{"id":213196,"date":"2025-11-13T15:51:10","date_gmt":"2025-11-13T15:51:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/213196\/"},"modified":"2025-11-13T15:51:10","modified_gmt":"2025-11-13T15:51:10","slug":"oriente-occidente-di-rampini-svolta-storica-in-cina-la-crescita-economica-non-e-piu-la-priorita-cosa-significa-per-noi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/213196\/","title":{"rendered":"Oriente Occidente di Rampini | Svolta storica in Cina, la crescita economica non \u00e8 pi\u00f9 la priorit\u00e0 (cosa significa per noi?)"},"content":{"rendered":"<p class=\"chapter-paragraph\">Alcuni esperti parlano di una svolta storica: <b>per la Cina la crescita economica non \u00e8 pi\u00f9 la priorit\u00e0. Al primo posto viene la sicurezza<\/b>. Quindi l\u2019autosufficienza. I numeri della crescita non vanno pi\u00f9 inseguiti in modo ossessivo, come era stato vero per gran parte della storia di questo regime comunista. Al punto che<b> i numeri stessi venivano falsificati, manipolati<\/b>, per il feticismo degli obiettivi quantitativi da raggiungere.<b> Ora si cambia. Ma quando \u00e8 successo?<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ci eravamo distratti, perch\u00e9 troppo focalizzati sulla tensione Usa-Cina, sul tema dei dazi e altre guerre commerciali, sulle ricadute della <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/25_ottobre_30\/trump-xi-tregua-dazi-b445707c-8770-41fe-abba-324d988bbxlk.shtml\" title=\"Trump e Xi firmano la tregua: dazi, microchip, soia e terre rare\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">tregua precaria raggiunta fra Donald<\/a> <b>Trump e Xi Jinping<\/b>. Ci eravamo distratti, o forse no: \u00e8 un difetto nostro quello di osservare la Cina dall\u2019angolatura troppo riduttiva del suo rapporto visibile e ufficiale con l\u2019Occidente, in particolare con l\u2019America. Ma <b>se c\u2019\u00e8 una cosa che Cina e America hanno proprio in comune, \u00e8 la vasta dimensione <\/b>(geografica, demografica, economica), quindi<b> la percezione di s\u00e9 come di un universo auto-referenziale<\/b>, dominato da un centro di gravit\u00e0 interno, potenzialmente autosufficiente.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Tuttavia \u00e8 chiaro che <b>la nuova strategia economica nasce anche dal clima sempre pi\u00f9 conflittuale verso gli Stati Uniti<\/b>. L\u2019obiettivo del nuovo corso \u00e8 quello di rendere, se possibile, <b>ancora pi\u00f9 autonoma la Cina<\/b>, facendone una nazione capace di isolarsi dalle tempeste globali, di contare anzitutto sulle proprie risorse.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La novit\u00e0 sembra aver preso sostanza e visibilit\u00e0 soprattutto con l\u2019ultimo <b>Plenum del Partito comunista<\/b>, che si era tenuto a ridosso del vertice Trump-Xi e quindi era passato in secondo piano rispetto al summit di Seul. Attira l\u2019attenzione sulla portata storica di quell\u2019assise comunista un\u2019<b>autorevole studiosa cinese, la professoressa Yu Jie<\/b>, attualmente a capo di un progetto di ricerca per il think tank britannico Chatham House. Eccovi una sintesi della sua analisi.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Nel linguaggio del Partito comunista cinese ogni parola pesa<\/b>. Il comunicato diffuso al termine del Quarto Plenum \u2014 la riunione politica pi\u00f9 importante dell\u2019anno a Pechino \u2014 segna <b>una svolta che non riguarda solo l\u2019economia, ma l\u2019intera visione strategica della Cina<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il documento introduce i principi del prossimo <b>Quindicesimo Piano Quinquennale (2026\u20132030),<\/b> e per la prima volta in quarant\u2019anni rompe con la tradizione inaugurata da Deng Xiaoping. Dall\u2019epoca delle riforme e dell\u2019apertura, tutti i piani di sviluppo avevano avuto un obiettivo prioritario: far crescere il Pil, misurare la potenza nazionale in base alla velocit\u00e0 dell\u2019espansione economica.