{"id":216703,"date":"2025-11-15T20:21:13","date_gmt":"2025-11-15T20:21:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/216703\/"},"modified":"2025-11-15T20:21:13","modified_gmt":"2025-11-15T20:21:13","slug":"bilancio-squadre-2025-soudal-quick-step-remco-evenepoel-saluta-fra-gioie-e-dolori-ma-con-paul-magnier-e-tim-merlier-le-vittorie-tornano-a-crescere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/216703\/","title":{"rendered":"Bilancio Squadre 2025: Soudal Quick-Step &#8211; Remco Evenepoel saluta fra gioie e dolori, ma con Paul Magnier e Tim Merlier le vittorie tornano a crescere"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/altro\/scopri-lapp-ufficiale-di-spaziociclismo\/\" title=\"\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1758060682_662_Banner-App-SpazioCiclismo.png\" alt=\"\" width=\"728\" height=\"91\"\/><br \/>\n\t\t\t\t\t<\/a><\/p>\n<p>Se l\u2019anno scorso si parlava, per la <strong>Soudal Quick-Step<\/strong>, di metamorfosi in corso, dodici mesi dopo il processo \u00e8 tornato, clamorosamente, al punto di partenza. La squadra belga si era votata in tutto e per tutto alle sorti di Remco Evenepoel, che per\u00f2 a inizio 2026 cambier\u00e0 aria; di conseguenza, l\u2019impostazione di fondo torner\u00e0 a essere quella legata alle Classiche e, in generale, ai successi di giornata. Per certi versi, \u00e8 quello che \u00e8 gi\u00e0 successo nel 2025, con il raccolto nei Grandi Giri, in quanto a classifiche, che \u00e8 stato molto scarno, anche per via di problemi e incidenti assortiti, e con il numero di singole vittorie che \u00e8 per\u00f2 rimbalzato verso l\u2019alto, arrivando alla notevolissima quota di 54 successi (a cui vanno poi aggiunte le due cronometro, europea e mondiale, vinte da Evenepoel).<\/p>\n<p>TOP<\/p>\n<p>Non \u00e8 stato il pi\u00f9 vincente della squadra n\u00e9 quello che ha raccolto pi\u00f9 punti, ma anche quest\u2019anno\u00a0<strong>Tim Merlier<\/strong> \u00e8 stato uno dei corridori pi\u00f9 rappresentativi del Wolfpack, conquistando lo stesso numero di successi (16) del 2024 e confermandosi tra i velocisti pi\u00f9 forti al mondo. Il belga ha lasciato il segno in tutte le gare a tappe alle quali ha preso parte, vincendo due frazioni in ciascuna di queste tranne che nell\u2019ultima, il Tour of Holland. Spiccano chiaramente le due vittorie al Tour de France, sui traguardi di Dunkerque e Ch\u00e2teauroux, ma anche quelle in altre corse WorldTour come UAE Tour, Parigi-Nizza e Renewi Tour, oltre ai risultati ottenuti nelle classiche e semiclassiche a lui pi\u00f9 congeniali, con la seconda affermazione di fila allo Scheldeprijs su tutte e il bel secondo posto alla Gand-Wevelgem vincendo la volata del gruppo alle spalle dell\u2019attaccante Mads Pedersen e davanti a Jonathan Milan. Se c\u2019\u00e8 da vincere e\/o fare risultato, la squadra pu\u00f2 contare su di lui.<\/p>\n<p>Chi ha alzato per pi\u00f9 volte le braccia al cielo \u00e8 stato per\u00f2 <strong>Paul Magnier<\/strong>, che soprattutto nel finale di stagione \u00e8 stato un mattatore nelle volate conquistando nell\u2019ultimo mese 14 dei suoi 19 successi stagionali (secondo solo alle spalle di Tadej Poga\u010dar). Vero che, in molti di questi casi, la concorrenza non era propriamente di altissimo livello, ma vincere non \u00e8 comunque mai facile e farlo con questa continuit\u00e0 non \u00e8 da tutti, soprattutto a soli 21 anni. Al di l\u00e0 del dominio negli sprint di Giro di Slovacchia, CRO Race e Tour of Guangxi (dove addirittura si \u00e8 imposto in cinque delle sei tappe), il giovane talento francese ha mostrato di avere le qualit\u00e0 per poter recitare nei prossimi anni un ruolo da protagonista anche nelle gare di un giorno, come dimostrano i secondi posti ottenuti a Omloop Nieuwsblad e Samyn Classic, il terzo alla Classica di Amburgo e il quarto alla Bretagne Classic. Unica nota un po\u2019 stonata della sua annata \u00e8 stato il Giro d\u2019Italia, dove ha comunque ottenuto tre top-10 (compreso un podio) di tappa; ma era il suo primo Grande Giro e quindi ci sta non essere stato tra i protagonisti.