{"id":214460,"date":"2025-11-14T11:09:19","date_gmt":"2025-11-14T11:09:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/214460\/"},"modified":"2025-11-14T11:09:19","modified_gmt":"2025-11-14T11:09:19","slug":"piastri-racconta-il-suo-periodo-no-tutto-e-iniziato-da-monza-e-quel-team-order","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/214460\/","title":{"rendered":"Piastri racconta il suo periodo no: tutto \u00e8 iniziato da Monza e quel team order"},"content":{"rendered":"<p>Ventiquattro punti che pesano come un macigno. Dopo aver conquistato la leadership del mondiale con la vittoria in Messico, Lando Norris ha allungato ulteriormente in Brasile, vivendo un weekend perfetto: pole position, trionfo nella sprint e successo nella gara di domenica. Un bottino pieno che gli ha permesso di consolidare il vantaggio in classifica su Oscar Piastri, nel frattempo apparso l\u2019ombra di s\u00e9 stesso.<\/p>\n<p>Non \u00e8 un mistero che l\u2019australiano stia vivendo un periodo complicato, sia sul fronte delle prestazioni che su quello degli errori. Negli ultimi sei weekend ha commesso pi\u00f9 sbavature di quante ne avesse accumulate negli ultimi due anni, un concentrato di imprecisioni arrivato proprio nel momento in cui la pressione del mondiale si \u00e8 fatta sempre pi\u00f9 schiacciante.<\/p>\n<p>Un periodo no che offre molteplici chiavi di lettura e spiegazioni. Gi\u00e0 lo scorso anno la seconda parte della stagione di Piastri era stata caratterizzata da alti e bassi: da un lato Gran Premi in cui aveva saputo lottare nelle prime posizioni, dall\u2019altro esclusioni pesanti che avevano evidenziato quanto margine ci fosse ancora per crescere e migliorarsi. I progressi sono arrivati, ma non sono stati sufficienti a contenere l\u2019ascesa di Norris.<\/p>\n<p>   <img decoding=\"async\" draggable=\"false\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1763118553_491_lando-norris-mclaren-oscar-pia.jpg\" alt=\"Lando Norris, McLaren, Oscar Piastri, McLaren\" width=\"1200\" height=\"800\" loading=\"lazy\"\/> <\/p>\n<p class=\"title\">Lando Norris, McLaren, Oscar Piastri, McLaren<\/p>\n<p class=\"photographer\">Foto di: Andy Hone\/ LAT Images via Getty Images<\/p>\n<p>Piastri ha individuato alcune tappe che hanno segnato una sorta di spartiacque in questa rincorsa mondiale, a partire da Monza, dove \u00e8 vero che il gap tra i due era contenuto, attorno ai 5 secondi, ma \u00e8 stato il primo segnale di un inversione di tendenza. A rendere il tutto ancora pi\u00f9 significativo fu il controverso episodio nel finale, quando arriv\u00f2 l\u2019ordine di scuderia per ridare a Norris la posizione persa al pit stop.<\/p>\n<p>Un episodio che si inserisce nel trattamento di \u201cparit\u00e0\u201d dichiarato dal team sin dall\u2019inizio della stagione. In quel contesto, come gi\u00e0 accaduto l\u2019anno precedente in Ungheria, la posizione persa non era frutto di un errore del pilota, bens\u00ec della squadra. \u00c8 evidente, per\u00f2, che situazioni di questo tipo lascino un segno, specie quando si sommano ad altri episodi.<\/p>\n<p>Piastri accett\u00f2 la richiesta, ma non senza far notare via radio che si trattava di un cambiamento rispetto alla politica adottata in precedenza, secondo cui un pit stop lento \u00e8 parte integrante delle corse. Proprio da quell\u2019episodio, infatti, il pilota australiano ha iniziato a raccontare le ragioni del difficile periodo che sta vivendo negli ultimi due mesi.<\/p>\n<p>   <img decoding=\"async\" draggable=\"false\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1758578662_111_oscar-piastri-mclaren.jpg\" alt=\"Oscar Piastri, McLaren\" width=\"1200\" height=\"800\" loading=\"lazy\"\/> <\/p>\n<p class=\"title\">Oscar Piastri, McLaren<\/p>\n<p class=\"photographer\">Foto di: Rudy Carezzevoli \/ Getty Images<\/p>\n<p>\u201cIn definitiva \u00e8 stata una combinazione di diversi fattori. Ovviamente la gara precedente era Monza, che non ho sentito essere un grande weekend dal punto di vista della mia prestazione, e poi c\u2019\u00e8 stato quello che \u00e8 successo con i pit stop\u201d, ha spiegato il pilota del team di Woking intervistato dal podcast della F1 Beyond The Grid, prima di addentrarsi in cosa successe a Baku.<\/p>\n<p>La tappa in Azerbaijan ha rappresentato uno spartiacque, non tanto per i punti persi, anche Norris visse un weekend complicato e non riusc\u00ec a sfruttare l\u2019occasione, quanto per la serie di errori accumulati. Quattro sbavature in un solo fine settimana sono un\u2019anomalia per Piastri, ma a pesare furono anche altri fattori che resero quel weekend difficile.