{"id":215095,"date":"2025-11-14T19:58:11","date_gmt":"2025-11-14T19:58:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/215095\/"},"modified":"2025-11-14T19:58:11","modified_gmt":"2025-11-14T19:58:11","slug":"bilancio-squadre-2025-red-bull-bora-hansgrohe-vincenti-si-convincenti-non-sempre-florian-lipowitz-e-giulio-pellizzari-le-scoperte-dellanno-ma-scoppia-la-grana-lazkano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/215095\/","title":{"rendered":"Bilancio Squadre 2025: Red Bull-Bora-hansgrohe &#8211; Vincenti s\u00ec, convincenti non sempre. Florian Lipowitz e Giulio Pellizzari le scoperte dell&#8217;anno, ma scoppia la grana-Lazkano"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/altro\/scopri-lapp-ufficiale-di-spaziociclismo\/\" title=\"\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1758060682_662_Banner-App-SpazioCiclismo.png\" alt=\"\" width=\"728\" height=\"91\"\/><br \/>\n\t\t\t\t\t<\/a><\/p>\n<p>La\u00a0<strong>Red Bull-Bora-hansgrohe <\/strong>chiude il suo 2025 con qualche bella soddisfazione e altrettanti interrogativi. La formazione tedesca era al secondo anno del suo nuovo corso, quello con Primo\u017e Rogli\u010d faro indiscusso (almeno sulla carta), ma le ambizioni nei Grand Tour si sono scontrate con la presenza di corridori semplicemente pi\u00f9 forti. Non tutti i mali sono venuti per nuocere: la prestazione meno brillante dello sloveno ha permesso di scoprire pienamente i talenti di <strong>Florian Lipowitz<\/strong>, terzo e maglia bianca al Tour de France, e\u00a0<strong>Giulio Pellizzari<\/strong>, sesto in classifica sia al\u00a0<strong>Giro d\u2019Italia\u00a0<\/strong>sia alla\u00a0<strong>Vuelta a Espa\u00f1a<\/strong>. E chiss\u00e0 come sarebbe stata la Corsa Rosa senza la caduta di\u00a0<strong>Jai Hindley<\/strong>, quarto in Spagna nonostante la sfortuna di maggio. La stagione, comunque, si \u00e8 conclusa con 23 successi, tra cui due tappe nei Grand Tour (Denz al Giro, Pellizzari alla Vuelta) e la classifica generale della\u00a0<strong>Volta a Catalunya <\/strong>(con Rogli\u010d). Non pochi, ma forse ancora non in linea con le ambizioni della squadra.<\/p>\n<p>TOP<\/p>\n<p>Il 2025 \u00e8 stato l\u2019anno del definitivo salto di qualit\u00e0 di\u00a0<strong>Florian Lipowitz<\/strong>. Il tedesco aveva gi\u00e0 mostrato sprazzi del suo talento nel 2024, ma in questa stagione ha trovato la costanza giusta per essere affidabile dall\u2019inizio alla fine dell\u2019annata. Il terzo posto in classifica generale al Tour de France, dove ha ceduto solo ai due extraterrestri Tadej Poga\u010dar e Jonas Vingegaard, lo proietta a potenziale \u201cprimo degli altri\u201d anche nelle prossime annate, dove prover\u00e0 a colmare il gap. Il podio alla Grande Boucle non \u00e8 stato un caso, in una stagione solidissima in cui ha raccolto piazzamenti praticamente in ogni corsa a tappe in cui \u00e8 andato: Parigi-Nizza (secondo), Giro dei Paesi Baschi (quarto) e Giro del Delfinato (terzo), a conferma della nuova dimensione raggiunta. Gli \u00e8 mancato giusto l\u2019acuto della vittoria, ma a 25 anni avr\u00e0 tante altre occasioni.