<\/p>\n<p>Quella trascorsa non sar\u00e0 stata la miglior stagione della ancor giovane carriera di <strong>Remco Evenepoel<\/strong>, ma considerando che ha dovuto saltare tutta la preparazione a causa di quell\u2019infortunio in allenamento riportato a inizio dicembre 2024 non si pu\u00f2 dire che non abbia avuto un\u2019annata pi\u00f9 che positiva. Rientrato alle gare solo a met\u00e0 aprile, il 25enne fa subito il colpaccio vincendo una semiclassica come la Freccia del Brabante battendo in uno sprint a due nientemeno che Wout Van Aert, confermandosi poi due giorni pi\u00f9 tardi con il terzo posto all\u2019Amstel Gold Race, dove praticamente da solo va a riprendere Tadej Poga\u010dar (per poi venire entrambi beffati in volata da Mattias Skjelmose). Risultati molto promettenti, ma la preparazione deficitaria si fa presto sentire e il belga stecca sia alla Freccia Vallone che alla Liegi-Bastogne-Liegi, chiudendo la sua mini-primavera con un successo nella crono del Giro di Romandia per concentrarsi sul preparare al meglio il Tour de France. Rientra quindi al Giro del Delfinato e domina la cronometro, dimostrando per\u00f2 di essere ancora lontano dai migliori in salita, e anche alla Grande Boucle vince nella specialit\u00e0 che finora gli ha dato pi\u00f9 soddisfazioni conquistando la prova contro il tempo di Caen, ma in seguito lo stress fisico (e probabilmente anche mentale) lo portano a saltare totalmente nel corso della 14a frazione, durante la quale si ritira. Il finale di stagione \u00e8 tutto dedicato alla nazionale tra Mondiali ed Europei, dove si conferma il pi\u00f9 forte a crono ed \u00e8 secondo in linea dietro all\u2019imprendibile Poga\u010dar, ma fa in tempo a lasciare un ultimo segno con la maglia della squadra vincendo una tappa al Tour of Britain, chiudendo il suo periodo con il Wolfpack con il secondo posto a Il Lombardia. Ora lo attende la nuova avventura alla Red Bull-Bora-hansgrohe.<\/p>\n<p>Alle spalle di questi tre corridori, che assieme hanno ottenuto pi\u00f9 di met\u00e0 delle vittorie e dei punti conquistati dalla squadra, il quarto pi\u00f9 vincente \u00e8 risultato essere <strong>Ethan Hayter<\/strong>, che nella sua prima annata con il team \u00e8 riuscito parzialmente a rilanciarsi dopo alcune stagioni complicate. Rispetto ai suoi primi anni di carriera, il britannico non si \u00e8 messo particolarmente in evidenza n\u00e9 nelle volate difficili, n\u00e9 nelle gare di un giorno o come corridore da classifica nelle brevi corse a tappe (a parte il secondo posto finale al Giro del Belgio), ma ha lasciato il segno per cinque volte e, un po\u2019 a sorpresa, tutte e cinque a cronometro, arrivando a sfiorare il podio agli Europei in questa specialit\u00e0 e cogliendolo nella prova contro il tempo di Pisa al Giro d\u2019Italia. Visto l\u2019addio di Evenepoel, il 27enne potrebbe quindi diventare il nuovo punto di riferimento della squadra per questo esercizio, aprendo per lui nuove prospettive di carriera.