{"id":214488,"date":"2025-11-14T11:34:15","date_gmt":"2025-11-14T11:34:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/214488\/"},"modified":"2025-11-14T11:34:15","modified_gmt":"2025-11-14T11:34:15","slug":"11-11-2025-within-destruction-defamed-sharks-in-your-mouth-hollow-skies-embrace-the-suffering-slaughter-club","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/214488\/","title":{"rendered":"11\/11\/2025 &#8211; WITHIN DESTRUCTION + DEFAMED + SHARKS IN YOUR MOUTH + HOLLOW SKIES + EMBRACE THE SUFFERING @ Slaughter Club"},"content":{"rendered":"<p>Report di <strong>Maurizio \u2018morrizz\u2019 Borghi<\/strong><\/p>\n<p><strong>Vengono dalla Slovenia e dagli esordi slam\/deathcore hanno diversificato la loro proposta con contaminazioni nu metal, trap ed elettronica, per aggiungere ultimamente una fortissima estetica anime: i Within Destruction si sono saputi ritagliare il proprio spazio anche con un\u2019intensa attivit\u00e0 live, con molti passaggi anche nella penisola.<br \/>Dopo la pubblicazione dell\u2019ultimo \u201cAnimetal\u201d, che ha fatto innamorare molti e li ha resi bersaglio di altrettanti, i WD dedicano un intero minitour di cinque date al nostro paese, titolato in maniera cafona \u201cThe Slamborghini Tour\u201d. In ogni data, il quartetto \u00e8 accompagnato da opener locali, che per la tappa milanese sono Embrace The Suffering, Hollow Skies, Sharks In Your Mouth e Defamed.<br \/>Davanti ai cancelli dello Slaughter Club ci accoglie una stupenda Nissan sportiva anni \u201990 che sembra uscita da \u201cTokyo Drift\u201d: qual miglior modo per introdurre i presenti nello spirito della serata?<\/strong><\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-638456\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"875\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/WITHIN-DESTRUCTION-4-date-in-Italia-per-il-loro-Slamborghini-Tour-700x875.jpeg\"\/><\/p>\n<p>La serata \u00e8 iniziata presto con il deathcore degli <strong>EMBRACE THE SUFFERING<\/strong> e le sonorit\u00e0 alternative degli <strong>HOLLOW SKIES<\/strong>, ma lavoro e traffico in questo marted\u00ec sera ci concedono di arrivare solamente quando stanno per salire sul palco gli <strong>SHARKS IN YOUR MOUTH<\/strong>.<br \/>La band dimostra presto di aver molta confidenza nei propri mezzi: il loro metalcore cattura presto l\u2019attenzione di tutti i presenti ed \u00e8 evidente da subito l\u2019alto livello di professionalit\u00e0 e di esperienza di una formazione che ha calcato diversi palchi facendo una lunga gavetta.<br \/>La loro qualit\u00e0 migliore \u00e8 probabilmente quella di inserire un livello di tecnica strumentale abbastanza elevato in canzoni quasi sempre fruibili ed assimilabili, che contengono anche una certa dose di ironia visti i contenuti pi\u00f9 immediati nelle cover di \u201cLose Yourself\u201d di Eminem e dell\u2019iconico pezzo della colonna sonora del videogioco \u201cNeed For Speed\u201d, \u201cNine Thou\u201d.<br \/>Scelta azzeccata e ottimo concerto insomma, gli SIYM si confermano tra i migliori esponenti della scena in Italia.<\/p>\n<p>Come ultimi opener arrivano i <strong>DEFAMED<\/strong>, che virano in maniera violenta verso il deathcore: il quartetto oscilla infatti tra partiture groovy e iperviolente che ricordano i Despised Icon ed i loro pig squeal, ma anche la wave pi\u00f9 recente e \u2018cinematografica\u2019 degli idoli Lorna Shore.<br \/>Anche qui ci troviamo davanti ad una formazione con un livello tecnico e una maturit\u00e0 artistica molto elevata, come testimoniano le svariate apparizioni a supporto di artisti blasonati ed il passato di alcuni di loro nei Drown In Sulphur, quindi anche la presenza scenica del quartetto \u00e8 completamente fuori discussione, con il pubblico che partecipa in maniera divertita.<br \/>Purtroppo, le parti pi\u00f9 intricate e quelle che prevedono basi registrate vengono inghiottite da un mix insoddisfacente e da volumi sballati, che non troveranno miglioramenti nel corso della scaletta.