<\/p>\n<p>In casa Italia si sorride per l\u2019ottima annata di\u00a0<strong>Giulio Pellizzari<\/strong>, che deve ancora compiere 22 anni ma ha gi\u00e0 mostrato di essere su ottimi livelli. Chi temeva che nella nuova squadra non avrebbe trovato spazio ha gi\u00e0 avuto una rassicurazione alle sue paure: al Giro d\u2019Italia, complici i ritiri di Roglic e Hindley, ha potuto testarsi sulle tre settimane, portando a casa un sesto posto in classifica generale che (chiss\u00e0) sarebbe potuto essere qualcosa di pi\u00f9 se si fosse sacrificato meno per lo sloveno nella prima settimana. Dopo una buona Vuelta a Burgos, alla Vuelta a Espa\u00f1a ha indossato la maglia bianca di miglior giovane a lungo, flirtando con la top-5 e cogliendo un bellissimo successo sull\u2019Alto de El Morredero, dove ha vinto attaccando dal gruppo dei favoriti. La giornata di difficolt\u00e0 al Puerto de Navacerrada, che lo ha regalato in sesta posizione in classifica generale e tolto il ruolo di miglior giovane, non deve abbattere un ragazzo con enormi prospettive di crescita. La speranza \u00e8 che possa continuare cos\u00ec, senza che gli vengano messe addosso troppe pressioni premature.<\/p>\n<p>Ancora una volta, come nel 2023,\u00a0<strong>Nico Denz\u00a0<\/strong>ha dimostrato di saperci essere quando conta. Il tedesco, quasi sempre sacrificato nelle logiche di una squadra con tanti capitani, lavora alla perfezione per buona parte delle gare in cui viene impiegato, ma ancora una volta trova tempo e spazio nell\u2019unica vera occasione che gli viene concessa al Giro d\u2019Italia: nel difficile circuito di Cesano Maderno, indovina il momento giusto per andare via da solo dalla fuga e cogliere il suo terzo successo in carriera alla Corsa Rosa. Oltre alla giornata di gloria, il classe \u201994 si fa vedere con un paio di piazzamenti alla Vuelta e, prima ancora, con un nono posto al GP di Francoforte. Niente male per un gregario\u2026<\/p>\n<p>Come sempre abbastanza lontano dai proclami generali,\u00a0<strong>Jai Hindley\u00a0<\/strong>mette insieme un\u2019altra stagione solidissima. L\u2019australiano parte bene con un quinto posto nella generale di una Tirreno-Adriatico evidentemente non disegnata per lui, ma quando sembra poter dire la sua al Giro cade sull\u2019asfalto bagnato verso Napoli ed \u00e8 costretto a ritiro e qualche settimana di riabilitazione. Nonostante il periodo fermo, trova le energie per tornare in una buona condizione e chiudere quarto in classifica generale alla Vuelta a Espa\u00f1a, dove d\u00e0 anche l\u2019impressione di poter vincere sull\u2019Angliru prima di venire staccato da Almeida e Vingegaard, due primi della classe. Passano gli anni, non la sostanza: il classe \u201996 si piazza, anche bene. E chiss\u00e0 quanto meglio, senza quella caduta.<\/p>\n<p>Non \u00e8 arrivato il successo pesante, ma\u00a0<strong>Jordi Meeus\u00a0<\/strong>\u00e8 riuscito a vincere pi\u00f9 del solito, con quattro sigilli nel suo 2025. Il velocista, arrivato a 27 anni, ha messo la firma su una frazione della Volta ao Algarve e del Giro di Svizzera, per poi confermarsi alla Copenaghen Sprint. Nel finale di stagione \u00e8 arrivata anche la vittoria in Belgio, alla Binche-Chimay-Binche, a testimonianza delle sue qualit\u00e0 sul pav\u00e9. Secondo nella tappa di Valence al Tour de France vinta da Jonathan Milan, d\u00e0 l\u2019impressione di non essere ancora nell\u2019\u00e9lite mondiale degli sprinter. Qualche passo in avanti per\u00f2 lo sta facendo, in una formazione in cui oggettivamente riceve un supporto relativo.<\/p>\n<p>Al netto di qualche intemperanza disciplinare, <strong>Danny Van Poppel<\/strong> \u00e8 stato uno dei corridori pi\u00f9 costanti dell\u2019intera annata. Nei piani iniziali avrebbe dovuto svolgere principalmente il ruolo di motrice per le volate altrui, ma con l\u2019andare delle settimane il neerlandese \u00e8 diventato uno dei finalizzatori pi\u00f9 fertili dell\u2019organico: oltre al Campionato Nazionale in linea, sono arrivati altri tre successi, fra Giro di Ungheria e Tour of Holland, oltre a una notevole serie di piazzamenti, fra cui il quinto posto alla Scheldeprijs, vero e proprio festival dei velocisti.