{"id":214356,"date":"2025-11-14T09:43:21","date_gmt":"2025-11-14T09:43:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/214356\/"},"modified":"2025-11-14T09:43:21","modified_gmt":"2025-11-14T09:43:21","slug":"lintervista-a-mirco-marino-curatore-della-rocca-aldobrandesca-di-piancastagnaio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/214356\/","title":{"rendered":"L&#8217;intervista a Mirco Marino, curatore della Rocca Aldobrandesca di Piancastagnaio"},"content":{"rendered":"<p>Pianta quadrata, mura a scarpata prive di aperture e due torri a protezione dell\u2019ingresso cittadino: \u00e8 in condizioni perfette la <strong>Rocca Aldobrandesca<\/strong> di <strong>Piancastagnaio<\/strong>, in provincia di Siena, e solo la merlatura danneggiata conserva i segni del tempo e delle battaglie. La torre risalente al XII Secolo ora cambia veste ospitando progetti e mostre d\u2019arte contemporanea, \u201coffrendo ai curatori un\u2019occasione concreta di progettazione e confronto\u201d spiega l\u2019assessore alla cultura <strong>Pierluigi Piccini <\/strong>spiegando gli obiettivi del <strong>primo bando dedicato alle mostre di arte contemporanea nella Rocca<\/strong>, e rivolto esclusivamente <strong>a curatori under 35.<\/strong><\/p>\n<p>A prevalere \u00e8 stato <strong>Mirco Marino<\/strong> (Prato, 1994) con il progetto Osservatorio Mormorii, realizzato insieme alla storica dell\u2019arte<strong> Antonella Nicola <\/strong>e atteso per met\u00e0 gennaio 2026. Gi\u00e0 noto per il suo lavoro presso la collezione del Castello di Ama e per le diverse collaborazioni avute con gallerie e fondazioni italiane, il giovane curatore toscano porter\u00e0 negli spazi della Rocca le opere di <strong>Francesca Banchelli, Francesco Carone, R\u00e4 di Martino e Namsal Siedlecki.<\/strong> Volevamo saperne di pi\u00f9 e abbiamo gli abbiamo fatto qualche domanda.\u00a0<\/p>\n<p>    L&#8217;articolo continua pi\u00f9 sotto<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"819\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/mirco-marino-ritratto-819x1024.jpg\" alt=\"Mirco Marino - Ritratto\" class=\"wp-image-1193764\" style=\"width:840px;height:auto\"  \/>Mirco Marino \u2013 RitrattoIntervista a Mirco Marino, curatore under 35 della Rocca Aldobrandesca\u00a0<\/p>\n<p><strong>Come \u00e8 nata la tua passione per la curatela?<\/strong><br \/>La passione per la curatela \u00e8 nata negli anni dell\u2019universit\u00e0, e pi\u00f9 precisamente alla conclusione del triennio al DAMS di Bologna con una tesi sulla mostra Comportamento, a cura di Renato Barilli, ospitata al Centro Pecci di Prato da maggio a settembre 2017. Un progetto significativo per me perch\u00e9 si trattava di un re-enactment (in questo caso inteso come ricostruzione) della Biennale del 1972, Opera e Comportamento, a cura dello stesso Barilli e Arcangeli. Questa faglia temporale e linguistica \u00e8 stata fondamentale per appassionarmi al mestiere.<\/p>\n<p><strong>Quali sono state le tue esperienze sul campo?<\/strong><br \/>Durante la magistrale \u00e8 stata significativa la collaborazione con Officina Giovani, una realt\u00e0 culturale nata negli ex macelli pubblici di Prato.<br \/>Negli anni ho collaborato con diverse personalit\u00e0 e realt\u00e0 che mi hanno formato, tra queste mi piacerebbe citare <strong>Chiara Bettazzi<\/strong> nell\u2019ambito del progetto<strong> TAI \u2013 Tuscan Art Industry<\/strong>, i progetti con <strong>Daniela De Lorenzo<\/strong>, la collaborazione con la galleria <strong>Christian Stein<\/strong> per la realizzazione del catalogo di 150 disegni di Jannis Kounellis, a cura di Dieter Schwarz.<br \/>Da qualche anno mi occupo anche della collezione del <strong>Castello di Ama <\/strong>(di cui sar\u00e0 presentato un libro il prossimo 28 novembre a Pirelli Hangar -Bicocca, intitolato Castello di Ama: Dell\u2019operosit\u00e0 e della luce, edito da Steidl) dove, lo scorso settembre, ho avuto modo di organizzare l\u2019evento per i cinquant\u2019anni di Amnesty Italia in collaborazione con Art for human rights, presentando la mostra di Matteo Pericoli e una vendita di beneficenza di opere di artisti internazionali.<br \/>Infine, tra le mostre che hanno segnato il mio percorso c\u2019\u00e8 Innesti, dedicata a <strong>Pippa Bacca <\/strong>e ospitata a Palazzo Morando a Milano, co-curata assieme a Rosalia Pasqualino di Marineo. \u00a0<\/p>\n<p><strong>Cosa vuol dire essere un curatore oggi?<\/strong><br \/>A mio avviso essere curatore oggi vuol dire rivestire un ruolo di responsabilit\u00e0, alla cui base c\u2019\u00e8 sensibilit\u00e0 e mediazione. Farsi carico della voce e dei progetti degli artisti che vengono seguiti e che nasce a posteriori, ovvero dopo il dialogo e la conoscenza della loro ricerca e dei loro intenti.