{"id":214955,"date":"2025-11-14T17:59:11","date_gmt":"2025-11-14T17:59:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/214955\/"},"modified":"2025-11-14T17:59:11","modified_gmt":"2025-11-14T17:59:11","slug":"galleria-di-tutankhamon-al-gem-de-il-cairo-cosa-vedere-e-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/214955\/","title":{"rendered":"Galleria di Tutankhamon al GEM de Il Cairo: cosa vedere e storia"},"content":{"rendered":"<p>Dopo oltre dieci anni di rinvii, attese e annunci, il <strong>Grand Egyptian Museum<\/strong> \u2013 anche conosciuto come GEM \u2013 ha aperto le porte della sua galleria pi\u00f9 attesa: quella dedicata all\u2019immenso <strong>tesoro di Tutankhamon<\/strong>. Il nuovo museo, inaugurato al completo i primi di novembre, e progettato per essere il pi\u00f9 grande al mondo dedicato a una singola civilt\u00e0, gi\u00e0 viene chiamato dalle guide pi\u00f9 appassionate semplicemente \u201cil Museo di Tutankhamon\u201d, perch\u00e9 \u00e8 questo il motivo principale per cui venire e lasciarsi innamorare.<\/p>\n<p>L\u2019affluenza \u00e8 stata da subito superiore a ogni previsione: visitatori egiziani e turisti da tutto il mondo hanno preso d\u2019assalto le prenotazioni, tanto che \u00e8 stato necessario sospendere temporaneamente la vendita dei biglietti. Gi\u00e0, pazientiamo un attimo, ma studiamo e pianifichiamo, perch\u00e9 questo museo che <strong>si affaccia direttamente sull\u2019altopiano di Giza<\/strong>, con vista sulle Piramidi, \u00e8 assolutamente da vedere. Noi ci siamo stati ed ecco le nostre impressioni.<\/p>\n<p>\t\t<strong>Un museo nel museo<\/strong><\/p>\n<p>Il <a href=\"https:\/\/siviaggia.it\/informazioni-utili\/grand-egyptian-museum-cairo\/549642\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" data-doctype=\"\">complesso del GEM<\/a> si estende su oltre <strong>500.000 metri quadrati<\/strong> complessivi (di cui 30.000 di area espositiva) e ospita dodici sale principali. A differenza del <a href=\"https:\/\/siviaggia.it\/idee-di-viaggio\/museo-egizio-il-cairo\/483866\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Museo Egizio del Cairo<\/a> che segue un ordine cronologico (e che comunque continua a ospitare alcune delle pi\u00f9 importanti testimonianze dell&#8217;antico Egitto), il percorso espositivo del <strong>GEM \u00e8 pensato in modo tematico<\/strong>: la grande <strong>Scalinata d&#8217;ingresso<\/strong> introduce subito il visitatore a un viaggio simbolico attraverso quattro tappe dedicate alla figura del <strong>faraone<\/strong> in tutte le sue epoche; ai luoghi delle <strong>cerimonie<\/strong> con l&#8217;esposizione di colossi, colonne e sfingi, al rapporto del faraone con le <strong>divinit\u00e0<\/strong>, e all&#8217;<strong>eternit\u00e0<\/strong> e rinascita con i sarcofagi. Anche le altre sale sono divise in tre grandi filoni: la societ\u00e0, la regalit\u00e0 e il credo.<\/p>\n<p>Di tutte le sale, la pi\u00f9 suggestiva \u00e8 senza dubbio quella dedicata al giovane faraone Tutankhamon, di <strong>7.500 metri quadrati<\/strong>. L\u2019esposizione conta <strong>pi\u00f9 di 5.000 reperti<\/strong>, molti dei quali mai mostrati prima al pubblico: alcuni provengono dal vecchio Museo Egizio di piazza Tahrir; altri sono stati recuperati dai magazzini dove erano rimasti per decenni. Nella <a href=\"https:\/\/siviaggia.it\/informazioni-utili\/come-visitare-tomba-tutankhamon\/551874\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" data-doctype=\"\">tomba di Tutankhamon nella Valle dei Re<\/a> rimangono solo la mummia e il sarcofago in quarzite.