<\/p>\n<p>\u00c8 stata una buona annata tutto sommato anche per\u00a0<strong>Matteo Sobrero<\/strong>, che ha unito al tanto lavoro per la squadra qualche risultato personale, come il quinto posto di tappa alla Parigi-Nizza e ancora di pi\u00f9 il terzo nella classifica generale del Giro di Polonia. Il piemontese ha fatto vedere le qualit\u00e0 migliori nelle cronometro, segno che il terreno su cui coltivare qualcosa per le brevi corse a tappe \u00e8 fertile. Con il passaggio in una nuova formazione, forse, avr\u00e0 qualche chance in pi\u00f9. Come lui, ha iniziato a fare intravedere qualcosa\u00a0<strong>Finn Fisher-Black<\/strong>, terzo al Down Under e sesto all\u2019UAE Tour a inizio stagione. Il neozelandese ha raccolto come unica vittoria il campionato nazionale a cronometro, ma \u00e8 lecito aspettarsi che la sua crescita possa ancora continuare.<\/p>\n<p>Come ogni anno, <strong>Giovanni Aleotti\u00a0<\/strong>ha lavorato tanto (e bene) per i propri compagni di squadra, mettendo da parte le proprie ambizioni personali. L\u2019emiliano ha come unico rimpianto quella volata ai Campionati Italiani, dove si \u00e8 giocato il titolo nazionale fino a un centinaio di metri dall\u2019arrivo, per poi chiudere quarto. Si \u00e8 totalmente dedicato ai propri capitani anche <strong>Gianni Moscon<\/strong>, ormai trasformatosi in un gregario a tempo pieno. Il 31enne ha portato a termine Giro e Tour e ha affrontato un numero cospicuo di gare di un giorno, facendo tanto lavoro oscuro, senza risparmiarsi quando chiamato a tirare il gruppo. Qualche risultato \u00e8 arrivato invece dai giovani <strong>Alexander Hajek<\/strong> ed <strong>Emil Herzog<\/strong>, che hanno raccolto alcune top-10 in corse minori; la strada sembra essere quella giusta.<\/p>\n<p>Merita quanto meno la sufficienza\u00a0<strong>Ben Zwiehoff<\/strong>, spesso sacrificato alla causa dei compagni ma brillante in finale di stagione al Tour de Guangxi, dove ha chiuso in top-10 la classifica generale dopo essere andato pi\u00f9 volte all\u2019attacco. Il tedesco, che quest\u2019anno ha anche portato a casa la classifica scalatori del Giro di Romandia, \u00e8 un gregario affidabile sui percorsi pi\u00f9 duri e, probabilmente, niente di pi\u00f9. Ma in una squadra con cos\u00ec tanti capitani, un uomo con le sue caratteristiche serve come il pane.<\/p>\n<p>E <strong>Primo\u017e Rogli\u010d<\/strong>? Si fa fatica a bocciare un corridore in grado di vincere, anzi dominare, la Volta a Catalunya, dove ha conquistato anche due tappe. Lo sloveno per\u00f2 era forse l\u2019uomo pi\u00f9 atteso al Giro d\u2019Italia, dove \u00e8 stato costretto a un mesto ritiro dopo aver mancato l\u2019appuntamento con la vittoria in tappe sulla carta adatte a lui come la crono di Tirana, Tagliacozzo o anche Vicenza. Manca la zampata anche al Tour de France, dove chiude ottavo dopo aver anche evitato di dare un contributo alla causa del compagno di squadra Florian Lipowitz, anche quando il tedesco era meglio piazzato di lui. Insomma, per il corridore che dovrebbe essere il leader della squadra il bottino non \u00e8 cos\u00ec ricco. Con l\u2019arrivo di Remco Evenepoel, rischia un declassamento non da poco nelle gerarchie interne.