{"id":213656,"date":"2025-11-13T22:26:38","date_gmt":"2025-11-13T22:26:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/213656\/"},"modified":"2025-11-13T22:26:38","modified_gmt":"2025-11-13T22:26:38","slug":"recensione-mostra-boccaccio-boccaccino-cremona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/213656\/","title":{"rendered":"Recensione mostra Boccaccio Boccaccino Cremona"},"content":{"rendered":"<p>                        di<br \/>\n\t\t\t\t                    <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/2870p_marta-santacatterina.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                    Marta Santacatterina<\/a><br \/>\n                    , scritto il 13\/11\/2025<br \/>\n\t\t<br \/>Categorie:                 <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/16c_recensioni-mostre.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Recensioni mostre<\/a>                             \/ Argomenti: <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/arte-antica.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Arte antica<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/cinquecento.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Cinquecento<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/cremona.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Cremona<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/lombardia.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Lombardia<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/rinascimento.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Rinascimento<\/a> <\/p>\n<p>\n                A cinquecento anni dalla morte di Boccaccio Boccaccino, Cremona celebra l\u2019artista rinascimentale con una mostra al Museo Diocesano che riunisce 17 opere, ripercorrendo la sua vita avventurosa e il suo linguaggio pittorico tra Ferrara, Venezia e la Lombardia. La recensione di Marta Santacatterina.            <\/p>\n<p>Il 27 settembre 2023, in occasione dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/focus\/millon-esordio-italia-asta-prestigiosa-dimora-cremonese\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">asta di Millon tenutasi a Cremona<\/a>, fece la sua comparsa un dipinto raffigurante due santi, un vescovo e il ritratto del committente: era l\u2019unico frammento sopravvissuto della cosiddetta Pala Fodri di Boccaccio Boccaccino. Dell\u2019opera oggi \u00e8 noto anche il contratto con cui, il 18 aprile 1523, l\u2019artista si impegnava a realizzare un\u2019opera di dimensioni monumentali per conto di Antonio Maria Fodri che la voleva destinare alla cappella di famiglia nella chiesa di San Pietro al Po, nella citt\u00e0 del Torrazzo. Il frammento, subito notificato dalla Soprintendenza, fu acquistato dalla Diocesi di Cremona e dopo un accurato restauro entr\u00f2 a pieno titolo nelle collezioni del recente Museo Diocesano (allora nuovissimo, visto che \u00e8 stato inaugurato nel 2021), gi\u00e0 custode di altre tre opere di Boccaccino, cio\u00e8 l\u2019Annunciazione Boncompagni Ludovisi, la Crocifissione e la Sacra famiglia con Maria Maddalena. Sempre nel 2023, l\u2019attenzione per questo pittore riprese con slancio: la Madonna col Bambino dei Musei Civici di Padova (1500-1501) fu esposta in una sala di Rinascimento a Ferrara. Ercole de\u2019 Roberti e Lorenzo Costa a Palazzo dei Diamanti, <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/recensioni-mostre\/ferrara-capitale-del-rinascimento-recensione-mostra-ercole-de-roberti-lorenzo-costa\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">mostra<\/a> curata da Vittorio Sgarbi e Michele Danieli e nella seguente \u201cpuntata\u201d, <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/recensioni-mostre\/recensione-mostra-cinquecento-a-ferrara-mazzolino-ortolano-garofalo-dosso\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Il Cinquecento a Ferrara<\/a>, si