{"id":213736,"date":"2025-11-13T23:28:33","date_gmt":"2025-11-13T23:28:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/213736\/"},"modified":"2025-11-13T23:28:33","modified_gmt":"2025-11-13T23:28:33","slug":"recensione-oneplus-15-tutti-i-motivi-per-i-quali-ci-e-piaciuto-davvero-tanto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/213736\/","title":{"rendered":"Recensione OnePlus 15: tutti i motivi per i quali ci \u00e8 piaciuto davvero tanto"},"content":{"rendered":"<p>Quello tra OnePlus e OPPO \u00e8 un legame strettissimo, e non vi nascondiamo che se non avessimo visto il OnePlus 15 prima di recensire il Find X9 Pro, smartphone eccellente sotto tutti i punti di vista, avremmo raccontato quest&#8217;ultimo con ancora pi\u00f9 entusiasmo. <\/p>\n<p>Quello che non abbiamo trovato infatti nell\u2019OPPO lo abbiamo trovato nel OnePlus 15, che rappresenta<b> un punto di vista differente di un progetto che ha radici comuni<\/b>. <\/p>\n<p>OPPO aveva bisogno di differenziare il OnePlus 15 dal suo Find X9 Pro, e se per il primo ha scelto come focus principale la fotografia, nel caso del OnePlus 15 ha scelto il gaming. Ogni azione ha ovviamente una reazione, e ogni scelta ha vantaggi e compromessi: il Find X9 Pro, per avere fotocamere di qualit\u00e0, ha un gruppo ottico molto grosso, forse non perfettamente bilanciato nella sua proporzione e anche abbastanza spesso. La qualit\u00e0 fotografica richiede spessore. <\/p>\n<p>OnePlus, che ha fatto un passo indietro sulle fotocamere, ha dal canto suo un blocco pi\u00f9 piccolo, pi\u00f9 simmetrico, sicuramente meno potente ma anche pi\u00f9 sottile. Per\u00f2, essendo uno smartphone che guarda al gaming, \u00e8 spinto al massimo sul fronte delle prestazioni, ha un processore Snapdragon 8 Elite Gen5, un sistema di dissipazione che usa materiali particolari come l&#8217;aereogel, uno schermo che \u00e8 identico a quello dell\u2019OPPO ma per qualche motivo pu\u00f2 arrivare a 0.5 nits di luminosit\u00e0 minima e a 165 Hz di refresh massimo, oltre ad una serie di accorgimenti per massimizzare la sua reattivit\u00e0. <\/p>\n<p>L\u2019utente viene messo di fronte ad una scelta difficile, e probabilmente <b>quello che vorrebbe \u00e8 quel telefono che unisce il meglio del OnePlus 15 con il meglio del Find X9 Pro<\/b>, telefono che per\u00f2 non esiste. <\/p>\n<p>In mezzo a questa incertezza OnePlus si gioca la carta alla quale gli utenti sono pi\u00f9 sensibili, quella del prezzo: non viene venduto nei negozi, quindi non deve riconoscere i margini alla distribuzione, non ha pubblicit\u00e0 che non sia quella online e riesce ad arrivare con <b>un listino di 1029 euro al pubblico nella versione da 16 GB di RAM e 512GB di storage, quella migiore<\/b>. Anche meno se una persona ha preso il pre-order, perch\u00e9 ci sono ulteriori 50 euro di sconto (oltre ad una serie di regali che per\u00f2 non abbassano la cifra che l\u2019utente deve tirare fuori). La versione da 12 GB \/ 256 GB costa ancora meno.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Fin dal primo meno in cui abbiamo toccato questo OnePlus ci siamo detti che questo smartphone ha davvero una marcia in pi\u00f9 ed \u00e8 probabilmente uno dei pi\u00f9 riusciti dell\u2019anno. Ecco i motivi.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/f0171e_onr_ok_3.JPG\" data-fnumber=\"4\/1\" data-isospeed=\"200\" data-exposure_time=\"1\/4000\" data-image=\"y08jdrufq069\"  \/>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nPi\u00f9 resistente del titanio e con retro in fibra di vetro&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Esistono tre OnePlus 15, e sono tutti diversi: c\u2019\u00e8 la versione Infinite Black, la versione Sand Storm e la versione Ultra Violet. Sappiamo cosa state pensando: ovvio che sono diversi, cambia la finitura. <\/p>\n<p>In realt\u00e0 cambia molto di pi\u00f9 della finitura e la versione da noi provata, Sand Storm, \u00e8 un qualcosa che non abbiamo mai visto nel settore degli smartphone (ricorda il Ceraluminium di Asus). <\/p>\n<p>La scocca \u00e8 ovviamente IP69, massimo livello di protezione da polvere e acqua, ma quello che le fotografie faticano a trasmettere \u00e8 la sensazione di un materiale opaco che non sembra un metallo, <b>sembra quasi una ceramica.