<\/p>\n<p>Varcata la soglia della sala del faraone bambino (chiamato cos\u00ec perch\u00e9 sal\u00ec al trono d&#8217;Egitto a soli nove anni), l\u2019atmosfera cambia completamente. Luci basse, sfondo nero e riflessi d&#8217;oro: l&#8217;allestimento \u00e8 intimo, quasi sacrale. \u00c8 qui che si trovano, finalmente riuniti, i <strong>reperti scoperti il<\/strong> <strong>4 novembre 1922<\/strong> da Howard Carter davanti alla tomba nella <a href=\"https:\/\/siviaggia.it\/idee-di-viaggio\/valle-dei-re-mito-antico-egitto\/406844\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Valle dei Re<\/a>. Le sei bighe dorate, i bastoni cerimoniali, le armi, i gioielli e gli oggetti personali raccontano la vita e la morte di un re fragile e misterioso.<\/p>\n<p><strong>Il faraone che divenne leggenda<\/strong><\/p>\n<p>Ma facciamo un passo indietro, per conoscere il faraone e comprendere davvero la natura di questo tesoro.<\/p>\n<p>Chi era Tutankhamon<\/p>\n<p>Nonostante tutta l&#8217;importanza di oggi, va detto che <strong>Tutankhamon non fu un faraone potente<\/strong>. Bambino, malato e fragile, morto giovanissimo probabilmente per complicazioni a seguito di una caduta, non lasci\u00f2 guerre n\u00e9 grandi costruzioni. A renderlo immortale non fu il suo regno, ma la casualit\u00e0 della storia: <strong>la sua tomba fu l\u2019unica trovata intatta<\/strong> nella Valle dei Re e &#8220;solo&#8221; per questo \u00e8 diventato protagonista della sua dinastia e di tutto l&#8217;antico Egitto. Questo, d&#8217;altra parte, consente di affermare con una certa sicurezza che il trattamento riservato a Tutankhamon era consueto e comune anche per i faraoni &#8220;minori&#8221;: quello che noi possiamo vedere nella galleria <strong>non \u00e8 un tesoro eccezionale<\/strong>, ma il corredo funebre che ogni faraone meritava per il suo viaggio verso il sole.<\/p>\n<p><strong>La scoperta casuale<\/strong><\/p>\n<p>Il nome di Tutankhamon \u00e8 rimasto per anni nell\u2019oblio. Nel 1909 fu ritrovato un vaso con inciso il suo cartiglio e questo risvegli\u00f2 l\u2019interesse degli archeologi. La vera svolta arriv\u00f2 nel 1922, quando <strong>Howard Carter<\/strong> trov\u00f2 nella Valle dei Re l&#8217;ingresso alla tomba del faraone bambino, rimasto sotto i detriti degli scavi delle tombe di Ramses V e VI.<\/p>\n<p>Secondo quanto raccontano le guide, la scoperta fu casuale: un bambino con il proprio asino rovesci\u00f2 dell&#8217;acqua a terra e dalla terra bagnata emerse un gradino. Fu cos\u00ec che Carter venne avvisato e avvi\u00f2 gli scavi: al gradino ne seguivano altri che portavano fino a un muro con due statue. Dietro al muro si apr\u00ec alla storia qualcosa di straordinario: un\u2019anticamera piena di carri da parata, statue, letti rituali e scrigni d\u2019oro. Oltre quella stanza, quattro grandi <strong>catafalchi dorati<\/strong>, uno dentro l&#8217;altro come una matrioska, smontabili e in legno di cedro del Libano, racchiudevano tre <strong>sarcofagi<\/strong> sovrapposti, l\u2019ultimo dei quali in oro massiccio. Dentro, la mummia del giovane re indossava la celebre <strong>Maschera d\u2019oro<\/strong>, realizzata con undici chili d\u2019oro e pietre semipreziose: icona nel mondo dell\u2019antico Egitto.<\/p>\n<p><strong>Il tesoro esposto al GEM<\/strong><\/p>\n<p>Entrando nella sala, lo sguardo va verso il primo dei <strong>quattro catafalchi, esposti in fila<\/strong>, uno dietro l\u2019altro, come un percorso iniziatico che accompagna il visitatore. Il primo, in oro e turchese, \u00e8 decorato con il <strong>Nodo di Iside<\/strong> (tit), simbolo del femminile e della rinascita, della protezione e della continuit\u00e0 della vita. Si trova aperto, rivelando un interno altrettanto prezioso, decorato con iscrizioni e immagini legate al viaggio ultraterreno del faraone.