presentarono L\u2019adorazione dei pastori di Napoli e la Madonna con bambino dalla collezione Cavallini Sgarbi. Nel maggio \u201923 venne inaugurata a Brera la prima esposizione su Boccaccino, con la curatela di Maria Cristina Passoni: una <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/mostre\/pinacoteca-di-brera-xi-dialogo-boccaccio-boccaccino\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">mostra dossier<\/a> che poneva in dialogo quattro suoi dipinti con altri quadri di scuola veneziana di inizio Cinquecento. Finalmente, quindi, si cominciarono a puntare i riflettori su un interprete raffinato, che venne definito da Luigi Lanzi, nella sua Storia pittorica della Italia pubblicata tra 1795 e 1796, \u201cil miglior moderno fra gli antichi e il miglior antico fra\u2019 moderni\u201d.<\/p>\n<p>Oggi, nelle sale del Museo Diocesano che sorge accanto alla Cattedrale di Cremona, nella quale Boccaccio Boccaccino lavor\u00f2 come frescante, si svolge un percorso espositivo curato da Francesco Ceretti e Filippo Piazza che ripercorre la parabola dell\u2019artista dai suoi esordi alla Pala Fodri, l\u2019ultima opera dipinta prima della morte, avvenuta cinquecento anni fa, nel 1525. Strettamente monografica, la rassegna riunisce 17 dipinti, vale a dire la maggior parte del corpus di Boccaccino che in totale conta circa 30 opere mobili, stando alle attuali attribuzioni. Mancano invece la Pala di San Vincenzo, il San Girolamo (1506-1507) e gli otto affreschi staccati di provenienza sconosciuta con teste di apostoli e angeli conservati nel Museo Civico Ala Ponzone di Cremona: come spiegano i curatori in catalogo, le prime due opere versano in condizioni conservative assai precarie e la loro movimentazione non \u00e8 stata possibile.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Allestimenti della mostra Il Rinascimento di Boccaccio Boccaccino\" title=\"Allestimenti della mostra Il Rinascimento di Boccaccio Boccaccino\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/allestimenti-mostra-boccaccio-boccaccino-cremona-1.jpg\" width=\"750\" height=\"422\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nAllestimenti della mostra Il Rinascimento di Boccaccio Boccaccino&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Allestimenti della mostra Il Rinascimento di Boccaccio Boccaccino\" title=\"Allestimenti della mostra Il Rinascimento di Boccaccio Boccaccino\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/allestimenti-mostra-boccaccio-boccaccino-cremona-2.jpg\" width=\"750\" height=\"422\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nAllestimenti della mostra Il Rinascimento di Boccaccio Boccaccino&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Allestimenti della mostra Il Rinascimento di Boccaccio Boccaccino\" title=\"Allestimenti della mostra Il Rinascimento di Boccaccio Boccaccino\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/allestimenti-mostra-boccaccio-boccaccino-cremona-3.jpg\" width=\"750\" height=\"422\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nAllestimenti della mostra Il Rinascimento di Boccaccio Boccaccino&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Allestimenti della mostra Il Rinascimento di Boccaccio Boccaccino\" title=\"Allestimenti della mostra Il Rinascimento di Boccaccio Boccaccino\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/allestimenti-mostra-boccaccio-boccaccino-cremona-4.jpg\" width=\"750\" height=\"422\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nAllestimenti della mostra Il Rinascimento di Boccaccio Boccaccino&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Allestimenti della mostra Il Rinascimento di Boccaccio Boccaccino\" title=\"Allestimenti della mostra Il Rinascimento di Boccaccio Boccaccino\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/allestimenti-mostra-boccaccio-boccaccino-cremona-5.jpg\" width=\"750\" height=\"422\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nAllestimenti