{"id":21606,"date":"2025-08-01T08:07:10","date_gmt":"2025-08-01T08:07:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/21606\/"},"modified":"2025-08-01T08:07:10","modified_gmt":"2025-08-01T08:07:10","slug":"perche-non-si-trovano-piu-i-medici-di-famiglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/21606\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 non si trovano pi\u00f9 i medici di famiglia"},"content":{"rendered":"<p>&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n       &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nCondividi  &#13;<br \/>\n    &#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n              &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n       &#13;<br \/>\n       &#13;<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un silenzio strano, attorno a noi, ed \u00e8 quello lasciato dalla medicina generale che sta scomparendo. Non \u00e8 un fenomeno che avviene all\u2019improvviso ma con una dissolvenza lenta.<strong> <\/strong>In estate, la carenza fisiologica si acuisce per le legittime ferie dei professionisti e durante questi periodi di assenza, spesso, non si trovano sostituti. Il medico di medicina generale non \u00e8 un dipendente pubblico, ma un libero professionista convenzionato con il Servizio sanitario nazionale. Questo significa che, pur essendo parte integrante del sistema, non gode delle strutture organizzative n\u00e9 del supporto che avrebbero dei lavoratori dipendenti anche in caso di sostituzione.<\/p>\n<p><strong>Il pronto soccorso come \u201cultima spiaggia\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Il paziente, quando non riesce a contattare il suo medico di fiducia, spesso si rivolge impropriamente al pronto soccorso, aperto 24 ore su 24. La conseguenza? Un uso improprio del servizio di emergenza e urgenza, gi\u00e0 in affanno, con il sovraffollamento dei pronto soccorso e tempi di attesa che si allungano per tutti. Anche per i pazienti realmente bisognosi.<\/p>\n<p>Parliamo di 1.500-2.000 medici di famiglia che andranno in pensione ogni anno per i prossimi dieci anni e nessun numero di sostituti che colmer\u00e0 il vuoto perch\u00e9 il vero problema \u00e8 che oggi la medicina generale non \u00e8 attrattiva. Badiamo bene, e tengo particolarmente a sottolinearlo, che non mancano medici in Italia ma semplicemente non scelgono di intraprendere il percorso per diventare medici di medicina generale. Un percorso che, a differenza delle altre specialistiche, non \u00e8 universitario, ma gestito dalla Fimmg, la federazione italiana dei medici di famiglia, \u00e8 meno retribuito e comporta la scelta di un lavoro da libero professionista con un \u201crischio di impresa\u201d.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Il miraggio delle case della salute<\/strong><\/p>\n<p>Il medico di medicina generale, oggi, \u00e8 contemporaneamente segretario, manager, centralinista, informatico, commercialista. E deve pure pensare a trovare un sostituto, a proprie spese, nei periodi di ferie. Non stupisce allora che sempre pi\u00f9 medici scelgano di associarsi in poliambulatori, cercando di condividere spazi, costi e carichi di lavoro, magari con l\u2019appoggio di personale amministrativo e infermieristico.<\/p>\n<p>Una soluzione necessaria, in molti casi utile, ma che non va confusa con il concetto di Casa di comunit\u00e0. Perch\u00e9 un insieme di studi organizzato per gestire meglio la burocrazia non \u00e8 la stessa cosa di un luogo concepito per offrire al paziente risposte concrete e integrate, con la presenza di specialisti, diagnostica di base, percorsi assistenziali condivisi. La Casa di comunit\u00e0 \u00e8 &#8211; o dovrebbe essere &#8211; un presidio pubblico territoriale in grado di assorbire e risolvere bisogni sanitari complessi senza ricorrere all\u2019ospedale, se non nei casi gravi. Un luogo dove transitano anche gli specialisti.<\/p>\n<p>Ma secondo gli ultimi dati Agenas delle 1.717 Case di comunit\u00e0 previste dal Pnrr, soltanto 485 sono attive. Ma un dato ancora pi\u00f9 agghiacciante ci dice che attive con tutti i servizi (compresi medici e infermieri) ve ne sono solo 46.<\/p>\n<p><strong>La perdita della medicina del contatto<\/strong><\/p>\n<p>La disfatta della medicina territoriale porta inevitabilmente con s\u00e9 quella della medicina del contatto. I pazienti fragili, anziani, non autosufficienti, restano chiusi in casa, spesso abbandonati, perch\u00e9 nessuno pi\u00f9 li raggiunge. Il medico di famiglia rischia di divenire una figura mitologica. Una di quelle che si ricordano con nostalgia, ma che non si vedono pi\u00f9.<\/p>\n<p>Se vediamo una significativa diminuzione del numero di medici di famiglia, aumenta il carico di lavoro per quelli rimasti con conseguente perdita della medicina del contatto. Il tempo dedicato a ciascun paziente si riduce, compromettendo la qualit\u00e0 dell\u2019assistenza e la possibilit\u00e0 di costruire un rapporto di fiducia. Inoltre, l\u2019irreperibilit\u00e0 del medico o i lunghi tempi di attesa rendono l\u2019accesso alle cure difficoltoso, soprattutto per anziani e persone con mobilit\u00e0 ridotta. In Italia, si stima che gi\u00e0 tra 3 e 4 milioni di persone siano senza medico di famiglia con gravi ripercussioni sulla salute individuale e sull\u2019efficienza del sistema sanitario nel suo complesso.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.today.it\/blog\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Leggi le altre opinioni su Today.it<\/a>       &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n               &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n   &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n                  &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; Condividi &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13;&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":21607,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1481],"tags":[2065,2066,689,239,2063,2064,1537,90,89,3126,688,5133,240,301],"class_list":{"0":"post-21606","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-assistenza-sanitaria","8":"tag-assistenza-sanitaria","9":"tag-assistenzasanitaria","10":"tag-blog","11":"tag-health","12":"tag-health-care","13":"tag-healthcare","14":"tag-it","15":"tag-italia","16":"tag-italy","17":"tag-medici-di-famiglia","18":"tag-opinioni","19":"tag-pronto-soccorso","20":"tag-salute","21":"tag-sanita"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21606","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21606"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21606\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/21607"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21606"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21606"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21606"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}