<\/p>\n<p>+++ Florian Lipowitz<br \/>++ Giulio Pellizzari<br \/>+ Nico Denz<\/p>\n<p>FLOP<\/p>\n<p>Inevitabile che il primo nome di questa lista sia quello di <strong>Oier Lazkano<\/strong>. Lo spagnolo arrivava dal CicloMercato con il compito di farsi rispettare soprattutto sulla scena delle Classiche, dopo le ottime cose fatte vedere nelle stagioni precedenti, ma non si \u00e8 praticamente mai visto. Il motivo si \u00e8 scoperto solo a stagione finita, data le indagini dell\u2019UCI in corso su di lui. Ovviamente, non si pu\u00f2 balzare a conclusioni affrettate dato che il procedimento \u00e8 ancora in corso; quel che resta, sul piano sportivo, al momento \u00e8 un trasferimento andato decisamente male.<\/p>\n<p>Passo indietro evidente anche per <strong>Aleksandr Vlasov<\/strong>, per il quale il 2025 \u00e8 stato il peggior anno della carriera, almeno in termini di risultati (e di punti UCI). Il russo non si \u00e8 dedicato, come in passato alle classifiche generali e ha cercato spesso il successo parziale, non riuscendo per\u00f2 mai a completare la missione. Al Tour de France ha raccolto un sesto posto di giornata come miglior piazzamento e le cose pi\u00f9 positive per lui sono arrivate, per certi versi a sorpresa, dalle varie cronometro affrontate.<\/p>\n<p>Oltre a quello di Lazkano, un altro trasferimento, molto eclatante un anno fa di questi tempi, che non ha portato i frutti sperati \u00e8 stato quello di <strong>Maxim Van Gils<\/strong>. Il belga lasci\u00f2 prima della fine del contratto la Lotto per unirsi alla squadra tedesca con l\u2019obiettivo di diventarne uomo di riferimento per le Classiche pi\u00f9 movimentate dal punto di vista altimetrico. MVG, per\u00f2, ha prima sofferto una serie di guai fisici e poi \u00e8 rimasto in ogni caso lontano dai livelli toccati nelle stagioni passate. Qualcosa \u00e8 arrivato (due vittorie, fra Vuelta a Andalucia e Giro di Norvegia) e soprattutto il podio alla Cl\u00e1sica San Sebasti\u00e1n, ma il rendimento complessivo del belga \u00e8 rimasto ben sotto le attese.<\/p>\n<p>Del \u201creparto Classiche\u201d, rimasto clamorosamente all\u2019asciutto in questi mesi, faceva parte anche un\u2019altra novit\u00e0 di CicloMercato, <strong>Jan Tratnik<\/strong>. Lo sloveno non ha replicato le prestazioni entusiasmanti sfoderate con i colori dell\u2019allora Jumbo-Visma e anche in sede di gregariato, nell\u2019ambito del Giro d\u2019Italia, non ha spiccato per produttivit\u00e0, anche per via dell\u2019uscita di scena del capitano designato, il connazionale Rogli\u010d. A eccezione di una tappa vinta alla Vuelta a Burgos, due piazzamenti alla Tirreno-Adriatico e la top-10 alla Strade Bianche, si \u00e8 visto piuttosto poco pure <strong>Roger Adri\u00e0<\/strong>, che dopo un 2024 positivo sembra aver fatto un passo indietro in questo 2025. Il prossimo anno andr\u00e0 alla Movistar: vedremo se riuscir\u00e0 a rilanciarsi con il cambio di squadra.<\/p>\n<p>Non ha certo brillato nemmeno\u00a0<strong>Laurence Pithie<\/strong>, arrivato dalla Groupama-FDJ con l\u2019idea di essere uno degli uomini di punta per le classiche. Il 23enne per\u00f2 non ha mai trovato il colpo di pedale giusto: l\u2019undicesimo posto al Giro delle Fiandre \u00e8 l\u2019unico piazzamento degno di nota nella campagna del nord. In generale, il terzo posto alla Cadel Evans Great Ocean Road Race (dove aveva vinto nel 2024) \u00e8 il miglior risultato della sua stagione. Poco, troppo poco per uno come lui.<\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 certo considerare buona la stagione di\u00a0<strong>Daniel Felipe Martinez<\/strong>, che dopo il secondo posto al Giro d\u2019Italia 2024 era atteso a confermarsi ad alti livelli. Il colombiano invece non si fa mai vedere nelle prime posizioni, eccezion fatta per il settimo posto (un po\u2019 a sorpresa) alla Liegi-Bastogne-Liegi. Dopo un Giro totalmente anonimo, partecipa al Polonia senza lasciare il segno e termina anzitempo la propria stagione. Insomma, uno scomparso speciale proprio nell\u2019anno in cui era pi\u00f9 atteso.