della mostra Il Rinascimento di Boccaccio Boccaccino&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Allestimenti della mostra Il Rinascimento di Boccaccio Boccaccino\" title=\"Allestimenti della mostra Il Rinascimento di Boccaccio Boccaccino\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/allestimenti-mostra-boccaccio-boccaccino-cremona-6.jpg\" width=\"750\" height=\"422\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nAllestimenti della mostra Il Rinascimento di Boccaccio Boccaccino&#13;<\/p>\n<p>L\u2019allestimento della mostra, basato su un criterio cronologico, consente di seguire passo passo le vicende biografiche del pittore: Boccaccino vide la luce tra 1462 e 1466 probabilmente a Ferrara, alla cui corte estense il padre, cremonese, era magister \u201cacupittore\u201d, cio\u00e8 ricamatore. Una professione nient\u2019affatto marginale, se si considera che il valore monetario dei tessuti di pregio era un tempo assai elevato, come hanno reso noto al grande pubblico le ricerche di taglio economico condotte in occasione di <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/interviste\/fabbrica-rinascimento-vicenza-mostra-intervista-mattia-vinco\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">La fabbrica del Rinascimento<\/a> (a cura di Guido Beltramini, Davide Gasparotto e Mattia Vinco, Vicenza, Basilica Palladiana, 2021). Non stupisce quindi che, presi in mano pennelli e tavolozza, l\u2019artista sia riuscito a sviluppare un\u2019abilit\u00e0 notevole nella resa delle stoffe pregiate e decorate, come testimoniano sia i drappi d\u2019onore su cui si stagliano le sue Madonne sia le vesti e le bordure indossate dai suoi personaggi e che tanto devono al soggiorno di Boccaccino a Venezia dove \u2013 ieri come oggi, e basti citare la prestigiosa Tessitura Luigi Bevilacqua, attiva dal 1499 \u2013 le manifatture producevano velluti, broccati, damaschi, rasi di seta ambitissimi.<\/p>\n<p>Nel 1493 il pittore \u00e8 documentato a Genova dove realizza una Maest\u00e0, mantenendo tuttavia sempre uno stretto rapporto con la citt\u00e0 paterna e lo dimostra una Madonna con Bambino oggi perduta ma firmata \u201cBocacinus cremo[nen]sis 149[.]\u201d. Negli anni Novanta il giovane artista viaggi\u00f2 tra l\u2019Emilia e Milano, guardando a Ercole de\u2019 Roberti, Lorenzo Costa e Francesco Francia da un lato e a Giovanni Boltraffio e al Bramantino dall\u2019altro. La scarsit\u00e0 di notizie sicure sui primi anni di attivit\u00e0 di Boccaccio Boccaccino si interrompe nel 1497, quando Antonio Costabili, ambasciatore degli Este a Milano, lo riport\u00f2 a Ferrara dopo averlo tratto dal carcere in cui era rinchiuso per aver ferito un miniatore: una personalit\u00e0 fumantina, come vedremo tra poco. Costabili quindi present\u00f2 ad Ercole I \u2013 e l\u2019originale della lettera \u00e8 esposta nella prima sala del Museo Diocesano di Cremona \u2013 colui che riteneva l\u2019unico artista degno di sostituire Ercole de\u2019 Roberti.<\/p>\n<p>Sappiamo che pochi anni dopo Boccaccino gestiva a Ferrara una bottega ben avviata e che fu incaricato della decorazione del catino absidale del duomo. L\u20198 febbraio del 1500 per\u00f2 si rivel\u00f2 una giornata fatale: l\u2019artista si macchi\u00f2 infatti di femminicidio. Una fonte letteraria riporta che Boccaccino ammazz\u00f2 la moglie dopo aver scoperto un tradimento; forse per sfuggire a un\u2019ulteriore condanna, si trasfer\u00ec a Venezia, dove rimase fino al 1506: \u201cEra l\u2019inizio di un nuovo entusiasmante capitolo per Boccaccino depinctore \u2013 scrivono i curatori in catalogo \u2013, che lo avrebbe visto protagonista in laguna negli anni, irripetibili, in cui gi\u00e0 brillava l\u2019astro di Giorgione da Castelfranco, quando ancora era attivo l\u2019anziano Giovanni Bellini e, non molto dopo, sarebbe comparso il giovane Tiziano\u201d. Ed ecco che, con le opere databili ai primissimi anni del Cinquecento, si entra nel vivo della mostra: l\u2019incipit \u00e8 affidato alla gi\u00e0 citata Adorazione dei pastori di Capodimonte, rivelatrice di assonanze sia ferraresi sia di suggestioni tedesche tratte in particolare dalle incisioni di Martin Schongauer. E la fascinazione per la pittura nordica non manc\u00f2 di esercitare i suoi effetti in opere pi\u00f9 tarde di Boccaccino dove \u00e8 esplicita l\u2019adesione alle sconvolgenti novit\u00e0 di Albrecht D\u00fcrer.