<\/b> Tutta la scocca interna e la cornice sono trattate con un particolare processo chimico che secondo OnePlus la rende 1.3 volte pi\u00f9 dura del titanio.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/8f3b51_onr_ok_1.JPG\" data-fnumber=\"4\/1\" data-isospeed=\"200\" data-exposure_time=\"1\/500\" data-image=\"088tnpkrcvis\"  \/>&#13;<\/p>\n<p>Quella che OnePlus chiama Micro-Arc Oxidation (MAO) viene chiamata anche Plasma Electrolytic Oxidation (PEO) ed \u00e8 un processo elettrochimico avanzato utilizzato per creare rivestimenti ceramici molto duri e resistenti sulla superficie di metalli leggeri come alluminio, magnesio e titanio.\t<\/p>\n<p>Il metallo viene immerso in un elettrolita e collegato a una sorgente di corrente elettrica ad alta tensione: quando la tensione supera una certa soglia, si generano micro-scariche (micro-archi) sulla superficie del metallo che fanno reagire il metallo con l\u2019ossigeno presente nell\u2019elettrolita. <\/p>\n<p>\tIl risultato \u00e8 la formazione di uno strato ceramico di ossido fortemente aderente al metallo di base che <b>garantisce altissima durezza<\/b> (simile a quella della ceramica industriale), <b>elevata resistenza all\u2019usura e alla corrosione<\/b>, buona stabilit\u00e0 termica possibilit\u00e0 di modificare spessore, colore e propriet\u00e0 del rivestimento, motivo per il quale sembra sabbia.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/395c29_onr.JPG\" data-fnumber=\"4\/1\" data-isospeed=\"400\" data-exposure_time=\"1\/20\" data-image=\"rm44l2p3ko3z\"  \/>L&#8217;intera scocca \u00e8 in alluminio, ma \u00e8 stata ossidata con un trattamento particolare.&#13;<\/p>\n<p>Attenzione per\u00f2: la Micro-Arc Oxidation non serve per rendere il metallo pi\u00f9 resistente strutturalmente ma a migliorare drasticamente la durezza superficiale, la resistenza all\u2019usura e la protezione termica: sembra effettivamente un guscio ceramico ultrasottile.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Non sappiamo se sia davvero cos\u00ec, servirebbero test distruttivi, ma sappiamo che <b>il feeling che offre, a livello tattile, \u00e8 sorprendente<\/b>. <\/p>\n<p>Come \u00e8 sorprendente che OnePlus abbia deciso di mettere sul retro un <b>pannello in composito di fibra di vetro leggero<\/b> che oltre ad essere robusto e anti-graffio non si rompe come un normale vetro lasciando le classiche crepe, ma si \u201cscheggia\u201d solo nel punto in cui subisce l\u2019urto.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/d9de4d_onr_ok_6.JPG\" data-fnumber=\"39\/10\" data-isospeed=\"200\" data-exposure_time=\"1\/1250\" data-image=\"cbb189u1pp48\"  \/>&#13;<\/p>\n<p>Questo vale solo per la versione Sand Storm, perch\u00e9 la Infinite Black \u00e8 una finitura pi\u00f9 tradizionale, classico alluminio e vetro nero. L&#8217;unica particolarit\u00e0 \u00e8 quella di essere riusciti ad ottenere un vetro che sembra nerissimo grazie ad uno strato inferiore che annulla ogni tipo di riflessione. <\/p>\n<p>Ancora pi\u00f9 classica Ultra Violet: ha un rivestimento ottico a doppio strato che reagisce alla luce con un suggestivo passaggio dal viola allo zaffiro, ma \u00e8 sempre il classico alluminio con vetro, e se dobbiamo essere onesti il bordino che riflette non \u00e8 neppure bellissimo.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>L\u2019aspetto forse pi\u00f9 paradossale \u00e8 che nonostante i materiali diversi e nonostante la versione Sand Storm venga dichiarata come molto pi\u00f9 robusta il prezzo di listino \u00e8 lo stesso per tutte le versioni. \u00c8 soggettivo, ma <b>Sand Storm \u00e8 a nostro avviso OnePlus 15<\/b>. Gli altri colori sono molto pi\u00f9 banali.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nIl primo schermo 1.5K a 165 Hz&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>OnePlus 15 adotta uno schermo simile a quello di Oppo Find X9 Pro, uno schermo 1.5K con una risoluzione di 2772\u00d71272 spalmati su 6.78\u201d. La risoluzione non \u00e8 altissima, non \u00e8 il 2K che molti si sarebbero aspettati dallo schermo OLED di un top di gamma, ma la scelta \u00e8 sensata: distinguere i pixel su questo schermo \u00e8 praticamente impossibile e aumentare la risoluzione non avrebbe molto senso, comporterebbe solo un maggiore carico computazionale. <\/p>\n<p>Abbiamo detto che il pannello OLED LTPO usato da OnePlus sembra lo stesso del Find X9 Pro perch\u00e9 i dati di targa sono gli stessi, ma OnePlus lo ha leggermente migliorato probabilmente modificando il firmware del controller: su OnePlus 15 questo schermo arriva a 0.5 nits di luminosit\u00e0 minima, quindi un valore pi\u00f9 basso di quello dell\u2019OPPO, ma soprattutto <b>arriva a 165 Hz di refresh, frequenza questa supportata nativamente da molti giochi Android.