{"id":213305,"date":"2025-11-13T17:13:12","date_gmt":"2025-11-13T17:13:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/213305\/"},"modified":"2025-11-13T17:13:12","modified_gmt":"2025-11-13T17:13:12","slug":"cartelle-pazze-ama-situazione-fuori-controllo-da-fdi-appello-a-gualtieri-e-alfonsi-fermare-disservizio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/213305\/","title":{"rendered":"Cartelle pazze Ama, situazione fuori controllo. Da FdI appello a Gualtieri e Alfonsi: \u201cFermare disservizio\u201d"},"content":{"rendered":"<p>       Non si ferma il fenomeno delle <a href=\"https:\/\/www.romatoday.it\/politica\/cartelle-pazze-ama-tari.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">\u201ccartelle pazze\u201d<\/a> di Ama. Come raccontato da RomaToday, nell&#8217;ultimo mese l&#8217;azienda municipalizzata dell&#8217;ambiente ha inviato, tramite il suo ufficio Ta.Ri., oltre 100mila richieste di pagamento per tasse non pagate o pagate parzialmente. Ma in molti casi si stanno rivelando grossolani errori.Cartelle pazze AmaVi abbiamo riportato le storie di diversi cittadini, o ex cittadini romani, raggiunti da accertamenti che vanno dai 300 ai 4mila euro. Per utenze, per\u00f2, o inesistenti perch\u00e9 riferite a indirizzi differenti, o interrotte da anni <a href=\"https:\/\/www.romatoday.it\/politica\/residenza-cambiata-pagamento-tari-cosa-fare.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">in seguito alla vendita<\/a> dell&#8217;immobile o alla conclusione del contratto d&#8217;affitto.L&#8217;attacco di Fratelli d&#8217;Italia<\/p>\n<p>Adesso anche la politica si sta interessando. In Assemblea Capitolina ad alzare la voce \u00e8 Giovanni Quarzo, capogruppo di Fratelli d&#8217;Italia: &#8220;Migliaia di romani stanno ricevendo una doppia richiesta di pagamento della Tari &#8211; denuncia &#8211; per la semplice ragione che Ama non si \u00e8 resa conto che numerosi immobili della nostra citt\u00e0 hanno due diverse entrate, ovviamente con indirizzo e numero civico diversi tra di loro. I vertici dell&#8217;azienda, il Sindaco e l&#8217;assessore competente intervengano immediatamente per interrompere questo ennesimo disservizio ai danni dei romani, gi\u00e0 abbastanza penalizzati dalle inefficienze dell&#8217;Ama&#8221;, ha detto il consigliere insieme alla collega dell&#8217;XI Municipio, Vanessa Borsari.<\/p>\n<p>L&#8217;interesse della Regione Lazio<\/p>\n<p>Non solo. In Regione Lazio la presidente della commissione Rifiuti, Laura Corrotti, ha deciso di convocare una seduta per mettere al centro il problema: \u201cIl nodo centrale \u00e8 che Ama non dispone di dati catastali aggiornati, un problema noto da tempo ma mai risolto, che continua a ripresentarsi ciclicamente. Per fare piena luce su questa gestione approssimativa e disorganizzata &#8211; ha annunciato -, convocher\u00f2 la commissione alla quale saranno invitati i rappresentanti di Roma Capitale e i vertici di Ama\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Il racconto dell&#8217;ex assessore municipale<\/p>\n<p>Nel frattempo, tra i tanti casi ne \u00e8 emerso un altro raccontato da Andrea Valeri, ex assessore alla Cultura del Centro Storico dal 2013 al 2016 (anno in cui rassegn\u00f2 le dimissioni), oggi manager nel settore culturale: \u201cMia madre, 80 anni, ha ricevuto un accertamento esecutivo da oltre 3mila euro da parte di Ama &#8211; racconta su Facebook &#8211; in cui la si accusa di aver evaso la Ta.Ri. per oltre sei anni, per un appartamento sito in via Erminio 606, ma lei vive in via Erminio Spalla 3. Ma chi fa queste cose non prova neanche un leggero, impercettibile brivido di vergogna?\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAppuntamenti non disponibili\u201d<\/p>\n<p>Alla signora, racconta sempre Valeri, \u00e8 stato proposto da parte del call center di Roma Capitale (060606) di prendere appuntamento online per contestare l&#8217;errore, ma per farlo bisogna registrarsi tramite Spid: \u201cA una signora di 80 anni &#8211; commenta l&#8217;ex assessore -, anche in questo caso non provano vergogna?\u201d. Infine, una considerazione: \u201cChi dovrebbe sovrintendere politicamente a tutto questo, non prova almeno un lontano senso di pudore per non star svolgendo bene il proprio ruolo, considerato che sul sito viene comunicato che \u2018gli appuntamenti non sono disponibili fino a data da destinarsi\u2019?&#8221;. Anche perch\u00e9, sottolinea Valeri, \u201cil problema si ripete ogni anno\u201d. Infatti nel 2024 la stessa contestazione \u00e8 arrivata alla suocera del manager, nel 2023 a lui stesso \u201ctutti naturalmente annullati\u201d.<\/p>\n<p>L&#8217;intervento dell&#8217;associazione dei consumatori<\/p>\n<p>Anche il Movimento Difesa del Cittadino nazionale e del Lazio si sta impegnando a tutela degli utenti raggiunti dalle richieste di pagamento: &#8220;Chiediamo di fare chiarezza &#8211; scrivono in una nota -. Secondo le segnalazioni raccolte e le informazioni pubblicate dai media, l\u2019azienda capitolina avrebbe spedito circa 100mila avvisi di accertamento, molti dei quali contenenti errori materiali o procedurali. Tra i casi pi\u00f9 frequenti: cartelle inviate a ex proprietari, a cittadini scambiati per titolari di immobili che non possiedono, indirizzi errati o inesistenti, metri quadrati sbagliati, nuclei familiari mal composti e perfino avvisi relativi ad annualit\u00e0 ormai prescritte, cio\u00e8 oltre il termine dei 5 anni previsto dalla legge. \u00c8 inaccettabile che migliaia di cittadini romani si trovino costretti a difendersi da richieste infondate, affrontando disagi, costi e scadenze stringenti per errori imputabili alla pubblica amministrazione.<\/p>\n<p>\u201cSospendere i provvedimenti\u201d<\/p>\n<p>L\u2019associazione di consumatori lamenta anche le elevate sanzioni in caso di tardivo pagamento dell\u2019avviso. \u201cSollecitiamo l\u2019assessore all&#8217;Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti, Sabrina Alfonsi, a intervenire sulla questione delle \u2018cartelle pazze\u2019 e le chiediamo un confronto anche con i responsabili di Ama Roma. Le procedure &#8211; conclude l&#8217;associazione &#8211; devono essere immediatamente sospese, facendo partire una verifica straordinaria degli avvisi, con pubblicazione dei dati sugli errori riscontrati. E si deve creare un canale dedicato all&#8217;assistenza rapida, evitando che si debbano attendere mesi o anni per un appuntamento. Necessaria anche la proroga dei termini di ricorso, in tutti i casi di errori evidenti o indirizzi inesistenti\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Non si ferma il fenomeno delle \u201ccartelle pazze\u201d di Ama. 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