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Boccaccio Boccaccino, Adorazione dei pastori (1499-1500 circa; tempera e olio su tavola, 127 x 100 cm; Napoli, Museo di Capodimonte, inv. Q98)\" title=\"Boccaccio Boccaccino, Adorazione dei pastori (1499-1500 circa; tempera e olio su tavola, 127 x 100 cm; Napoli, Museo di Capodimonte, inv. Q98)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/boccaccio-boccaccino-adorazione-pastori-napoli.jpg\" width=\"750\" height=\"977\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nBoccaccio Boccaccino, Adorazione dei pastori (1499-1500 circa; tempera e olio su tavola, 127 x 100 cm; Napoli, Museo di Capodimonte, inv. Q98)&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Boccaccio Boccaccino, Madonna col Bambino (1499-1500 circa; tempera e olio su tavola, 56 x 41 cm; Padova, Musei Civici, Museo d\u2019Arte Medievale e Moderna, inv. 461)\" title=\"Boccaccio Boccaccino, Madonna col Bambino (1499-1500 circa; tempera e olio su tavola, 56 x 41 cm; Padova, Musei Civici, Museo d\u2019Arte Medievale e Moderna, inv. 461)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/boccaccio-boccaccino-madonna-col-bambino-padova.jpg\" width=\"750\" height=\"1001\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nBoccaccio Boccaccino, Madonna col Bambino (1499-1500 circa; tempera e olio su tavola, 56 x 41 cm; Padova, Musei Civici, Museo d\u2019Arte Medievale e Moderna, inv. 461)&#13;<\/p>\n<p>La mostra prosegue quindi con una serie di raffinatissime Madonne con Bambino, soggetto privilegiato del pittore durante il suo soggiorno veneziano. Senz\u2019altro nella Serenissima il cremonese accolse subito la lezione di Giovanni Bellini, adottandone sia gli schemi compositivi sia passaggi tonali pi\u00f9 sfumati che maturano dopo la conoscenza di Giorgione. A questa et\u00e0 gli esiti pittorici di Boccaccino sono tuttavia ancora contaminati con caratteri tipicamente lombardi. A creare uno stacco nella sequenza di immagini mariane si osservano due grandi tavole con il San Giovanni e il San Matteo che Filippo Piazza, nella scheda in catalogo, avvicina alle opere dipinte da Giorgione attorno al 1502 (c\u2019\u00e8 chi ha ipotizzato che i due santi derivino da un\u2019opera monumentale smembrata, ma i restauri hanno certificato l\u2019integrit\u00e0 dei margini). Di certo queste opere testimoniano una raggiunta autonomia compositiva e stilistica dell\u2019autore, per il quale gioca un ruolo non indifferente, come si \u00e8 accennato, la resa dei tessuti decorati, ricamati, tempestati di perle. La superstar della mostra \u00e8 per\u00f2 la Zingarella prestata dagli Uffizi, con i suoi occhi chiarissimi e magnetici, il volto che pare un ritratto e quel foulard azzurro striato d\u2019oro che ne incornicia la fisionomia. Un capolavoro indiscutibile, che da solo varrebbe il viaggio fino a Cremona.