{"id":2151,"date":"2025-07-23T03:13:14","date_gmt":"2025-07-23T03:13:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/2151\/"},"modified":"2025-07-23T03:13:14","modified_gmt":"2025-07-23T03:13:14","slug":"comincia-la-grande-sfida-con-morbidelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/2151\/","title":{"rendered":"comincia la grande sfida con Morbidelli"},"content":{"rendered":"<p>Fabio Di Giannantonio \u00e8 l\u2019unico pilota di un team satellite Ducati a gareggiare con una Desmosedici GP25.  Finora l\u2019alfiere del team VR46 ha centrato solo due podi nelle gare lunghe, ad Austin e al Mugello, e un podio nelle MotoGP Sprint, a Silverstone. Tutti si aspettano qualcosa in pi\u00f9 e al capitolino manca davvero poco per compiere il necessario step e dare qualche fastidio al trio di testa formato dai fratelli Marquez e Pecco Bagnaia. Attualmente \u00e8 sesto in <a href=\"https:\/\/www.corsedimoto.com\/motomondiale\/motogp-2025-classifica-mondiale-piloti-aggiornata-dopo-assen\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">classifica generale<\/a>, ma a tre punti dal compagno di squadra Franco Morbidelli.<\/p>\n<p><strong>I punti deboli di Fabio<\/strong><\/p>\n<p>Fabio Di Giannantonio sa esattamente su cosa deve ancora lavorare in vista delle prossime gare. \u201cStiamo facendo un buon lavoro. Siamo forti anche in frenata e sto migliorando significativamente negli uno contro uno, stiamo crescendo in tutti gli aspetti\u201c, ha detto \u201cDiggia\u201d. Anche le sue partenze sono solide e in alcune occasioni ha potuto dimostrare tutto il suo valore. \u201cIn alcune gare sono stato il migliore in partenza. Non \u00e8 un nostro punto debole\u201c. <\/p>\n<p>Tuttavia, manca ancora il passaggio finale, che inizia con le qualifiche. \u00c8 proprio qui che il pilota romano vede attualmente la maggiore necessit\u00e0 di miglioramento. \u201c\u00c8 l\u2019area in cui facciamo pi\u00f9 fatica\u201c, ammette apertamente. La sua migliore posizione di partenza risale al GP degli Stati Uniti quando si \u00e8 qualificato secondo. \u00c8 la sua unica presenza in prima fila in questo campionato MotoGP.<\/p>\n<p>Il ventiseienne del team VR46 cita due talloni d\u2019Achille: la sensibilit\u00e0 dei freni e l\u2019apertura iniziale del gas. \u201cMi manca un po\u2019. Finisco per andare troppo oltre ovunque quando provo a spingere. Quindi dobbiamo continuare a lavorare su questo aspetto e forse adattare meglio la moto o persino lo stile di guida alle qualifiche\u201c. Tutto sembra essere collegato per salire un gradino pi\u00f9 in alto. \u201c\u00c8 un ciclo. Quando ti fidi di pi\u00f9 della moto, puoi dare pi\u00f9 feedback, la squadra pu\u00f2 reagire meglio e, alla fine, diventi pi\u00f9 veloce\u201c.<\/p>\n<p><strong>La delusione di Assen<\/strong><\/p>\n<p>Se le qualifiche dovessero migliorare, \u201cDiggia\u201d potrebbe rivelarsi un pilota da tenere in considerazione nella seconda met\u00e0 della stagione MotoGP. Dopotutto, ci sono ancora dodici weekend di gara davanti e migliorare \u00e8 imprescindibile anche in vista del futuro. Nell\u2019ultima gara di Assen ha concluso sesto e non pu\u00f2 ritenersi pienamente soddisfatto, anche se \u00e8 finito davanti a Morbidelli e ora comincia l\u2019assalto alla quinta piazza in classifica.<\/p>\n<p>\u201cSono deluso, poteva andare meglio. Il mio obiettivo era molto pi\u00f9 ambizioso. Pensavo di avere il ritmo per un podio, ma dopo il warm-up ho abbandonato questa speranza. Il feeling con la ruota posteriore semplicemente non c\u2019era. \u00c8 stata proprio la sensazione di guidare sul ghiaccio nella parte posteriore a rovinare la prima met\u00e0 della gara; ero troppo lento\u201c.<\/p>\n<p>Foto Instagram @fabiodiggia49<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Fabio Di Giannantonio \u00e8 l\u2019unico pilota di un team satellite Ducati a gareggiare con una Desmosedici GP25. 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