{"id":215873,"date":"2025-11-15T08:14:10","date_gmt":"2025-11-15T08:14:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/215873\/"},"modified":"2025-11-15T08:14:10","modified_gmt":"2025-11-15T08:14:10","slug":"carlo-mollino-e-torino-il-regio-la-camera-di-commercio-e-lauditorium-ma-il-capolavoro-e-un-night-che-70-anni-dopo-funziona-ancora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/215873\/","title":{"rendered":"Carlo Mollino e Torino: il Regio, la Camera di Commercio e l&#8217;Auditorium, ma il capolavoro \u00e8 un night che, 70 anni dopo, funziona ancora"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Alessandro Martini e Maurizio Francesconi<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Fu architetto, designer e arredatore, fotografo e romanziere, pilota inventore, docente e maestro di sci. Il vero testamento spirituale del genio torinese \u00e8 un locale in via Stradella unico al mondo. Ecco perch\u00e9<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Eccentrico e multiforme,<b> Carlo Mollino <\/b>(Torino, 1905-1973) ebbe molte passioni e altrettanti talenti. <b>Fu architetto, designer e arredatore, fotografo e romanziere. <\/b>Fu pilota spericolato e inventore di bolidi meccanici, docente universitario e maestro di sci (scrisse persino un manuale di \u00abdiscesismo\u00bb). Insomma, fu un intellettuale moderno e a tutto tondo. Sperimentatore, innovatore, diverso da chiunque altro, sempre originale. Mollino \u00e8 \u2014 e non certo da oggi \u2014 uno degli architetti e designer italiani pi\u00f9 conosciuti, apprezzati e ammirati all\u2019estero. In giro per l\u2019Italia e per il mondo, un gran numero di appassionati lo studiano con ammirazione e devozione, pubblicano libri sulle sue creazioni, collezionano spesso a prezzi record le sue fotografie (comprese<b> rare Polaroid un po\u2019 os\u00e9<\/b>) e i suoi oggetti di design.<\/p>\n<p>    La Torino (e il Piemonte) di Mollino<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Fortunati i torinesi, quindi, che passeggiando comodamente per la citt\u00e0 possono ammirare le sue opere, visitarle, addirittura viverle&#8230; Primo fra tutti il <b>Teatro Regio<\/b> (che fu anche il suo ultimo edificio, inaugurato nell\u2019anno della morte): una grande conchiglia di luci e velluti rossi nella grande sala, scale piranesiane nel foyer, pareti esterne dai fianchi sinuosi come un corpo di donna. Ci sono poi la<b> Camera di Commercio<\/b> di piazzale Valdo Fusi, l\u2019<b>Auditorium Rai <\/b>Arturo Toscanini (realizzato con Aldo Morbelli) e i progetti (magnifici) per le amate montagne, da Sauze d\u2019Oulx a Cervinia e Gressoney. E quelli ormai scomparsi, come la<b> Societ\u00e0 Ippica Torinese<\/b>, o mai realizzati, come quello arditissimo per Italia 61, che si possono ammirare soltanto sui libri&#8230;\u00a0E poi <b>c\u2019\u00e8 il Dancing Lutrario Le Roi<\/b>.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Il capolavoro assoluto (e un po&#8217; dimenticato)<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Unico e geniale.<b> Apre al pubblico il 16 novembre 1960<\/b>, in <b>via Stradella 8<\/b>, zona Nord di Torino, come luogo per concerti e sala da ballo. Il progetto viene affidato a Mollino che, chiamato dall\u2019amico e collega <b>Carlo Alberto Bordogna<\/b>, vi esprime tutto s\u00e9 stesso, la propria creativit\u00e0 sfrenata, la follia del genio. Entrando nel locale si \u00e8 subito proiettati in una fantasia \u00abarabesque\u00bb. Un po\u2019 Torino barocca e Liberty e un po\u2019 Miami Art D\u00e9co, un po\u2019 2001 Odissea nello Spazio, un po\u2019 Positano, un po\u2019 caf\u00e9 chantant. Un po\u2019 di tutto insomma, ma tutto miracolosamente amalgamato in un ambiente stupefacente fatto di singoli particolari capaci di ammaliare per materiali, colori, accostamenti. Forse perch\u00e9 il vecchio <b>Lutrario <\/b>(dal nome del fondatore Attilio Lutrario senior, nel lontano 1926), oggi <b>Le Roi<\/b>, \u00e8 la testimonianza di un tempo che fu, sintesi plastica di quegli anni 50-60 liberi ed eccessivi e convintamente proiettati verso il benessere collettivo. Trasuda godimento e voglia di ballare e divertirsi.\u00a0<\/p>\n<p>    Il salone e le stalattiti<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il cuore del progetto di Mollino \u00e8 <b>un vasto salone <\/b>a doppia altezza dalle pareti curvilinee, con balconate sinuose, un palco per cantanti e orchestra, una scala ellittica con una ringhiera che definire \u00abscultorea\u00bb appare riduttivo. E poi <b>\u00abstalattiti\u00bb di vetro<\/b> appese al soffitto e poltroncine multicolor con sgabelli coordinati, prodotte da Doro, che paiono provenire da un locale notturno di Los Angeles. Rare e oggi costosissime, hanno fatto la gioia di molti collezionisti e la fortuna di altrettanti mercanti e case d\u2019asta internazionali. Tutt\u2019intorno, sulle pareti e sui pavimenti, un manto ininterrotto di piastrelle, ceramiche e marmi policromi. Questo solo per parlare della sala, ma \u00e8 l\u2019intero locale a provocare ammirazione (e un po\u2019 di horror vacui), fin dall\u2019ingresso, per proseguire poi nel banco del guardaroba e oltre. Da rimanere a bocca aperta. E proprio questo, ovviamente, era l\u2019obiettivo di Mollino in quei primissimi anni 60.