{"id":216647,"date":"2025-11-15T19:33:20","date_gmt":"2025-11-15T19:33:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/216647\/"},"modified":"2025-11-15T19:33:20","modified_gmt":"2025-11-15T19:33:20","slug":"dalla-tavola-allurna-lobiettivo-e-dare-spazio-alla-cultura-del-progetto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/216647\/","title":{"rendered":"dalla tavola all\u2019urna, l\u2019obiettivo \u00e8 dare spazio alla cultura del progetto"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\">Matto come il Cappellaio di Alice, ma abile come un tornitore esperto. Il brand fondato da Alessi e Iacchetti vuole conservare integra la creativit\u00e0 grazie a gesti antichi e visioni radicali.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pianetadesign.it\/galleria\/545894\" data-wpel-link=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-545928\" title=\"Il Tornitore Matto: dalla tavola all\u2019urna, l\u2019obiettivo \u00e8 dare spazio alla cultura del progetto\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/SET-UP-ph.-Matteo-Bellomo-02-FILEminimizer.jpg\"   alt=\"Il Tornitore Matto: dalla tavola all\u2019urna, l\u2019obiettivo \u00e8 dare spazio alla cultura del progetto\" width=\"1150\" height=\"768\"\/><\/a>The Last Pot, l\u2019ultima collezione de Il Tornitore Matto, \u00e8 stata presentata alla Biblioteca Ostinata durante il Fuori Salone 2025. Foto Matteo Bellomo<\/p>\n<p>Tornare alle origini del design, o meglio, di un progetto creativo. Per rivendicare la libert\u00e0 delle idee prima delle regole del mercato. Questo in estrema sintesi il principio alla base de <strong>Il Tornitore Matto<\/strong>, brand nato da un\u2019intuizione di <strong>Alberto Alessi<\/strong> che si pone come una piattaforma di sperimentazione radicale, uno spazio che offre la possibilit\u00e0 di <strong>stabilire un primato della cultura del progetto rispetto alle richieste del mercato<\/strong>.<\/p>\n<p>Sviluppato in collaborazione con <strong>Giulio Iacchetti<\/strong>, Il Tornitore Matto \u00e8 nato nel <strong>2023<\/strong>. La prima collezione ha coinvolto nove autori, tra cui lo stesso Iacchetti, che hanno dato vita a una <strong>linea di oggetti per la casa e la tavola<\/strong>. Il nuovo capitolo nella storia di questo brand si chiama<strong> The Last Pot<\/strong> e consiste in una collezione di <strong>urne cinerarie<\/strong> progettate da diversi designer internazionali: <strong>Michael Anastassiades<\/strong>, <strong>Audrey Large<\/strong>, <strong>David Chipperfield<\/strong>, <strong>Daniel Libeskind<\/strong>, <strong>Naoto Fukasawa<\/strong>, <strong>Philippe Starck<\/strong>, <strong>Mario Tsai<\/strong>, <strong>Michele De Lucchi<\/strong>, <strong>EOOS<\/strong>, <strong>Giulio Iacchetti<\/strong>. Ed \u00e8 proprio quest\u2019ultimo a raccontarci la filosofia del brand.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pianetadesign.it\/galleria\/545894\" data-wpel-link=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-545927\" title=\"Il Tornitore Matto: dalla tavola all\u2019urna, l\u2019obiettivo \u00e8 dare spazio alla cultura del progetto\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Giulio-Iacchetti-ph-Fabrizia-Parisi-FILEminimizer.jpg\"   alt=\"Il Tornitore Matto: dalla tavola all\u2019urna, l\u2019obiettivo \u00e8 dare spazio alla cultura del progetto\" width=\"1039\" height=\"768\"\/><\/a>Giulio Iacchetti. Foto Fabrizia Paris<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 \u00e8 necessario creare uno spazio di libert\u00e0 all\u2019interno del mondo del design? <\/strong><\/p>\n<p>In realt\u00e0, \u00e8 necessario creare <strong>uno spazio di libert\u00e0 in ogni disciplina<\/strong>, perch\u00e9 ogni disciplina necessita di spazi di ricerca pura, di radicalit\u00e0. Poi i progetti che si concretizzano passano a una stagione di organizzazione, di ordinariet\u00e0, di programmazione. Tutte parole che raffreddano certi slanci e certi spunti.