<\/b> <\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/58d0f4_onr_ok_5.JPG\" data-fnumber=\"4\/1\" data-isospeed=\"200\" data-exposure_time=\"1\/500\" data-image=\"f8zk64ea8mt6\"  \/><\/p>\n<p>La parte a nostro avviso gi\u00e0 interessante \u00e8 il modo in cui OnePlus ha gestito la cornice inferiore, solitamente pi\u00f9 spessa: iniettando un polimero dietro lo schermo (LIPO, Low Injection Over Molding) OnePlus \u00e8 riuscita a stabilizzare la connessione dello schermo con la mainboard in una zona piccolissima, e il risultato sono <b>cornici pi\u00f9 sottili di quelle di un iPhone, siamo a 1.15 mm su tutti e quattro i lati<\/b>. <\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1035a3_onr_ok_10.JPG\" data-fnumber=\"4\/1\" data-isospeed=\"200\" data-exposure_time=\"1\/400\" data-image=\"7ugh8gmu7ghg\"  \/><\/p>\n<p>Abbiamo fatto il paragone con Apple perch\u00e9 questa tecnica \u00e8 stata usata proprio per ridurre le cornici su iPhone 15 Pro. OnePlus ha aggiunto anche un processore per gestire il touch screen con un sampling rate altissimo, 3200 Hz, ma onestamente \u00e8 difficile percepire una differenza nell\u2019uso pratico.<\/p>\n<p>Ci dovrebbe essere anche un trattamento anti-riflesso che tuttavia non fa miracoli.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/55c92e_onr_ok_15.JPG\" data-fnumber=\"4\/1\" data-isospeed=\"200\" data-exposure_time=\"1\/400\" data-image=\"ial0io1zw7gm\"  \/>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nIl primo in Europa con Snapdragon 8 Elite Gen 5&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>OnePlus 15, rispetto a Find X9 Pro che adotta un processore Mediatek, \u00e8 il primo che arriva in Europa con Snapdragon 8 Elite Gen 5, il processore a 3 nanometri di Qualcomm con core Oryon di terza generazione. Il processore lo conosciamo: la CPU, che raggiunge la frequenza di 4.6GHz, offre un guadagno di prestazioni del 20% e una maggiore efficienza energetica del 35% rispetto al modello precedente e la nuova GPU Adreno 840, che opera a 1.2 GHz, porta l\u2019aumento al 23%. A questo si aggiunge anche una NPU pi\u00f9 veloce del 37%, utile perch\u00e9 come vedremo OnePlus ha qualche funzione IA che usa un approccio ibrido, inference locale e elaborazione in cloud.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Il processore lo conosciamo, abbiamo gi\u00e0 avuto modo di misurare le sue prestazioni quando Qualcomm lo ha lanciato a settembre e anche nella scocca del OnePlus 15 conferma gli stessi valori. <b>Siamo davanti ad un processore sovradimensionato per quelli che sono gli applicativi di uno smartphone di oggi,<\/b> anche se la possibilit\u00e0 di toccare i 165 Hz di refresh, e quindi la richiesta di 165 fotogrammi al secondo alla GPU, ne giustificano un po\u2019 il senso. <\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/cd2720_onr_ok_9.JPG\" data-fnumber=\"4\/1\" data-isospeed=\"200\" data-exposure_time=\"1\/1000\" data-image=\"fzlb6ihm9q8i\"  \/>Grazie ad un ottimo sistema di dissipazione il processore mantiene le prestazioni per ore senza mai scendere di frequenza<\/p>\n<p>Quando siamo andati nelle scorse settimane alla presentazione dello smartphone, e abbiamo potuto parlare un po\u2019 con gli ingegneri che hanno lavorato sulla parte di ottimizzazione, ci hanno spiegato che in realt\u00e0 si sono resi conto che il solo processore non bastava per fare quello di cui avevano bisogno loro in termini di performance in gioco, e sono stati costretti a lavorare direttamente sul kernel di Android per cambiare il modo in cui lavora lo scheduler. <\/p>\n<p>OnePlus dice di aver scritto 25.641 linee di codice originale che lavorano direttamente sul kernel Android per sostituire il Completely Fair Scheduler (CFS), ovvero l\u2019algoritmo di pianificazione standard del kernel Android\/Linux che assegna il tempo CPU ai processi in modo equo e dinamico, basandosi su quanto ciascun processo ha gi\u00e0 usato la CPU. Su Android funziona bene, ed \u00e8 ottimizzato per bilanciare prestazioni, fluidit\u00e0 e consumi energetici, ma secondo OnePlus questo scheduler <b>pu\u00f2 lasciare fino al 10% delle risorse CPU inutilizzate durante il gioco<\/b> perch\u00e9 non conosce bene il gioco.