<br \/>Sdrammatizza il frontman Mattia Maffioli, con la sua bella maglietta delle Huntrix (la band di fantasia protagonista del film d\u2019animazione \u201cK-Pop Demon Hunters\u201d), cercando la battuta col pubblico e portando lo show a livello pi\u00f9 fisico, ovvero saltando direttamente al centro del circle pit per concludere la loro breve setlist.<\/p>\n<p>Il turno dei <strong>WITHIN DESTRUCTION<\/strong> arriva in tarda serata e nel cambio palco, sulle note della musica di Ghostmane, viene svelato un palco molto anni \u201980, con colonne di luci colorate oblique, rialzi e un immancabile backdrop di ispirazione anime.<br \/>Salta all\u2019occhio come la formazione slovena si porti dietro una crew di tecnici molto giovani, che si fanno notare per una stilosa jersey del gruppo accompagnata da tute e scarpe rigorosamente Adidas.<br \/>Quando il trio entra sul palco, accompagnato da un bassista ancora non noto, scopriamo che il marchio delle tre strisce \u00e8 prerogativa anche dei musicisti, inoltre il link con gli anni \u201980 \u00e8 perpetrato dalla pacchianissima chitarra coperta di glitter argentei di Howard Fang, in grado di garantire un colpo d\u2019occhio memorabile. Aprono la scaletta un paio di pezzi dell\u2019ultimo \u201cAnimetal\u201d (la title-track e \u201cDemon Child\u201d) ma da subito c\u2019\u00e8 qualcosa che non va: nonostante i tecnici siano quelli del gruppo il mixaggio \u00e8 una mezza tragedia, con le basi e le chitarre praticamente assenti.<br \/>Un bel problema per un gruppo come i WD, che all\u2019impatto deathcore unisce influenze nu metal, rap ed elettroniche, ed un fattore che francamente non ci aspettavamo vista la numerosa crew del gruppo (tecnico luci, tecnico del suono, cameraman e altre figure non identificate).<br \/>Nonostante gli sforzi del chitarrista la situazione non andr\u00e0 a migliorare per il pubblico \u2013 la band probabilmente sentiva bene con gli in-ear \u2013 col risultato di una resa fortemente ed indubbiamente compromessa. Il frontman Rok Rupnik fa finta di niente e si esibisce lo stesso come se fosse davanti a mille persone, quando in realt\u00e0 solo un centinaio popolano lo Slaughter.<br \/>La band intrattiene e il pubblico \u00e8 coinvolto, mentre scorre in maniera veloce una setlist basata sugli ultimi due lavori in studio, ma nonostante il buon lavoro sulle voci melodiche e gli sforzi per rendere lo show dinamico, l\u2019assenza delle chitarre in cassa risulta uno scoglio davvero troppo pesante da poter essere ignorata.<br \/>Non il migliore degli inizi per questo tour, dobbiamo essere onesti, ma i Within Destruction lasciano comunque intravedere le loro potenzialit\u00e0 come performer, la personalit\u00e0 originale e l\u2019attitudine contagiosa.<br \/>Sperando la situazione non si ripeta nei prossimi appuntamenti, li aspettiamo alla prossima.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Report di Maurizio \u2018morrizz\u2019 Borghi Vengono dalla Slovenia e dagli esordi slam\/deathcore hanno diversificato la loro proposta con&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":214489,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1443],"tags":[203,204,1537,90,89,1538,1539],"class_list":{"0":"post-214488","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-musica","8":"tag-entertainment","9":"tag-intrattenimento","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-music","14":"tag-musica"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115547843982361888","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/214488","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=214488"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/214488\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/214489"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=214488"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=214488"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=214488"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}