\u00a0 Un dialogo che, per quanto mi riguarda, pone un\u2019attenzione particolare al tempo e alle sue diverse declinazioni.\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019arte contemporanea entra nella Rocca Aldobrandesca di Piancastagnaio\u00a0<\/p>\n<p><strong>\u201cOsservatorio Mormorii\u201d \u00e8 il titolo del progetto vincitore del primo bando dedicato alle mostre di arte contemporanea nella Rocca Aldobrandesca. Firmato assieme alla storica dell\u2019arte Antonella Nicola, quali tematiche approfondisce il progetto?<\/strong><br \/>Per prima cosa il progetto intende dare forma all\u2019obiettivo del bando, ovvero riattivare questi piccoli centri e borghi attraverso l\u2019arte contemporanea. Oltre a essere molto suggestivo, lo spazio della Rocca ha una posizione \u201cossimorica\u201d perch\u00e9 pu\u00f2 essere sia intesa come difensiva che panoramica, e per questo \u00e8 stata oggetto di contesa di importanti casate nella storia.\u00a0<br \/>A oggi la Rocca intende porsi come un osservatorio \u2013 per l\u2019appunto \u2013 dove l\u2019attenzione \u00e8 puntata sul tempo che ha sedimentato e ha lasciato delle tracce, creando un percorso dal ritmo ascensionale, ovvero dal basso verso l\u2019alto. \u00a0 \u00a0<\/p>\n<p><strong>Come avete selezionato gli artisti coinvolti?<\/strong><br \/><strong>Francesca Banchelli, Francesco Carone, R\u00e4 di Martino e Namsal Siedlecki <\/strong>sono stati selezionati sulla base del loro lavoro e anche dal loro legame con il territorio (a parte R\u00e4 che ha origini romane). Sebbene abbiano approcci e ricerche diverse, tutti e quattro gli artisti sono accomunati da una particolare sensibilit\u00e0, la stessa che pu\u00f2 valorizzare l\u2019aspetto temporale della mostra.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Oltre alla mostra sono previste ulteriori iniziative?<\/strong><br \/>Siamo ancora in fase di progettazione, ma posso dire che tra le iniziative ci piacerebbe chiedere agli artisti di creare degli stendardi che rappresentino Piancastagnaio da donare alla citt\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Credi che la Rocca possa diventare un nuovo polo d\u2019arte contemporanea nel territorio?<\/strong><br \/>Difficile poter fare delle previsioni a lungo termine in merito, ma posso sicuramente dire che l\u2019attenzione da parte dell\u2019amministrazione sull\u2019arte e la cultura contemporanea \u00e8 una solida base per poter avviare un progetto duraturo.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Rocca Aldobrandesca di Piancastagnaio: la storia\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Le prime testimonianze della Rocca Aldobrandesca risalgono al XII Secolo. Nata con funzioni difensive, la fortezza \u2013 insieme al castello \u2013 appartenne inizialmente all\u2019Abbazia di San Salvatore, per poi essere concessa in feudo alla potente famiglia <strong>Aldobrandeschi<\/strong>, gi\u00e0 proprietaria di numerosi territori intorno al Monte Amiata.<br \/>Nel corso dei secoli, la Rocca e il castello di Piancastagnaio furono al centro delle ambizioni di varie casate nobiliari: dapprima sotto l\u2019influenza degli Orsini, poi della Repubblica di Siena, fino a entrare definitivamente sotto il controllo di Firenze. Nel XVII Secolo i Medici affidarono il complesso ai Marchesi Bourbon del Monte, che ne cambiarono la destinazione d\u2019uso trasformandolo in prigione. Con l\u2019arrivo dei Lorena, nel secolo successivo, la Rocca perse progressivamente la sua funzione strategica e militare. Infine, nel Novecento due importanti interventi di restauro hanno restituito alla struttura il suo aspetto originario, riportandola al fascino severo e compatto delle architetture medievali.<\/p>\n<p>Valentina Muzi\u00a0<\/p>\n<p class=\"intext-cta\">Artribune \u00e8 anche su Whatsapp.  \u00c8 sufficiente <a href=\"https:\/\/whatsapp.com\/channel\/0029Va9iaYUEFeXeqRR2yT1y\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">cliccare qui<\/a> per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Pianta quadrata, mura a scarpata prive di aperture e due torri a protezione dell\u2019ingresso cittadino: \u00e8 in condizioni&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":214357,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-214356","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/214356","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=214356"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/214356\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/214357"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=214356"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=214356"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=214356"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}