{"id":217714,"date":"2025-11-16T12:42:11","date_gmt":"2025-11-16T12:42:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/217714\/"},"modified":"2025-11-16T12:42:11","modified_gmt":"2025-11-16T12:42:11","slug":"quei-50-secondi-di-rabbia-cieca-la-storia-fernando-baez-sosa-massacrato-dalla-gang-dei-rugbisti-in-un-video-che-tormentera-largentina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/217714\/","title":{"rendered":"Quei 50 secondi di rabbia cieca: la storia Fernando B\u00e1ez Sosa, massacrato dalla gang dei rugbisti in un video che tormenter\u00e0 l&#8217;Argentina"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Giulia Taviani<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">All&#8217;alba del 18 gennaio 2020 otto rugbisti si scagliano contro un 18enne fuori da un locale a Villa Gesell. Morir\u00e0 sul marciapiede, massacrato di calci e pugni, e il video del pestaggio diventer\u00e0 virale. La docuserie su Netflix<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Cinquanta secondi. Sono bastati cinquanta secondi a otto rugbisti di Z\u00e1rate per uccidere <b>Fernando B\u00e1ez Sosa<\/b>, diciottenne di Buenos Aires in vacanza a Villa Gesell con gli amici. Cinquanta secondi di<b> calci e pugni, <\/b>che hanno tolto la vita a un ragazzo e condannato altri cinque all&#8217;ergastolo.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il primo incontro tra B\u00e1ez Sosa e il gruppo dei rugbisti avviene intorno alle 4.30 del 18 gennaio 2020 <b>dentro al locale La Brique,<\/b> nella famosa localit\u00e0 balneare a sud di Buenos Aires. Qui un incidente di poco conto sulla pista da ballo li porta a un primo scontro.<br \/>\u00a0<br \/>Il secondo incontro avviene invece intorno alle 4.45, questa volta fuori dal locale. In pochi secondi la tragedia: il diciottenne viene ritrovato senza vita sul marciapiede, con un trauma contusivo alla testa. <b>Il video di quel pesteggio verr\u00e0 riprodotto in loop per mesi,<\/b> sui social e in televisione.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per l&#8217;omicidio, nel febbraio 2023, vengono condannati <b>otto ragazzi che nel giorno del pestaggio hanno tra i 18 e i 20 anni: <\/b>condanna all&#8217;ergastolo per M\u00e1ximo Thomsen, Enzo Comelli, i fratelli Ciro e Luciano Pertossi e Mat\u00edas Benicelli: a 15 anni di cercere per Lucas Pertossi (cugino degli altri due), Blas Cinalli e Ayrton Viollaz, in quanto autori secondari.\u00a0 Tutti e otto si trovano oggi <b>nel carcere di massima sicurezza di Melchor Romero, a La Plata,<\/b> vicino Buenos Aires.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Con la docuserie 5<b>0 secondi &#8211; Il caso Fernando B\u00e1ez Sosa<\/b>\u00a0Netflix ricostruisce quel terribile minuto attraverso i video delle telecamere di sicurezza e le voci dei genitori, degli amici di B\u00e1ez Sosa, e degli stessi condannati.<\/p>\n<p>    Le origini paraguaiane e il sogno di diventare avvocato<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Fernando B\u00e1ez Sosa nasce a Buenos Aires nel 2001. I genitori sono <b>immigrati paraguaiani<\/b>, che in Argentina lavorano come portinaio e come collaboratrice ospedaliera. Fernando, il loro unico figlio, si \u00e8 iscritto da poco all\u2019Universit\u00e0 di Buenos Aires per studiare Giurisprudenza, con il sogno di diventare <b>avvocato penalista<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Aveva insistito molto per andare in vacanza con gli amici quell&#8217;estate. \u00abAbbiamo gi\u00e0 scelto l&#8217;universit\u00e0, abbiamo tutti la fidanzata, sar\u00e0 <b>l&#8217;ultima occasione per andare via insieme\u00bb, <\/b>aveva raccontato alla madre per convincerla a lasciarlo andare a Villa Gesell. E cos\u00ec, il 16 gennaio 2020, <b>partono per il mare.<\/b><\/p>\n<p>    L&#8217;arrivo a Villa Gesell<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Villa Gesell, a circa quattro ore di macchina da Buenos Aires, \u00e8 <b>una delle localit\u00e0 balneari pi\u00f9 famose d&#8217;Argentina<\/b>, soprattutto tra i giovani, attirati dai numerosi locali.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Quel giorno, quello del 18 gennaio 2020, B\u00e1ez Sosa e i suoi amici (non \u00e8 chiaro in quanti fossero, nel documentario a parlare sono in tre) lo trascorrono in spiaggia. La sera invece decidono di dirigersi verso la calle 108, <b>pi\u00f9 lontana dal cuore della movida, <\/b>concentrata tra le strade 100 e 101, dove le risse avvengono quotidianamente.