{"id":21521,"date":"2025-08-01T07:08:09","date_gmt":"2025-08-01T07:08:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/21521\/"},"modified":"2025-08-01T07:08:09","modified_gmt":"2025-08-01T07:08:09","slug":"perche-putin-ha-rifiutato-la-vittoria-in-ucraina-offertagli-da-trump","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/21521\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 Putin ha rifiutato la vittoria in Ucraina offertagli da Trump"},"content":{"rendered":"<p>Nelle ultime due settimane la politica estera di Donald Trump sembra rientrata nelle fila dello schieramento occidentale e atlantista. Dopo sei mesi di dichiarazioni accondiscendenti verso Vladimir Putin, finalmente il presidente americano ha iniziato a cambiare tono: ora gli aiuti all\u2019Ucraina non sono in discussione, e le armi americane arriveranno agli alleati europei, mentre alla Russia <a href=\"https:\/\/www.linkiesta.it\/2025\/07\/trump-russia-pace-negoziato-putin\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">ha dato un ultimatum<\/a> di una decina di giorni per accettare un cessate il fuoco o incassare nuove sanzioni.<\/p>\n<p>\u00c8 una notizia incoraggiante per il mondo democratico. Soprattutto perch\u00e9, dopo le prime settimane di mandato, sembrava che gli Stati Uniti andassero verso un disimpegno totale rispetto all\u2019Ucraina e all\u2019Europa. Per Kyjiv e per i soldati ucraini al fronte avrebbe avuto un significato nefasto.<\/p>\n<p>Non \u00e8 un\u2019esagerazione dire che Trump avrebbe concesso a Putin la vittoria. Anzi, gliel\u2019avrebbe praticamente offerta su un piatto d\u2019argento. \u00abDurante i negoziati guidati dagli Stati Uniti, iniziati nel febbraio 2025, Trump ha ripetutamente segnalato di essere pronto ad accettare la maggior parte delle richieste del Cremlino. Tra queste, il permesso alla Russia di mantenere il controllo sulle regioni occupate dell\u2019Ucraina, l\u2019esclusione dell\u2019Ucraina dalla Nato e l\u2019allentamento della pressione sanzionatoria su Mosca\u00bb, <a href=\"https:\/\/www.atlanticcouncil.org\/blogs\/ukrainealert\/trump-offered-putin-victory-in-ukraine-why-did-putin-refuse\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">scrive Peter Dickinson<\/a>, direttore del servizio UkraineAlert dell\u2019Atlantic Council, in un articolo pubblicato questa settimana.<\/p>\n<p>Trump stava facendo a Putin una concessione dopo l\u2019altra, esercitando al contempo pressioni sull\u2019Ucraina affinch\u00e9 accettasse un accordo apertamente favorevole al Cremlino. Era arrivato a ipotizzare di concedere il riconoscimento ufficiale degli Stati Uniti per l\u2019occupazione russa della penisola ucraina di Crimea nel 2014.<\/p>\n<p>L\u2019analisi di Peter Dickinson stavolta non si concentra sul cambio di rotta di Donald Trump, ma sulle ragioni che avrebbero spinto Putin a rimanere impassibile di fronte a tanta benevolenza da parte del presidente americano: \u00abIl leader russo ha costantemente espresso il suo sostegno teorico agli sforzi americani per porre fine alla guerra, ma ha di fatto vanificato ogni speranza di progressi significativi verso la pace, ricorrendo a infinite tattiche dilatorie e insistendo su richieste massimaliste che avrebbero significato la fine effettiva dello Stato ucraino\u00bb.<\/p>\n<p>\u00c8 lecito chiedersi perch\u00e9, nonostante le generose condizioni offerte da Trump, Putin abbia respinto tutto al mittente. In un certo senso, l\u2019autocrate russo ha rifiutato la vittoria in Ucraina.<\/p>\n<p>Ci sono diverse possibili spiegazioni. Una di queste riguarda la situazione sul campo: l\u2019esercito russo avanza lentamente, ma \u00e8 convinto di poter logorare alla lunga quello ucraino, meno numeroso e dipendente dagli aiuti alleati.<\/p>\n<p>Un\u2019altra motivazione va individuata all\u2019interno della Russia. Sul fronte interno, Putin ha una serie di ulteriori ragioni pratiche per preferire la dura realt\u00e0 della guerra all\u2019imprevedibilit\u00e0 della pace. L\u2019economia russa \u00e8 ormai totalmente convertita a economia di guerra, con massicci aumenti della spesa militare e degli indennizzi ai soldati che hanno contribuito a compensare i danni causati dalle sanzioni internazionali. Le fabbriche russe ora lavorano ventiquattro ore su ventiquattro producendo pi\u00f9 armamenti di tutti i Paesi membri della Nato messi insieme. Cos\u00ec milioni di famiglie russe sono oggi molto pi\u00f9 ricche rispetto al 2022, nonostante l\u2019inflazione schizzata alle stelle e i danni economici subiti da tutte le aziende non legate al settore militare.<\/p>\n<p>Oltre al settore della difesa, spiega ancora Peter Dickinson nel suo articolo, le esportazioni russe di petrolio e gas sono state dirottate verso nuovi mercati nel Sud del mondo. Nel frattempo, le aziende occidentali che hanno abbandonato la Russia in risposta alla guerra sono state sostituite da alternative locali, creando ampie opportunit\u00e0 di arricchimento per molti membri della cerchia ristretta di Putin. Un cessate il fuoco metterebbe a repentaglio l\u2019intero modello economico, con conseguenze potenzialmente destabilizzanti per il Paese nel suo complesso.