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Grazie a un\u2019analisi approfondita dei carichi tipici di alcuni videogiochi OnePlus \u00e8 riuscita inoltre a ridurre le istruzioni CPU non necessarie del 22,74%, tagliare i tempi di attesa dei task del 66% e migliorare l\u2019efficienza di calcolo del 49%.\u00a0Questo ha permesso con alcuni titoli di raggiungere 120fps costanti senza cali di frame per oltre 60 minuti, risultato senza dubbio notevole.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1afc1d_onr_ok_14.JPG\" data-fnumber=\"39\/10\" data-isospeed=\"200\" data-exposure_time=\"1\/500\" data-image=\"9s0r8anypjcf\"  \/>Fortnite al massimo dettaglio gira a 90 fps costanti&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Per quanto in certi paesi, come la Cina e l\u2019India il gaming sia un tema caldo capace di attrarre i consumatori, in Europa la situazione \u00e8 ben diversa e sarebbe sbagliato dire che questo \u00e8 uno smartphone pensato solo per i videogiochi: <b>\u00e8 uno smartphone incredibilmente veloce perfetto per tutto.<\/b> <\/p>\n<p>OnePlus 15 sar\u00e0 disponibile in Europa in due versioni, quella da 12+256 GB a 979 \u20ac e in quella da 16+512 GB di RAM. Questa variante utilizza quelle che OnePlus chiama LPDDR5X Ultra+, che non \u00e8 un nuovo standard ufficiale JEDEC, ma \u00e8 semplicemente una selezione di moduli LPDDR5X di qualit\u00e0 pi\u00f9 alta che quindi possono essere gestiti con tensioni e timing pi\u00f9 aggressivi: <b>si arriva cos\u00ec a 10667 Mbps di velocit\u00e0, il valore pi\u00f9 alto mai visto su uno smartphone.<\/b><\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Interessante anche il modo in cui \u00e8 stata gestita la dissipazione del processore: il calore non pu\u00f2 sparire, e ovviamente dopo un uso intenso il retro \u00e8 tiepido, ma OnePlus ha canalizzato il calore in modo intelligente posizionando strategicamente un quadrato di circa 2 cm per lato di aerogel per isolare efficacemente il calore superficiale, impedendo il trasferimento del calore del SoC allo schermo. <\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/80babc_onr_1.JPG\" data-fnumber=\"4\/1\" data-isospeed=\"400\" data-exposure_time=\"1\/20\" data-image=\"kpgmoqgddjue\"  \/>L&#8217;aerogel usato per evitare che il calore si propaghi allo schermo OLED<\/p>\n<p>L\u2019areogel \u00e8 uno dei migliori solidi isolanti al mondo, \u00e8 incredibilmente costoso ed \u00e8 il motivo per il quale ne viene usato pochissimo, ma da quanto abbiamo visto funziona: anche se la scocca \u00e8 tiepida lo schermo resta tutto sommato fresco e la luminosit\u00e0 di picco non cala.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Al centro della struttura c\u2019\u00e8 una grande camera di vaporeda 5.731mm\u00b2 per la dissipazione del calore centrale affiancata ad una una cover posteriore in grafite bianca, a contatto con il pannello in fibra. Con il classico test di throttling termico il OnePlus 15 riesce a mantenere prestazioni costanti nel tempo senza alcuna incertezza.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nLa connettivit\u00e0 Wi-fi \u00e8 da primo della classe&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Sono ben 15 le antenne che gestiscono wi-fi, 5G e bluetooth disposte attorno alla scocca \u201cceramica\u201d del OnePlus 15, e questa non \u00e8 la sola novit\u00e0: OnePlus ha deciso di non usare il classico controller FastConnect che viene usato per gestire i moduli radio degli smartphone con piattaforma Qualcomm <b>sostituendolo con un processore sviluppato in casa, il G2<\/b>. Siamo sempre davanti ad un processore Wi-fi 7, provando a spostarci di piano in piano in una abitazioni con pareti spesse e sistema wireless Wi-fi 7 mesh Netgear abbiamo mantenuto per tutto il tempo una connessione con velocit\u00e0 elevatissima, nei limiti del Wi-fi 7, e con latenza minima. <\/p>\n<p>OnePlus pubblicizza la sua piattaforma di connettivit\u00e0 wireless