<\/p>\n<p>Qualsiasi impresa di successo \u2013 che si tratti di fondare riviste o di aprire un ristorante \u2013 prima o poi viene in qualche modo intrappolata all\u2019interno di un <strong>programma di marketing<\/strong> che comincia a rendere ordinario quello che invece dovrebbe essere considerato sempre straordinario, cio\u00e8 il fiorire di un\u2019idea, il suo sviluppo, contrastare anche le regole di richiesta immediata di una domanda di mercato. Da una parte c\u2019\u00e8 un bisogno, impossibile da contenere, di dare spazio alla creativit\u00e0, alla progettualit\u00e0 libera. Dall\u2019altra parte c\u2019\u00e8 la necessit\u00e0 di ottemperare ai bisogni del mercato.<\/p>\n<p>Quindi cosa possiamo fare? Ogni volta <strong>non dobbiamo farci ritrovare l\u00e0 dove ci aspettano<\/strong>. Alberto Alessi non si \u00e8 fatto trovare all\u2019appuntamento ordinario, ma con un nuovo brand, un nuovo logo, un Tornitore che \u00e8 matto come il cappellaio di Alice nel Paese delle Meraviglie.<\/p>\n<p><strong>Che cosa ha imparato dal passato Il Tornitore Matto e che cosa pu\u00f2 insegnare al futuro, secondo voi?<\/strong><\/p>\n<p>Penso che prima di tutto abbia imparato dal passato la <strong>tecnica<\/strong>. La <strong>tornitura in lastra<\/strong> \u00e8 una procedura che ha attraversato le epoche storiche per arrivare ancora a noi oggi fresca. Non \u00e8 un atteggiamento di tipo nostalgico o retr\u00f2, perch\u00e9 la tecnica, pur essendo quasi millenaria, in realt\u00e0 \u00e8 ancora contemporanea.<\/p>\n<p>Il secondo focus \u00e8 che a tutti i progettisti abbiamo sempre chiesto di mettersi a fianco dell\u2019artigiano che lavora, perch\u00e9 cos\u00ec riesce a capire meglio le giuste istanze che l\u2019artigiano pone nella trasformazione del materiale. Abbiamo dato voce a un\u2019altra condizione necessaria:<strong> ogni designer non \u00e8 un\u2019entit\u00e0 a s\u00e9 stante che si muove in un\u2019estrema anarchia<\/strong>, deve sempre necessariamente stabilire un dialogo fecondo con chi realizza, con chi produce. \u00c8 dal dialogo che nascono il raggio di una determinata curvatura, lo spessore del materiale, la possibilit\u00e0 tecnica che non va mai contrastata in buon senso.<\/p>\n<p>Quindi Il Tornitore Matto \u00e8 una sorta di <strong>scuola<\/strong>, perch\u00e9 in qualche modo impone gentilmente di mettersi in dialogo e corrispondenza con l\u2019artigiano che lavora. Questo d\u00e0 l\u2019idea di un movimento organico tra azione della mano e azione del pensiero. Il dialogo \u00e8 sempre alla base del buon design.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pianetadesign.it\/galleria\/545894\" data-wpel-link=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-545914\" title=\"Il Tornitore Matto: dalla tavola all\u2019urna, l\u2019obiettivo \u00e8 dare spazio alla cultura del progetto\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/ALESSI-Il-Tornitore-Matto-ph.Gaia-Anselmi-Tamburini-FILEminimizer.jpg\"   alt=\"Il Tornitore Matto: dalla tavola all\u2019urna, l\u2019obiettivo \u00e8 dare spazio alla cultura del progetto\" width=\"1152\" height=\"768\"\/><\/a>La prima collezione del brand \u00e8 stata presentata al Fuorisalone 2023, nel cortile di Palazzo Borromeo d\u2019Adda. Foto Gaia Anselmi Tamburini<\/p>\n<p><strong>Che cosa accomuna i designer che hanno partecipato ai progetti?<\/strong><\/p>\n<p>Ci siamo affidati alla capacit\u00e0 di selezione di Alberto Alessi. Alcune proposte sono venute da me, ma nella seconda collezione \u00e8 stato un movimento molto libero di Alberto nell\u2019individuare e scegliere compagni di progetto di una vita, come Philippe Starck o De Lucchi, oppure pi\u00f9 recenti come Fukasawa.<\/p>\n<p>Per The Last Pot la spinta \u00e8 stata la domanda \u201cperch\u00e9 disegnare un\u2019urna?\u201d a cui si \u00e8 risposto con dei compagni di viaggio in grado di interpretare al meglio un tema cos\u00ec delicato. Volevamo stare 1000 miglia distanti da atteggiamenti leggermente ironici o troppo leggeri, evitare di percorrere strade di oggetti pseudo liturgici o troppo afferenti a una tradizione iconica dell\u2019arte cimiteriale, che di arte ha proprio poco. Volevamo dei <strong>risultati rispettosi del tema della funzione, ma nel contempo innovativi e contemporanei<\/strong>.