{"id":214235,"date":"2025-11-14T08:00:09","date_gmt":"2025-11-14T08:00:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/214235\/"},"modified":"2025-11-14T08:00:09","modified_gmt":"2025-11-14T08:00:09","slug":"diabete-si-puo-prevenire-sintomi-cure-complicanze-e-come-evitarle-come-sono-assistiti-i-malati-e-cosa-manca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/214235\/","title":{"rendered":"Diabete: si pu\u00f2 prevenire? Sintomi, cure, complicanze (e come evitarle). Come sono assistiti i malati e cosa manca"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Maria Giovanna Faiella<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Si stima che circa 4 milioni di italiani convivano col diabete e almeno un milione di persone ne soffrano senza saperlo. Sane abitudini utili a contrastare i principali fattori di rischio come sovrappeso\/obesit\u00e0, alimentazione scorretta, sedentariet\u00e0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00c8 insidioso il <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/diabete\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">diabete<\/a>; se non curato, pu\u00f2 provocare conseguenze gravi a carico di organi quali\u00a0\u00a0<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/cuore\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">cuore<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/rene\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">reni<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/occhio\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">occhi<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/sistema-nervoso\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">sistema nervoso<\/a>. Eppure, il pi\u00f9 diffuso (90% dei casi) ovvero il diabete di<b> tipo 2<\/b>\u00a0si potrebbe\u00a0<b>in parte<\/b><br \/><b>prevenire con corrette abitudini di vita<\/b>.\u00a0<br \/>Si stima che nel mondo convivano col diabete oltre <b>540 milioni <\/b>di persone,<b> sette su dieci <\/b>sono <b>in et\u00e0 lavorativa. <\/b>Ed \u00e8 proprio il lavoro, quest\u2019anno, il focus<b> <\/b>della <b>giornata mondiale del diabete<\/b>, che ricorre il 14 novembre, con l&#8217;obiettivo di far crescere la consapevolezza su questa malattia cronica in continuo aumento, di cui soffrono <b>in Italia<\/b> circa <b>quattro milioni<\/b> di persone, ma si stima che almeno <b>un milione di connazionali<\/b> siano <b>malati senza saperlo<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p>    In aumento le persone che si ammalano: i motivi<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Secondo le stime dell\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 (Oms), nel mondo i malati potrebbero superare i 600 milioni entro il 2050.<br \/>La prevalenza del diabete mellito \u00e8 in crescita, in parte a causa dell\u2019invecchiamento generale della popolazione ma anche per la diffusione di <b>condizioni a rischio<\/b>, come sovrappeso e <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/obesita\/%20https:\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/obesita\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">obesit\u00e0<\/a>, alimentazione scorretta, sedentariet\u00e0 e diseguaglianze socio-economiche. <br \/>Attualmente <b>nella Regione europea dell\u2019Oms<\/b>, quasi <b>66 milioni di persone convivono con il diabete<\/b>.\u00a0<br \/>Nel 2024, in Europa, oltre 1,1 milioni di decessi sono stati causati dal diabete, che rappresenta la quarta causa di morte nell\u2019Unione Europea. <br \/>Si prevede che entro il 2050 la prevalenza\u00a0 e il numero di persone con diabete nella Regione europea aumenteranno del 10%.<br \/>In Italia si stima che circa quattro milioni di persone convivano col diabete, ma molti\u00a0(almeno un milione)\u00a0non sanno ancora di avere la malattia.