{"id":217206,"date":"2025-11-16T04:36:22","date_gmt":"2025-11-16T04:36:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/217206\/"},"modified":"2025-11-16T04:36:22","modified_gmt":"2025-11-16T04:36:22","slug":"manovra-la-maggioranza-riapre-il-condono-edilizio-2003-ecco-cosa-prevede","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/217206\/","title":{"rendered":"Manovra, la maggioranza riapre il condono edilizio 2003: ecco cosa prevede"},"content":{"rendered":"<p>Ascolta la versione audio dell&#8217;articolo<\/p>\n<p class=\"atext\">La voglia di condono non tramonta mai e colpisce anche la legge di bilancio per il 2026. Questa volta la scelta di perdonare chi le regole non le rispetta \u00e8 caduta sulla sanatoria edilizia. E a portarla avanti con un emendamento alla manovra depositato in commissione Bilancio al Senato sono i senatori del partito della premier che chiedono di riaprire il condono edilizio del lontano 2003, quando a Palazzo Chigi c\u2019era Silvio Berlusconi. La misura potenzialmente riguarda tutta Italia ma nei fatti \u00e8 stata pensata in particolare per la Campania, che all\u2019epoca sotto la guida di Bassolino non ader\u00ec.<\/p>\n<p>Cosa dice l\u2019emendamento<\/p>\n<p class=\"atext\">Il correttivo presentato dai senatori Matteo Gelmetti e Domenico Matera di Fratelli d\u2019Italia riapre di fatto la possibilit\u00e0 di sanare le opere edilizie abusive secondo le regole del condono edilizio del 2003 (articolo 32 del Dl 269\/2003), giunto all\u2019epoca alla sua terza edizione. In particolare viene previsto che sono suscettibili di sanatoria le opere realizzate in assenza o in difformit\u00e0 dal titolo abilitativo edilizio, ma conformi alle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici approvati o adottati al 31 marzo 2003. Ma questo solo se al momento della loro realizzazione gli immobili non erano gravati da vincoli imposti sulla base di norme volte alla tutela degli interessi idrogeologici e delle falde acquifere, dei beni ambientali e paesaggistici nonch\u00e9 dei parchi e delle aree protette nazionali, regionali e provinciali.<\/p>\n<p>Il condono del 2003<\/p>\n<p class=\"atext\">Il terzo condono edilizio prevedeva la possibilit\u00e0 di sanare abusi edilizi realizzati entro il 31 marzo 2003. Tra le opere sanabili quelle realizzate prima dell\u2019imposizione del vincolo, conformi alle prescrizioni urbanistiche. Per i beni in zona vincolata l\u2019intervento era possibile sanare esclusivamente interventi di restauro, risanamento conservativo o manutenzione straordinaria senza aumento di superficie. Al contrario il condono era precluso per le opere su aree con vincoli di inedificabilit\u00e0 assoluta come quelli paesaggistici, ambientali, idrogeologici o storici. Cos\u00ec come le opere non conformi ai vincoli o non autorizzate, o ancora quelle realizzate su immobili con condanne penali gravi o in aree non adeguabili alle norme antisismiche. Nessun condono anche per immobili abusivi gi\u00e0 oggetto di precedenti sanatorie. Per gli immobili situati in zone vincolate, era comunque necessario il parere favorevole dell\u2019autorit\u00e0 che disciplina il vincolo.<\/p>\n<p>Il caso Campania<\/p>\n<p class=\"atext\">A livello nazionale e regionale e soprattutto in Campania in virt\u00f9 dell\u2019allora legge regionale molte pratiche di condono edilizio sono rimaste pendenti e non concluse per lungo tempo. Per queste la stessa regione ha previsto negli anni pi\u00f9 proroghe per consentire di chiudere i dossier tanto dia arrivare all\u2019ultima proroga fissata al 31 dicembre 2020. Ma nonostante le proroghe ripetute sono ancora evidenti i ritardi nelle definizioni delle pratiche relative ad immobili soprattutto nelle zone a rischio vulcanico e per edifici che richiedevano il rilascio del permesso di costruire in sanatoria. A pesare sulle singole situazioni sono soprattutto i vincoli ambientali e ora le nuove zone rosse che lo stesso emendamento presentato alla manovra esclude dalla possibilit\u00e0 di chiudere la sanatoria.<\/p>\n<p><a class=\"aprev aprev--acor aprev--acor-small aprev--shline\" href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/24gpt\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/258x258.png\" alt=\"Scopri di pi\u00f9\"\/><\/a><a class=\"aprev aprev--acor aprev--acor-small aprev--shline\" href=\"https:\/\/tariffe.ilsole24ore.com\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/258x258.png\" alt=\"Scopri di pi\u00f9\"\/><\/a><\/p>\n<p>Idea non nuova<\/p>\n<p class=\"atext\">L\u2019idea non \u00e8 dell\u2019ultim\u2019ora: a giugno in commissione Ambiente alla Camera \u00e8 infatti stato assegnato l\u2019esame di una proposta di legge, a firma della deputata Imma Vieri, di cui l\u2019emendamento \u00e8 una fotocopia. E ampie sono le chance che la modifica finisca sul tavolo dei cosiddetti segnalati, il cui numero \u00e8 di gran lunga inferiore alle proposte contenute nei faldoni depositati in commissione (5.742): la quota complessiva dei correttivi che realmente andranno al voto in commissione \u00e8 stato gi\u00e0 fissato in 414 (238 di maggioranza).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ascolta la versione audio dell&#8217;articolo La voglia di condono non tramonta mai e colpisce anche la legge di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":217207,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[14,8,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-217206","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-cronaca","9":"tag-headlines","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-news","14":"tag-notizie","15":"tag-notizie-di-cronaca","16":"tag-notizie-principali","17":"tag-notiziedicronaca","18":"tag-notizieprincipali","19":"tag-titoli","20":"tag-ultime-notizie","21":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","22":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","23":"tag-ultimenotizie","24":"tag-ultimenotiziedicronaca","25":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115557524097379001","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/217206","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=217206"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/217206\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/217207"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=217206"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=217206"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=217206"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}