{"id":217077,"date":"2025-11-16T02:12:23","date_gmt":"2025-11-16T02:12:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/217077\/"},"modified":"2025-11-16T02:12:23","modified_gmt":"2025-11-16T02:12:23","slug":"disturbi-alimentari-avanza-il-binge-eating-ne-soffrono-oltre-600mila-persone-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/217077\/","title":{"rendered":"Disturbi alimentari, avanza il &#8216;binge eating&#8217;: ne soffrono oltre 600mila persone in Italia"},"content":{"rendered":"<p data-tot-p=\"7\" data-count-p=\"1\">\u201c<strong>Mi dicevano che dovevo solo mangiare meno, ma io non riuscivo neanche a respirare nel mio corp<\/strong>o\u201d. Dopo anni di diete fallite e crisi di alimentazione compulsiva, Sara (nome di fantasia), 27 anni, \u00e8 arrivata al centro di eccellenza convenzionato con il Servizio sanitario nazionale per la cura dei disturbi alimentari, Villa Miralago. Nel suo percorso ha scoperto che il problema non era la forza di volont\u00e0, ma il dolore emotivo che cercava di anestetizzare con il cibo. <strong>Come Sara, in Italia ci sono oltre 600mila persone che soffrono di un disturbo da alimentazione incontrollata<\/strong>, chiamato pi\u00f9 comunemente &#8216;binge eating&#8217;. &#8220;Si tratta di una condizione in forte aumento, che riguarda pi\u00f9 del 20% dei 3 milioni di pazienti con diagnosi da un disturbo del comportamento alimentare e che, in molti casi, conduce all\u2019obesit\u00e0 con gravi complicazioni fisiche. Per questo la diagnosi precoce diventa fondamentale ai fini dell\u2019efficacia delle terapie e per prevenire ulteriori patologie correlate all\u2019eccesso di peso&#8221;. A puntare i riflettori sull\u2019obesit\u00e0 come \u2018spia\u2019 del &#8216;binge eating&#8217; sono stati gli esperti della Fondazione Ananke, in occasione del settimo congresso nazionale della Societ\u00e0 italiana di Riabilitazione interdisciplinare disturbi alimentari e del peso (Siridap), dal titolo \u201cCostellazioni visibili e invisibili. Come sono cambiati i disturbi della nutrizione e dell\u2019alimentazione\u201d, che apre oggi Varese e che si concluder\u00e0 il 15 novembre.<\/p>\n<p>Esperti a confronto<\/p>\n<p data-tot-p=\"7\" data-count-p=\"2\">Il convegno ha visto riuniti i massimi esperti italiani in materia di disturbi alimentari: <strong>psichiatri, psicoterapeuti, medici, ricercatori, associazioni di familiari e rappresentanti dell\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0<\/strong> e delle principali fondazioni di ricerca. &#8220;La storia di Sara apre una riflessione pi\u00f9 ampia: quando l\u2019obesit\u00e0 non \u00e8 solo una questione di calorie o di volont\u00e0, ma spesso una manifestazione clinica del &#8216;binge eating&#8217;, una patologia che unisce fattori psicologici, biologici e ambientali \u2013 spiega Alessandro Raggi, psicoterapeuta e vicepresidente della Fondazione Ananke \u2013. Il disturbo si manifesta con abbuffate ricorrenti, accompagnate dalla sensazione di perdita di controllo e senza comportamenti compensatori (come vomito o uso di lassativi)\u201d.<\/p>\n<p>Non \u00e8 solo fame<\/p>\n<p data-tot-p=\"7\" data-count-p=\"3\">Dunque, non \u00e8 solo fame. \u201c<strong>Il binge eating ha superato per frequenza anoressia e bulimia &#8211; spiega Laura Dalla Ragione, psichiatra, membro del Direttivo Siridap e direttrice della rete Dca Usl Umbria 1<\/strong> -. \u00c8 una condizione che porta spesso all\u2019obesit\u00e0, ma nasce da un disagio psicologico profondo. Occorre riconoscerla e curarla con un approccio integrato. A differenza dell\u2019obesit\u00e0 \u2018omeostatica\u2019, dovuta a cause metaboliche o abitudinarie, il binge eating ha radici psichiche e relazionali e comporta gravi conseguenze fisiche: malattie cardiovascolari, ipertensione, depressione e alcune forme di tumore\u201d.<\/p>\n<p>I dati del ministero<\/p>\n<p data-tot-p=\"7\" data-count-p=\"4\">Gli <strong>ultimi dati del ministero della Salute e dell\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0 confermano un aumento costante dei casi e una crescita significativa delle diagnosi di &#8216;binge eating<\/strong>&#8216;, oggi frequentemente associato a obesit\u00e0 di origine psicogena. \u201c\u00c8 urgente superare l\u2019idea che l\u2019obesit\u00e0 sia solo una questione di educazione alimentare \u2013 puntualizza Eugenia Dozio, responsabile dell\u2019area Nutrizione di Villa Miralago \u2013. Nei casi a base psicologica, l\u2019intervento deve essere terapeutico e multidisciplinare, non prescrittivo\u201d.<\/p>\n<p data-tot-p=\"7\" data-count-p=\"5\">L\u2019aumento delle richieste di cura ha riacceso il dibattito sulla necessit\u00e0 di riconoscere il binge eating come patologia cronica nei Livelli Essenziali di Assistenza (Lea), accanto all\u2019obesit\u00e0 gi\u00e0 definita malattia cronica dalla recente Legge Pella. &#8220;Villa Miralago, il pi\u00f9 grande centro europeo per la cura dei disturbi alimentari, \u00e8 un modello del Servizio Sanitario Nazionale e conferma il proprio impegno nella cura di queste patologie \u2013 afferma Alberto Pozzoli, presidente della Fondazione Ananke \u2013. Il congresso Siridap sar\u00e0 l\u2019occasione per un confronto tra clinica e istituzioni, e per restituire visibilit\u00e0 a una sofferenza spesso invisibile\u201d. Visibilit\u00e0, infatti, significa aumentare le diagnosi precoci. E diagnosi precoci si traducono in terapie pi\u00f9 efficaci e minori complicazioni. Proprio come \u00e8 successo a Sara. \u201cQuando ho capito che non era una questione di volont\u00e0, ma di dolore emotivo, \u00e8 cambiato tutto\u201d, conclude Sara.<\/p>\n<p data-tot-p=\"7\" data-count-p=\"6\">\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u201cMi dicevano che dovevo solo mangiare meno, ma io non riuscivo neanche a respirare nel mio corpo\u201d. 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