\u00a0<br \/>Nel 90% dei casi si tratta di\u00a0<b>diabete di tipo 2<\/b>, che interessa prevalentemente adulti sopra i 45 anni con una frequenza pi\u00f9 elevata tra le persone oltre i 65 anni; circa 300mila persone &#8211; in prevalenza bambini e giovani adulti &#8211; hanno il <b>diabete di tipo 1<\/b>.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    La malattia e le differenze tra diabete di tipo 1 e di tipo 2<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I due tipi di diabete pi\u00f9 frequenti sono: <br \/>il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/diabete-infantile\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">diabete di tipo 1<\/a>, che colpisce prevalentemente <b>bambini e giovani adulti<\/b><br \/>ed \u00e8 una malattia autoimmune che comporta la distruzione delle cellule del pancreas che producono insulina (cellule beta) con la conseguente carenza assoluta di insulina, ormone che regola i livelli di glucosio (zucchero) nel sangue; <br \/>il <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/diabete-mellito\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">diabete di tipo 2<\/a> (o diabete dell\u2019adulto), caratterizzato da <b>elevati livelli di glucosio nel sangue<\/b>, \u00e8 dovuto a un\u2019<b>alterazione della quantit\u00e0 o del meccanismo d&#8217;azione dell\u2019insulina<\/b>.<br \/>Questi due\u00a0<b>tipi di diabete pi\u00f9 frequenti<\/b> &#8211; come si spiega nella <a href=\"https:\/\/www.salute.gov.it\/new\/sites\/default\/files\/2025-10\/Relazione%20diabete%202024.pdf\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Relazione sullo stato delle conoscenze e delle nuove acquisizioni in materia di diabete mellito<\/a>, di recente presentata dal ministero della Salute al Parlamento\u00a0&#8211; si differenziano anche per l\u2019<b>et\u00e0 <\/b>in cui compaiono (bambini-adolescenti nel tipo 1; adulti nel tipo 2), per la <b>sintomatologia di esordio<\/b> (acuta nel tipo 1; pi\u00f9 sfumata e graduale nel tipo 2), per le<b> terapie<\/b> (insulina dall\u2019esordio nel tipo 1; correzione degli stili di vita e principalmente farmaci ipoglicemizzanti nel tipo 2) e, soprattutto, per la possibilit\u00e0 di <b>prevenzione primaria <\/b>poich\u00e9 il diabete di tipo 2, a differenza di quello di tipo 1, in parte \u00e8 prevenibile modificando gli stili di vita.<br \/><b>Altre forme<\/b> includono il diabete autoimmune dell\u2019adulto (LADA); sindromi da diabete monogenico (come il diabete neonatale e il diabete ad esordio precoce dei giovani- MODY); forme seconda\u00adrie legate a farmaci o altre malattie endocrine; diabete mellito gestazionale non presente prima della gravidanza.<\/p>\n<p>    Come prevenire il diabete (di tipo 2)<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Come si ribadisce nella Relazione del ministero della Salute al Parlamento, la <b>prevenzione del diabete di tipo 2<\/b> \u00e8 possibile adottando <b>sane abitudini di vita,<\/b> quali:<br \/>&#8211;\u00a0alimentazione equilibrata e varia, con riferimento alla\u00a0<b>dieta <\/b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/alimentazione-mediterranea\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><b>mediterranea<\/b><\/a>,<br \/><b\/>prediligendo il consumo di cereali integrali, verdura e frutta (5 porzioni al giorno), pesce (2-4 volte la settimana), preferendo come condimento l\u2019olio extravergine d\u2019oliva, riducendo il consumo di grassi saturi, sale e cibi ad alta densit\u00e0 calorica come dolci, dolciumi e snack;<br \/><b\/>&#8211; svolgere regolare\u00a0<b>attivit\u00e0 fisica\u00a0<\/b>(si legga<b> <\/b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/24_marzo_02\/attivita-fisica-quale-e-quanta-farne-a-tutte-le-eta-i-benefici-e-perche-ogni-movimento-conta-68f574b6-63ff-4528-bd25-65c1e3021xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">qui<\/a><b>)<\/b>, ogni giorno per almeno 20-30 minuti, per esempio camminare, scegliere le scale invece dell&#8217;ascensore, ecc (si legga<b> <\/b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/24_marzo_02\/attivita-fisica-quale-e-quanta-farne-a-tutte-le-eta-i-benefici-e-perche-ogni-movimento-conta-68f574b6-63ff-4528-bd25-65c1e3021xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">qui<\/a>);\u00a0<br \/><b>&#8211; non fumare e cercare supporto per smettere (il fumo\u00a0<\/b>pu\u00f2 aggravare le complicanze della malattia, soprattutto quelle cardiovascolari; le sostanze tossiche\u00a0 danneggiano le pareti delle arterie, favorendo la formazione di placche aterosclerotiche, con maggior rischio di ictus, infarto, disfunzione erettile, malattie renali);<b>\u00a0<\/b><br \/><b>&#8211; evitare un consumo eccessivo di alcol<\/b>\u00a0(non dovrebbe mai superare\u00a0una unit\u00e0 alcolica al giorno, cio\u00e8 un bicchiere di vino, tra le donne maggiorenni e gli ultra65enni (maschi e femmine),\u00a0 le 2 unit\u00e0 alcoliche al giorno per i maschi di et\u00e0 compresa tra i 18 e i 65 anni, mentre minorenni e donne in gravidanza o allattamento non devono consumare bevande alcoliche);<br \/><b>&#8211; fare controlli periodici della glicemia,\u00a0<\/b>con l\u2019aiuto del proprio medico, soprattutto in presenza di fattori di rischio quali sovrappeso, obesit\u00e0 e\/o storia familiare di diabete mellito.<br \/>La<b> prevenzione<\/b>, insieme alla <b>diagnosi precoce e<\/b> a un&#8217;<b>adeguata gestione della malattia<\/b>, sono importanti anche per <b>ritardare o evitare le<\/b> <b>complicanze del diabete<\/b>.<\/p>\n<p>    Screening pediatrici per il diabete di tipo 1<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per il <b>diabete giovanile\u00a0<\/b>la legge n. 130\/2023 ha dato il via, nel nostro Paese, alla sperimentazione degli <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/figli-genitori\/neonato\/controlli\/25_giugno_30\/diabete-di-tipo-1-e-celiachia-scoperti-in-bambini-sani-grazie-allo-screening-per-predire-le-malattie-0f9fc1c3-9443-4170-8e43-1c381511bxlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">screening pediatrici per il diabete di tipo 1 e per la celiachia<\/a> al fine di identificare, nella popolazione pediatrica sana, le persone a rischio di sviluppare una o entrambe queste malattie, in modo da poter offrire loro un trattamento precoce.\u00a0<\/p>\n<p>    Sintomi della malattia<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Nei bambini e adolescenti <\/b>i sintomi iniziali possono essere: stanchezza, sete intensa, perdita di peso rapida, bisogno frequente di urinare.<br \/><b>Negli adulti i<\/b>nizialmente i <b>sintomi<\/b> del diabete mellito di tipo 2 sono meno evidenti; si sviluppano in modo graduale, quindi pu\u00f2 essere pi\u00f9 difficile individuarli. <b>I\u00a0pi\u00f9 frequenti<\/b> sono:<b>\u00a0<\/b><br \/>-sete intensa e frequente bisogno di urinare,<br \/>-perdita di zuccheri nelle urine (glicosuria),<br \/>-senso di affaticamento,<br \/>-aumento dell\u2019appetito, <br \/>-vista sfocata,<br \/>-aumento delle infezioni dei genitali e delle vie urinarie (per esempio cistiti),<br \/>-piccoli tagli o ferite che guariscono pi\u00f9 lentamente,<br \/>-nei casi pi\u00f9 manifesti, disfunzione erettile nei maschi e secchezza vaginale nelle donne.<br \/><b>Se sono presenti alcuni di questi sintomi<\/b> \u00e8 bene<b> parlarne col medico di famiglia <\/b>che potr\u00e0 prescrivere gli esami necessari per individuare la malattia.<\/p>\n<p>    Complicanze<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il diabete di tipo 2, <b>se non curato<\/b> e tenuto sotto controllo, pu\u00f2 causare <b>complicanze anche gravi<\/b>.\u00a0Gli organi maggiormente interessati sono cuore, occhi, reni, sistema nervoso.