{"id":216830,"date":"2025-11-15T22:16:22","date_gmt":"2025-11-15T22:16:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/216830\/"},"modified":"2025-11-15T22:16:22","modified_gmt":"2025-11-15T22:16:22","slug":"peiper-il-regista-della-planche-alla-corte-di-remco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/216830\/","title":{"rendered":"Peiper, il regista della Planche, alla corte di Remco"},"content":{"rendered":"<p class=\"\">Dalla Garmin in cui vinse il Giro con Hesjedal alla BMC per sei anni e poi al <a href=\"https:\/\/www.uaeteamemirates.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">UAE Team Emirates<\/a> del primo Tour vinto con Pogacar. Poi Allan Peiper ha dovuto affrontare la lotta contro il cancro. <strong>E adesso una nuova sfida lo porta alla Red Bull.<\/strong> E\u2019 singolare seguire l\u2019australiano che da anni fa base in Belgio nelle sue migrazioni. Il pi\u00f9 delle volte a richiamarlo \u00e8 stato il gusto per nuove sfide, ma probabilmente nella squadra numero uno al mondo per lui non c\u2019erano pi\u00f9 gli stessi spazi. Al contrario, <strong>l\u2019offerta dei tedeschi di fare di lui lo stratega dietro le quinte<\/strong>, mettendo in gioco la sua capacit\u00e0 di plasmare il gruppo, lo ha stimolato.<\/p>\n<p class=\"\">\u00abSono molto entusiasta \u2013 ha detto appena la notizia \u00e8 diventata ufficiale \u2013 di far parte di questo progetto. <a href=\"https:\/\/www.redbullborahansgrohe.com\/en\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Red Bull-Bora-Hansgrohe<\/a> ha fatto <strong>progressi impressionanti negli ultimi anni e vedo un grande potenziale per rafforzare ulteriormente questa struttura<\/strong>. Si tratta di vivere una visione sportiva chiara e trasformarla in prestazioni quotidiane: questo \u00e8 ci\u00f2 che mi motiva. <strong>Vincere il Tour con Tadej \u00e8 stato sicuramente il momento pi\u00f9 bello della mia vita<\/strong>. L\u2019ho conosciuto che era un ragazzino, ma sempre molto equilibrato. Ancora oggi si sveglia la mattina con un sorriso ed era sempre felice. Dice \u201cgrazie\u201d, \u201cciao\u201d, non urla mai. <strong>Non sente la pressione di essere il leader, eppure ha l\u2019atteggiamento giusto<\/strong>. Se penso a quella mattina della Planche des Belles Filles, alla vigilia della crono in cui avrebbe vinto il primo Tour, credo sapesse gi\u00e0 che avrebbe concluso in giallo, ma non ne parla mai\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1009\" height=\"500\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"Allan Peiper \u00e8 australiano, ha 65 anni. E' stato alla UAE dal 2020 (foto Fizza\/UAE Team Emirates)\" class=\"wp-image-443864\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/peigar2_img_dk.jpg\"\/>Allan Peiper \u00e8 australiano, ha 65 anni. E\u2019 stato alla UAE dal 2020 (foto Fizza\/UAE Team Emirates)<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"559\" height=\"745\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"Allan Peiper \u00e8 australiano, ha 65 anni. E' stato alla UAE dal 2020 (foto Fizza\/UAE Team Emirates)\" class=\"wp-image-443865\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/peigar2_img_mb.jpg\"\/>Allan Peiper \u00e8 australiano, ha 65 anni. E\u2019 stato alla UAE dal 2020 (foto Fizza\/UAE Team Emirates)<\/p>\n<p>Due ragazzini in Alta Saona<\/p>\n<p class=\"\">Quel giorno fu magico, ma davvero non ci fu nulla di improvvisato o imprevisto, se non il crollo di Roglic. Nel villaggio di Plancher les Mines, nell\u2019Alta Saona, ricordano ancora quando <strong>in un giorno di luglio, davanti a una pensione ai piedi della salita, arriv\u00f2 l\u2019ammiraglia della UAE Emirates<\/strong>. La Grande Boucle si sarebbe corsa alla fine di agosto, nel calendario confuso ed elettrizzante nell\u2019anno del Covid che a fine stagione avrebbe proposto il Giro in ottobre.<\/p>\n<p class=\"\">Ne scese proprio Peiper, che chiese all\u2019anziana padrona se i due corridori che avevano appena provato la salita della Planche des Belles Filles potessero fare la doccia nella sua struttura. <strong>Erano due ragazzi di 21 anni: Pogacar e Bjerg<\/strong>. Quella salita sarebbe stato il teatro d\u2019arrivo della penultima tappa del Tour, a capo di <strong>una crono di 36,2 chilometri con partenza da Lure<\/strong>. Era stato utile provarla e simulare una serie si situazioni di gara, a partire dal cambio della bici.