come la soluzione perfetta per chi gioca in mobilit\u00e0, ma la realt\u00e0 \u00e8 che ne beneficiano tutti: in posti dove una rete wireless prende poco, e male, il OnePlus 15 ci ha sorpreso. <\/p>\n<p>Come si ha sorpreso sulla classica ricezione telefonica: Qualcomm \u00e8 una garanzia e non tradisce le aspettative: nel nostro classico percorso Milano &#8211; Lodi sul passante ferroviario abbiamo tenuto la comunicazione dati attiva anche nella tratta dove con altri telefoni \u00e8 difficile agganciare la portante dati, si riesce solo a fare una telefonata. Il modem supporta inoltre doppia eSim, anche se questa feature verr\u00e0 introdotta con un update software previsto a gennaio.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/fd9daf_onr_ok_2.JPG\" data-fnumber=\"39\/10\" data-isospeed=\"200\" data-exposure_time=\"1\/1600\" data-image=\"z53miidp4vj2\"  \/>&#13;<br \/>\nLa batteria da 7300 mAh dura un po\u2019 meno di quanto ci aspettavamo&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>OnePlus lo aveva gi\u00e0 annunciato: in Europa avrebbe usato la stessa batteria della versione cinese ed ecco quindi che sotto la scocca di OnePlus 15 c\u2019\u00e8 una batteria da 7300mAh progettata sulla base di un sistema dual-cell in serie, dove <b>ogni cella ha una capacit\u00e0 tipica di 3650 mAh.\u00a0<\/b>\ufeffQuesto \u00e8 il motivo per il quale OnePlus 15 pu\u00f2 essere venduto in America, dove le norme per il trasporto su strada delle celle al litio sono pi\u00f9 rigide rispetto all&#8217;Europa.<b\/><\/p>\n<p>Ci troviamo davanti ad una batteria al silicio carbonio che incorpora un contenuto di silicio del 15% nell\u2019anodo, ingegnerizzata secondo l\u2019azienda per mantenere oltre l&#8217;80% della sua salute anche dopo 4 anni di utilizzo.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Nonostante la capacit\u00e0 notevole dobbiamo dire che non abbiamo visto differenze enormi nell\u2019autonomia quotidiana di questo OnePlus 15 rispetto ad un iPhone 17 Pro Max: dura leggermente di pi\u00f9, ma non si sente quella differenza di oltre 2000 mAh. L\u2019OPPO ha una autonomia decisamente maggiore, merito probabilmente del processore meno spinto e di una gestione anche meno aggressiva del refresh del display. Probabilmente \u00e8 anche &#8220;colpa&#8221; della doppia cella, meno efficiente di una cella singola. Crediamo che OnePlus abbia sacrificato leggermente l\u2019autonomia per le prestazioni, anche se c\u2019\u00e8 una modalit\u00e0 risparmio energetico che porta l\u2019autonomia ad un giorno e mezzo abbondante.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la ricarica OnePlus 15 supporta ricariche cablata e wireless: con il caricatore proprietario <b>pu\u00f2 essere caricato in circa 40 minuti a 120 Watt<\/b>, tramite carica wireless, sempre proprietaria, arriva a 50 Watt. C\u2019\u00e8 come per l\u2019OPPO una custodia che abilita anche la ricarica magnetica. Usando un caricatore power delivery si dovrebbero raggiungere i 36 Watt, <b>ma abbiamo misurato qualcosa meno.<\/b><\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Come per l\u2019OPPO c\u2019\u00e8 il bypass Charging che permette di alimentare il dispositivo direttamente dalla presa di corrente mentre si gioca, bypassando la batteria. Ricaricare la batteria comporta un aumento del calore interno che si somma al calore generato dal processore: evitando la ricarica nel momento in cui lo smartphone \u00e8 gi\u00e0 caldo per il lavoro del processore si salvaguarda un po\u2019 la salute della cella al litio.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nSulle fotocamere un passo indietro ricercato&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>OnePlus ha tre fotocamere da 50 megapixel ma non sono le fotocamere di un cameraphone. L\u2019azienda ha fatto una scelta ben precisa: non voleva un camera bump troppo spesso ed \u00e8 convinta che ormai usando la fotografia computazionale possa dare una resa che soddisfa a piano la quasi totalit\u00e0 delle persone. <\/p>\n<p>One-plus sa che esistono persone che sono molto esigenti dal punto di vista fotografico, ma \u00e8 anche consapevole che non tutti sono in grado di sfruttare a pieno poi un hardware sovradimensionato, oltre alla componente tecnica serve anche un certo