<\/p>\n<p>Un corridore che vince tre corse WorldTour pu\u00f2 finire dalla parte negativa della bilancia? Il dibattito \u00e8 aperto, ma \u00e8 difficile dare una connotazione del tutto positiva alla stagione di <strong>Sam Welsford<\/strong>, che ha furoreggiato al Tour Down Under (dove la concorrenza, in termini di velocisti, non era eccezionale), ha ottenuto un paio di piazzamenti all\u2019UAE Tour, ma che poi, di fatto, non si \u00e8 pi\u00f9 visto, venendo selezionato per poche gare e portandone a termine ancora meno.<\/p>\n<p>Poco da segnalare per<strong> Jonas Koch<\/strong>, che nell\u2019arco della stagione si \u00e8 pi\u00f9 volte dedicato ad appuntamenti gravel e che ha deciso di chiudere la carriera su strada proprio alla fine del 2025. L\u2019esperimento-ciclismo sembra non dare i suoi frutti, poi, per <strong>Anton Palzer<\/strong>, che ha chiuso la sua quarta stagione fra i professionisti e che, una volta di pi\u00f9, non \u00e8 riuscito a trovare la sua dimensione in questo contesto sportivo, lui che \u201cnasce\u201d sci-alpinista.<\/p>\n<p>Non basta il titolo nazionale a cronometro a salvare del tutto la stagione di <strong>Filip Maciejuk <\/strong>e <strong>Ryan Mullen<\/strong>. Il polacco ha faticato non poco al di fuori dai confini del suo Paese, tanto che si trova tuttora alla ricerca di un contratto per il 2026. A 26 anni, dopo qualche bello squillo a inizio carriera, era lecito aspettarsi qualcosa di pi\u00f9. L\u2019irlandese, dal canto suo, non impressiona neanche nella campagna delle classiche, che come detto si \u00e8 rivelata piuttosto deludente per il team.<\/p>\n<p>Non hanno convinto a livello di risultati nemmeno i gemelli <strong>Mick Van Dijke\u00a0<\/strong>e\u00a0<strong>Tim Van Dijke<\/strong>, che al di fuori di qualche piazzamento a inizio stagione hanno raccolto solo tanti chilometri macinati a supporto dei propri compagni di squadra. Le poche occasioni, comunque, non sono state sfruttate nel migliore dei modi.<\/p>\n<p>\u2013 Maxim Van Gils<br \/>\u2014 Aleksandr Vlasov<br \/>\u2014 Oier Lakzano<\/p>\n<p>Classifica UCI<\/p>\n<p>L\u2019ambiziosa formazione tedesca deve accontentarsi del sesto posto nella classifica mondiale stagionale, una posizione pi\u00f9 in gi\u00f9 rispetto all\u2019annata precedente. Il raccolto totale peraltro \u00e8 inferiore di 2500 punti, se paragonato al 2024, e rispecchia un andamento troppo legato ai Grandi Giri e con un apporto decisamente basso arrivato dal settore Classiche. Di seguito i 20 corridori che hanno contribuito al punteggio di squadra nella stagione 2025.<\/p>\n<tr>\n<td style=\"width: 52.7608%;\" width=\"202\"><strong>CORRIDORE<\/strong><\/td>\n<td id=\"l3a196bb-dd7f-4e33-abbb-bba88176cb33\" style=\"height: 14.4pt; width: 21.7791%;\" width=\"64\" height=\"19\"><strong>NAZIONE<\/strong><\/td>\n<td style=\"width: 25.3579%;\" width=\"64\"><strong>PUNTI<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 52.7608%;\">LIPOWITZ Florian<\/td>\n<td style=\"height: 14.4pt; box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 21.7791%;\" role=\"gridcell\" height=\"19\">\n<\/td>\n<td style=\"width: 25.3579%;\">2552<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 52.7608%;\">ROGLI\u010c Primo\u017e<\/td>\n<td style=\"height: 14.4pt; box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 