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione della Madonna col Bambino tra i santi Giovanni Battista e Caterina d\u2019Alessandria del Museo Correr di Venezia (1504-05) segna un nuovo interesse da parte del pittore verso l\u2019iconografia della sacra conversazione, a cui sono assimilabili anche la tavola del Museo Diocesano di Cremona proveniente dalla chiesa di Sant\u2019Agata (1508) e quella proveniente Galleria Estense di Modena che per\u00f2 viene datata in anni precoci, verso il 1500-1501. Osservando quest\u2019ultima, a chi scrive \u00e8 per\u00f2 sorto un dubbio riguardo la cronologia proposta dai due curatori e ripresa dall\u2019ipotesi di Alessandro Ballarin (l\u2019aderenza alle ricerche di quest\u2019ultimo studioso \u00e8 peraltro puntuale per l\u2019intero approccio a Boccaccino). La sensazione che restituisce l\u2019opera \u2013 le cromie delicate e i toni smorzati, la luce calda, il ritmo compositivo, un Ges\u00f9 Bambino \u201cbambolotto\u201d, dai tratti somatici perfetti e non leggermente deformati come in altri lavori di Boccaccino di quel torno d\u2019anni, e poi le rispettive teste di San Giuseppe che sembrano derivare dallo stesso modello \u2013 pare infatti assai differente rispetto a quella delle opere che la affiancano e che si collocano tra lo scoccare del 1500 e il 1506. A uno sguardo d\u2019insieme dei dipinti in mostra la Sacra famiglia di Modena sembrerebbe pi\u00f9 vicina al dipinto di propriet\u00e0 del museo, del 1508. Sensazione che peraltro ebbe anche Cavalcaselle, quando nel 1871 ricondusse quest\u2019opera oggi alla Galleria Estense all\u2019ambito cremonese, attribuendola a Boccaccino proprio grazie al confronto con la Sacra Famiglia di Sant\u2019Agata (il dibattito critico \u00e8 opportunamente riportato dalla scheda a firma di Stefano Macconi). Francesco Cerretti ribadisce la convinzione per una cronologia alta motivandola con l\u2019incrocio dei riferimenti all\u2019ambito leonardesco (per il pastore si chiama in causa Boltraffio, per i panneggi Bramantino) a cui si aggiungono accenti emiliani (soprattutto Lorenzo Costa) e un paesaggio pienamente giorgionesco. Il curatore definisce quindi l\u2019opera come una sorta \u201cpatchwork\u201d delle esperienze formative del pittore, mentre a distanziarla dal dipinto cremonese vi sono, ad esempio, uno spiccato gigantismo delle figure e un modo diverso di costruire i panneggi. Considerazioni inappuntabili, soprattutto considerando gli accuratissimi su Boccaccino condotto per questa mostra, ma il bello del poter osservare direttamente e simultaneamente un ampio nucleo di lavori di un autore \u2013 privilegio reso possibile proprio dalle esposizioni temporanee \u2013 talvolta pu\u00f2 far scattare la scintilla per nuove riflessioni e dibattiti, o al contrario pu\u00f2 consolidare delle interpretazioni.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Boccaccio Boccaccino, San Giovanni Evangelista (1503 circa; tempera e olio su tavola, 59,7 x 77 cm; Firenze, Gallerie degli Uffizi, inv. Contini Bonacossi n. 13)\" title=\"Boccaccio Boccaccino, San Giovanni Evangelista (1503 circa; tempera e olio su tavola, 59,7 x 77 cm; Firenze, Gallerie degli Uffizi, inv. Contini Bonacossi n. 13)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/boccaccio-boccaccino-san-giovanni-evangelista.jpg\" width=\"750\" height=\"977\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nBoccaccio Boccaccino, San Giovanni Evangelista (1503 circa; tempera e olio su tavola, 59,7 x 77 cm; Firenze, Gallerie degli Uffizi, inv. Contini Bonacossi n. 13)&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Boccaccio Boccaccino, San Matteo (1503 circa; tempera e olio su tavola, 59,7 x 77 cm; Firenze, Gallerie degli Uffizi, inv. Contini Bonacossi n. 14)\" title=\"Boccaccio Boccaccino, San Matteo (1503 circa; tempera e olio su tavola, 59,7 x 77 cm; Firenze, Gallerie degli Uffizi, inv. Contini Bonacossi n. 14)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/boccaccio-boccaccino-san-matteo.jpg\" width=\"750\" height=\"969\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nBoccaccio Boccaccino, San Matteo (1503 circa; tempera e olio su tavola, 59,7 x 77 cm; Firenze, Gallerie degli Uffizi, inv. Contini Bonacossi n. 14)&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Boccaccio Boccaccino, Zingarella (1504; olio su tavola, 24 x 19 cm; Firenze, Gallerie degli