talento. <\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/287de4_onr_ok.JPG\" data-fnumber=\"4\/1\" data-isospeed=\"200\" data-exposure_time=\"1\/800\" data-image=\"j6ri94de7tp8\"  \/><\/p>\n<p>Il OnePlus 15 \u00e8 comunque caratterizzato da un array di fotocamere da 50MP che copre focali da 14 mm a 170 mm circa, dove la camera principale \u00e8 una Sony IMX 906 da 1\/1.56\u201d stabilizzata con apertura \u0192\/1.8. Pi\u00f9 piccolo il sensore wide: \u00e8 un Omnivision OV50D con autofocus, quindi capace di scattare foto macro, con apertura \u0192\/2.0 e campo visivo di 116\u00b0, equivalente ad un 14 mm circa. C\u2019\u00e8 poi il tele, 3.5x ottico con zoom lossless tramite crop a 7x. \u00c8 stabilizzato, ma ha una apertura molto ridotta e soffre un po\u2019 in condizioni di bassa luminosit\u00e0.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>OnePlus ha preso una strada difficile, ha scelto il miglior sensore che poteva scegliere per ogni lente guardando soprattutto alla risoluzione e allo spessore del sensore stesso, ma <b>si tratta di tre sensori da tre fornitori diversi (Sony, Samsung e Omnivision) per i quali pu\u00f2 essere difficile trovare una calibrazione cromatica coerente<\/b>. <\/p>\n<p>Il risultato, vedremo poi, \u00e8 comunque buono. A questi tre si aggiunge una fotocamera frontale da 32MP che utilizza un sensore personalizzato Sony IMX709 dotato di un filtro RGBW: si perde un po\u2019 di coerenza cromatica rinunciando ad uno dei due filtri verdi, ma questo filtro viene sostituito da un elemento bianco che fa passare il 60% in pi\u00f9 di luce per selfie in condizioni di scarsa illuminazione. Questa camera \u00e8 dotata di autofocus e ha una lunghezza focale equivalente a 21 mm, quindi un grandangolo molto spinto.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Come abbiamo detto OnePlus si affida molto alla fotografia computazionale, ormai lo fanno tutti, ma quello che fa il DetailMax Engine (questo il nome del sistema di elaborazione) merita di essere citato perch\u00e9 anche lui, un po\u2019 come Apple e come OPPO, fonde pi\u00f9 fotogrammi da 12MP (per un&#8217;ampia gamma dinamica) con un fotogramma da 50MP (per l&#8217;alta risoluzione), <b>producendo una foto finale da 26MP in una dimensione di file non eccessivamente grande <\/b>per la condivisione e l\u2019archiviazione. Questa funzione non \u00e8 attiva di default, ma attivandola insieme all\u2019HEIC una persona si trova una libreria di foto a 26 megapixel che occupano quanto le classiche foto Jpeg a 12 megapixel.<\/p>\n<p class=\"image-label\"><a href=\"https:\/\/cdn.dday.it\/system\/uploads\/picture\/image\/121605\/19027e_IMG20251023150343.jpg\" class=\"image-badge original-image\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Apri originale<\/a><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/19027e_IMG20251023150343.jpg\" data-fnumber=\"14\/5\" data-isospeed=\"125\" data-exposure_time=\"1\/200\" data-image=\"pcve0d8gvttu\"  \/>&#13;<\/p>\n<p class=\"image-label\"><a href=\"https:\/\/cdn.dday.it\/system\/uploads\/picture\/image\/121600\/4683f1_IMG20251023151947.jpg\" class=\"image-badge original-image\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Apri originale<\/a><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/4683f1_IMG20251023151947.jpg\" data-fnumber=\"14\/5\" data-isospeed=\"160\" data-exposure_time=\"1\/200\" data-image=\"w2qr3ig91ztd\"  \/><\/p>\n<p class=\"image-label\"><a href=\"https:\/\/cdn.dday.it\/system\/uploads\/picture\/image\/121613\/bb4db7_IMG20251023154405.jpg\" class=\"image-badge original-image\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Apri originale<\/a><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/bb4db7_IMG20251023154405.jpg\" data-fnumber=\"2\/1\" data-isospeed=\"100\" data-exposure_time=\"1\/100\" data-image=\"6eb46x6bn1hr\"  \/><\/p>\n<p class=\"image-label\"><a href=\"https:\/\/cdn.dday.it\/system\/uploads\/picture\/image\/121637\/6aad0b_IMG20251110082648.jpg\" class=\"image-badge original-image\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Apri originale<\/a><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/6aad0b_IMG20251110082648.jpg\" data-fnumber=\"9\/5\" data-isospeed=\"80\" data-exposure_time=\"1\/784\" data-image=\"fbg758pft54g\"  \/><\/p>\n<p class=\"image-label\"><a