<\/p>\n<p>Il secondo catafalco raffigura le <strong>divinit\u00e0 protettrici<\/strong> che accompagnano il re nel passaggio verso l\u2019aldil\u00e0. I geroglifici dorati risplendono sotto le luci soffuse della sala, mentre figure di d\u00e8i con ali spiegate abbracciano la tomba. Proseguendo, si trovano esposte le tre <strong>bare sarcofago<\/strong>, realizzate in legno e oro e finemente intarsiate con lapislazzuli, turchesi e coralli. La pi\u00f9 piccola, interamente in oro massiccio, \u00e8 la pi\u00f9 preziosa e monumentale, a detta delle guide ancora pi\u00f9 preziosa della celebre maschera.<\/p>\n<p>Nella sala si trovano anche la <strong>portantina del dio Anubi<\/strong>, rappresentato con testa di sciacallo, simbolo di protezione dei defunti, e il <strong>sacrario dei vasi canopi<\/strong>, che contenevano gli organi mummificati del faraone in piccoli sarcofagi. Poco pi\u00f9 avanti, le statue cerimoniali del re (o<strong> statue del Ka di Tutankhamon<\/strong>), armato di mazza e bastone, sono disposte una di fronte all\u2019altra a rappresentare il principio di <strong>specularit\u00e0 e dualit\u00e0<\/strong>, fondamentale e ripetitivo nella cosmologia egizia.<\/p>\n<p>Al centro della sala, in una teca di vetro visibile da ogni lato, brilla la <strong>Maschera d\u2019oro di Tutankhamon<\/strong>. Realizzata con <strong>oltre undici chili d\u2019oro massiccio<\/strong> e intarsi di lapislazzuli, quarzo, ossidiana e turchese, rappresenta il volto del giovane re con lineamenti idealizzati ma umani. Il nemes, il copricapo a strisce blu e oro, e l\u2019uraeus \u2014 il cobra che s\u2019innalza sulla fronte \u2014 simboleggiano il potere e la protezione divina.<\/p>\n<p>Nelle vetrine circostanti si ammirano i <strong>gioielli e gli oggetti personali<\/strong> del faraone: pettorali decorati con lo sparviero di Horus, cinture d\u2019oro, sandali finemente cesellati, bastoni da cerimonia, boomerang per la caccia agli uccelli. Il motivo dello <strong>scarabeo<\/strong>, simbolo di rinascita e movimento verso il sole, ricorre in molti ornamenti.<\/p>\n<p>L\u2019ultima parte della galleria propone una sezione multimediale che ricostruisce la figura del giovane sovrano. Qui si trova la <strong>scultura di Tutankhamon bambino<\/strong> che emerge da un fiore di loto \u2014 simbolo della creazione e della rinascita dal caos primordiale \u2014, accompagnata da proiezioni che ricostruiscono il volto del faraone, dal cranio al volto umano.<\/p>\n<p>Su due pannelli bassi \u00e8 disegnata la mummia di Tutankhamon con<strong> focus sul suo corpo e sul processo di mummificazione<\/strong>: veniva aperta la parte sinistra del corpo per estrarre le viscere; il cervello era estratto dal naso, mentre il cuore veniva tolto, disidratato e ricollocato vicino al ventre; al suo posto uno scarabeo era di buon auspicio e guida nel viaggio verso il sole.<\/p>\n<p>Prima di uscire, si trova il <strong>Trono d\u2019oro di Tutankhamon<\/strong>, un capolavoro di oreficeria e simbolismo. Sullo schienale \u00e8 raffigurata la regina Ankhesenamon mentre unge con profumi il suo giovane sposo, in una scena di rara intimit\u00e0 domestica; sui poggiapiedi, invece, sono raffigurati i nemici del re, schiacciati sotto i suoi piedi, a significare il dominio e la protezione del regno.<\/p>\n<p><strong>La visita e le informazioni pratiche<\/strong><\/p>\n<p>Visitare il GEM richiede tempo: le guide propongono anche una giornata intera per esplorare il museo, con pausa pranzo; la sola galleria di Tutankhamon merita tre ore. Il biglietto per adulti costa<strong> 1.270 EGP (23 euro circa)<\/strong>, ridotto a 635 EGP per studenti e bambini. Le guide ufficiali sono disponibili in loco, ma solo in lingua inglese e araba.