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1009\" height=\"500\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"\" class=\"wp-image-355625\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/snl3_img_dk.jpg\"\/>Sulla Planche des Belles Filles, provata e riprovata il mese prima, Pogacar visse un giorno perfetto. Uno dei suoi\u2026<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"559\" height=\"745\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"\" class=\"wp-image-355626\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/snl3_img_mb.jpg\"\/>Sulla Planche des Belles Filles, provata e riprovata il mese prima, Pogacar visse un giorno perfetto. Uno dei suoi\u2026<\/p>\n<p>Il viaggio di Peiper<\/p>\n<p class=\"\">Peiper c\u2019era gi\u00e0 stato a giugno, subito dopo la fine del lockdown. <strong>Era partito dal Belgio facendo quasi 600 chilometri.<\/strong> Diluviava, il tergicristallo non si era mai fermato. E se in un primo momento aveva dubitato della bont\u00e0 dell\u2019iniziativa, <strong>vista la salita si era reso conto che l\u00ec si sarebbe deciso il Tour<\/strong>. Nessun dubbio al riguardo.<\/p>\n<p class=\"\">Rimase per due giorni in quella zona. <strong>Fece la salita pi\u00f9 di una volta, prendendo nota delle curve, dei cambi di pendenza<\/strong>, percorrendo a piedi gli ultimi metri in cui la pendenza passa al 20 per cento. E poi, non pago, la scal\u00f2 anche in bicicletta rendendosi finalmente conto che quella tappa avrebbe cambiato la storia. <strong>Dopo i tanti giorni sulle grandi salite, passare nuovamente alla posizione da crono sarebbe stato un\u2019incognita<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"\">L\u2019osservazione che aveva portato via con s\u00e9, custodendola con cura, riguardava <strong>il punto in cui cambiare la bici<\/strong>. Era chiaro infatti che non si potesse arrivare in cima con quella da crono. Sull\u2019altimetria aveva individuato <strong>il punto giusto al chilometro 31,1: poco pi\u00f9 di 5 chilometri dal traguardo<\/strong>. In quel punto in cui la velocit\u00e0 sarebbe scesa ai 15 all\u2019ora e la bici da crono sarebbe diventata di difficile gestione. Lo segnal\u00f2 a Gouvenou, direttore tecnico del Tour, e grazie alle sue segnalazioni <strong>le transenne di quell\u2019area cambio vennero messe nel punto esatto da lui individuato<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1009\" height=\"500\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"Tour 2020, quello del Covid: intorno ai corridori con le mascherine. Qui Luke Maguire, addetto stampa UAE\" class=\"wp-image-443866\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/peigar3_img_dk.jpg\"\/>Tour 2020, quello del Covid: intorno ai corridori con le mascherine. Qui Luke Maguire, addetto stampa UAE<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"559\" height=\"745\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"Tour 2020, quello del Covid: intorno ai corridori con le mascherine. Qui Luke Maguire, addetto stampa UAE\" class=\"wp-image-443867\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/peigar3_img_mb.jpg\"\/>Tour 2020, quello del Covid: intorno ai corridori con le mascherine. Qui Luke Maguire, addetto stampa UAE<\/p>\n<p>Cambio bici e pacco pignoni<\/p>\n<p class=\"\">Gestire un cambio bici come quello non \u00e8 semplice, n\u00e9 semplice sarebbe stato scegliere la bici giusta. L\u2019intuizione fu nuovamente di Peiper, che propose di <strong>montare sulla bicicletta di Pogacar una cassetta pignoni da juniores, una 19-25 a sei velocit\u00e0<\/strong>, che avrebbero permesso di cambiare un solo dente alla volta, rispetto ai due delle cassette normali.<\/p>\n<p class=\"\">La salita era molto ripida, con tratti al 15 e anche 20 per cento e per gestirla non si potevano cambiare i rapporti bruscamente. <strong>La cambiata doveva essere fluida per mantenere la stessa cadenza e non mettere troppa pressione sulle gambe<\/strong>. Nel primo dei due giorni trascorsi sui Vosgi con Bjerg, Pogacar fece tre ricognizioni del percorso. Per il tratto di pianura invece avrebbe usato una monocorona anteriore da 58 denti senza deragliatore.<\/p>\n<p class=\"\">Si diceva della gestione del cambio bici, provato per almeno dieci volte dai due corridori. <strong>Fu l\u2019intuizione del <a href=\"https:\/\/bici.pro\/tecnica\/tech-pro\/con-vasili-fra-i-segreti-della-colnago-v3rs-di-pogacar\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">meccanico Vasile Morari<\/a> a dare la svolta<\/strong>. Sarebbe stato Pogacar a portare la bici da crono verso l\u2019ammiraglia, mentre lui gli avrebbe passato la bici da strada presa dal tetto dell\u2019ammiraglia. Avrebbero cos\u00ec risparmiato il tempo del doppio passaggio del meccanico. Non \u00e8 frequente assistere a simili prove e <strong>fu proprio Peiper a guidare le operazioni, puntando alla perfezione assoluta<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1009\" height=\"500\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"\" class=\"wp-image-51973\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/rog4_img_dk.jpg\"\/>La resa di Roglic alla Planche des Belles Filles amplific\u00f2 ancora