<\/p>\n<p>Anche se non ha alzato le braccia al cielo, la stagione di <strong>Ilan Van Wilder<\/strong> pu\u00f2 sicuramente essere vista in una luce positiva. Grazie a buone doti in salita e da cronoman (quest\u2019ultime evidenziate dall\u2019ottimo terzo posto ottenuto nella prova contro il tempo dei Mondiali), il 25enne ha confermato di poter dire la sua nelle brevi gare a tappe, nelle quali ha messo insieme un settimo posto finale alla Volta ao Algarve, un decimo alla Parigi-Nizza, un sesto al Giro dei Paesi Baschi, un ottavo al Giro di Svizzera e un settimo al Tour of Britain. Al Tour de France si \u00e8 invece messo a disposizione di Evenepoel e, dopo il ritiro di quest\u2019ultimo, \u00e8 risultato fondamentale nel successo di Paret-Peintre sul Mont Ventoux. Anche per lui, il passaggio del coetaneo e connazionale alla Red Bull-Bora-hansgrohe potrebbe aprire molti spazi e opportunit\u00e0 nel 2026, permettendogli di fare l\u2019atteso salto di qualit\u00e0.<\/p>\n<p>Abbiamo parlato del successo di <strong>Valentin Paret-Peintre<\/strong> al Tour de France sul Mont Ventoux, che possiamo certamente considerare l\u2019highlight della stagione dello scalatore transalpino. Oltre a questa splendida vittoria sull\u2019iconica salita francese, al termine di una fuga da lontano, il 24enne ne aveva conquistata un\u2019altra a inizio anno nella frazione finale del Tour of Oman, chiuso al secondo posto, mentre per il resto, anche a causa di un infortunio in primavera e di un ritiro alla Vuelta a Espa\u00f1a dovuto a una malattia, non ha ottenuto altri risultati particolarmente rilevanti. Un po\u2019 di sfortuna, dunque, in questa prima annata con il Wolfpack, dove comunque ha fatto intravedere buone cose; sicuramente, ci sar\u00e0 parecchio spazio per lui nel 2026, in particolare nelle gare a tappe.<\/p>\n<p>In queste ultime sar\u00e0 da tenere d\u2019occhio anche <strong>Junior Lecerf<\/strong>, che ha fatto buoni passi in avanti durante il 2025. Il classe 2002 belga ha fatto ottavo sia all\u2019UAE Tour che al Giro di Romandia, ma \u00e8 in estate che sono arrivati i risultati migliori, con la vittoria in una tappa e nella classifica finale del Czech Tour davanti al connazionale Cian Uijtdebroeks e, soprattutto, con l\u2019undicesima piazza finale alla Vuelta a Espa\u00f1a, dove si \u00e8 migliorato di 33 posizioni rispetto alla stessa gara di 365 giorni prima, anche grazie a un paio di fughe. Margini di crescita ce ne sono ancora e, cos\u00ec come per Van Wilder e Paret-Peintre, avr\u00e0 le sue possibilit\u00e0 nel vuoto lasciato dalla partenza di Evenepoel.<\/p>\n<p>Il cambio di casacca sembra aver fatto bene a\u00a0<strong>Maximilian Schachmann<\/strong>, che tornato alla squadra che lo ha lanciato ha riassaporato il successo. Il tedesco, un po\u2019 a sorpresa, si \u00e8 scoperto un ottimo cronoman e ha vinto prima la cronometro d\u2019apertura al Giro dei Paesi Baschi e poi il campionato nazionale delle prove contro il tempo. Nella competizione spagnola, poi, \u00e8 riuscito a conquistare un podio in classifica generale che in una corsa WorldTour gli mancava dalla Parigi-Nizza 2021. \u00c8 vero, le prestazioni a Tour e Vuelta non sono state esaltati, ma il classe \u201994 ha fatto di nuovo intravedere qualcosa di molto buono.<\/p>\n<p>Da anni gregario di lusso,\u00a0<strong>Louis Vervaeke\u00a0<\/strong>si \u00e8 finalmente tolto la soddisfazione di ottenere un successo personale con l\u2019inattesa fuga vincente nella seconda tappa del Tour of Oman. Il 32enne ha speso il resto della sua stagione a lavorare per gli altri, cogliendo un paio di settimi posti in fuga alla Vuelta a Espa\u00f1a: in generale, ricorder\u00e0 il 2025 come una delle sue migliori stagioni a livello personale.