{"id":214135,"date":"2025-11-14T06:12:09","date_gmt":"2025-11-14T06:12:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/214135\/"},"modified":"2025-11-14T06:12:09","modified_gmt":"2025-11-14T06:12:09","slug":"aviaria-virus-a-fontanella-prevenzione-in-34-comuni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/214135\/","title":{"rendered":"Aviaria, virus a Fontanella. Prevenzione in 34 Comuni"},"content":{"rendered":"\n<p>Si allunga l<strong class=\"nero\">\u2019elenco dei Comuni bergamaschi interessati delle misure di controllo del rischio a fronte dei focolai di influenza aviaria<\/strong> rilevati a partire da fine ottobre sia nel Cremonese che nel Bresciano. Il virus negli ultimi giorni ha messo piede (forse sarebbe meglio dire ali e zampe) anche in provincia di Bergamo, dove <strong class=\"nero\">i veterinari di Ats stanno tenendo quotidianamente monitorata la situazione.<\/strong> Stando a una nota diffusa dall\u2019Agenzia di tutela della salute e inviata a 29 Comuni, \u00e8 stata rilevata \u00abla presenza del virus dell\u2019influenza aviaria in avifauna selvatica abbattuta nel Comune di Fontanella\u00bb. Da qui l\u2019invito, rivolto a tutti gli allevamenti all\u2019aperto, a tenere al chiuso il pollame e tutti i volatili in cattivit\u00e0. <\/p>\n<p>Tenendo conto anche dell\u2019ordinanza emanata da Ats Bergamo a fine ottobre, a fronte del focolaio rilevato in un allevamento del Comune cremonese di Casale Cremasco-Vidolasco, l\u2019area bergamasca interessata dalle misure di protezione, sorveglianza o pi\u00f9 semplicemente di controllo per contenere la diffusione del virus <strong class=\"nero\">interessa ora 34 paesi,<\/strong> coinvolgendo, oltre alla Bassa, anche parte della Val Calepio e dell\u2019Hinterland.<\/p>\n<p>  I Comuni <\/p>\n<p>Stando all\u2019ordinanza di fine ottobre, <strong class=\"nero\">la zona di protezione riguarda<\/strong> Barbata e Isso, mentre quella di sorveglianza \u00e8 estesa anche ai territori di Antegnate, Bariano, Calcio, Calvenzano, Caravaggio, Covo, Fara, Fontanella, Fornovo, Misano, Morengo, Mozzanica, Pagazzano, Pumenengo, Romano di Lombardia e Torre Pallavicina. <\/p>\n<p>  \u00abChiaro aumento del rischio\u00bb <\/p>\n<p>Pochi giorni fa il Dipartimento veterinario di Ats Bergamo ha inviato una nuova comunicazione a gran parte dei Comuni gi\u00e0 interessati dalla sorveglianza, ma anche a Bagnatica, Bolgare, Calcinate, Castelli Calepio, Cavernago, Cividate al Piano, Cologno al Serio, Cortenuova, Costa di Mezzate, Ghisalba, Grumello del Monte, Martinengo, Mornico al Serio, Palosco, Seriate e Telgate, evidenziando \u00abun chiaro aumento del rischio di introduzione del virus dell\u2019influenza aviaria nella popolazione avicola domestica\u00bb. <strong class=\"nero\">Da qui la necessit\u00e0 di \u00abmettere in atto appropriate ed efficaci misure\u00bb<\/strong> per ridurre tale rischio. La richiesta alle Amministrazioni \u00e8 di \u00abvigilare, in collaborazione con il Dipartimento veterinario di Ats Bergamo\u00bb, affinch\u00e8 gli allevatori rispettino le misure di prevenzione.<\/p>\n<p>  Le misure principali <\/p>\n<p>Tra le principali, definite da un decreto regionale della Direzione generale al Welfare, figurano il divieto di fiere e mercati, l\u2019obbligo di mantenere al chiuso il pollame e tutti gli altri volatili allevati all\u2019aperto, <strong class=\"nero\">sia per produzioni professionali sia per uso familiare.<\/strong>  L\u2019obiettivo \u00e8 limitare il contatto con l\u2019avifauna selvatica, anche tramite recinzioni e abbeveratoi. L\u2019invito \u00e8 anche a sanificare regolarmente gli ambienti di allevamento e a monitorare eventuali sintomi tra gli animali, segnalando tempestivamente casi di mortalit\u00e0 anomala o sospetti al Servizio veterinario dell\u2019Ats Bergamo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Si allunga l\u2019elenco dei Comuni bergamaschi interessati delle misure di controllo del rischio a fronte dei focolai di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":214136,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[185,9865,38282,88630,184,7140,4203,239,1537,90,89,477,240],"class_list":{"0":"post-214135","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-affari-e-finanza","9":"tag-agricoltura","10":"tag-ats","11":"tag-ats-bergamo","12":"tag-economia","13":"tag-enti-locali","14":"tag-epidemia","15":"tag-health","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy","19":"tag-politica","20":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115546577046424413","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/214135","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=214135"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/214135\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/214136"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=214135"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=214135"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=214135"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}