di pi\u00f9 la grande prova di Pogacar<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"559\" height=\"745\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"\" class=\"wp-image-51974\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/rog4_img_mb.jpg\"\/>La resa di Roglic alla Planche des Belles Filles amplific\u00f2 ancora di pi\u00f9 la grande prova di Pogacar<\/p>\n<p>In lacrime nel parcheggio<\/p>\n<p class=\"\">In corsa and\u00f2 tutto alla perfezione e sappiamo tutti come fin\u00ec la storia. Ci fu anche il tempo per assistere al crollo di Roglic. La Jumbo Visma sprofond\u00f2 in una confusione pressoch\u00e9 totale. <strong>Non effettuarono il cambio bici nel cambio di pendenza indicato da Peiper, ma pi\u00f9 avanti tra la gente<\/strong>, tanto che per un po\u2019 si credette che la maglia gialla volesse arrivare in cima con la Cerv\u00e9lo da crono. E fu l\u2019ammissione successiva di un tecnico a far trapelare la verit\u00e0 su quel casco scomposto sul suo capo: <strong>un modello usato quel giorno per la prima volta, pi\u00f9 pesante del precedente,<\/strong> a causa del quale Roglic perse terreno e fiducia.<\/p>\n<p class=\"\">Dopo aver scherzato con Pogacar al mattino, mentre i meccanici preparavano la bici bianca per la tappa del giorno dopo, sul fatto che la squadra non credesse nella sua possibilit\u00e0 di vincere il Tour, <strong>Peiper si ritrov\u00f2 a piangere nel parcheggio delle ammiraglie<\/strong>. Era incredulo. Aveva bisogno di tempo per capire, cos\u00ec rimase seduto per qualche minuto e poi <strong>and\u00f2 alla macchina della Jumbo-Visma per esprimere la sua solidariet\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1530\" height=\"836\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"\" class=\"wp-image-366309\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/ever3_header_dk-1530x836-1.jpg\"\/>La nuova sfida di Peiper riguarda Evenepoel: la cura dei dettagli lo porter\u00e0 al livello di Pogacar e Vingegaard?<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"844\" height=\"1024\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"\" class=\"wp-image-366310\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/ever3_header_mb-844x1024-1.jpg\"\/>La nuova sfida di Peiper riguarda Evenepoel: la cura dei dettagli lo porter\u00e0 al livello di Pogacar e Vingegaard?<\/p>\n<p>La sfida Evenepoel<\/p>\n<p class=\"\">La storia di Pogacar al Tour de France inizi\u00f2 in quel modo indimenticabile, con la vittoria alla prima partecipazione. <strong>Peiper non sapeva ancora dei problemi di salute che avrebbe dovuto fronteggiare di l\u00ec a pochi mesi<\/strong> e che gli avrebbero impedito di seguire il secondo Tour del suo pupillo. Alla Red Bull, che sta facendo incetta di tecnici avendo allontanato quelli gi\u00e0 vincenti che aveva in casa, \u00e8 bastato saperlo in salute per offrirgli un incarico di grand importanza. <strong>Lavorer\u00e0 accanto a <a href=\"https:\/\/bici.pro\/focus\/incontri\/bernal-dura-rincorsa-riunire-gambe-mente\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Zak Dempster<\/a>, preso dalla Ineos Grenadiers, e a Sven Vanthourenhout<\/strong>, l\u2019ex tecnico della nazionale belga che ha ottenuto con Evenepoel le vittorie pi\u00f9 belle. <strong>La prossima sfida di Peiper sar\u00e0 proprio <a href=\"https:\/\/bici.pro\/training\/preparazione\/ricerca-limite-cosa-trovera-remco-red-bora\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Remco<\/a><\/strong>. E un po\u2019 di curiosit\u00e0, dobbiamo ammetterlo, inizia a farsi largo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dalla Garmin in cui vinse il Giro con Hesjedal alla BMC per sei anni e poi al UAE&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":216831,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1456],"tags":[124407,1824,1825,1537,90,89,9740,6647,245,244,1531,23770],"class_list":{"0":"post-216830","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciclismo","8":"tag-allan-peiper","9":"tag-ciclismo","10":"tag-cycling","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-red-bull-bora-hansgrohe","15":"tag-remco-evenepoel","16":"tag-sport","17":"tag-sports","18":"tag-tadej-pogacar","19":"tag-uae-team-emirates-xrg"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115556029780628504","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/216830","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=216830"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/216830\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/216831"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=216830"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=216830"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=216830"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}