<\/p>\n<p>\u201cA Baku, il venerd\u00ec \u00e8 stato difficile. Le cose non funzionavano, stavo forzando troppo. Non ero felice di come guidavo e probabilmente ho cercato di compensare un po\u2019 il sabato. Ci sono stati alcuni elementi nella preparazione che non hanno aiutato, e poi altri durante il weekend, come un problema al motore in FP1, la mia guida non era buona, e in pi\u00f9 eravamo con le gomme C6, difficili da gestire. Tante piccole cose che si sono sommate&#8221;.<\/p>\n<p>   <img decoding=\"async\" draggable=\"false\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/oscar-piastri-mclaren.jpg\" alt=\"Oscar Piastri, McLaren\" width=\"1200\" height=\"800\" loading=\"lazy\"\/> <\/p>\n<p class=\"title\">Oscar Piastri, McLaren<\/p>\n<p class=\"photographer\">Foto di: Ozan Kose \/ AFP via Getty Images<\/p>\n<p>Gi\u00e0 al sabato arriv\u00f2 il primo grande errore, quando Piastri fin\u00ec a muro durante una qualifica ricca di episodi, nella quale la Williams strapp\u00f2 la prima fila, a dimostrazione di quanto il weekend fosse aperto alle sorprese. In realt\u00e0, Piastri pensava di avere il ritmo per centrare un buon risultato, ma anche che stesse anche forzando troppo, aspetto che su un tracciato cittadino, con i muri vicini, si rischia di pagare.<\/p>\n<p>La domenica si \u00e8 rivelata ancora pi\u00f9 complicata, segnata da due errori gi\u00e0 al via: il primo in partenza, che lo ha fatto scivolare in fondo alla griglia, e il secondo dopo poche curve, quando nel tentativo di rimonta \u00e8 finito nuovamente contro le barriere. Difficile immaginarsi un grosso recupero, ma \u00e8 evidente che, al di l\u00e0 dello zero finale, altri fattori hanno avuto un peso ben pi\u00f9 determinante.<\/p>\n<p>\u201cBaku \u00e8 stata la tempesta perfetta di diversi fattori. Ovviamente \u00e8 stato un weekend davvero terribile, ma credo che la quantit\u00e0 di cose che abbiamo imparato da quel fine settimana, dal punto di vista tecnico e da quello emotivo, sia stata enorme. \u00c8 stato il peggior weekend che abbia mai avuto, ma anche il pi\u00f9 utile sotto certi aspetti. Quando inizi a guardare le cose da questa prospettiva, di solito ti aiuta\u201d.<\/p>\n<p>   <img decoding=\"async\" draggable=\"false\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/oscar-piastri-mclaren-franco-c.jpg\" alt=\"Oscar Piastri, McLaren, Franco Colapinto, Alpine\" width=\"1200\" height=\"800\" loading=\"lazy\"\/> <\/p>\n<p class=\"title\">Oscar Piastri, McLaren, Franco Colapinto, Alpine<\/p>\n<p class=\"photographer\">Foto di: Mark Thompson &#8211; Getty Images<\/p>\n<p>\u201cNon c\u2019\u00e8 una persona nelle corse che non abbia una storia disastrosa di un weekend andato male. Guardare la situazione da questa prospettiva aiuta molto, ma bisogna comunque imparare le lezioni che simili weekend ti insegnano\u201d, ha aggiunto Piastri.<\/p>\n<p>Le difficolt\u00e0, indubbiamente, vanno ben oltre Monza e Baku, poich\u00e9 si sono ripresentate anche a Singapore, negli Stati Uniti, in Messico e in Brasile. A Marina Bay era riuscito a qualificarsi davanti a Norris, ma l\u2019incidente al primo giro, in cui \u00e8 stato \u201cspinto\u201d proprio dal compagno di squadra e per il quale Piastri si \u00e8 a lungo lamentato, ha rappresentato un ulteriore tassello difficile da digerire.<\/p>\n<p>Le difficolt\u00e0 si sono poi protratte negli Stati Uniti, in Messico e in Brasile, tre GP accomunati dal poco grip, individuato da Stella come il principale fattore tecnico alla base del periodo complicato di Piastri. A Citt\u00e0 del Messico \u00e8 noto che l\u2019aderenza sia generalmente ridotta, mentre a San Paolo, soprattutto nei primi due giorni, i piloti hanno dovuto fare i conti con una monoposto particolarmente instabile e incline a scivolare.<\/p>\n<p>Ma il punto fondamentale \u00e8 un altro. Ora, in quel distacco da Norris, ampliatosi nelle ultime gare, si sono inseriti pi\u00f9 volte anche altri team, circostanza rara a inizio stagione. Non \u00e8 un caso che a Piastri il podio manchi ormai da quasi due mesi: vivendo un periodo difficile, gli avversari ne hanno approfittato.\u00a0Andrea Stella, giustamente, lo ha definito come un pilota che deve ancora maturare e ha dei margini di crescita, ma la lotta mondiale non attende.<\/p>\n<p>Leggi anche:<\/p>\n<p>            Vogliamo la vostra opinione!<\/p>\n<p class=\"mt-auto\">Cosa vorresti vedere su Motorsport.com?<\/p>\n<p>            <a href=\"#\" class=\"ms-link text-link font-bold\">Partecipate al nostro sondaggio di 5 minuti.<\/a><\/p>\n<p class=\"mt-1 text-body\">&#8211; Il team di Motorsport.com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ventiquattro punti che pesano come un macigno. 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