{"id":2161,"date":"2025-07-23T03:18:18","date_gmt":"2025-07-23T03:18:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/2161\/"},"modified":"2025-07-23T03:18:18","modified_gmt":"2025-07-23T03:18:18","slug":"il-potere-e-dei-fondi-e-airbnb-le-citta-hanno-perso-gli-abitanti-la-politica-ormai-e-impotente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/2161\/","title":{"rendered":"\u00abIl potere \u00e8 dei fondi e Airbnb, le citt\u00e0 hanno perso gli abitanti. La politica? Ormai \u00e8 impotente\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>A <a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/politica\/italia\/salva-milano-legge-destra-governo-lega-fdi-forza-italia-bnln4m0r\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Milano<\/a> ha firmato la Fiera di Rho nata dove un tempo c\u2019era la raffineria dell\u2019Eni, uno dei maggiori centri espositivi al mondo, tutto fatto in 26 mesi. Ma ha firmato anche quelle che lui chiama affettuosamente \u00able mie torrette\u00bb, due torri d\u2019autore \u2013 e di ardesia e pietra dorata \u2013 anche loro nate dalle ceneri di una fabbrica. Il maestro Massimiliano Fuksas, la nostra pi\u00f9 famosa \u201carchistar\u201d, la pi\u00f9 corteggiata all\u2019estero, chiarisce subito di non voler entrare nel merito dell\u2019inchiesta milanese: \u00abNon sono io a dover giudicare, ci sono i magistrati per questo\u00bb. E precisa anche di non conoscere a fondo la realt\u00e0 odierna del capoluogo lombardo, perch\u00e9 non ci lavora pi\u00f9 dal 2003: \u00abIl mio studio ha sedi a Roma, Parigi, Shenzhen e Shanghai, ma non a Milano\u00bb. Tuttavia, accetta di riflettere con noi su come la citt\u00e0 si sia trasformata, seguendo dinamiche comuni ad altre metropoli globali.<\/p>\n<p><strong>Partiamo da qui. A Milano in dieci anni si \u00e8 costruito l\u2019equivalente di quanto si \u00e8 costruito in Piemonte e in Toscana. Possiamo dire, a occhio, che \u00e8 troppo? <\/strong><br \/>Il problema non \u00e8 quanto si costruisce. In proporzione, nel Medioevo si \u00e8 costruito molto di pi\u00f9, ma perch\u00e9 servivano case per far vivere la gente. Oggi la questione vera, alla base, \u00e8: per chi e per che cosa si costruisce, o si rigenera? Oggi le grandi citt\u00e0 attirano gli abbienti, i benestanti, insomma i ricchi, e<a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/idee\/cultura\/milanese-troppo-povero-milano-espelle-prezzi-costo-vita-stipendi-dg3ikynd\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> rifiutano quelli che non hanno risorse.<\/a> \u00c8 un movimento profondo, iniziato da tempo. In tutta Europa i centri storici erano, in origine, quartieri dove vivevano i poveri. Dai quali poi sono stati espulsi. Poi sono stati espulsi anche dalle citt\u00e0, e sostituiti da altre classi sociali. Oggi siamo molto oltre: le classi medie e alte sono sostituite dai terribili <a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/politica\/europa\/affitti-brevi-modello-barcellona-confronto-spagna-italia-crisi-abitativa-dibattito-l1v9kb0q\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Airbnb<\/a>. E la citt\u00e0 non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 la comunit\u00e0. Sostituita da luoghi dove uno affitta una casa di cui non conosce i proprietari, non li vede e non li vedr\u00e0 mai, digita un codice, entra, esce. Anche Milano si \u00e8 sviluppata cos\u00ec. Tutta la zona di piazza Gae Aulenti \u00e8 nata da Hines, la multinazionale che ha messo a disposizione le proprie risorse al padre dell\u2019imprenditore Catella, una delle persone pi\u00f9 ricche al mondo. Poi ci sono i fondi, un altro fenomeno. Morale: la citt\u00e0 non \u00e8 pi\u00f9 dei cittadini, non \u00e8 pi\u00f9 di nessuno. Non si sa di chi \u00e8. L\u2019espulsione delle persone che lavoravano nella citt\u00e0 \u00e8 un processo iniziato da tempo. Oggi a Roma nel centro storico vivono 125mila persone, gli abitanti che vagano nell\u2019area metropolitana sono 5 milioni. E cos\u00ec nell\u2019area di Milano. Le citt\u00e0 non hanno abitanti, e gli ultimi proprietari hanno fatto gli Airbnb e ormai in queste citt\u00e0 si trovano solo fiumi di turisti.