<\/p>\n<p>E l\u2019invasione su vasta scala dell\u2019Ucraina ha prodotto dividendi simili per il regime anche dal punto di vista politico. Negli ultimi tre anni, il Cremlino ha sfruttato la guerra per completare completare la trasformazione della Russia da democrazia imperfetta \u2013 come l\u2019India o la Turchia \u2013 a una dittatura: tutti i potenziali oppositori del regime sono stati esiliati, incarcerati o uccisi; le vestigia di un\u2019informazione indipendente sono svanite; i diritti civili sono sempre pi\u00f9 compressi.<\/p>\n<p>\u00abIn caso di un accordo di pace, il Cremlino dovrebbe gestire centinaia di migliaia di soldati russi smobilitati, brutalizzati dalla ferocia della guerra in Ucraina\u00bb, si legge nell\u2019articolo dell\u2019Altantic Council. \u00abFondamentalmente, questi uomini si sono abituati a stipendi e bonus eccezionalmente elevati, che surclassano qualsiasi aspettativa di ricevere se tornassero alle loro case di provincia in tutta la Russia. Il ritorno di cos\u00ec tanti veterani militari alla vita civile avrebbe conseguenze potenzialmente esplosive per la societ\u00e0 russa, con un numero significativo di loro che probabilmente si dedicher\u00e0 a crimini violenti o ad altre forme di comportamento distruttivo\u00bb.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 ancora un altro fattore da includere nell\u2019equazione. La determinazione di Putin nel continuare la guerra deriva soprattutto dalla sua convinzione che la sovranit\u00e0 ucraina rappresenti una minaccia esistenziale per la Russia, e per questo debba essere completamente eliminata. \u00c8 un timore ancestrale dei leader della Russia, spaventati dalla potenziale disgregazione di un territorio cos\u00ec ampio a causa delle spinte indipendentiste dei popoli che l\u2019impero vorrebbe sottomessi. Queste sono le fondamenta su cui poggia l\u2019intera architettura criminale dell\u2019invasione su vasta scala.<\/p>\n<p>Anche gli artifici retorici di Putin riflettono questa visione del mondo. Negli ultimi vent\u2019anni, l\u2019autocrate ha sempre insistito sul fatto che gli ucraini siano in realt\u00e0 russi, parla di \u00abun solo popolo\u00bb. Quando deve alzare i toni, definisce lo Stato ucraino un\u2019anti-Russia artificiale che deve essere spazzato via. \u00c8 per questo che l\u2019esercito russo si produce in ripetute e orripilanti <a href=\"https:\/\/www.linkiesta.it\/2025\/07\/russia-ucraini-territori-occupati\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">violazioni dei diritti umani nei territori occupati,<\/a> \u00e8 per questo che mette in campo pratiche di pulizia etnica. L\u2019obiettivo finale \u00e8 la russificazione dell\u2019intero territorio attraverso la cancellazione dell\u2019attuale identit\u00e0 nazionale.<\/p>\n<p>\u00abSe Trump e altri leader desiderano cambiare i calcoli del Cremlino e convincere Putin a porre fine alla guerra\u00bb, suggerisce Dickinson nella sua tesi, \u00abdevono trasformare la realt\u00e0 militare sul campo e costringere Putin a mettere in discussione la sua attuale fiducia nella vittoria russa\u00bb. Tradotto, significherebbe fornire all\u2019Ucraina le armi per difendere le sue citt\u00e0 dai bombardamenti, riprendere l\u2019iniziativa sul campo di battaglia e riportare la guerra in Russia. Poi sono necessarie ulteriori sanzioni per sconvolgere l\u2019economia di guerra russa e convincere Putin che continuare l\u2019invasione finir\u00e0 per mandare il suo Paese in bancarotta.<\/p>\n<p>\u00abSoprattutto, i leader occidentali devono costringere Putin ad abbandonare le sue ambizioni imperialistiche e ad accettare finalmente l\u2019irreversibile realt\u00e0 storica di un\u2019Ucraina indipendente\u00bb, dice Dickinson in conclusione. Perch\u00e9 Putin ha scommesso tutto sulla sua capacit\u00e0 di estinguere l\u2019indipendenza ucraina ed \u00e8 pronto a tutto pur di perseguire questo obiettivo criminale. L\u2019unico modo per fargli cambiare idea \u00e8 metterlo di fronte alla minaccia di una sconfitta militare in Ucraina e alla prospettiva concreta di un nuovo collasso nazionale russo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nelle ultime due settimane la politica estera di Donald Trump sembra rientrata nelle fila dello schieramento occidentale e&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":21522,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,206,166,7,15,170,11,167,12,168,4526,161,162,163],"class_list":{"0":"post-21521","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-donald-trump","12":"tag-mondo","13":"tag-news","14":"tag-notizie","15":"tag-ucraina","16":"tag-ultime-notizie","17":"tag-ultime-notizie-di-mondo","18":"tag-ultimenotizie","19":"tag-ultimenotiziedimondo","20":"tag-vladimir-putin","21":"tag-world","22":"tag-world-news","23":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21521","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21521"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21521\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/21522"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21521"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21521"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21521"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}