{"id":214167,"date":"2025-11-14T06:45:11","date_gmt":"2025-11-14T06:45:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/214167\/"},"modified":"2025-11-14T06:45:11","modified_gmt":"2025-11-14T06:45:11","slug":"bonus-edilizi-ora-lo-puoi-chiedere-solo-in-questo-caso-nuova-stretta-dal-governo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/214167\/","title":{"rendered":"Bonus edilizi: ora lo puoi chiedere solo in questo caso | Nuova stretta dal Governo"},"content":{"rendered":"<p><strong>Dal 2025 il bonus edilizio al 50 per cento rimane un beneficio riservato quasi esclusivamente alla prima casa, con regole pi\u00f9 severe per tutti gli altri immobili.<\/strong><\/p>\n<p>Il sistema degli incentivi per la casa cambia profondamente con l\u2019arrivo del nuovo anno. Dopo un lungo periodo caratterizzato da agevolazioni generose e norme in costante evoluzione, la direzione scelta dal Governo punta a rendere gli sconti fiscali pi\u00f9 selettivi, limitando l\u2019aliquota massima ai contribuenti che intervengono sulla propria abitazione principale. Una scelta che riduce la platea dei beneficiari e impone maggiore attenzione nella pianificazione dei lavori.<\/p>\n<p>Il nodo cruciale riguarda l\u2019identificazione dell\u2019immobile come \u201cprima casa\u201d, condizione che diventa determinante per accedere al 50 per cento. Tutti gli interventi sulle altre unit\u00e0, comprese seconde case e immobili non residenziali, vengono ricondotti ad aliquote pi\u00f9 basse, seguendo un percorso di riduzione progressiva gi\u00e0 definito dalla normativa.<\/p>\n<p>La stretta normativa e cosa cambia davvero<\/p>\n<p>Il nuovo impianto legislativo stabilisce che per la maggior parte degli interventi di recupero edilizio la detrazione standard si assesta al 36 per cento, salvo il caso in cui i lavori riguardino l\u2019abitazione principale. In quest\u2019ultima situazione si mantiene la percentuale del 50 per cento, rendendo ancora vantaggioso avviare opere di ristrutturazione laddove la casa rappresenti il centro della vita familiare. Le regole non si limitano a ridurre le agevolazioni: introducono criteri pi\u00f9 rigidi e stringono il perimetro degli interventi considerati ammissibili.<\/p>\n<p>Dal 2026 in poi lo scenario diventa ancora pi\u00f9 selettivo. Le aliquote saranno ulteriormente ridimensionate e la distinzione fra prima e seconda casa assumer\u00e0 un ruolo ancor pi\u00f9 marcato. I lavori privi di un reale impatto sulla sicurezza o sull\u2019efficienza energetica saranno progressivamente scoraggiati, mentre si spinger\u00e0 verso interventi che migliorano la qualit\u00e0 dell\u2019abitare e che garantiscono un uso pi\u00f9 responsabile delle risorse. Il risultato \u00e8 un sistema di incentivi pi\u00f9 ordinato, pensato per privilegiare chi vive stabilmente nell\u2019immobile oggetto dei lavori.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-49903 size-full\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"\" width=\"740\" height=\"420\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/edilizia-pexels.jpg\"\/>Bonus al 50%-Notizialocale.it (Fonte: pexels)<br \/>\nChi pu\u00f2 ottenere il 50 % e quali casi restano esclusi<\/p>\n<p>Per accedere all\u2019aliquota pi\u00f9 alta \u00e8 necessario che il contribuente sia titolare di un diritto reale sull\u2019immobile e che l\u2019unit\u00e0 sia destinata a <strong>abitazione principale<\/strong>. La condizione pu\u00f2 essere soddisfatta anche al termine dei lavori, purch\u00e9 il trasferimento della residenza avvenga nei tempi previsti. Questo consente di programmare interventi di ristrutturazione finalizzati a trasformare una casa in prima abitazione, con la possibilit\u00e0 di sfruttare la detrazione pi\u00f9 favorevole.<\/p>\n<p>Restano invece esclusi dal 50 per cento gli inquilini, i comodatari e coloro che utilizzano l\u2019immobile senza un titolo idoneo. Per loro, e per tutte le unit\u00e0 che non rientrano nel concetto di prima casa, si applicano solo le aliquote ordinarie. A complicare ulteriormente il quadro interviene la scomparsa degli strumenti alternativi alla detrazione, come la cessione del credito e lo sconto in fattura, ormai limitati a pochi casi specifici. Chi intende avviare lavori dovr\u00e0 quindi valutare con attenzione tempistiche, tipologia degli interventi e reale destinazione dell\u2019immobile, evitando sorprese e sfruttando in modo corretto le opportunit\u00e0 ancora disponibili.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dal 2025 il bonus edilizio al 50 per cento rimane un beneficio riservato quasi esclusivamente alla prima casa,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":214168,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[14,8,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-214167","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-cronaca","9":"tag-headlines","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-news","14":"tag-notizie","15":"tag-notizie-di-cronaca","16":"tag-notizie-principali","17":"tag-notiziedicronaca","18":"tag-notizieprincipali","19":"tag-titoli","20":"tag-ultime-notizie","21":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","22":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","23":"tag-ultimenotizie","24":"tag-ultimenotiziedicronaca","25":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115546706614733449","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/214167","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=214167"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/214167\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/214168"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=214167"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=214167"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=214167"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}