{"id":213701,"date":"2025-11-13T23:01:15","date_gmt":"2025-11-13T23:01:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/213701\/"},"modified":"2025-11-13T23:01:15","modified_gmt":"2025-11-13T23:01:15","slug":"su-internet-piu-di-meta-dei-testi-in-inglese-sono-stati-generati-dallintelligenza-artificiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/213701\/","title":{"rendered":"Su Internet pi\u00f9 di met\u00e0 dei testi (in inglese) sono stati generati dall&#8217;intelligenza artificiale"},"content":{"rendered":"<p class=\"summary-art is-normal-b-light\">Uno studio di Graphite rivela che a novembre 2024 il numero dei contenuti prodotti dai large language model e pubblicati sul Web ha superato quelli realizzati con l&#8217;ingegno umano. Ma il trend sta rallentando<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00c8 intelligenza artificiale o realt\u00e0? Una domanda che ci siamo fatti spesso in questi ultimi anni. Anzi, soprattutto negli ultimi mesi, quando il perfezionamento nella generazione di immagini e <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/25_novembre_09\/vibes-arriva-in-italia-come-si-usa-il-social-di-video-generati-con-intelligenza-artificiale-di-meta-fec5deb0-2886-4d0f-a27a-5a8387460xlk.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">video<\/a> ci ha costretto a <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/video-generati-ai-deepfake-veo-3-quiz\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">mettere in discussione tutto quello che vediamo<\/a>. Ma in realt\u00e0 dovremmo a <b>preoccuparci anche di tutto quello che leggiamo<\/b>. Secondo uno <a href=\"https:\/\/graphite.io\/five-percent\/more-articles-are-now-created-by-ai-than-humans\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">studio<\/a> condotto da Graphite \u2014 un&#8217;azienda che si occupa di ottimizzazione dei contenuti per i motori di ricerca \u2014 ormai la maggior parte degli articoli di lingua inglese che si trovano su Internet sono stati generati da un&#8217;intelligenza artificiale.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Sul Internet la maggior parte dei testi (in inglese) sono stati generati dall'intelligenza artificiale\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/6915b69c8b933.png\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/6915b69c8b933.png\"\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sembra quasi una conferma della cosiddetta\u00a0<b>\u00abteoria dell&#8217;Internet morto\u00bb<\/b>, per la quale il Web di oggi \u00e8 composto principalmente di contenuti creati dall&#8217;AI e bot che interagiscono fra di loro. Di noi umani rimane poco e niente. Classificata come teoria del complotto, s\u00ec, ma a guardare i dati di Graphite potrebbe non essere cos\u00ec lontana dalla realt\u00e0. L&#8217;inversione \u00e8 avvenuta a <b>novembre 2024<\/b>. In quel mese il <b>51,08% degli articoli in lingua inglese sarebbe stata prodotta da un large language model<\/b>. Ma il trend \u00e8 cominciato decisamente prima. E, non a caso, sarebbe partito proprio con il lancio di ChatGpt, esattamente due anni prima. Fino ad allora la (quasi) totalit\u00e0 dei testi sono segnalati come &#8220;naturali&#8221;, cio\u00e8 scritti da esseri umani. Poi, con il passare dei mesi, la percentuale ha cominciato a scendere vertiginosamente, fino alla fatidica inversione di novembre 2024. Il picco si \u00e8 raggiunto due mesi pi\u00f9 tardi (solo il 44.9% dei contenuti \u00e8 scritto da una persona).<br \/>La buona notizia, per\u00f2, \u00e8 che la <b>tendenza sembra essere rallentata<\/b>, se non addirittura sembra che si sia leggermente invertita. Il primato, per\u00f2, rimane saldo in mano ai robot.\u00a0<br \/>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>APPROFONDISCI CON IL PODCAST<\/p>\n<p>    I limiti dello studio<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il pericolo <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/25_agosto_22\/cos-e-l-ai-slop-la-nuova-miniera-d-oro-degli-influencer-sono-i-video-generati-dall-intelligenza-artificiale-1604262a-008c-45e7-9a85-a97f2458exlk.