{"id":212961,"date":"2025-11-13T12:37:12","date_gmt":"2025-11-13T12:37:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/212961\/"},"modified":"2025-11-13T12:37:12","modified_gmt":"2025-11-13T12:37:12","slug":"la-cometa-dorata-si-frantuma-sotto-gli-occhi-dei-telescopi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/212961\/","title":{"rendered":"la &#8220;cometa dorata&#8221; si frantuma sotto gli occhi dei telescopi"},"content":{"rendered":"\n<p>Sotto l&#8217;occhio attento dei telescopi il nucleo della \u201ccometa dorata\u201d, com&#8217;\u00e8 stata ribattezzata nelle ultime settimane la <strong>C\/2025 K1 (Atlas)<\/strong>, si \u00e8 spezzato in pi\u00f9 frammenti. Lo testimonia anche l&#8217;immagine ottenuta la notte tra l&#8217;11 e il 12 novembre tramite il telescopio Copernico dell&#8217;Osservatorio di Asiago.<\/p>\n<p>La cometa &#8211; si legge in una nota dell&#8217;Inaf &#8211; \u00e8 stata scoperta nel maggio 2025 grazie al programma Atlas (Asteroid Terrestrial-Impact Last Alert System), un programma di ricerca finanziato dalla Nasa che utilizza quattro telescopi (due alle Hawaii, uno in Cile e uno in Sudafrica) per scandagliare ogni notte in modo automatico il cielo alla ricerca di oggetti asteroidali potenzialmente pericolosi per il nostro pianeta.<\/p>\n<p>Una delle ricadute scientifiche di questo programma \u00e8 la continua scoperta di comete, come appunto C\/2025 K1 (Atlas).<\/p>\n<p><strong>\u00c8 una cometa classificata come &#8220;iperbolica&#8221;<\/strong>, ossia che durante il periodo temporale delle osservazioni, dalla scoperta ai primi giorni di novembre, si \u00e8 mossa su un&#8217;orbita aperta. In realt\u00e0, le integrazioni numeriche all&#8217;indietro relative al suo moto, prima che entrasse nelle regioni pi\u00f9 interne, ci dicono che \u00e8 una cometa <strong>proveniente dalla nube di Oort<\/strong>, ai confini esterni del Sistema solare, e che questa \u00e8 verosimilmente <strong>la sua prima volta in transito dalle nostre parti<\/strong>: \u00e8 una cometa &#8220;dinamicamente nuova&#8221;.<\/p>\n<p>   <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"lazyload article-image\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1763029178491_Kbreakscaled.png\" width=\"768\" height=\"432\" alt=\"Frammentazione della cometa C\/2025 K1 (Atlas)\"\/>  <\/p>\n<p> Frammentazione della cometa C\/2025 K1 (Atlas)  (ATel #17487; M. Serra-Ricart (Light Bridges, Iac, Ull), J. Licandro (Iac, Ull), M. R. Alarcon (Light Bridges, Iac, Ull)) <\/p>\n<p>  13\/11\/2025 <\/p>\n<p>La sua traiettoria l&#8217;ha portata, ai primi del mese di ottobre, a passare per un punto di minima distanza dal Sole (perielio) abbastanza vicino alla nostra stella, a circa 0.33 unit\u00e0 astronomiche, appena al di fuori dell&#8217;orbita di Mercurio.\u00a0<\/p>\n<p>A causa di questa &#8220;piccola&#8221; distanza dal Sole <strong>ha subito un elevato irraggiamento solare<\/strong>, che ha determinato un aumento notevole della temperatura degli strati superficiali e interni del nucleo. Proprio le condizioni in cui ci si aspetta un evento di &#8220;rottura&#8221;: a seconda delle propriet\u00e0 interne del nucleo &#8211; ossia la sua porosit\u00e0, il suo stato di coesione, la sua composizione e la percentuale di ghiacci &#8211; \u00e8 infatti possibile che l&#8217;aumento della temperatura determini un elevato &#8220;degassamento&#8221;, un&#8217;improvvisa e violenta fuoriuscita di materiale gassoso e polveroso, e la conseguente frammentazione del nucleo, a volte in pochi pezzi pi\u00f9 o meno simili come dimensioni, a volte in una nuvola di frammenti e detriti che si distribuiscono lungo la traiettoria della cometa originale.<\/p>\n<p>\u201cQuesto \u00e8 quello che sembra essere successo alla &#8220;cometa dorata\u201d, com&#8217;\u00e8 stata ribattezzata nelle ultime settimane la C\/2025 K1 (Atlas) &#8211; dice Elena Mazzotta Epifani, ricercatrice astronoma all&#8217;Inaf-Osservatorio astronomico di Roma &#8211; preceduto da due episodi di improvviso aumento della luminosit\u00e0 (dovuto proprio all&#8217;aumento dell&#8217;espulsione di materiale da parte degli strati superficiali), come riportato nell&#8217;Astronomer&#8217;s Telegram (ATel) #17482 dello scorso 6 novembre, il nucleo della cometa si \u00e8 spezzato in pi\u00f9 frammenti il 10 novembre scorso, come riportato negli ATel #17487 e #17488&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Gli eventi di &#8220;rottura&#8221; di un nucleo cometario, oltre ad essere scenografici e d&#8217;effetto, hanno anche un <strong>alto valore scientifico<\/strong>, soprattutto se &#8211; come in questo caso &#8211; la cometa \u00e8 &#8220;nuova&#8221;, e quindi decisamente primordiale &#8211; spiega Mazzotta Epifani &#8211; L&#8217;esposizione del materiale al suo interno, sia quello solido dei minerali sia quello ghiacciato, permette di <strong>esplorare la composizione chimica di un corpo praticamente inalterato<\/strong> dal momento della sua formazione, durante le prime fasi di formazione del Sistema solare, dandoci anche informazioni sulla sua densit\u00e0, sullo stato di aggregazione, sulla struttura e porosit\u00e0. <strong>Una vera e propria &#8216;macchina del tempo&#8217;<\/strong>, insomma, che ci riporta alle condizioni iniziali della nostra nebulosa planetaria, in cui alcuni planetesimi si sono aggregati per costruire i primi corpi protoplanetari e altri sono rimasti come residui primordiali che gli astronomi possono studiare oggi&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Sotto l&#8217;occhio attento dei telescopi il nucleo della \u201ccometa dorata\u201d, com&#8217;\u00e8 stata ribattezzata nelle ultime settimane la C\/2025&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":212962,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[1537,90,89,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":{"0":"post-212961","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-science","12":"tag-science-and-technology","13":"tag-scienceandtechnology","14":"tag-scienza","15":"tag-scienza-e-tecnologia","16":"tag-scienzaetecnologia","17":"tag-technology","18":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115542428822093252","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/212961","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=212961"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/212961\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/212962"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=212961"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=212961"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=212961"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}