<\/p>\n<p>Anche la nutrita schiera di italiani, con modi e tempistiche diverse, pu\u00f2 guardare con un sorriso a questo 2025. In particolare\u00a0<strong>Gianmarco Garofoli\u00a0<\/strong>sembra aver fatto un salto di qualit\u00e0 importante, testimoniato dai piazzamenti al Giro d\u2019Italia (settimo ad Asiago, quarto a Sestri\u00e8re nel tappone decisivo) e ancora di pi\u00f9 nel finale di stagione, dove ha chiuso nono gli Europei e ventiduesimo i Mondiali Kigali 2025 dopo il lavoro per Giulio Ciccone. Il 23enne ha anche partecipato alla Vuelta, segno della fiducia che la squadra nutre nei suoi confronti.<\/p>\n<p>Al primo anno da professionista ha gi\u00e0 fatto intravedere le sue qualit\u00e0\u00a0<strong>Andrea Raccagni Noviero<\/strong>. Spesso utilizzato nel treno per costruire le volate altrui, il 21enne \u00e8 comunque riuscito a farsi notare nelle poche occasioni avute, centrando il quarto posto di tappa al Giro di Polonia e alla Coppa Bernocchi, oltre al settimo alla Coppa Agostoni e nella classifica generale del Giro di Slovacchia. Probabilmente nel 2026 lo vedremo debuttare in un Grand Tour, magari a servizio di quel Paul Magnier con cui ha condiviso tanti momenti da Under. E chiss\u00e0 che, una volta o due, non possa avere anche qualche ambizione personale.<\/p>\n<p>Con\u00a0<strong>Mattia Cattaneo\u00a0<\/strong>ci spostiamo invece dal lato degli italiani un po\u2019 pi\u00f9 esperti. Il classe \u201990 si \u00e8 ben distinto nelle cronometro del Giro d\u2019Italia, chiuse rispettivamente settimo e quarto, ed \u00e8 stato un appoggio fondamentale ai Mondiali Kigali 2025. La fiducia riposta in lui tanto dalla squadra quanto dal c.t. Marco Villa testimoniano ancora di pi\u00f9 la sua importanza nello scacchiere tattico di ogni squadra, pi\u00f9 di quanto possa raccontare un\u2019asettica visione dei risultati.<\/p>\n<p>Parlando di gregari di lusso,\u00a0<strong>Mikel Landa\u00a0<\/strong>prosegue il suo rapporto stretto con i buoni risultati e con la sfortuna. Il basco raccoglie qualche bella top-10 in corse WorldTour, chiudendo settimo la Tirreno-Adriatico e quarto la Volta a Catalunya, ma \u00e8 costretto a chiudere un Giro d\u2019Italia in cui di nuovo partiva da capitano dopo neanche un giorno, quando una caduta a Tirana lo mette fuori dai giochi. Al rientro nella seconda met\u00e0 della stagione accarezza il sogno di un successo di tappa alla Vuelta a Espa\u00f1a, ma l\u2019accorciamento di ben otto chilometri della salita di Mos. Castro de Herville ne limita le possibilit\u00e0, costringendolo a una volata impari contro il pi\u00f9 veloce Bernal, che lo relega al secondo posto. Come ogni anno, il suo bilancio convive con una serie di \u201cWhat if\u201d, i quali non cancellano la solidit\u00e0 e il talento di un corridore che, anche a 35 anni, continua a meritare ampiamente il suo posto nella parte dei promossi.<\/p>\n<p>Infine meritano almeno una menzione\u00a0<strong>Pieter Serry\u00a0<\/strong>e\u00a0<strong>Jordi Warlop<\/strong>, alla loro ultima stagione in gruppo. Entrambi si sono spesi molto per dare un contributo prezioso in squadra, mettendo gli obiettivi dei compagni di squadra davanti alle loro ambizioni personali. Non tutti i corridori fanno rumore con i risultati, alcuni lasciano il segno lavorando silenziosamente. Come loro, anche\u00a0<strong>Bart Van Lerberghe\u00a0<\/strong>e\u00a0<strong>Dries Van Gestel\u00a0<\/strong>hanno supportato in maniera importante i capitani, oltre a <strong>Pepijn Reinderink<\/strong>, che \u00e8 anche riuscito a raccogliere qualche piazzamento qua e l\u00e0.