href=\"https:\/\/cdn.dday.it\/system\/uploads\/picture\/image\/121624\/4c9a73_IMG20251110144920.jpg\" class=\"image-badge original-image\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Apri originale<\/a><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/4c9a73_IMG20251110144920.jpg\" data-fnumber=\"14\/5\" data-isospeed=\"250\" data-exposure_time=\"1\/1437\" data-image=\"s3zby6vpwpxq\"  \/><\/p>\n<p class=\"image-label\"><a href=\"https:\/\/cdn.dday.it\/system\/uploads\/picture\/image\/121622\/6d2c52_IMG20251110145249.jpg\" class=\"image-badge original-image\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Apri originale<\/a><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/6d2c52_IMG20251110145249.jpg\" data-fnumber=\"9\/5\" data-isospeed=\"80\" data-exposure_time=\"1\/1526\" data-image=\"6sz9zr4561g2\"  \/><\/p>\n<p class=\"image-label\"><a href=\"https:\/\/cdn.dday.it\/system\/uploads\/picture\/image\/121623\/ba6342_IMG20251110145112.jpg\" class=\"image-badge original-image\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Apri originale<\/a><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/ba6342_IMG20251110145112.jpg\" data-fnumber=\"9\/5\" data-isospeed=\"80\" data-exposure_time=\"1\/1882\" data-image=\"mhqwfg8x1htf\"  \/><\/p>\n<p>Il sensore non \u00e8 grandissimo, ma \u00e8 dotato di Dual Analog Gain (DAG), quindi da un solo scatto riesce ad avere due immagini con due livelli di sensibilit\u00e0 differente grazie al convertitore, e questo elimina il divario temporale tra i fotogrammi che si ha solitamente quando si scattano pi\u00f9 foto di notte con le modalit\u00e0 notte classiche, che catturano pi\u00f9 pose ma devono poi essere allineate. Qui la foto \u00e8 una sola, le immagini due e se le condizioni non sono terribili (buio totale) <b>si recupera lo stesso dinamica e si ripulisce un po\u2019 di rumore.<\/b><\/p>\n<p>La fotocamera come si pu\u00f2 vedere dalle foto sopra \u00e8 comunque una buona fotocamera. Certo, \u00e8 un passo indietro ma c&#8217;\u00e8 chi preferisce uno smartphone pi\u00f9 sottile: si tratta di scelte, e c&#8217;\u00e8 comunque l&#8217;opzione OPPO che guarda proprio alla fotografia. Da segnalare qualche piccolo bug che crediamo verr\u00e0 corretto alla prima release software:\u00a0qualche incertezza nella modalit\u00e0 manuale, il bilanciamento del bianco nelle foto notturne, la coerenza cromatica delle diverse lenti che pu\u00f2 essere migliorata ulteriormente.\u00a0<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>OnePlus 15 ha anche una sezione video ben curata, \u00e8 tra i primi smartphone Android in grado di registrare video 4K a 120fps con HDR Dolby Vision e grazie all\u2019ISP dello Snapdragon ha anche il Tone Mapping in real time. Volendo c\u2019\u00e8 anche il supporto per la registrazione video Log che usa il formato proprietario O-Log. Si registra il classico video flat con dinamica esagerata, da \u201ccolorare\u201d in post produzione, ma il player dello smartphone fornisce un&#8217;anteprima live LUT (Look-Up Table) che mostra agli utenti un&#8217;anteprima con gradazione di colore in tempo reale nel mirino. Pu\u00f2 essere usata la LUT di default o caricata una LUT con un gradino personalizzato.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nOxygenOS, ColorOS con un nome diverso&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>OxygenOS \u00e8 praticamente la ColorOS di OPPO con due differenze, nome a parte: di default le icone sono tonde, e quindi assomiglia meno ad iOS nel primo impatto, e c\u2019\u00e8 meno bloatware (manca ad esempio Temu) anche se vengono preinstallate ugualmente app come TikTok o Instagram.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>OxygenOS 16 si basa su Android 16 ed \u00e8 velocissima, fluida, piena di possibilit\u00e0 di personalizzazione anche se a tratti manca un po&#8217; la coerenza stilistica, alcune trasparenze andrebbero sistemate e alcuni elementi rivisti nel layout. C&#8217;\u00e8 un po&#8217; di lavoro da fare. Lato aggiornamenti vengono promessi 4 anni di sistema operativo e 6 anni di sicurezza, con patch bimestrali.