<br \/>In particolare, il rischio di <b>malattie cardiovascolari <\/b>(come <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/infarto-cardiaco\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">infarto<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/angina-pectoris\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">angina pectoris<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/vasculopatia\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">vasculopatia <\/a>periferica), responsabili di oltre la met\u00e0 dei decessi per diabete,\u00a0\u00e8 da due a quattro volte pi\u00f9 alto nelle persone con diabete rispetto al resto della popolazione.\u00a0<br \/>La malattia pu\u00f2 provocare la <b>perdita progressiva della funzione dei <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/rene\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">reni<\/a><\/b>; se non trattata in modo adeguato, \u00e8 tra le principali cause di <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/insufficienza-renale\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">insufficienza renale <\/a>terminale che rende necessario il ricorso alla <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/dialisi\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">dialisi<\/a> o al <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/trapianto-renale\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">trapianto renale<\/a>.<br \/>Il diabete pu\u00f2 danneggiare i piccoli vasi sanguigni della<b> retina <\/b>(<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/retinopatia-diabetica\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">retinopatia diabetica<\/a>) provocando la perdita progressiva della vista, fino alla cecit\u00e0. Di solito insorge dopo almeno dieci anni di malattia, soprattutto se la glicemia non \u00e8 tenuta sotto controllo per lungo tempo. Le persone che hanno il diabete, poi, sono pi\u00f9 esposte anche al rischio di sviluppare cataratta e glaucoma.<br \/>La malattia pu\u00f2 provocare<b>\u00a0neuropatie<\/b> con danni a carico dei nervi stessi o degli organi interni da essi innervati\u00a0\u00a0(si legga <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/24_giugno_13\/neuropatia-diabetica-quali-sono-i-sintomi-di-una-complicanza-grave-che-colpisce-chi-soffre-di-diabete-3d201dcf-dbaa-4de5-beaf-789239b3cxlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">qui<\/a>); inoltre, la neuropatia e\/o la vasculopatia periferiche, aggravate da uno scompenso glicemico di lunga durata, possono causare <b>ulcere ai piedi<\/b>\u00a0 (<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/diabete\/25_gennaio_07\/piede-diabetico-esistono-strategie-preventive-per-questo-disturbo-24af2b8a-245e-44bc-93e4-91c9b076dxlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">piede diabetico<\/a>) che, in caso di infezione, diventano pi\u00f9 profonde e difficili da curare.\u00a0<\/p>\n<p>    Monitoraggio del diabete<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per prevenire l&#8217;insorgere o il progredire delle complicanze del diabete \u00e8 fondamentale il suo monitoraggio,sia attraverso l\u2019<b>autocontrollo della glicemia<\/b>\u00a0che pu\u00f2 essere eseguito <b>periodicamente<\/b>, utilizzando un piccolo apparecchio che legge il valore da una striscia reattiva sulla quale si pone una goccia di sangue prelevata da un dito della mano, sia attraverso un monitoraggio continuo mediante<b> l\u2019uso di apparecchi muniti di<\/b> \u201c<b>sensori<\/b>\u201d in grado di leggere automaticamente i valori di glicemia anche a distanza di\u00a0 pochi minuti, attraverso un ago sottile, inserito sotto la cute.<br \/>In base alle prescrizioni del diabetologo, poi, vanno eseguiti i <b>controlli periodici<\/b>: dall\u2019<b>emoglobina glicosilata<\/b> e <b>microalbuminuria<\/b>, ai <b>livelli di colesterolo e creatinina <\/b>nel sangue, dai valori della<b> pressione arteriosa <\/b>alla <b>visita cardiologica <\/b>e<b> oculistica.