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La scelta ricade su\u00a0<b>Le Brique<\/b>, nonostante fosse un locale molto frequentato. Dopo le 4, infatti, era quasi impossibile perfino camminare. Verso le 4.40 circa, uno degli amici di B\u00e1ez Sosa racconta di essersi ritrovato spinto in avanti, <b>colpito dal nulla e caduto a terra<\/b>, mentre cercava di uscire dal locale.\u00a0\u00abDi riflesso ho alzato il braccio e tirato pugni all&#8217;aria. Quando mi sono alzato &#8211; racconta nel documentario &#8211; mi sono ritrovato davanti due persone molto alterate\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Uno dei due sferra <b>un altro pugno contro un secondo amico<\/b>, poi si avvicina e gli dice:\u00a0\u00abIl problema non \u00e8 con voi, ma con il vostro amico\u00bb. Si riferisce a <b>B\u00e1ez Sosa<\/b>: in mezzo alla folla qualcuno lo sta spintonando.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Secondo quanto ha raccontato Fernando ai suoi amici, la rissa \u00e8 scattata per una sua intromissione: stava cercando di smorzare la tensione tra <b>un ragazzo a cui era stato versato un drink addosso<\/b> &#8211; membro di un gruppo di rugbisti della citt\u00e0 di <b>Z\u00e1rate <\/b>&#8211;\u00a0e quello che involontariamente aveva commesso il gesto.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Durante il processo, <b>un bodyguard<\/b> racconta di aver visto uno dei rugbisti prendersela con Fernando, che in risposta gli ha tirato un pugno. Per questo motivo ha deciso di <b>portare fuori prima Fernando e poi il rugbista<\/b>, identificato come <b>M\u00e1ximo Thomsen<\/b>. Per l&#8217;atleta per\u00f2, confermer\u00e0 il capo della sicurezza, servirono due persone, per quanto forte e alterato fosse.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">A quel punto escono tutti dal locale. <b>B\u00e1ez Sosa intorno alle 4.30, <\/b>i rugbisti pochi minuti dopo.<\/p>\n<p>    Gli ultimi cinquanta secondi di Fernando<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Alle 4.37 circa, <b>i rugbisti individuano Fernando, <\/b>diretto verso la gelateria di fronte al locale. La zona era scoperta, una rissa dietro l&#8217;angolo aveva attirato l&#8217;attenzione di tutta la polizia presente sul posto. <b>Lucas Pertossi<\/b> (che verr\u00e0 condannato a 15 anni) filma l\u2019inizio dell\u2019aggressione. Dal video, si vede <b>Enzo Comelli <\/b>(condannato all\u2019ergastolo) sferrare il primo colpo.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Di punto in bianco Fernando \u00e8 a terra. Gli amici cercano di difenderlo ma vengono trattenuti:\u00a0\u00abMi hanno colpito lateralmente, ero intontito\u00bb racconta uno;\u00a0\u00ab<b>ho chiesto di smettere di picchiarlo<\/b>, e hanno picchiato anche me\u00bb racconta un altro.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Dopo cinquanta secondi, con <b>B\u00e1ez Sosa a terra gi\u00e0 morto,<\/b>\u00a0il gruppo se ne va.\u00a0Un agente si avvicina a Fernando, gli sente il polso e pratica la rianimazione, poi prende la descrizione degli aggressori. Nel giro di qualche minuto arriva l&#8217;ambulanza. Fernando viene portato in ospedale, ma <b>\u00e8 in arresto cardiaco<\/b>. Non ci sar\u00e0 nulla da fare per lui.<\/p>\n<p>    Gli attimi dopo l&#8217;omicidio<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Subito dopo il pestaggio, le telecamere di sorveglianza riprendono <b>Luciano Pertossi e Mat\u00edas Benicelli<\/b> (entrambi condannati all\u2019ergastolo) abbracciarsi mentre si dirigono verso casa. La stessa telecamera mostra, a distanza di un minuto, i poliziotti tornare di corsa verso la scena del crimine. In quel momento <b>M\u00e1ximo Thomsen<\/b> si separa dal gruppo e inizia a correre fino a casa. Appena arriva scrive ai suoi amici:\u00a0\u00abDove siete? Vi hanno fermato?\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Un ultimo video, quello delle telecamere di sicurezza di un supermercato, mostra effettivamente alcuni dei ragazzi venire fermati dagli agenti, e <b>Ciro Pertossi <\/b>(condannato all\u2019ergastolo) leccarsi le nocche per cancellare le tracce del <b>sangue di Fernando<\/b>. Ma dopo quel breve controllo vengono lasciati andare.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Una volta tornati a casa, Thomsen e <b>Lucas Pertossi <\/b>(condannato a 15 anni) escono di nuovo per andare al <b>McDonald&#8217;s<\/b>. Dalle immagini li si vede ridere e scherzare con la cassiera.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019accusa ha potuto dimostrare che, dopo quanto accaduto, i ragazzi hanno parlato del fatto. In un audio delle 4.55, Lucas Pertossi racconta: \u00abSono qua vicino dove c\u2019\u00e8 il tizio. Tutti urlano, c\u2019\u00e8 la polizia, hanno chiamato l\u2019ambulanza. <b>\u00c8 andato<\/b>\u00bb. Poi, alle 6.06 del mattino, un audio di <b>Ciro Pertossi<\/b> aggiunge: \u00abNon lo diciamo a nessuno, a nessuno\u00bb.