<\/p>\n<p>Mi piace pensare che ci siano stati un saper leggere nelle storie di ognuno, una capacit\u00e0 di proiettare, di interiorizzare il messaggio e di restituire un progetto concreto: un vaso per contenere delle ceneri, rispettoso della funzione, ma anche innovativo e affrontato con coraggio.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pianetadesign.it\/galleria\/545894\" data-wpel-link=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-545919 size-full\" title=\"Il Tornitore Matto: dalla tavola all\u2019urna, l\u2019obiettivo \u00e8 dare spazio alla cultura del progetto\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/The-Last-Pot-Teardrop-Giulio-Iacchetti-ph-Claudia-Zalla1-FILEminimizer.jpg\"   alt=\"Il Tornitore Matto: dalla tavola all\u2019urna, l\u2019obiettivo \u00e8 dare spazio alla cultura del progetto\" width=\"900\" height=\"1200\"\/><\/a>Teardrop. Giulio Iacchetti per The Last Pot. Foto Claudia Zalla<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 l\u2019innovazione di The Last Pot?<\/strong><\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 mai stata una proposta cos\u00ec <strong>organica<\/strong> e con un ventaglio di <strong>interpretazioni<\/strong> espresse da <strong>personalit\u00e0 cos\u00ec importanti<\/strong>. Inoltre, punta l\u2019attenzione sul tema che <strong>non ci sono aziende dedicate a svolgere e a portare avanti un prodotto del genere<\/strong>, se non appunto chi si occupa di arredo arte cimiteriale, con tutti i limiti del caso. Siamo andati a riempire una sorta di vuoto riferito a questo tipo di progetto.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pianetadesign.it\/galleria\/545894\" data-wpel-link=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-545921\" title=\"Il Tornitore Matto: dalla tavola all\u2019urna, l\u2019obiettivo \u00e8 dare spazio alla cultura del progetto\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Swang-Song-Michael-Anastassiades-ph-Claudia-Zalla1-FILEminimizer.jpg\"   alt=\"Il Tornitore Matto: dalla tavola all\u2019urna, l\u2019obiettivo \u00e8 dare spazio alla cultura del progetto\" width=\"900\" height=\"1200\"\/><\/a>Swang Song. Michael Anastassiades per The Last Pot. Foto Claudia Zalla<\/p>\n<p>Le urne cinerarie rappresentano un formidabile punto d\u2019arrivo: una collezione cos\u00ec intensa, cos\u00ec piena di significati, cos\u00ec emozionante, accompagnata anche da un bellissimo libro curato da Federica Sala e per i tipi della Corraini. Abbiamo raccolto tanti consensi. Forse adesso il problema del Tornitore Matto, ma lo dico con un sorriso sulle labbra, \u00e8: \u201cCosa possiamo fare dopo aver affrontato le urne cinerarie?\u201d. Lo troveremo un altro obiettivo, anzi, stiamo gi\u00e0 pensando a un terzo capitolo.<\/p>\n<p>Il Tornitore Matto: dalla tavola all\u2019urna, l\u2019obiettivo \u00e8 dare spazio alla cultura del progetto \u2013 foto e immagini<\/p>\n<p>\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.pianetadesign.it\/galleria\/545894\/545915\" class=\"col-4\" data-wpel-link=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"A Silver Cord_Audrey Large_ph Claudia Zalla\" title=\"A Silver Cord_Audrey Large_ph Claudia Zalla\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/A-Silver-Cord-Audrey-Large-ph-Claudia-Zalla-FILEminimizer-780x1040.jpg\" width=\"213\" height=\"120\" class=\"lazyload\"\/><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t\t<\/a><br \/>\n\t\t\t\t\t<a class=\"carousel-control-prev\" href=\"https:\/\/www.pianetadesign.it\/visioni\/il-tornitore-matto-dalla-tavola-allurna-lobiettivo-e-dare-spazio-alla-cultura-del-progetto.php\" role=\"button\" data-slide=\"prev\" aria-label=\"carousel control prev\" data-wpel-link=\"internal\"><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t<\/a><br \/>\n\t\t\t\t\t<a class=\"carousel-control-next\" href=\"https:\/\/www.pianetadesign.it\/visioni\/il-tornitore-matto-dalla-tavola-allurna-lobiettivo-e-dare-spazio-alla-cultura-del-progetto.php\" role=\"button\" data-slide=\"next\" aria-label=\"carousel control next\" data-wpel-link=\"internal\"><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Matto come il Cappellaio di Alice, ma abile come un tornitore esperto. 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