21.7791%;\" role=\"gridcell\" height=\"19\">\n<\/td>\n<td style=\"width: 25.3579%;\">1856<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 52.7608%;\">HINDLEY Jai<\/td>\n<td style=\"height: 14.4pt; box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 21.7791%;\" role=\"gridcell\" height=\"19\">\n<\/td>\n<td style=\"width: 25.3579%;\">1540.71<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 52.7608%;\">PELLIZZARI Giulio<\/td>\n<td style=\"height: 14.4pt; box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 21.7791%;\" role=\"gridcell\" height=\"19\">\n<\/td>\n<td style=\"width: 25.3579%;\">1473<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 52.7608%;\">MEEUS Jordi<\/td>\n<td style=\"height: 14.4pt; box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 21.7791%;\" role=\"gridcell\" height=\"19\">\n<\/td>\n<td style=\"width: 25.3579%;\">1235<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 52.7608%;\">FISHER-BLACK Finn Lachlan Fox<\/td>\n<td style=\"height: 14.4pt; box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 21.7791%;\" role=\"gridcell\" height=\"19\">\n<\/td>\n<td style=\"width: 25.3579%;\">705<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 52.7608%;\">VAN POPPEL Danny<\/td>\n<td style=\"height: 14.4pt; box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 21.7791%;\" role=\"gridcell\" height=\"19\">\n<\/td>\n<td style=\"width: 25.3579%;\">688<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 52.7608%;\">VAN GILS Maxim<\/td>\n<td style=\"height: 14.4pt; box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 21.7791%;\" role=\"gridcell\" height=\"19\">\n<\/td>\n<td style=\"width: 25.3579%;\">538<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 52.7608%;\">ADRIA OLIVERAS Roger<\/td>\n<td style=\"height: 14.4pt; box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 21.7791%;\" role=\"gridcell\" height=\"19\">\n<\/td>\n<td style=\"width: 25.3579%;\">489<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 52.7608%;\">SOBRERO Matteo<\/td>\n<td style=\"height: 14.4pt; box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 21.7791%;\" role=\"gridcell\" height=\"19\">\n<\/td>\n<td style=\"width: 25.3579%;\">461.71<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 52.7608%;\">PITHIE Laurence<\/td>\n<td style=\"height: 14.4pt; box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 21.7791%;\" role=\"gridcell\" height=\"19\">\n<\/td>\n<td style=\"width: 25.3579%;\">404<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 52.7608%;\">DENZ Nico<\/td>\n<td style=\"height: 14.4pt; box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 21.7791%;\" role=\"gridcell\" height=\"19\">\n<\/td>\n<td style=\"width: 25.3579%;\">392.71<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 52.7608%;\">WELSFORD Sam<\/td>\n<td style=\"height: 14.4pt; box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 21.7791%;\" role=\"gridcell\" height=\"19\">\n<\/td>\n<td style=\"width: 25.3579%;\">367<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 52.7608%;\">MARTINEZ POVEDA Daniel Felipe<\/td>\n<td style=\"height: 14.4pt; box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 21.7791%;\" role=\"gridcell\" height=\"19\">\n<\/td>\n<td style=\"width: 25.3579%;\">276<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 52.7608%;\">VLASOV Aleksandr<\/td>\n<td style=\"height: 14.4pt; box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 21.7791%;\" role=\"gridcell\" height=\"19\">\n<\/td>\n<td style=\"width: 25.3579%;\">260.71<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 