{"id":217455,"date":"2025-11-16T09:04:11","date_gmt":"2025-11-16T09:04:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/217455\/"},"modified":"2025-11-16T09:04:11","modified_gmt":"2025-11-16T09:04:11","slug":"dopo-15-anni-dalla-prima-volta-in-cui-kate-middleton-mandava-in-tilt-internet-con-un-vestito-ecco-che-fine-ha-fatto-la-stilista-che-creo-quellabito-che-ando-sold-out-in-cinque-minuti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/217455\/","title":{"rendered":"Dopo 15 anni dalla prima volta in cui Kate Middleton mandava in tilt internet con un vestito, ecco che fine ha fatto la stilista che cre\u00f2 quell&#8217;abito che and\u00f2 sold out in cinque minuti"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il 16 novembre 2010 tutto cambi\u00f2<\/strong>. Issa era nella mappa, non pi\u00f9 un brand di nicchia. Il successo divent\u00f2 un boomerang e l&#8217;azienda non fu in grado di sopportare quella quantit\u00e0 di ordini. I soldi per produrre su larga scala non c&#8217;erano, naturale quindi aprirsi a un investitore esterno. <strong>Nel caso di Issa fu Camilla Al-Fayed a mettere il capitale rilevando il 51% dell&#8217;impresa nel luglio 2011<\/strong>. Le due erano amiche da molti anni e la famiglia Al-Fayed aveva appena venduto Harrods: la nuova socia era una che non aveva solo i soldi ma sapeva il fatto suo in termini di business ma pure di moda.<\/p>\n<p><strong>Kate per\u00f2 smise a un certo punto di acquistare gli abiti Issa<\/strong>. Le ragioni non sono chiare. Forse il brand poteva andare bene a una ragazza giovane e spensierata ma probabilmente era meno adatto a chi deteneva il titolo di duchessa di Cambridge con la prospettiva di diventare un giorno regina del Regno Unito. Ma magari anche l&#8217;assetto societario non era gradito alla futura principessa di Galles. Tra tutti i milionari che c&#8217;erano al mondo, il 51% del brand apparteneva alla figlia del detestatissimo <strong>Mohamed Al-Fayed<\/strong> nonch\u00e9 sorellastra di quel Dodi che insieme alla principessa Diana mor\u00ec nel 1997 sotto il tunnel dell&#8217;Alma a Parigi.<\/p>\n<p><strong>Il sodalizio quindi, per questa e per mille altre ragioni, non diede i risultati sperati<\/strong>. Da una parte la direttrice creativa non era in sintonia con la nuova amministratrice delegata, Angelina Ypma, dall&#8217;altra lo stress per Daniella era diventato insostenibile. \u00abMe ne sono andata perch\u00e9 non ne potevo pi\u00f9\u00bb ha confessato non senza dolore la stilista a Katie Nicholl \u00ab<strong>Ero cos\u00ec stressata che i miei capelli sono diventati bianchi e hanno iniziato a cadere<\/strong>. Ero distrutta\u00bb.<\/p>\n<p>Nel 2013 Daniella Helayell salut\u00f2 la sua creatura che comunque due anni dopo chiuse i battenti, salvo poi essere stata resuscitata nel 2017 dalla catena House of Fraser. Ogni tanto qualcuno viene fuori ancora oggi con la replica del celebre abito che ora si pu\u00f2 portare a casa con un centinaio di euro (anche meno si ci si rivolge alle varie piattaforme di second hand, come eBay o Vinted). <strong>Ma a proposito: dove \u00e8 finito l&#8217;originale? Kate lo indoss\u00f2 quell&#8217;unica volta 15 anni fa e il vestito non fu mai esposto da qualche parte<\/strong>. Rivederglielo addosso sembra impensabile. Rispetto allo stile di adesso \u00e8 decisamente troppo corto ma con un intervento sartoriale quel vestito sarebbe ancora in grado di fare notizia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il 16 novembre 2010 tutto cambi\u00f2. Issa era nella mappa, non pi\u00f9 un brand di nicchia. 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