<\/b><\/p>\n<p>    Terapie\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Negli ultimi anni si sono registrati enormi progressi nelle terapie del diabete, con l&#8217;arrivo di farmaci innovativi (si legga <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/25_gennaio_15\/farmaci-per-il-diabete-usati-anche-per-dimagrire-a-chi-servono-le-risposte-a-tutti-i-dubbi-7dd19fc3-7d64-4c7e-8950-64aad2433xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">qui<\/a>) e dell&#8217;insulina settimanale (si legga<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/25_giugno_11\/con-l-insulina-settimanale-tanti-vantaggi-per-le-persone-con-diabete-e-per-l-ambiente-81f8c80a-1ede-4592-8eb1-2c4f143ddxlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> qui<\/a>).\u00a0<br \/>Come si sottolinea nella Relazione ministeriale al Parlamento, le<b> recenti innovazioni in diagnostica e terapia<\/b>, come le nuove tecnologie di monitoraggio continuo e le opzioni terapeutiche avanzate, tra cui l&#8217;insulina settimanale, offrono <b>nuove prospettive p<\/b>er una diagnosi precoce e una gestione pi\u00f9 efficace della malattia. Questi strumenti innovativi consentono di migliorare la qualit\u00e0 della vita dei pazienti, favorendo un\u2019aderenza terapeutica pi\u00f9 semplice e riducendo il rischio di complicanze a lungo termine, come malattie cardiovascolari, nefropatia e neuropatia.\u00a0<\/p>\n<p>    Come sono assistiti i malati in Italia\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nel nostro Paese si pu\u00f2 contare sulla diffusione capillare dei<b> Centri di diabetologia<\/b>, alcuni<b>\u00a0<\/b>gestiti da diabetologi singoli, altri dotati di team multiprofessionali composti oltre che dal diabetologo, da infermiere, dietista e altre figure professionali come cardiologo, nefrologo, oculista.<br \/>Secondo i dati della sorveglianza <a href=\"https:\/\/www.epicentro.iss.it\/passi\/dati\/diabete?tab-container-1=tab1\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Passi<\/a> coordinata dall\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0, nel biennio 2023-2024 circa un terzo dei pazienti diabetici era seguito esclusivamente dal <b>centro diabetologico <\/b>(32%), ancor meno solo dal proprio <b>medico di medicina generale <\/b>(26%) e poco pi\u00f9 di un terzo da entrambi (36%).\u00a0<br \/>Solo tre persone su cento hanno riferito di essere seguite da altri <b>specialisti <\/b>e <b>due su cento<\/b> hanno dichiarato di <b>non essere seguiti da nessuno<\/b>.\u00a0<br \/>Quasi il 69% delle persone con diabete ha effettuato il controllo dell\u2019<b>emoglobina glicata <\/b>nei 12 mesi precedenti l\u2019intervista, ma \u00abil dato non \u00e8 molto rassicurante\u00bb secondo gli esperti dell&#8217;ISS, poich\u00e9 solo il 36% riferisce di aver controllato l\u2019emoglobina glicata nei 4 mesi precedenti l\u2019intervista, il 32% di averla controllata tra i 5 e i 12 mesi precedenti l\u2019intervista e meno del 9% riferisce di aver fatto l\u2019esame da oltre 12 mesi.\u00a0<br \/>Dato ancora pi\u00f9 <b>preoccupante<\/b>: <b>il 16% <\/b>delle persone con diabete <b>non sa cos&#8217;\u00e8 l&#8217;emoglobina glicata<\/b>.<\/p>\n<p>    Lacune nell&#8217;assistenza<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sul fronte dell\u2019<b>assistenza<\/b> rimangono <b>aspetti critici<\/b> da superare, soprattutto in alcune aree del Paese.\u00a0<b>Modalit\u00e0 e strumenti di gestione <\/b>della patologia risultano molto\u00a0<b>variegati<\/b>, come sottolinea <b>Manuela Bertaggia<\/b>, presidente dell&#8217;Associazione Italiana Diabetici (FAND):\u00a0\u00abA fronte di un aumento di pazienti con diabete in particolare al Sud, si registra una <b>carenza di specialisti <\/b>soprattutto in alcune aree. Ci segnalano anche <b>difficolt\u00e0 ad accedere ai Centri di diabetologia per le lunghe liste d&#8217;attesa<\/b> e poi sono carenti un po&#8217; dappertutto i<b>\u00a0team multidisciplinari.