<\/p>\n<p>+++ Tim Merlier<br \/>++ Paul Magnier<br \/>+ Remco Evenepoel<\/p>\n<p>FLOP<\/p>\n<p>Rispetto alle aspettative, \u00e8 sicuramente mancato l\u2019apporto di\u00a0<strong>Mauri Vansevenant<\/strong>. A 26 anni, il belga era atteso al salto di qualit\u00e0 in una carriera dove ha comunque gi\u00e0 raccolto qualche bella vittoria. Nonostante una partenza tutto sommato buona con il nono posto alla Muscat Classic, per\u00f2, il suo 2025 non vive nessun acuto e si spegne in un anonimato mano a mano pi\u00f9 rumoroso. Lontano dai migliori sulle Ardenne, mai in grado di competere per una vittoria di tappa nelle corse da una settimana, non sfrutta neanche la convocazione in una Vuelta con molte giornate adatte a lui. I piazzamenti appena fuori dai 20 a Coppa Agostoni e Tre Valli Varesine chiudono mestamente quella che, per ora, sembra essere stata la sua stagione peggiore.<\/p>\n<p>Tra i leader indiscussi non sono arrivati risultati nemmeno da\u00a0<strong>Yves Lampaert<\/strong>, per tanti anni faro, o quanto meno luce, del team per le classiche. La sua campagna del nord non vede sussulti di alcun tipo, senza neanche la scusante di avere un capitano particolarmente in forma per cui lavorare. La sua prima met\u00e0 della stagione \u00e8 cos\u00ec deludente da convincere il team a escluderlo dai convocati per il Tour de France. Nel finale di stagione arriva qualche piazzamento in top-10 tra Giro di Slovacchia e Tour of Holland, che chiude quinto in classifica generale. Decisamente troppo poco per chi ha in bacheca corse come la Dwars door Vlaanderen e tappe a Tour e Vuelta.<\/p>\n<p>Tra i tanti velocisti, non ha brillato la stellina\u00a0<strong>Luke Lamperti<\/strong>, che era arrivato nel 2024 con l\u2019idea di diventare uno dei punti di riferimento della squadra negli sprint e invece va in EF con tanti \u201cse\u201d e qualche \u201cma\u201d. Lo statunitense centra il successo soltanto una volta, nella tappa d\u2019apertura del Czech Tour (dove il livello dei velocisti, con rispetto degli avversari, non era eccezionale), e in generale fatica a trovare il suo spazio nei metri finali. Peccato, perch\u00e9 la stagione era iniziata con un buon terzo posto alla Danilith Nokere Koerse e un secondo alla Bredene Koksijde Classic. Cambiare aria potrebbe fargli bene.<\/p>\n<p>Dopo aver iniziato la carriera con grandi aspettative,\u00a0<strong>Pascal Eenkhorn\u00a0<\/strong>non sembra pi\u00f9 in grado di essere un fattore incisivo nelle corse. Il belga accarezza il sogno al Tour de France, quando nella ventesima tappa riesce a infilarsi nella maxi fuga e a muoversi abbastanza con i tempi giusti. Il terzo posto finale di quel giorno, a quasi un minuto dal vincitore, non pu\u00f2 per\u00f2 salvare completamente l\u2019annata, dove ha provato a mettersi in mostra con qualche fuga inconcludente alla Settimana Coppi e Bartali. Le sue cinque vittorie da professionista si concentrano tutte tra il 2018 e il 2022, e l\u2019impressione \u00e8 che il digiuno possa continuare.<\/p>\n<p>Tra gli esperti, non ha emozionato neanche <strong>Josef \u010cern\u00fd<\/strong>, il quale ha svolto come sempre un ottimo lavoro di gregariato ma non \u00e8 mai riuscito a farsi notare, come invece era stato in grado di fare in passato. L\u2019impressione \u00e8 che il colpo di pedale non sia pi\u00f9 quello degli anni migliori, anche se un passista come lui pu\u00f2 sempre fare comodo in una squadra con diversi velocisti.<\/p>\n<p>Sembra ancora lontano da una crescita completa il giovane\u00a0<strong>Antoine Huby<\/strong>, che al secondo anno da professionista non va oltre un dodicesimo posto nella generale del Tour of Guangxi. A 24 anni, l\u2019impressione \u00e8 che il treno migliore potrebbe essere passato proprio con questo 2025, in cui il suo programma di corse gli avrebbe permesso di mettersi in mostra in qualche circostanza.