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Oggi Xi Jinping cambia le regole del gioco<\/b>. Il nuovo piano mette la <b>sicurezza economica sullo stesso piano della prosperit\u00e0<\/b>. La leadership riconosce che inseguire la crescita nominale non basta pi\u00f9: <b>la Cina vuole essere forte, non solo ricca<\/b>. \u00c8 la fine della corsa al Pil a due cifre, la fine del modello che aveva trasformato un grande paese agricolo in una superpotenza industriale. <b>La nuova parola d\u2019ordine \u00e8 \u00abautonomia tecnologica\u00bb<\/b>. Pechino si prepara a costruire un\u2019economia <b>capace di resistere a qualunque choc<\/b>, \u00abanche alle tempeste pi\u00f9 pericolose\u00bb, come recita il comunicato ufficiale.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Dietro questa formula si nasconde una realt\u00e0 precisa: <b>la vulnerabilit\u00e0 tecnologica della Cina<\/b>. Il blocco americano sulle esportazioni di semiconduttori avanzati, le sanzioni contro Huawei a cui hanno partecipato anche diversi governi europei, hanno mostrato <b>i limiti di un modello di crescita basato su tecnologie importate<\/b>. Xi ha tratto la lezione: la prossima fase dello sviluppo cinese sar\u00e0 dedicata a <b>ridurre la dipendenza dai fornitori esteri<\/b> e a costruire una catena del valore interamente nazionale.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il nuovo Piano Quinquennale \u00e8 dunque<b> un piano di resilienza<\/b>. Non punta pi\u00f9 a fare della Cina la fabbrica del mondo, ma<b> il laboratorio tecnologico del futuro<\/b>. L\u2019obiettivo \u00e8 che Pechino non solo produca tecnologia, ma detti gli standard globali.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In questa strategia l\u2019innovazione significa<b> manifattura avanzata, robotica, energia pulita, microchip, intelligenza artificiale, biotecnologie<\/b>. Tutti campi in cui il Partito promette di concentrare capitali, credito agevolato, ricerca pubblica e protezione politica.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il centro del potere resta nel Partito e nel suo vertice supremo a Pechino. Dopo anni di libert\u00e0 relativa concessa alle amministrazioni locali e ai conglomerati privati, <b>la direzione torna saldamente in cima alla piramide gerarchica e nella capitale<\/b>. Il principio \u00e8 quello della <b>\u00abmobilitazione nazionale integrale\u00bb<\/b>, lo stesso che guida la strategia militare e diplomatica cinese:<b> l\u2019intero Paese deve agire come un unico organismo<\/b>, dove il Partito coordina, pianifica e finanzia.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00c8 un cambiamento che deluder\u00e0 gli economisti occidentali<\/b>. Da tempo molti di loro auspicano un rilancio della domanda interna, cio\u00e8 pi\u00f9 consumi delle famiglie, come motore della crescita. Invece <b>Pechino non sembra intenzionata a stimolare la spesa privata<\/b>: la priorit\u00e0 non \u00e8 \u00abconsumare di pi\u00f9\u00bb, ma \u00abprodurre meglio\u00bb. Il messaggio \u00e8 chiaro: <b>la Cina non torner\u00e0 al vecchio modello trainato da immobili, finanza e spesa pubblica locale.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In parallelo, il Piano intende <b>istituzionalizzare l\u2019esperienza delle guerre commerciali<\/b>. Negli ultimi anni la Cina ha usato con abilit\u00e0 le proprie leve: il controllo sulle terre rare, la forza della sua manifattura, l\u2019integrazione verticale delle sue catene produttive. Tutti strumenti che Pechino considera ormai <b>armi geopolitiche<\/b>. Il nuovo Piano trasforma queste pratiche in una strategia permanente per<b> gestire la \u00abcompetizione tra grandi potenze\u00bb con gli Stati Uniti<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Questa scelta porta con s\u00e9 rischi e contraddizioni. Sul fronte esterno, l\u2019industrializzazione spinta<b> rischia di aumentare le tensioni con l\u2019Occidente<\/b>, <b>ma anche con i Paesi emergenti che fino a ieri imitavano la Cina e ora vogliono emanciparsi da essa<\/b>. Indonesia, Brasile o Vietnam non accetteranno pi\u00f9 di restare subfornitori nel sistema industriale cinese: vogliono costruire la propria autonomia, spesso in competizione diretta con Pechino.