<\/p>\n<p>    Il pianoforte di Fred<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ma c\u2019\u00e8 un elemento in pi\u00f9, nella mitologia di questo dancing. \u00c8 il pianoforte rosa&#8230; \u00abQuel\u00bb pianoforte mezzacoda e rosa, suonato dal grande (e torinesissimo) <b>Fred Buscaglione<\/b>, che qui si \u00e8 esibito per anni con gli Asternovas. Da aggiungere c\u2019\u00e8 ancora la lista degli artisti che qui hanno fatto la gioia del pubblico: da<b> Caterina Caselli<\/b> a <b>Mina<\/b>, a<b> Adriano Celentano<\/b>, da un <b>Lucio Dalla<\/b> primissima maniera a<b> Don Backy<\/b>, da un<b> Little Tony<\/b> inguainato in pelle nera a<b> Rita Pavone<\/b>, <b>Patty Pravo<\/b>, <b>Claudio Villa<\/b>, b, <b>Morandi<\/b>, i<b> New Dada<\/b> e persino i <b>Platters<\/b>. Il Lutrario, o<b> Le Roi Music Hall<\/b>, ha attraversato la storia di Torino, della musica cittadina e italiana, accompagnando il pubblico nel mutare del gusto e delle mode. \u00c8 un pezzo di storia, oggi da non perdere assolutamente. Perch\u00e9, ebbene s\u00ec,<b> nei fine settimana \u00e8 tuttora attivo<\/b>. E si pu\u00f2 anche riservare per eventi privati.<\/p>\n<p class=\"is-mr-t-20 is-mr-b-20\"><b><br \/>\n                    <a href=\"https:\/\/torino.corriere.it\/?intcmp=Notizielocali_nd_010623_corriere_ss_nd\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Vai a tutte le notizie di Torino<\/a><br \/>\n            <\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=35&amp;intcmp=IIIcolonna_NL_CorTorino\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Iscriviti alla newsletter di Corriere Torino<\/a><\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-11-15T05:45:08+01:00\">15 novembre 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Alessandro Martini e Maurizio Francesconi Fu architetto, designer e arredatore, fotografo e romanziere, pilota inventore, docente e&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":215874,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[25888,128616,19092,1361,128617,128618,128619,128620,128621,1615,1613,1614,1611,1610,101148,817,82847,41678,2387,128622,128623,3707,50306,1612,10990,128624,128625,52763,203,2805,128626,128627,13378,41598,19143,7378,204,15441,1537,90,89,1609,695,92609,128628,15263,128629,128615,128630,5530,16461,3333,3522,128631,2851,53510,179,617,122291,96726,128632,128633,5569,18,6730,42644,128634,1641],"class_list":{"0":"post-215873","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-altrettanti","9":"tag-ammirare","10":"tag-ammirazione","11":"tag-architetto","12":"tag-architetto-designer","13":"tag-architetto-designer-arredatore","14":"tag-arredatore","15":"tag-arredatore-fotografo","16":"tag-arredatore-fotografo-romanziere","17":"tag-arte","18":"tag-arte-e-design","19":"tag-arteedesign","20":"tag-arts","21":"tag-arts-and-design","22":"tag-auditorium","23":"tag-camera","24":"tag-camera-commercio","25":"tag-capolavoro","26":"tag-carlo","27":"tag-carlo-mollino","28":"tag-carlo-mollino-torino","29":"tag-commercio","30":"tag-dancing","31":"tag-design","32":"tag-designer","33":"tag-designer-arredatore","34":"tag-designer-arredatore-fotografo","35":"tag-docente","36":"tag-entertainment","37":"tag-fotografo","38":"tag-fotografo-romanziere","39":"tag-fotografo-romanziere-pilota","40":"tag-fred","41":"tag-genio","42":"tag-gioia","43":"tag-insomma","44":"tag-intrattenimento","45":"tag-inventore","46":"tag-it","47":"tag-italia","48":"tag-italy","49":"tag-libri","50":"tag-locale","51":"tag-lutrario","52":"tag-lutrario-roi","53":"tag-maestro","54":"tag-maestro-sci","55":"tag-mollino","56":"tag-mollino-torino","57":"tag-pareti","58":"tag-pianoforte","59":"tag-pilota","60":"tag-possono","61":"tag-possono-ammirare","62":"tag-progetto","63":"tag-proiettati","64":"tag-pubblico","65":"tag-rare","66":"tag-regio","67":"tag-roi","68":"tag-romanziere","69":"tag-romanziere-pilota","70":"tag-rosa","71":"tag-sala","72":"tag-salone","73":"tag-sci","74":"tag-stalattiti","75":"tag-torino"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/215873","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=215873"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/215873\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/215874"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=215873"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=215873"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=215873"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}