<\/p>\n<p>Tra gli \u201cuomini di fatica\u201d, <strong>Casper Pedersen\u00a0<\/strong>sembra aver perso il feeling con la possibilit\u00e0 di cercare qualche successo personale. \u00c8 vero, il danese \u00e8 riuscito a ritagliarsi lo spazio per un bel piazzamento alla E3 Saxo Classic, dove \u00e8 arrivato quarto, ma al di l\u00e0 di questo risultato \u00e8 arrivato poco o nulla. Lo testimoniano anche le scelte della squadra, che di fatto lo ha escluso da tutti i Grand Tour e da tutte le corse pi\u00f9 importanti, se si eccettua il Giro delle Fiandre. Poco da dire, poi, riguardo a corridori come <strong>James Knox<\/strong>, <strong>Ayco Bastiaens<\/strong> e <strong>Gil Gelders<\/strong>, messisi poco in evidenza sia a favore dei compagni di squadra, che in prima persona, con l\u2019eccezione di un paio di fughe.<\/p>\n<p>Abbastanza ingiudicabile, infine, la stagione di <strong>Martin Svr\u010dek<\/strong>, a lungo fuori gioco a causa di una brutta caduta alla Milano-Sanremo che evidentemente lo ha poi condizionato nel resto dell\u2019annata, conclusasi con soli 38 giorni di gara e nessun particolare acuto. Discorso simile per <strong>Warre Vangheluwe<\/strong>, che l\u2019anno scorso era riuscito a cogliere due vittorie mentre in questo 2025 non \u00e8 mai entrato nella top-10. Anche per lui, comunque, pesano probabilmente i tre mesi di inattivit\u00e0 forzata causa frattura cervicale rimediata allo Scheldeprijs. In ogni caso, entrambi avranno la possibilit\u00e0 di rifarsi nel 2026, dato che hanno rinnovato i loro contratti in scadenza alla fine di questa stagione.<\/p>\n<p>\u2013 Luke Lamperti<br \/>\u2014 Yves Lampaert<br \/>\u2014 Mauri Vansevenant<\/p>\n<p>Classifica UCI<\/p>\n<p>La <strong>Soudal Quick-Step<\/strong> ha messo insieme quest\u2019anno 14930,16 punti, poco pi\u00f9 di 3000 in meno rispetto al 2024, concludendo al quinto posto nella classifica mondiale e perdendo quindi due posizioni rispetto all\u2019annata precedente. Pi\u00f9 di met\u00e0 del bottino \u00e8 arrivato grazie a tre corridori, Tim Merlier, Paul Magnier e Remco Evenepoel, quest\u2019ultimo il pi\u00f9 proficuo del team nonostante abbia saltato la prima parte di stagione e si sia ritirato dal Tour. E questo potrebbe rappresentare un problema per il prossimo anno dato che il bi-campione olimpico non sar\u00e0 pi\u00f9 in squadra. Di seguito i 20 corridori che hanno contribuito al punteggio di squadra nella stagione 2025.<\/p>\n<tr>\n<td style=\"width: 55.8282%;\" width=\"176\"><strong>CORRIDORE<\/strong><\/td>\n<td id=\"b05fa678-4c3b-4b15-933e-c8ba45df5909\" style=\"height: 14.4pt; width: 18.8139%;\" width=\"64\" height=\"19\"><strong>NAZIONE<\/strong><\/td>\n<td style=\"width: 25.3579%;\" width=\"64\"><strong>PUNTI<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 55.8282%;\">EVENEPOEL Remco<\/td>\n<td style=\"height: 14.4pt; box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 18.8139%;\" role=\"gridcell\" height=\"19\">\n<\/td>\n<td style=\"width: 25.3579%;\">4118<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 55.8282%;\">MAGNIER Paul<\/td>\n<td style=\"height: 14.4pt; box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 18.8139%;\" role=\"gridcell\" height=\"19\">\n<\/td>\n<td style=\"width: 25.3579%;\">2327<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 55.8282%;\">MERLIER Tim<\/td>\n<td style=\"height: 14.4pt; box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 18.8139%;\" role=\"gridcell\" height=\"19\">\n<\/td>\n<td style=\"width: 25.3579%;\">1951.29<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 55.8282%;\">VAN WILDER Ilan<\/td>\n<td style=\"height: 14.4pt; box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 18.8139%;\" role=\"gridcell\" height=\"19\">\n<\/td>\n<td