52.7608%;\">HAJEK Alexander<\/td>\n<td style=\"height: 14.4pt; box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 21.7791%;\" role=\"gridcell\" height=\"19\">\n<\/td>\n<td style=\"width: 25.3579%;\">201<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 52.7608%;\">WANDAHL Frederik<\/td>\n<td style=\"height: 14.4pt; box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 21.7791%;\" role=\"gridcell\" height=\"19\">\n<\/td>\n<td style=\"width: 25.3579%;\">185.71<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 52.7608%;\">ALEOTTI Giovanni<\/td>\n<td style=\"height: 14.4pt; box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 21.7791%;\" role=\"gridcell\" height=\"19\">\n<\/td>\n<td style=\"width: 25.3579%;\">185.71<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 52.7608%;\">VAN DIJKE Tim<\/td>\n<td style=\"height: 14.4pt; box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 21.7791%;\" role=\"gridcell\" height=\"19\">\n<\/td>\n<td style=\"width: 25.3579%;\">183<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 52.7608%;\">ZWIEHOFF Ben<\/td>\n<td style=\"height: 14.4pt; box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 21.7791%;\" role=\"gridcell\" height=\"19\">\n<\/td>\n<td style=\"width: 25.3579%;\">146<\/td>\n<\/tr>\n<p>Miglior Momento<\/p>\n<p>Saremo di parte, ma il miglior momento della Red Bull-Bora-hansgrohe \u00e8 realisticamente la vittoria di <strong>Giulio Pellizzari\u00a0<\/strong>nella diciassettesima tappa della\u00a0<strong>Vuelta a Espa\u00f1a 2025<\/strong>. Nella corsa spagnola, la squadra tedesca partiva con ambizioni di classifica pi\u00f9 contenute rispetto agli altri due Grand Tour, dove poteva avere anche sognare la vittoria, se non almeno il podio. Il successo di Pellizzari, allora in maglia bianca, con uno scatto sull\u2019Alto de El Morredero in faccia a nomi come Jonas Vingegaard e Tom Pidcock \u00e8 forse il punto pi\u00f9 alto della stagione del team, la nascita definitiva di una nuova stella in un roster gi\u00e0 molto competitivo. Non ce ne vogliano i tedeschi Nico Denz, che al Giro ha vinto una bellissima tappa a Cesano Maderno, e Florian Lipowitz, Maglia Bianca e terzo in classifica generale al Tour de France, ma l\u2019arrivo a braccia alzate di un 21enne davanti ad alcuni dei migliori uomini di classifica in circolazione \u00e8 qualcosa di speciale.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\tVolate &#8211; 6.6&#13;\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\tClassiche &#8211; 4.2&#13;\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\tGrandi Giri &#8211; 8.2&#13;\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n\t\t\t\t\t\t6.3&#13;<br \/>\n\t\t\t\t\t\t &#13;\n\t\t\t\t\t<\/p>\n<p>Ventitr\u00e8 vittorie, un podio al Tour de France e una serie notevole di risultati ottenuti nelle corse a tappe, lunghe o corte che siano, fanno della stagione della squadra tedesca un cammino comunque redditizio. D&#8217;altro canto, per\u00f2, la formazione \u00e8 completamente mancata nelle Classiche, fossero del Nord o di qualsiasi altra tipologia. Servir\u00e0 un altro rendimento in questo settore per riuscire a dare l&#8217;assalto alle primissime posizioni della classifica mondiale. <\/p>\n<p>\t\t\t\t&#13;<br \/>\n\t\t\t\t\t<strong>User Rating: <\/strong>&#13;<br \/>\n\t\t\t\t\t&#13;<br \/>\n\t\t\t\t\tBe the first one !&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La\u00a0Red Bull-Bora-hansgrohe chiude il suo 2025 con qualche bella soddisfazione e altrettanti interrogativi. 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