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sul fronte interno, la spinta all\u2019autosufficienza tecnologica pu\u00f2 creare una <b>crescita senza occupazione<\/b>, o comunque con meno posti di lavoro nei settori tradizionali. I nuovi comparti high-tech richiedono meno manodopera, pi\u00f9 competenze, pi\u00f9 capitale umano qualificato. <b>Per milioni di giovani cinesi,<\/b> gi\u00e0 penalizzati da un mercato immobiliare proibitivo e dal costo dell\u2019istruzione, <b>il rischio \u00e8 restare esclusi<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il Partito sa di camminare su <b>una linea sottile<\/b>. Per questo nel comunicato torna l\u2019espressione <b>\u00abprosperit\u00e0 comune\u00bb<\/b>, lanciata da Xi nel 2021: un impegno a ridurre le disuguaglianze e a rafforzare il Welfare. \u00c8 il modo in cui <b>il regime riconosce l\u2019esistenza di un problema sociale crescente<\/b> e promette di tenerlo sotto controllo. Il compito \u00e8 arduo. Come conciliare la sicurezza economica del Paese con la prosperit\u00e0 dei cittadini? Come mantenere la coesione sociale in un sistema dove il Partito controlla tutto, ma le opportunit\u00e0 si concentrano in pochi settori ipercompetitivi?<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Entro il 2035, la Cina vuole raggiungere un reddito pro capite da Paese sviluppato di fascia media<\/b>. Il nuovo Piano dovr\u00e0 essere il trampolino verso quella meta. Ma se l\u2019economia rallenta troppo, se le disuguaglianze crescono, la promessa di Xi di un \u00abrinascimento nazionale\u00bb potrebbe trasformarsi in un <b>boomerang politico<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019esperta di Chatham House osserva che il Partito comunista \u00e8 sopravvissuto a un secolo di crisi gestendo abilmente le sue <b>contraddizioni<\/b>. Tuttavia, <b>quella che si apre ora \u00e8 forse la pi\u00f9 difficile<\/b>: tra sicurezza e crescita, tra controllo e creativit\u00e0, tra potenza e consenso. Nel lungo periodo, la capacit\u00e0 di Pechino di bilanciare questi elementi determiner\u00e0 non solo il futuro del suo modello economico, ma anche la durata del suo modello politico. Se il nuovo Piano riuscir\u00e0 a <b>rafforzare la stabilit\u00e0 senza soffocare la vitalit\u00e0 della societ\u00e0<\/b>, la Cina potr\u00e0 consolidare il suo ruolo di superpotenza autonoma. Se invece la <b>sicurezza verr\u00e0 perseguita a scapito della prosperit\u00e0, le crepe potrebbero aprirsi all\u2019interno<\/b>, non all\u2019esterno.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per il resto del mondo, questo Quindicesimo Piano Quinquennale \u00e8 una dichiarazione geopolitica. <b>La Cina sta dicendo di voler competere a lungo termine con gli Stati Uniti<\/b> non attraverso il commercio o la finanza, ma <b>attraverso il controllo delle tecnologie del futuro.<\/b> La crescita a ogni costo \u00e8 finita.<b> Inizia l\u2019era della sicurezza come nuovo nome dello sviluppo<\/b>.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-11-13T12:07:54+01:00\" content=\"2025-11-13\">13 novembre 2025, 12:07  &#8211; modifica il 13 novembre 2025 | 12:07<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Alcuni esperti parlano di una svolta storica: per la Cina la crescita economica non \u00e8 pi\u00f9 la 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