Uffizi, inv. 8539)\" title=\"Boccaccio Boccaccino, Zingarella (1504; olio su tavola, 24 x 19 cm; Firenze, Gallerie degli Uffizi, inv. 8539)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/boccaccio-boccaccino-zingarella.jpg\" width=\"750\" height=\"951\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nBoccaccio Boccaccino, Zingarella (1504; olio su tavola, 24 x 19 cm; Firenze, Gallerie degli Uffizi, inv. 8539)&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Boccaccio Boccaccino, Sacra Famiglia con santa Maria Maddalena (1507-1508 circa; tempera e olio su tavola, 137 x 161 cm; Cremona, Museo Diocesano, inv. v.016)\" title=\"Boccaccio Boccaccino, Sacra Famiglia con santa Maria Maddalena (1507-1508 circa; tempera e olio su tavola, 137 x 161 cm; Cremona, Museo Diocesano, inv. v.016)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/boccaccio-boccaccino-sacra-famiglia-cremona.jpg\" width=\"750\" height=\"643\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nBoccaccio Boccaccino, Sacra Famiglia con santa Maria Maddalena (1507-1508 circa; tempera e olio su tavola, 137 x 161 cm; Cremona, Museo Diocesano, inv. V.016)&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Boccaccio Boccaccino, Madonna col Bambino tra i santi Giovanni Battista e Caterina d\u2019Alessandria (1504-1505 circa; tempera e olio su tavola, 67 \u00d7 92 cm; Venezia, Fondazione Musei Civici, Museo Correr, inv. ci. i n. 0032)\" title=\"Boccaccio Boccaccino, Madonna col Bambino tra i santi Giovanni Battista e Caterina d\u2019Alessandria (1504-1505 circa; tempera e olio su tavola, 67 \u00d7 92 cm; Venezia, Fondazione Musei Civici, Museo Correr, inv. ci. i n. 0032)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/boccaccio-boccaccino-madonna-bambino-santi-correr.jpg\" width=\"750\" height=\"536\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nBoccaccio Boccaccino, Madonna col Bambino tra i santi Giovanni Battista e Caterina d\u2019Alessandria (1504-1505 circa; tempera e olio su tavola, 67 \u00d7 92 cm; Venezia, Fondazione Musei Civici, Museo Correr, inv. ci. i n. 0032)&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Boccaccio Boccaccino, Sacra famiglia con un pastore (1500-1501; tempera e olio su tavola, 95 x 119 cm; Modena, Galleria Estense, inv. 426)\" title=\"Boccaccio Boccaccino, Sacra famiglia con un pastore (1500-1501; tempera e olio su tavola, 95 x 119 cm; Modena, Galleria Estense, inv. 426)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/boccaccio-boccaccino-adorazione-pastori.jpg\" width=\"750\" height=\"584\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nBoccaccio Boccaccino, Sacra famiglia con un pastore (1500-1501; tempera e olio su tavola, 95 x 119 cm; Modena, Galleria Estense, inv. 426)&#13;<\/p>\n<p>Riprendendo il filo dell\u2019allestimento, lo spessore di Boccaccio Boccaccino \u00e8 evidente nello Sposalizio mistico di Santa Caterina, con le sei figure monumentali immerse in uno splendido paesaggio: \u201cun riflesso immediato dell\u2019arrivo in citt\u00e0 [Venezia, ndr] della Festa del Rosario, eseguita da Albrecht D\u00fcrer proprio nel 1506 per l\u2019altare maggiore della chiesa di San Bartolomeo a Rialto\u201d, scrive Cerretti in catalogo. Ancora di assoluta qualit\u00e0 sono la Crocifissione con donatore, purtroppo molto compromessa, e l\u2019Annunciazione Ludovisi, la cui datazione \u00e8 prossima ai lavori commissionati dai massari della Cattedrale di Cremona, a cui l\u2019artista si dedic\u00f2 nel 1507 affrescando il catino absidale, per poi venire incaricato di decorare la parte della navata centrale tra il 1513 (dopo un probabile viaggio a Roma) e il 1519. Peraltro in questi anni l\u2019artista, pur gi\u00e0 affermato, scelse di continuare ad aggiornare il suo linguaggio alla luce delle innovazioni portate in duomo da Romanino e dal Pordenone.