{"id":216912,"date":"2025-11-15T23:25:13","date_gmt":"2025-11-15T23:25:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/216912\/"},"modified":"2025-11-15T23:25:13","modified_gmt":"2025-11-15T23:25:13","slug":"la-smart-indiana-che-costava-meno-di-1-500-euro-fu-un-flop-senza-precedenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/216912\/","title":{"rendered":"La Smart indiana che costava meno di 1.500 euro: fu un flop senza precedenti"},"content":{"rendered":"<p> Tempo di lettura:   2 minuti<\/p>\n<p><strong>Nella ricerca della city car perfetta scese in campo anche il colosso indiano Tata Motors. L\u2019obiettivo era quello di produrre una Smart alla portata di tutti.<\/strong><\/p>\n<p>La Smart ForTwo al debutto ha fatto inequivocabilmente scalpore, offrendo un nuovo modo di vedere la mobilit\u00e0. La piccola vettura creata dall\u2019estro di un ingegnere della Mercedes ha riscritto i paradigmi dello spostamento urbano intelligente. In India, quando ancora non c\u2019era una societ\u00e0 proiettata al futuro, si tendevano a copiare <strong>le innovazioni europee.<\/strong> Per avere un impatto su una popolazione che girava per lo pi\u00f9 in bicicletta e in scooter nacque la Tata Nano. Il nome \u00e8 gi\u00e0 il manifesto di una city car low cost, concepita solo per rapidi viaggi da un punto A a un punto B della citt\u00e0.<\/p>\n<p> <img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-342784 lazyload\" alt=\"La Smart indiana low cost\" width=\"1200\" height=\"800\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Smart-Indiana-12-11-2025-Reportmotori.it_.jpg\"  data- data-eio-rwidth=\"1200\" data-eio-rheight=\"800\"\/><\/p>\n<p>Le caratteristiche della Smart indiana (Canva) \u2013 Repormotori.it <\/p>\n<p>La Tata Motors produsse la Nano da marzo 2009 sino al 2018 esclusivamente per il mercato locale. Il prezzo? 100.000 rupie, equivalenti a<strong> 1.469,29 euro.<\/strong> Nonostante un costo super competitivo e delle soluzioni adatte alle giungle urbane e alle zone limitrofe, il marchio fu costretto ad accantonare il modello per delle controversie.<\/p>\n<p> Le caratteristiche della Tata Nano <\/p>\n<p>La vettura indiana era omologata per <strong>4 persone<\/strong> e presentava le seguenti dimensioni: 3,1 metri di lunghezza, 1,5 di larghezza e 1,60 di altezza, vantando un piccolo motore bicilindrico da 30 CV posto nella zona del retrotreno. Al momento della progettazione, nel 2003, ci si aspettava un prezzo finale maggiore, ma i vertici concepirono la vettura con un credo: \u201cquello che non c\u2019\u00e8 non si rompe, quello che non c\u2019\u00e8 non pesa, quello che non c\u2019\u00e8 non costa\u201d.<\/p>\n<p>Nacque cos\u00ec un\u2019auto minuscola ma che rispettava <strong>le norme Euro 4<\/strong> in vigore ai tempi. La carrozzeria era di tipo body on frame con intelaiatura in acciaio, il serbatoio era collocato davanti, mentre la strumentazione prevedeva solo la spia di riserva del serbatoio, la spia dell\u2019olio e il tachimetro. Gli allestimenti previsti erano due, Standard e Luxury.<\/p>\n<p>Quest\u2019ultimo aveva degli interni pi\u00f9 completi e i paraurti erano abbinati agli stessi colori della carrozzeria. Il tergicristallo era unico, e non c\u2019era il servosterzo, la regolazione dei finestrini e l\u2019aria condizionata erano disponibili solo nella <strong>versione Luxury.<\/strong> Al momento dell\u2019unveiling i lavoratori, con manifestazioni di piazza, protestarono per gli stipendi da fame, creando un danno d\u2019immagine alla Tata Motors. Un flop, come vedete in alto, causato anche dalla pessima valutazione di Global NCAP sulla sicurezza.<\/p>\n<p> <a href=\"https:\/\/www.reportmotori.it\/author\/davide-russo\/\" class=\"url\" title=\"Davide Russo\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> <img loading=\"lazy\" alt=\"Davide Russo\" class=\"avatar avatar-250 photo lazyload\" height=\"250\" width=\"250\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1763249113_363_106e7abce7682ff7a642ef8dbf2f545a7725570dec695046d9a2eb32fd868395\" decoding=\"async\"  data-eio-rwidth=\"250\" data-eio-rheight=\"250\"\/><\/p>\n<p><\/a> <\/p>\n<p>Laureato in Giurisprudenza, appassionato delle leggi dei motori. Davide ha iniziato a collaborare con diversi web magazine italiani, spaziando dal Motorsport all\u2019Automotive, con un occhio alle innovazioni e l\u2019altro alle curiosit\u00e0 storiche. Ha un pensiero che \u00e8 diventato uno stile di vita: \u201cI believe that everyone has a calling, motorsport is my true passion!\u201d.<\/p>\n<p> <a href=\"https:\/\/www.reportmotori.it\/author\/davide-russo\/\" class=\"url\" title=\"Davide Russo\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" alt=\"Davide Russo\" class=\"avatar avatar-250 photo lazyload\" height=\"250\" width=\"250\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1763249113_363_106e7abce7682ff7a642ef8dbf2f545a7725570dec695046d9a2eb32fd868395\" decoding=\"async\"  data-eio-rwidth=\"250\" data-eio-rheight=\"250\"\/><\/p>\n<p><\/a>   <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Tempo di lettura: 2 minuti Nella ricerca della city car perfetta scese in campo anche il colosso indiano&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":216913,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-216912","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115556301379175954","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/216912","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=216912"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/216912\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/216913"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=216912"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=216912"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=216912"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}