<\/b> A fronte di esempi virtuosi in cui \u00e8 lo stesso diabetologo a fissare, per esempio, l&#8217;appuntamento col cardiologo, in altri casi bisogna rivolgersi al CUP per prenotare, trovando posto anche a distanza di mesi dalla data indicata dal diabetologo per la visita. Cos\u00ec, per\u00f2, si saltano i <b>controlli regolari, fondamentali per il monitoraggio della malattia e per prevenire le complicanze del diabete<\/b> \u2013\u00a0fa notare la presidente di Fand \u2013. <b>Chi <\/b>invece <b>ha gi\u00e0 una o pi\u00f9 complicanze<\/b> (per esempio una malattia cardiovascolare o renale o piede diabetico) <b>deve poter<\/b> <b>usufruire dei<\/b> <b>Pdta<\/b>, Percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali che permettono di ricevere un&#8217;assistenza mirata in base ai bisogni di salute\u00bb sottolinea Bertaggia.\u00a0<br \/>Va ricordato che per <b>visite e accertamenti di controllo<\/b>, successivi alla prima prestazione, vanno <b>prescritti direttamente dallo specialista diabetologo sulla ricetta<\/b> del Servizio sanitario nazionale\u00a0<b>e prenotati \u00abcontestualmente\u00bb<\/b>, pianificando i controlli, <b>dalla struttura che ha preso in carico la persona con malattia <\/b>(si legga l&#8217;articolo sotto).\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00ab\u00c8 necessario c<b>ontinuare a migliorare l\u2019assistenza <\/b>per le persone con diabete, anche attraverso farmaci e\u00a0device\u00a0sempre pi\u00f9 innovativi\u00a0\u2013 sottolinea\u00a0la professoressa <b>Raffaella Buzzetti<\/b>, presidente della Societ\u00e0 Italiana di Diabetologia \u2013. La SID \u00e8 fortemente impegnata a <b>rendere le cure sempre pi\u00f9 accessibili e vicine ai pazienti<\/b>. Ma accanto a questo, bisogna continuare a ricercare nuove soluzioni, anche e soprattutto sul fronte della prevenzione, occuparsi della formazione degli addetti ai lavori e fare informazione al pubblico\u00bb.<\/p>\n<p>    Disagi nei luoghi di lavoro, l&#8217;indagine IDF<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sette persone con diabete su dieci sono in et\u00e0 lavorativa. Secondo una recente ricerca dell\u2019International Diabetes Federation, <b>un dipendente con diabete su tre <\/b>ha preso in considerazione l&#8217;idea di <b>lasciare il lavoro<\/b> a causa del modo in cui le persone colpite da questa malattia sono trattate sul posto di lavoro.\u00a0<br \/>Pi\u00f9 di un lavoratore su quattro ha riferito di essersi visto <b>negare pause o permessi per occuparsi della gestione del diabete<\/b>. E la gestione quotidiana del diabete \u00e8 fonte di <b>ansia <\/b>per molti dipendenti: un intervistato su quattro non si sentiva a suo agio nell\u2019<b>auto-somministrarsi insulina al lavoro<\/b>, mentre uno su cinque si sentiva a disagio nel <b>controllare i livelli di glicemia<\/b>.\u00a0<br \/>Oltre all&#8217;impatto emotivo e professionale, i risultati dell&#8217;indagine evidenziano che lo<b> stigma legato al diabete<\/b> pu\u00f2 anche limitare le opportunit\u00e0 di carriera.\u00a0\u00a0<br \/>Dice la professoressa Giuseppina Russo, presidente eletta di AMD,<b> <\/b>Associazione Medici Diabetologi: \u00abQuest&#8217;anno la giornata mondiale pone l\u2019accento sulle <b>implicazioni sociali del diabete<\/b>, in particolare sulla <b>necessit\u00e0 di ambienti lavorativi pi\u00f9 sani e inclusivi<\/b>.  \u00c8 un\u2019ulteriore conferma del fatto che, col suo impatto crescente su costi sanitari, qualit\u00e0 della vita e produttivit\u00e0 del Paese, il diabete non \u00e8 pi\u00f9 solo una patologia con risvolti clinico-assistenziali, ma una <b>sfida sistemica in cui sono coinvolte sanit\u00e0, scuola, lavoro, welfare e finanza pubblica\u00bb.<\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-11-14T06:40:08+01:00\">14 novembre 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Maria Giovanna Faiella Si stima che circa 4 milioni di italiani convivano col diabete e almeno 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