{"id":215291,"date":"2025-11-14T22:50:13","date_gmt":"2025-11-14T22:50:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/215291\/"},"modified":"2025-11-14T22:50:13","modified_gmt":"2025-11-14T22:50:13","slug":"vas-il-film-sugli-hikikomori-e-la-fragile-anatomia-della-solitudine-contemporanea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/215291\/","title":{"rendered":"VAS, il film sugli hikikomori e la fragile anatomia della solitudine contemporanea"},"content":{"rendered":"<p>Spesso il <strong>cinema italiano<\/strong> viene considerato poco perpendicolare alla realt\u00e0, un cinema che sa parodiare, estremizzare, concettualizzare fenomeni sociali e individuali con quel suo modo dissacrante e spesso retorico. Eppure, raramente riesce a investigare la realt\u00e0 asfittica del mondo del lavoro, o a mettere a fuoco e catturare il disagio giovanile che si declina anche con l\u2019isolamento, l\u2019abisso dei social media, l\u2019alienazione e la fatica nello stare al mondo.<\/p>\n<p>La clip del film in esclusiva per Wired Italia<\/p>\n<p>In questo contesto nasce VAS, esordio cinematografico di <strong>Gianmaria Fiorillo<\/strong>, nato da un progetto che \u00e8 iniziato sui social media, in arrivo nelle sale il 20 novembre con Piano B, prodotto da Al One in co-produzione con Meleagris Film. L\u2019opera, tratta dall\u2019opera teatrale VAS di Sara Sole Notarbartolo, sceneggiata da Sara Sole Notarbartolo, Gianmaria Fiorillo e Francesco Inglese, affronta un tema molto delicato: il fenomeno dell\u2019<strong>auto\u2011isolamento sociale volontario<\/strong>, noto con il termine giapponese <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/hikikomori-chi-sono-dati-italia-ricerca-cnr-ifc\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Hikikomori<\/a>, che in Italia sta assumendo contorni sempre pi\u00f9 allarmanti.<\/p>\n<p>Fiorillo dirige una storia che ci porta nelle pieghe esistenziali di <strong>Camilla Sangez<\/strong> (Demetra Bellina), una 25enne che <strong>si \u00e8 trasferita a Milano da poco pi\u00f9 di un anno \u00e8 che col il tempo ha cominciato ad uscire sempre di meno<\/strong>. La sua reclusione forzata \u00e8 dettata da un\u2019agorafobia crescente e paralizzante, che la allontana da amici e parenti, e le fa trascurare scadenze importanti come i colloqui di lavoro. Camilla vive sotto una campana di vetro, confinata in una routine che orbita attorno alla scrittura di un romanzo, che compone attraverso un\u2019app per scrittori. Tutto cambia quando conosce <strong>Matteo<\/strong> (Eduardo Scarpetta) online, un ragazzo che abita a Napoli, autore e traduttore, che vive immerso nel mondo delle app di incontri, che intrattiene relazioni erotiche con pi\u00f9 persone contemporaneamente, tutte strettamente digitali. L\u2019interazione con lui d\u00e0 al romanzo di Camilla una direzione inaspettata, aprendo porte che porteranno a sviluppi sorprendentemente pericolosi.<\/p>\n<p>Il tempo fermo dell\u2019isolamento<\/p>\n<p>VAS \u00e8 un\u2019opera efficace e puntuale, che sa come riportare sullo schermo la stasi, l\u2019alienazione, la paura, l\u2019inquietudine del reale di due giovani individui che non conoscono alternativa se non quella di convivere in un perimetro sociale rigido e in uno spazio personale dai confini netti. <strong>Fiorillo costruisce un universo visivo in cui il tempo sembra sospendersi, dilatarsi, rallentare e propagarsi attraverso cronologie diverse dal resto del mondo<\/strong>, una realt\u00e0 fatta di messaggi ricevuti, messaggi mai letti o volutamente ignorati, accessi alle piattaforme, videochiamate continue. I personaggi sono circondati da una realt\u00e0 a cui non sentono di appartenere, come Napoli o Milano, che osserviamo in qualche scena, una citt\u00e0 filtrata attraverso l\u2019occhio ipertrofico della paura che la trasforma in un labirinto emotivo, inaccessibile e impenetrabile.<\/p>\n<p>Tutto \u00e8 calibrato con una precisione visiva che accompagna i diversi momenti vissuti dai personaggi: la fotografia e il montaggio si trasformano insieme a loro, adattandosi ai passaggi pi\u00f9 intensi, pi\u00f9 contemplativi, pi\u00f9 agitati o pi\u00f9 pericolosi della storia, e riflettendo costantemente il loro mondo interiore. VAS \u00e8 un film che infiamma lo schermo, che non ha paura di osare, un\u2019opera in cui non c\u2019\u00e8 retorica o giudizio ma solo ascolto, tensione, prospettiva; <strong>VAS \u00e8 una finestra su una relazione incapace di confrontarsi con le dinamiche del reale<\/strong>, che accoglie nelle sue ombre anche la paura di deludere l\u2019altro, anzi la sicurezza che un incontro possa rendere ancora pi\u00f9 spesso il proprio malessere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Spesso il cinema italiano viene considerato poco perpendicolare alla realt\u00e0, un cinema che sa parodiare, estremizzare, concettualizzare fenomeni&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":215292,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1442],"tags":[640,203,454,6108,204,1537,90,89,1521],"class_list":{"0":"post-215291","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-film","8":"tag-cinema","9":"tag-entertainment","10":"tag-film","11":"tag-idee","12":"tag-intrattenimento","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-movies"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115550501273768629","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/215291","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=215291"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/215291\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/215292"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=215291"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=215291"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=215291"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}