<\/p>\n<p>La maturit\u00e0 del pittore \u00e8 invece documentata dal Ritratto di un gentiluomo che regge un teschio (1515-16), l\u2019unico ritratto autonomo assegnato al Boccaccino, per ora, mentre la conclusione della mostra \u00e8 affidata al focus sulla cosiddetta Pala Fodri, di cui si \u00e8 gi\u00e0 detto. In quest\u2019opera il pittore dimostra di essere ancora ricettivo \u2013 almeno per quanto si pu\u00f2 intuire dalla porzione sopravvissuta a un probabile incendio \u2013 delle novit\u00e0 introdotte da Tiziano con la seconda versione della pala di San Nicol\u00f2 ai Frari, oggi alla Pinacoteca Vaticana: il cadorino infatti svilupp\u00f2 una composizione divisa tra un registro superiore, con la Madonna col Bambino in gloria, e uno inferiore, con i santi disposti in fila. Una suggestione di grande modernit\u00e0 subito colta da Boccaccino che quindi fu il primo, come pensano Piazza e Cerretti, a introdurla nel territorio cremonese.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Boccaccio Boccaccino, Crocifissione, Maria Vergine, Maddalena, San Giovanni evangelista e un donatore (1507-1508 circa; tempera su tavola, 278 x 184 cm; Cremona, Museo Diocesano, inv. VI.037)\" title=\"Boccaccio Boccaccino, Crocifissione, Maria Vergine, Maddalena, San Giovanni evangelista e un donatore (1507-1508 circa; tempera su tavola, 278 x 184 cm; Cremona, Museo Diocesano, inv. VI.037)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/boccaccio-boccaccino-crocifissione-cremona.jpg\" width=\"750\" height=\"1122\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nBoccaccio Boccaccino, Crocifissione, Maria Vergine, Maddalena, San Giovanni evangelista e un donatore (1507-1508 circa; tempera su tavola, 278 x 184 cm; Cremona, Museo Diocesano, inv. VI.037)&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Boccaccio Boccaccino, Annunciazione (1507 circa tempera e olio su tavola, 230 \u00d7 150 cm; Cremona, Museo Diocesano, inv. IV.013)\" title=\"Boccaccio Boccaccino, Annunciazione (1507 circa tempera e olio su tavola, 230 \u00d7 150 cm; Cremona, Museo Diocesano, inv. IV.013)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/boccaccio-boccaccino-annunciazione.jpg\" width=\"750\" height=\"1124\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nBoccaccio Boccaccino, Annunciazione (1507 circa tempera e olio su tavola, 230 \u00d7 150 cm; Cremona, Museo Diocesano, inv. IV.013)&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Boccaccio Boccaccino, San Pietro presenta il donatore Benedetto Fodri insieme a san Paolo e a un santo vescovo (Agostino o Ubaldo), Pala Fodri (1523-1524; tempera e olio su tavola, 143,5 \u00d7 136,5 cm; Cremona, Museo Diocesano, inv. ix.111)\" title=\"Boccaccio Boccaccino, San Pietro presenta il donatore Benedetto Fodri insieme a san Paolo e a un santo vescovo (Agostino o Ubaldo), Pala Fodri (1523-1524; tempera e olio su tavola, 143,5 \u00d7 136,5 cm; Cremona, Museo Diocesano, inv. ix.111)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/boccaccio-boccaccino-pala-fodri.jpg\" width=\"750\" height=\"750\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nBoccaccio Boccaccino, San Pietro presenta il donatore Benedetto Fodri insieme a san Paolo e a un santo vescovo (Agostino o Ubaldo), Pala Fodri (1523-1524; tempera e olio su tavola, 143,5 \u00d7 136,5 cm; Cremona, Museo Diocesano, inv. IX.111)&#13;<\/p>\n<p>Terminata la visita all\u2019esposizione si pu\u00f2 quindi affermare che la rilettura critica sul protagonista e la presentazione al pubblico di numerose opere di Boccaccio Boccaccino costituiscono iniziative pi\u00f9 che doverose. Non solo: qualche volta le \u201criscoperte\u201d di autori poco conosciuti si rivelano utili a far riemergere da collezioni private, dal mercato antiquariale o addirittura dai musei, dipinti inediti, ampliando cos\u00ec il catalogo. L\u2019allestimento al Museo Diocesano di Cremona \u00e8 curato, i dipinti si stagliano su un fondo verde scuro \u2013 piaccia