<\/p>\n<p><strong>Come arrivare<\/strong><\/p>\n<p>Il museo si trova\u00a0a circa <strong>14 chilometri dal centro<\/strong> e a 3 chilometri dalle Piramidi di Giza. Si pu\u00f2 raggiungere il GEM dal centro del <a href=\"https:\/\/siviaggia.it\/destinazioni\/africa\/egitto\/il-cairo\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Cairo<\/a> in <strong>metropolitana, in taxi o con tour organizzati<\/strong> in partenza direttamente dall&#8217;hotel. A breve, dal museo sar\u00e0 possibile raggiungere a piedi l\u2019altopiano delle Piramidi grazie a un lungo <strong>ponte pedonale<\/strong>\u00a0e panoramico.<\/p>\n<p>La visita al GEM pu\u00f2 essere inserita in una<a href=\"https:\/\/siviaggia.it\/idee-di-viaggio\/cosa-vedere-capitale-egitto-il-cairo\/423191\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" data-doctype=\"\"> due giorni al Cairo<\/a>, che oggi \u00e8 collegata comodamente dall&#8217;Italia. Oltre ad alcune low cost che volano sull&#8217;aeroporto di Sphinx, nelle immediate vicinanze dell&#8217;altopiano, Egyptair, la compagnia di bandiera dell&#8217;<a href=\"https:\/\/siviaggia.it\/destinazioni\/africa\/egitto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" data-doctype=\"\">Egitto<\/a>, garantisce 30 <strong>voli settimanali diretti<\/strong> da Milano Malpensa e Roma Fiumicino, con diverse promozioni per il fine settimana e per la visita al museo.<\/p>\n<p><strong>Come organizzare la visita<\/strong><\/p>\n<p>Vista la grande affluenza, il consiglio \u00e8 quello di iniziare a <strong>pianificare la visita al GEM<\/strong> e a Il Cairo, con calma, anche per godere al meglio dei tesori finalmente svelati al pubblico. La citt\u00e0 \u00e8 in pieno fermento, a tratti ancora un po\u2019 caotico.<\/p>\n<p>Per ottimizzare i tempi negli spostamenti o nella prenotazione delle visite, ma anche per affidarsi a <strong>guide in lingua italiana<\/strong> o combinare il museo alla visita delle Piramidi o della citt\u00e0, la soluzione migliore \u00e8 <strong>affidarsi a un\u2019agenzia<\/strong>. La spesa vale la pena perch\u00e9 una visita guidata con un esperto egittologo cambia tutta la percezione che si ha del luogo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dopo oltre dieci anni di rinvii, attese e annunci, il Grand Egyptian Museum \u2013 anche conosciuto come GEM&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":214956,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[5856,16662,14,164,165,128172,5857,166,7,15,101291,16538,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-214955","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-citta-darte","9":"tag-consigli","10":"tag-cronaca","11":"tag-dal-mondo","12":"tag-dalmondo","13":"tag-il-cairo","14":"tag-itinerari-culturali","15":"tag-mondo","16":"tag-news","17":"tag-notizie","18":"tag-piramidi","19":"tag-scoperte-archeologiche","20":"tag-ultime-notizie","21":"tag-ultime-notizie-di-mondo","22":"tag-ultimenotizie","23":"tag-ultimenotiziedimondo","24":"tag-world","25":"tag-world-news","26":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115549357045982121","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/214955","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=214955"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/214955\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/214956"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=214955"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=214955"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=214955"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}