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><b>\u00abAI Slop\u00bb<\/b><\/a>, la sbobba artificiale che sta infestando social e siti Web, \u00e8 pi\u00f9 reale che mai. Ma lo studio di Graphite ha dei <b>limiti <\/b>evidenti che devono essere presi in considerazione. Innanzitutto, si tratta di una ricerca svolta su un campione di 65 mila articoli di lingua inglese archiviati da CommonCrawl, un&#8217;associazione che svolge scansioni sul Web per collezionare quello che viene prodotto e condiviso online. Il problema principale per\u00f2 non sta nel campione, ma nel modo in cui \u00e8 stato analizzato (come ammettono anche i ricercatori). Per adesso infatti <b>non ci sono strumenti tecnologici cos\u00ec precisi<\/b> da individuare con sicurezza cosa \u00e8 stato scritto da un&#8217;AI. I cosiddetti\u00a0<b>\u00abalgoritmi di individuazione dell&#8217;AI\u00bb<\/b> infatti non sono ancora considerati totalmente affidabili. Secondo i calcoli di Graphite, c&#8217;\u00e8 la possibilit\u00e0 che il 4,2% dei risultati potrebbe mostrare un <b>falso positivo <\/b>(cio\u00e8 testi realizzati davvero da una persona ma attribuiti a un algoritmo). I falsi negativi invece sarebbero nettamente minori: appena lo 0,6%.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">A complicare le cose c&#8217;\u00e8 il perfezionamento dei large language model, che sempre di pi\u00f9 offrono una variet\u00e0 di stili e una capacit\u00e0 di imitare come scriviamo normalmente noi esseri umani. Ricollegandoci a quello che abbiamo appena detto sugli strumenti di individuazione e sui falsi negativi, il processo di miglioramento di questa tecnologia potrebbe aver <b>falsato (anche un minimo) i risultati<\/b>.<br \/>Infine, un&#8217;ultima considerazione ci aiuta a mettere in prospettiva i risultati di Graphite: \u00e8 sempre pi\u00f9 comune l&#8217;uso dei chatbot per generare un testo che poi viene modificato dagli utenti per adattarlo alle proprie esigenze. Questa <b>natura ibrida <\/b>non si presta ad analisi che diano una risposta netta a una domanda a cui \u00e8 difficile rispondere: \u00e8 scritto interamente dall&#8217;AI o da un essere umano?<\/p>\n<p>Per non perdere le ultime novit\u00e0 su tecnologia e innovazione<br \/>iscriviti alla <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?id=53\" style=\"text-decoration: underline;\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter di Login<\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-11-13T16:41:43+01:00\">13 novembre 2025 ( modifica il 13 novembre 2025 | 16:41)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Uno studio di Graphite rivela che a novembre 2024 il numero dei contenuti prodotti dai large language model&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":213702,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[2201,8114,127531,127532,666,1953,2042,14334,23442,13583,2341,5935,5936,12584,127538,97123,1570,667,668,8118,1537,90,89,127533,127534,17037,127535,127536,3088,127537,17154,7030,3969,5389,195,198,199,197,200,201,988,2128,194,196,51601,5920,6124],"class_list":{"0":"post-213701","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-appena","9":"tag-articoli","10":"tag-articoli-lingua","11":"tag-articoli-lingua-inglese","12":"tag-artificiale","13":"tag-campione","14":"tag-cioe","15":"tag-cominciato","16":"tag-considerazione","17":"tag-contenuti","18":"tag-domanda","19":"tag-esseri","20":"tag-esseri-umani","21":"tag-falsi","22":"tag-falsi-negativi","23":"tag-graphite","24":"tag-inglese","25":"tag-intelligenza","26":"tag-intelligenza-artificiale","27":"tag-internet","28":"tag-it","29":"tag-italia","30":"tag-italy","31":"tag-language","32":"tag-language-model","33":"tag-large","34":"tag-large-language","35":"tag-large-language-model","36":"tag-lingua","37":"tag-lingua-inglese","38":"tag-model","39":"tag-novembre","40":"tag-realta","41":"tag-risultati","42":"tag-science","43":"tag-science-and-technology","44":"tag-scienceandtechnology","45":"tag-scienza","46":"tag-scienza-e-tecnologia","47":"tag-scienzaetecnologia","48":"tag-scritto","49":"tag-studio","50":"tag-technology","51":"tag-tecnologia","52":"tag-testi","53":"tag-umani","54":"tag-web"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/213701","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=213701"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/213701\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/213702"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=213701"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=213701"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=213701"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}