o non piaccia, le luci puntate su quadri che emergono dall\u2019oscurit\u00e0 sono assai di moda \u2013, inoltre le didascalie sui temi principali trattati nel percorso sono esaustive e aiutano a comprendere il valore del protagonista e il suo ruolo nel contesto dell\u2019Italia Settentrionale nel primo Rinascimento. Infine, una menzione di merito va al catalogo pubblicato da Officina Libraria: i testi e le schede sono redatti con un\u2019impostazione accademica, riportando non solo la biografia di Boccaccino e l\u2019analisi delle sue opere, ma anche il dibattito critico, con un ricco apparato di note e una bibliografia completa; utilissimi, in vista di ulteriori ricerche, sono il regesto e la trascrizione dei documenti sull\u2019artista conservati all\u2019Archivio di Stato di Cremona. Decisamente apprezzabili anche l\u2019impaginazione e la grafica: senza fronzoli e senza stranezze (anche queste molto trendy), agevolano la lettura dei contenuti che si sono arricchiti di numerose immagini di confronto.<\/p>\n<p><\/p>\n<p>                Se ti \u00e8 piaciuto questo articolo abbonati a Finestre sull&#8217;Arte.<br \/>\n\t\t\t\t\t\tal prezzo di 12,00 euro all&#8217;anno avrai accesso illimitato agli articoli pubblicati sul sito di Finestre sull&#8217;Arte e ci aiuterai a crescere e<br \/>\n\t\t\t\t\t\ta<br \/>\n\t\t\t\t\t\tmantenere la nostra informazione libera e indipendente.<br \/>\n\t\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/shop.finestresullarte.info\/carrello\/?add-to-cart=8971\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ABBONATI&#13;<br \/>\n\t\t\t\t\t\tA <br \/>FINESTRE SULL&#8217;ARTE<\/a><br \/>\n                    <\/p>\n<p>                        <img decoding=\"async\" class=\"immagineautoreimg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/marta-santacatterina.jpg\" title=\"Marta Santacatterina\" alt=\"Marta Santacatterina\"\/><\/p>\n<p style=\"font-size:16px\">L&#8217;autrice di questo articolo: <strong>Marta Santacatterina<\/strong><\/p>\n<p>Marta Santacatterina (Schio, 1974, vive e lavora a Parma) ha conseguito nel 2007 il Dottorato di ricerca in Storia dell\u2019Arte, con indirizzo medievale, all\u2019Universit\u00e0 di Parma. \u00c8 iscritta all\u2019Ordine dei giornalisti dal 2016 e attualmente collabora con diverse riviste specializzate in arte e cultura, privilegiando le epoche antica e moderna. Ha svolto e svolge ancora incarichi di coordinamento per diversi magazine e si occupa inoltre di approfondimenti e inchieste relativi alle tematiche del food e della sostenibilit\u00e0.                 <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Marta Santacatterina , scritto il 13\/11\/2025 Categorie: Recensioni mostre \/ Argomenti: Arte antica &#8211; Cinquecento &#8211; Cremona&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":213657,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1657,1613,1614,1611,1610,56366,5665,1612,203,204,1537,90,89,5762,56365],"class_list":{"0":"post-213656","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-antica","10":"tag-arte-e-design","11":"tag-arteedesign","12":"tag-arts","13":"tag-arts-and-design","14":"tag-cinquecento","15":"tag-cremona","16":"tag-design","17":"tag-entertainment","18":"tag-intrattenimento","19":"tag-it","20":"tag-italia","21":"tag-italy","22":"tag-lombardia","23":"tag-rinascimento"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115544745221251648","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/213656","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=213656"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/213656\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/213657"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=213656"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=213656"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=213656"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}