{"id":214231,"date":"2025-11-14T07:58:13","date_gmt":"2025-11-14T07:58:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/214231\/"},"modified":"2025-11-14T07:58:13","modified_gmt":"2025-11-14T07:58:13","slug":"shelby-oaks-il-covo-del-male-la-recensione-girovagando-per-lhorror-alla-ricerca-di-una-nuova-liberta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/214231\/","title":{"rendered":"Shelby Oaks &#8211; Il Covo del Male, la recensione: girovagando per l&#8217;horror alla ricerca di una nuova libert\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Seguitissimo critico di YouTube, Chris Stuckmann ha esodito alla regia conquistando anche l&#8217;interesse di Mike Flanagan, che ha prodotto. La recensione di Shelby Oaks &#8211; Il Covo del Male di Federico Gironi.<\/p>\n<p><strong>Prima di dirigere questo film, Chris Stuckmann faceva il critico<\/strong>. O meglio: era uno che parlava su <strong>YouTube <\/strong>e diceva la sua sui film (certo, questo lo dico con una punta di snobismo novecentesco, ma d\u2019altronde sul suo canale ci sono 2 milioni di iscritti e a me mi leggete in ventiquattro). <br \/>&#13;<br \/>\nLa sottolineatura sul passaggio da critica a regia sta qui non per confermare una tesi in cui non credo affatto, quella per cui il critico \u00e8 uno che non \u00e8 capace di fare, o che non ha il coraggio di fare, e quindi parla di quello che fanno gli altri almeno fino a che non decide di lanciarsi, ma perch\u00e9 <strong>mi interessava comunque molto vedere come la competenza teorica di Stuckmann si fosse tradotta in pratica<\/strong>. E sar\u00e0 forse per via di questo vizio di forma iniziale, allora, ma forse non solo, che penso che il Stuckmann \u201ccritico\u201d sia stato assieme sprone e ostacolo, vantaggio e svantaggio, slancio e zavorra per lo Stuckmann \u201cregista\u201d.<\/p>\n<p>Quello di cui ci si accorge abbastanza in fretta, di fronte a <a href=\"https:\/\/www.comingsoon.it\/film\/shelby-oaks-il-covo-del-male\/63445\/scheda\/\" target=\"_blank\" title=\"Shelby Oaks\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>Shelby Oaks<\/strong><\/a>, \u00e8 il fatto che, partendo da un<strong> found footage<\/strong> che cita anche le ossessioni contemporanee per il true crime, e pure un po\u2019 la parabola di <strong>Ed e Lorraine Warren<\/strong>, e quindi della serie di <strong>The Conjuring<\/strong>, <strong>Stuckmann<\/strong> abbia fatto di questo suo primo film <strong>un insieme (a volte pure un\u2019accozzaglia) di elementi presi di peso dalla storia del cinema horror<\/strong>. Da quei punti di partenza appena citati, si arriva infatti in zona <strong>Rosemary\u2019s Baby<\/strong>, passando per quell\u2019horror che si lega al lati pi\u00f9 oscuri della provincia rurale e profonda degli Stati Uniti e a molto altro ancora. <\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" height=\"338\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/shelbyoaks.jpg\" width=\"800\"\/><\/p>\n<p>Non \u00e8 per\u00f2 che Stuckmann, cos\u00ec facendo, voglia mettersi in mostra, esibire una conoscenza che peraltro, stando a quello che si \u00e8 visto, potrebbe essere molto relativa: <strong>la cosa interessante \u00e8 che, giocando con i (sotto)generi e certi canoni del genere<\/strong>, perfino con le derivazioni videoludiche del genere (la cittadina fantasma del film \u00e8 praticamente una <strong>Silent Hill<\/strong> cinematografica, e la scena della prigione pare uscita dritta da quel videogame), <strong>Shelby Oaks tenti una navigazione randomica attraverso il mare magnum dell\u2019horror non per farne una tassonomia, ma per dimostrare come si possa ritrovare una libert\u00e0 creativa &#8211; magari goffa, magari scoordinata &#8211; capace di scardinare un po\u2019 di abitudini, se non di regole<\/strong>. <\/p>\n<p>Certo, qui \u00e8 l\u00ec svacca un po\u2019, <strong>Shelby Oaks<\/strong>, e in molti troveranno da ridire, a ragione, sul finale un po\u2019 troppo forzato, che per\u00f2 &#8211; visto da un\u2019altra ottica &#8211; conclude in maniera coerente il percorso della protagonista. Perch\u00e9, in estrema sintesi, la storia di <strong>Shelby Oaks<\/strong> \u00e8 quella di una donna che va alla ricerca della sorella, youtuber dell\u2019occulto, svanita misteriosamente, e forse per mano della figura oscura che la terrorizzava nei suoi incubi di bambina. E, nel far questo, \u00e8 anche <strong>la storia di una donna che va alla ricerca, o forse alla riscoperta, della sua vera natura<\/strong>. <\/p>\n<p>Teoria a parte, e al netto di momenti un po\u2019 troppo ricalcati, o un po\u2019 troppo forzati,<strong> va riconosciuta a Stuckmann la capacit\u00e0 di costruire una bella tensione<\/strong>, e di stendere il suo spettatore con almeno un paio di spaventi davvero ben assestati. Non sorprende che <strong>Mike Flanagan<\/strong> abbia voluto produrre quello che all\u2019inizio era un film basato sul crowdfunding. <br \/>&#13;<br \/>\nPiccolo ruolo per <strong>Brendan Sexton III<\/strong>, che per me rimarr\u00e0 per sempre il ladruncolo rabbioso di <strong>Empire Records<\/strong>, c&#8217;\u00e8 cammeo di <strong>Keith David<\/strong>, mentre <strong>Sarah Durn<\/strong>, che interpreta la ragazza sparita di cui la sorella va alla ricerca, con quella frangia bionda e quegli occhi azzurri assomiglia un po\u2019 a <strong>Annalisa Cuzzocrea<\/strong>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Seguitissimo critico di YouTube, Chris Stuckmann ha esodito alla regia conquistando anche l&#8217;interesse di Mike Flanagan, che ha&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":214232,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1442],"tags":[203,454,204,1537,90,89,1521],"class_list":{"0":"post-214231","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-film","8":"tag-entertainment","9":"tag-film","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-movies"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115546993987252537","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/214231","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=214231"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/214231\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/214232"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=214231"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=214231"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=214231"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}