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 successo in tante metropoli: Milano si \u00e8 newyorkizzata? <\/strong><br \/>Milano, come New York, \u00e8 per i ricchi. A Park Avenue una casa pu\u00f2 costare fino a 200 milioni di dollari. Sa quanti sono i trilionari al mondo? 1200. Hanno 4 miliardi di persone che lavorano per loro. Per farli diventare ricchi. Ma quando dico ricchi, intendo il concetto di ricchezza attuale: immenso, inimmaginabile. Uno come Giorgio Armani, persona straordinaria, che incassa tre miliardi l\u2019anno, non \u00e8 considerato un ricco.<\/p>\n<p><strong>Sta dicendo che di fronte a queste potenze economiche le amministrazioni pubbliche, il comune, non possono avere un ruolo? <\/strong><br \/>Non hanno nessuna capacit\u00e0 di resistere. Tutt\u2019al pi\u00f9, se va bene, il comune potr\u00e0 fare qualche casa dello studente. Se ci riesce. Nelle estreme periferie.<\/p>\n<p><strong>E non \u00e8 in grado di far rispettare qualche regola? <\/strong><br \/>La chiave di tutto questo ho provato a descriverla nel mio libro, \u00c8 stato un caso (Mondadori). Dopo la rivoluzione francese, lentamente ma inesorabilmente, ricchezza e potere si sono rimessi insieme. Un ritorno indietro, una restaurazione. Questo cambia tutto: quando metti insieme economia e potere, l\u2019elemento di mediazione salta. Da noi il primo a capirlo \u00e8 stato <a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/tag\/silvio%20berlusconi\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Silvio Berlusconi<\/a>. Oggi lo vediamo con <a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/tag\/donald%20trump\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Donald Trump<\/a>. Ma \u00e8 un fenomeno globale.<\/p>\n<p><strong>Torniamo a Milano: non ha saputo fronteggiare questo sistema? <\/strong><br \/>Il potere \u00e8 di pochi gruppi immobiliari. Succede in tutto il mondo. Che hanno acquisito tutte le aree, che a loro volta sono state vendute ai fondi: Qatar, Emirati. Parlo anche di quello che c\u2019\u00e8 a Milano intorno a piazza Gae Aulenti.<\/p>\n<p><strong>E la politica non ha chanc<\/strong><strong>e di guidare la crescita delle citt\u00e0? <\/strong><br \/>C\u2019\u00e8 poco da fare. La maggior parte degli italiani guadagna 1200 euro al mese, se gli va bene. Una casa in citt\u00e0 costa il doppio.<\/p>\n<p><strong>Ed \u00e8 fatale che que<\/strong><strong>sto sistema attiri speculatori? <\/strong><br \/>Non mi sono spiegato. Quelli che lei chiama speculatori sono diventati la parte pi\u00f9 importante e forte della societ\u00e0. Sono i fondi. Quello che possiede 5mila appartamenti a Milano, forse sta a Hong Kong. Magari in Siberia, in Australia. Non c\u2019\u00e8 l\u2019identit\u00e0. Una volta c\u2019era Esselunga, si sapeva a chi apparteneva: un uomo in carne e ossa, con cui ho cenato una volta e che a un certo punto ha cominciato a parlare di Hitler. L\u00ec ho pensato che fosse troppo e mi sono alzato e me ne sono andato. Ma lui esisteva, potevi confrontarti, prendere posizione. Oggi no, siamo tornati a una forma di Medioevo, di potere senza volto, inafferrabile.<\/p>\n<p><strong>Mi scusi, insisto: ci sono le regole, a Milano c\u2019\u00e8 la fatidica Commissione paesaggio. <\/strong><br \/>Queste sono cose da giornalisti, o da architetti se vuole. La realt\u00e0 \u00e8 altrove. Quando ho insegnato alla Columbia University ho conosciuto una signora che era proprietaria di 5mila alloggi a Manhattan. Ma era un trust, mi ha spiegato: i suoi genitori hanno fatto un immenso trust da cui lei prendeva solo gli utili. Non poteva n\u00e9 vendere n\u00e9 comprare. \u00c8 un meccanismo economico, non \u00e8 che dici \u201cadesso incontro il proprietario, quel mascalzone che ha fatto questa schifezza\u201d. Non lo trovi, perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8.