style=\"width: 25.3579%;\">947.29<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 55.8282%;\">LANDA MEANA Mikel<\/td>\n<td style=\"height: 14.4pt; box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 18.8139%;\" role=\"gridcell\" height=\"19\">\n<\/td>\n<td style=\"width: 25.3579%;\">740<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 55.8282%;\">LECERF Junior<\/td>\n<td style=\"height: 14.4pt; box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 18.8139%;\" role=\"gridcell\" height=\"19\">\n<\/td>\n<td style=\"width: 25.3579%;\">680<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 55.8282%;\">SCHACHMANN Maximilian<\/td>\n<td style=\"height: 14.4pt; box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 18.8139%;\" role=\"gridcell\" height=\"19\">\n<\/td>\n<td style=\"width: 25.3579%;\">592.29<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 55.8282%;\">PARET PEINTRE Valentin<\/td>\n<td style=\"height: 14.4pt; box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 18.8139%;\" role=\"gridcell\" height=\"19\">\n<\/td>\n<td style=\"width: 25.3579%;\">560<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 55.8282%;\">HAYTER Ethan Edward<\/td>\n<td style=\"height: 14.4pt; box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 18.8139%;\" role=\"gridcell\" height=\"19\">\n<\/td>\n<td style=\"width: 25.3579%;\">512<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 55.8282%;\">LAMPERTI Luke<\/td>\n<td style=\"height: 14.4pt; box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 18.8139%;\" role=\"gridcell\" height=\"19\">\n<\/td>\n<td style=\"width: 25.3579%;\">385<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 55.8282%;\">GAROFOLI Gianmarco<\/td>\n<td style=\"height: 14.4pt; box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 18.8139%;\" role=\"gridcell\" height=\"19\">\n<\/td>\n<td style=\"width: 25.3579%;\">333<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 55.8282%;\">PEDERSEN Casper<\/td>\n<td style=\"height: 14.4pt; box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 18.8139%;\" role=\"gridcell\" height=\"19\">\n<\/td>\n<td style=\"width: 25.3579%;\">328<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 55.8282%;\">CATTANEO Mattia<\/td>\n<td style=\"height: 14.4pt; box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 18.8139%;\" role=\"gridcell\" height=\"19\">\n<\/td>\n<td style=\"width: 25.3579%;\">326<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 55.8282%;\">RACCAGNI NOVIERO Andrea<\/td>\n<td style=\"height: 14.4pt; box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 18.8139%;\" role=\"gridcell\" height=\"19\">\n<\/td>\n<td style=\"width: 25.3579%;\">224<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 55.8282%;\">EENKHOORN Pascal<\/td>\n<td style=\"height: 14.4pt; box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 18.8139%;\" role=\"gridcell\" height=\"19\">\n<\/td>\n<td style=\"width: 25.3579%;\">223<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 55.8282%;\">VERVAEKE Louis<\/td>\n<td style=\"height: 14.4pt; box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 18.8139%;\" role=\"gridcell\" height=\"19\">\n<\/td>\n<td style=\"width: 25.3579%;\">194<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 55.8282%;\">LAMPAERT Yves<\/td>\n<td style=\"height: 14.4pt; box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 18.8139%;\" role=\"gridcell\" height=\"19\">\n<\/td>\n<td style=\"width: 25.3579%;\">161.29<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 55.8282%;\">VANSEVENANT Mauri<\/td>\n<td style=\"height: 14.4pt; box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 