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/629518_onr_ok_4.JPG\" data-fnumber=\"4\/1\" data-isospeed=\"200\" data-exposure_time=\"1\/500\" data-image=\"bshy1u5urqex\"  \/>&#13;<\/p>\n<p>Come sull\u2019OPPO anche sul OnePlus ci sono funzioni IA utilizzi e ben pensate: usando il tasto laterale Plus Key si possono prendere screenshot o note vocali e tutte le informazioni vengono memorizzate in Mind Space.<\/p>\n<p> L\u2019obiettivo \u00e8 eliminare il caos digitale, fungendo da repository unificato e ricercabile per tutte le memorie digitali (articoli, scontrini, piani di viaggio, messaggi) che altrimenti verrebbero dispersi in innumerevoli app. <\/p>\n<p>Plus Mind (questo il nome dell\u2019IA, Mind Space \u00e8 il contenitore) \u00e8 in grado di <b>comprendere il contenuto da ogni elemento salvato<\/b>: se si vede un poster di un concerto OnePlus 15 estrarr\u00e0 automaticamente la data e l&#8217;ora, suggerendo di aggiungerla al calendario. Grazie alla collaborazione con Google e ad una estensione dedicata Gemini pu\u00f2 accedere alle informazioni salvate in Mind Space, ottenendo cos\u00ec un assistente veramente personalizzato che fornisce suggerimenti su misura per l\u2019utente.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/8593f0_onr_ok_7.JPG\" data-fnumber=\"39\/10\" data-isospeed=\"200\" data-exposure_time=\"1\/1000\" data-image=\"bq6lhx0knn94\"  \/>Il tasto laterale richiama l&#8217;IA&#13;<\/p>\n<p>Esempio: un utente deve organizzare un viaggio a Barcellona e salva un po\u2019 di screenshot da siti di viaggio tramite il tasto Plus dedicato a sinistra. Successivamente, premendo il tasto di accensione, pu\u00f2 fare la richiesta a Gemini, vocalmente: \u201cCi sono alcuni dei miei luoghi salvati a Barcellona in Mind Space che sarebbero visitabili con il tempo di domani?&#8221;. <\/p>\n<p>Gemini incrocer\u00e0 le note personali, controller\u00e0 le previsioni del tempo online e generer\u00e0 un itinerario personalizzato.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Come nel caso di OPPO parte del lavoro, ad eccezione dell\u2019analisi delle schermate che viene fatta in locale, <b>\u00e8 gestito in cloud<\/b> e i dati vengono gestiti all&#8217;interno di un Private Computing Cloud (PCC) crittografato rendendoli inaccessibili a chiunque. Secondo OnePlus nemmeno lei \u00e8 in grado di accedervi.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Non mancano poi altre funzioni IA di base: AI Recorder pu\u00f2 trascrivere riunioni e interviste, distinguere tra i diversi oratori e generare riassunti concisi, AI Portrait Glow corregge in modo intelligente i ritratti sovraesposti o sottoespost, AI Scan trasforma documenti, come foto o lavagne fotografate dal fianco, in PDF puliti e privi di distorsioni con una semplice scansione.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Infine c\u2019\u00e8 AI PlayLab, che offre l\u2019accesso ad alcune funzioni sperimentali. Una di queste, YumSee, \u00e8 piacevole perch\u00e9 partendo dalla foto di un men\u00f9 in qualsiasi lingua <b>crea un men\u00f9 in Italiano, con i prezzi convertiti in euro e con una foto di quello che dovrebbe essere il piatto.<\/b><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/74686b_onr_ok_8.JPG\" data-fnumber=\"4\/1\" data-isospeed=\"200\" data-exposure_time=\"1\/800\" data-image=\"aghef1zt6ehs\"  \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Quello tra OnePlus e OPPO \u00e8 un legame strettissimo, e non vi nascondiamo che se non avessimo visto&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":213737,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[1537,90,89,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":{"0":"post-213736","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-science","12":"tag-science-and-technology","13":"tag-scienceandtechnology","14":"tag-scienza","15":"tag-scienza-e-tecnologia","16":"tag-scienzaetecnologia","17":"tag-technology","18":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115544990959744970","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/213736","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=213736"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/213736\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/213737"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=213736"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=213736"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=213736"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}