<\/p>\n<p><strong>La magistratura milanese <a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/idee\/commenti\/cooptazione-e-zero-merito-le-malattie-del-potere-milano-urbanistica-hhrwnzes\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">crede di aver trovato un bandolo<\/a>. <\/strong><br \/>La magistratura \u00e8 un epifenomeno, pu\u00f2 trovare un reato, ma i buoi sono usciti dalla stalla. E poi lasci che le dica: in Italia abbiamo 170mila leggi, in <a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/tag\/francia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Francia<\/a> ne hanno 6500, in Germania circa 7000. Abbiamo pi\u00f9 leggi di tutti, e poi abbiamo tutti i regolamenti attuativi, e poi i regolamenti attuativi dei regolamenti attuativi. Un paese pieno di leggi, ma il piano regolatore \u00e8 ancora quello del 1942. Non siamo riusciti ad adeguare la nostra societ\u00e0 ai cambiamenti rapidissimi. Guardi, io queste cose le dico da trent\u2019anni. Nel 2000 sono stato direttore della Biennale di Venezia, e il titolo l\u2019avevo pensato anni prima: \u201cLess Aesthetics, More Ethics\u201d. Meno estetica, pi\u00f9 etica. Con mia moglie Doriana abbiamo fatto filmare le citt\u00e0 che gi\u00e0 subivano questa rivoluzione. Era gi\u00e0 un disastro. Girammo nei grandi accumuli di rifiuti dove i bambini raccoglievano spazzatura e plastica. Gli immigrati, il consumo del suolo, l&#8217;inquinamento. Invitammo architetti dimenticati, considerati pazzi, come Paolo Soleri che costruiva Arcosanti, una citt\u00e0 sperimentale nell\u2019Arizona. Abbiamo chiamato i giovani asiatici, che allora non lo conosceva nessuno. Oggi la Biennale che fa? Affronta \u201cun po\u2019\u201d di sostenibilit\u00e0, in maniera edulcorata.<\/p>\n<p><strong>Le inchieste bloccheranno la corsa di Milano? <\/strong><br \/>Ma non \u00e8 un processo che si blocca con un\u2019inchiesta. Chi lo pensa si illude. La corsa si sospende per un attimo, si gira la pagina, si guarda da un\u2019altra parte. La gente si annoia dei vostri articoli.<\/p>\n<p><strong>In tutto questo, c\u2019\u00e8 un\u2019idea di sinistra che entra in partita? <\/strong><br \/>La sinistra, la sinistra, la sinistra\u2026 faccio l\u2019architetto, non mi faccia questa domanda. E tuttavia resto ottimista. Il Vangelo predica la liberazione degli schiavi, ma \u00e8 stato scritto in un momento in cui non si poteva parlare di eguaglianza. Per la sinistra non resta che il \u201cnemico\u201d, e questo sistema \u00e8 il vero nemico.<\/p>\n<p><strong>Ma ha senso provare a combattere questo sistema infernale? <\/strong><br \/>Noi ci abbiamo provato, nel 1968 e poi nel 2000. Io non mi sono arreso, ma qualcosa succeder\u00e0 perch\u00e9 l\u2019ingiustizia sociale \u00e8 davvero profonda. Spero che non siano altre guerre. Ma, ripeto, al mondo ci sono 9 miliardi di persone al servizio di poche migliaia.<\/p>\n<p><strong>Le citt\u00e0 finiranno? <\/strong><br \/>No, le citt\u00e0 continueranno a farsi, il 66 per cento degli abitanti della Terra vive in aree urbane. In questo momento mi piace difendere i borghi, sto mettendo a posto Bibbona, servir\u00e0 a qualcuno per farci un centro per studenti, una cosa pubblica. Noi le cose le facciamo: con Shimon Peres (Nobel per la Pace, ex presidente di Israele, scomparso nel 2016) ci siamo visti a Giaffa per parlare del Centro della pace. Guardavamo il mare dal suo ufficio, che gli ho progettato io. Ci siamo detti: siamo qui davanti al mare, qualcuno arriver\u00e0, noi dobbiamo vederlo. Siamo sognatori, forse. Ma alla fine il mondo sopravvive.<\/p>\n<p>\u00a9 Riproduzione riservata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"A Milano ha firmato la Fiera di Rho nata dove un tempo c\u2019era la raffineria dell\u2019Eni, uno dei&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":2162,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-2161","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2161","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2161"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2161\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2162"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2161"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2161"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2161"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}