{"id":213153,"date":"2025-11-13T15:19:08","date_gmt":"2025-11-13T15:19:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/213153\/"},"modified":"2025-11-13T15:19:08","modified_gmt":"2025-11-13T15:19:08","slug":"cancro-seno-fondazione-aiom-ogni-anno-in-veneto-5-200-nuovi-casi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/213153\/","title":{"rendered":"Cancro seno, Fondazione Aiom: &#8220;Ogni anno in Veneto 5.200 nuovi casi&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Roma, 13 nov. (Adnkronos Salute) &#8211; In Veneto ogni anno 5.200 donne si ammalano di tumore al seno che, anche in questa regione, risulta essere la neoplasia pi\u00f9 diffusa. A 5 anni dalla diagnosi oltre il 90% delle pazienti \u00e8 vivo e con buone possibilit\u00e0 di sconfiggere definitivamente la malattia. Crescono le possibilit\u00e0 di cura anche grazie alla migliore selezione delle sempre maggiori terapie disponibili. Perfino per le forme pi\u00f9 gravi e avanzate della patologia gli specialisti medici sono ora in grado di somministrare trattamenti adeguati e personalizzati. Sono alcuni dati emersi dal convegno &#8216;Tumore del seno metastatico: l&#8217;importanza della medicina di precisione &#8211; Focus Regione Veneto&#8217;, che si \u00e8 svolto ieri a Padova presso lo Iov-Istituto oncologico veneto, organizzato nell&#8217;ambito di una campagna nazionale promossa da Fondazione Aiom-Associazione italiana di oncologia medica e che prevede un tour con incontri in 9 Regioni italiane. &#8220;L&#8217;introduzione dei test molecolari ha cambiato la pratica clinica del carcinoma mammario &#8211; afferma Valentina Guarneri, direttore della Uoc Oncologia 2 Iov e professore ordinario di Oncologia medica all&#8217;universit\u00e0 di Padova &#8211; Siamo riusciti ad andare oltre la tradizionale classificazione basata solo sull&#8217;espressione dei recettori ormonali e della proteina Her2. Oggi vi sono dei biomarcatori utili anche per la scelta dei trattamenti per le forme metastatiche della neoplasia. Si tratta di strumenti diagnostici che consentono di caratterizzare il cancro dal punto di vista del suo comportamento biologico. Al tempo stesso, evidenziano l&#8217;eventuale risposta ai trattamenti che gi\u00e0 utilizziamo nella pratica clinica quotidiana. Di solito i tumori mammari ormonosensibili e Her2 negativi, a un certo punto, sviluppano resistenza alla terapia endocrina standard. Con le nuove armi terapeutiche garantiamo migliori possibilit\u00e0 di cura e di sopravvivenza&#8221;. In questo quadro rientra un esame del sangue molto specifico e importante, la cos\u00ec detta biopsia liquida. &#8220;E&#8217; un test non invasivo, indolore e poco costoso, ma che permette di ottenere informazioni ormai indispensabili &#8211; spiega Guarneri &#8211; Deve essere eseguito solo in laboratori medici specializzati e forniti di adeguate tecnologie d&#8217;avanguardia. Pu\u00f2 evidenziare, sul campione di sangue, la presenza di specifiche mutazioni come quella del recettore degli estrogeni Esr1 che \u00e8 presente nel 30-40% dei casi di tumore mammario metastatico. Da questa &#8211; chiarisce &#8211; possiamo eventualmente ricorrere ad una nuova classe di farmaci che ha dimostrato di essere efficace come seconda linea di terapia. E&#8217; fondamentale quindi riuscire ad elargire la biopsia liquida a tutte le donne che ne hanno bisogno con una certa rapidit\u00e0. Infine in Veneto, cos\u00ec come nel resto d&#8217;Italia &#8211; conclude l&#8217;oncologa &#8211; il cancro della mammella presenta una continua crescita del numero di nuovi casi l&#8217;anno. Bisogna quindi organizzare i diversi servizi sanitari regionali affinch\u00e9 garantiscano i test molecolari a sempre pi\u00f9 pazienti&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Roma, 13 nov. 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