18.8139%;\" role=\"gridcell\" height=\"19\">\n<\/td>\n<td style=\"width: 25.3579%;\">124<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 55.8282%;\">SVR\u010cEK Martin<\/td>\n<td style=\"height: 14.4pt; box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 18.8139%;\" role=\"gridcell\" height=\"19\">\n<\/td>\n<td style=\"width: 25.3579%;\">103<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 55.8282%;\">HUBY Antoine<\/td>\n<td style=\"height: 14.4pt; box-sizing: content-box; overflow: initial; text-overflow: ellipsis; width: 18.8139%;\" role=\"gridcell\" height=\"19\">\n<\/td>\n<td style=\"width: 25.3579%;\">91<\/td>\n<\/tr>\n<p>Miglior Momento<\/p>\n<p>Tra le tante vittorie del team, la pi\u00f9 emozionante \u00e8 stata probabilmente quella ottenuta da <strong>Valentin Paret-Peintre<\/strong> nella 16esima tappa del <strong>Tour de France<\/strong>, conclusasi sulle impegnative rampe del mitico Mont Ventoux. Sul Gigante della Provenza \u00e8 andata in scena una bella battaglia tra un gruppetto d\u2019\u00e9lite di fuggitivi per il successo di giornata e a spuntarla \u00e8 stato il 24enne transalpino, abile anche a sfruttare l\u2019ottimo lavoro del compagno di squadra Ilan Van Wilder e a battere in uno sprint in salita Ben Healy. Da ricordare, comunque, anche la vittoria di <strong>Remco Evenepoel<\/strong> alla <strong>Freccia del Brabante<\/strong>, dove il belga, all\u2019esordio stagionale dopo il lungo infortunio, ha avuto la meglio in una volata a due su Wout Van Aert.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\tVolate &#8211; 9.4&#13;\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\tClassiche &#8211; 6.5&#13;\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\tGrandi Giri &#8211; 5.8&#13;\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n\t\t\t\t\t\t7.2&#13;<br \/>\n\t\t\t\t\t\t &#13;\n\t\t\t\t\t<\/p>\n<p>Ancor pi\u00f9 di altri anni, in questo 2025 il Wolfpack si \u00e8 affidato soprattutto alle vittorie parziali, raccogliendo infatti ben 35 delle 54 affermazioni totali con due velocisti e altre 11 a crono. Come accade ormai da qualche stagione, la squadra \u00e8 invece mancata quasi del tutto nelle Classiche del Nord sul pav\u00e9, mentre un poco meglio sono andate quelle vallonate, e anche nei Grandi Giri ha faticato visto che sono arrivati solo quattro successi di tappa (anche se ottenuti tutti al Tour) e nessuna top-10 finale o classifica accessoria.<\/p>\n<p>\t\t\t\t&#13;<br \/>\n\t\t\t\t\t<strong>User Rating: <\/strong>&#13;<br \/>\n\t\t\t\t\t&#13;<br \/>\n\t\t\t\t\tBe the first one !&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Se l\u2019anno scorso si parlava, per la Soudal Quick-Step, di metamorfosi in corso, dodici mesi dopo il processo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":183476,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1456],"tags":[1824,1825,1537,90,89,6648,245,244],"class_list":{"0":"post-216703","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciclismo","8":"tag-ciclismo","9":"tag-cycling","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-soudal-quick-step-2025","14":"tag-sport","15":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115555577807848333","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/216703","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=216703"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/216703\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/183476"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=216703"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=216703"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=216703"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}