<\/p>\n<p>    L&#8217;arresto e il rilascio di due rugbisti<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Cinque ore dopo il crimine, <b>i ragazzi vengono fermati dalla polizia<\/b>, che riesce &#8211; grazie alle telecamere e ai testimoni &#8211; a risalire alla casa dove soggiornano, non molto distante dal locale. Sono <b>dieci in tutto<\/b>.\u00a0Alla polizia confermano di aver preso parte a una rissa ma nulla di pi\u00f9.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Vengono arrestati con l&#8217;<b>accusa di omicidio aggravato<\/b>; le maglie e le scarpe ancora sporche di sangue vengono sequestrate come prove. Sul volto di Fernando c&#8217;\u00e8 <b>un chiaro segno della marca di scarpe<\/b> che lo ha colpito. In un primo istante Thomsen cercher\u00e0 di incolpare un altro ragazzo di <b>Z\u00e1rate<\/b>, un certo Pablo Ventura, affermando che si era fatto venire a prendere dal padre dopo la rissa. Ventura verr\u00e0 arrestato e rilasciato nel giro di poco, dopo che questo dimostrer\u00e0 di <b>non essere mai stato a Villa Gesell.<\/b> Thomsen non spiegher\u00e0 mai perch\u00e9 l&#8217;ha ingiustamente coinvolto, ma sicuramente quella bugia peggiorer\u00e0 la sua posizione.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Alle 5.30 del mattino del 19 gennaio, vengono portati in carcere. Il 10 febbraio, 23 giorni dopo il delitto, <b>due dei dieci ragazzi vengono liberati<\/b>. Nessuno li ha identificati: n\u00e9 i testimoni n\u00e9 le telecamere di sorveglianza (fondamentali per ricostruire quanto accaduto quella sera). Solo Thomsen verr\u00e0 riconosciuto da tutti i ragazzi presenti quella sera.<\/p>\n<p>    Il cordoglio di Papa Francesco\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sui social i video sia della prima rissa all\u2019interno del locale, <b>sia del pestaggio e del seguente omicidio, <\/b>iniziano a girare da subito. Il mattino seguente il delitto, la notizia \u00e8 gi\u00e0 su tutti i media nazionali. Messaggi di cordoglio arrivano sia da <b>Papa Francesco<\/b> che dall\u2019allora presidente argentino Alberto Fernandez.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Cinque ore dopo il delitto, il Paese conosceva gi\u00e0 l&#8217;identit\u00e0 degli aggressori, e il fatto che si trattasse di rugbisti peggiorava la loro posizione. L\u2019omicidio di Sosa, infatti, non era il primo caso di <b>aggressione\u00a0commessa da parte di rugbisti nel Paese<\/b>. Alcuni giornali argentini sottolineano come la violenza da parte di <b>gang di rugbiers<\/b> sia un fenomeno ricorrente, da collegare anche all&#8217;aspetto elitario che questo sport ha nel Paese, spesso associato alle classi sociali pi\u00f9 agiate, carico di connotazioni sociali che rimandano a una cultura maschilista, e, in certi ambienti, a <b>un senso di privilegio e impunit\u00e0<\/b>.<a href=\"https:\/\/kalewche.com\/mas-alla-del-crimen-de-fernando-baez-sosa-una-mirada-sociologica-a-la-violencia-pandillera-rugbier-en-argentina\/?utm_source=chatgpt.com\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il 20 marzo, due mesi dopo il delitto, arriva anche in Argentina il lockdown a causa della pandemia. Le notizie si concentrano sul Covid, lasciando il caso in secondo piano. Per almeno un anno le notizie attorno a Fernando si fermano. L\u2019attenzione torna con l\u2019avvicinarsi del processo, a quasi tre anni da quell\u2019omicidio. <b>Anche personaggi famosi, come i calciatori della nazionale Leandro Paredes e Pity Martinez,<\/b> chiedono giustizia per il giovane.<\/p>\n<p>    Il processo contro i rugbisti<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il 2 gennaio 2023 inizia il processo<\/b>. L\u2019accusa \u00e8 di omicidio premeditato con doppia aggravante. La difesa chiede per\u00f2 la condanna per <b>omicidio in rissa<\/b>, ovvero una morte in seguito a uno scontro non pianificato in anticipo, senza quindi l\u2019intenzione di uccidere qualcuno. L\u2019obiettivo \u00e8 di ottenere<b> un massimo di 25 anni <\/b>di carcere e non l\u2019ergastolo.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Dalle testimonianze (sono stati sentiti oltre ottanta testimoni) emerge <b>un attacco mirato contro Fernando<\/b>, non contro il gruppo. Solo Luciano Pertossi cercher\u00e0 di spiegare che non aveva preso parte alla rissa, che in realt\u00e0 dal video lo si vede stoppare il calcio in tempo per non colpirlo. Anche Thomsen parler\u00e0, ma per chiedere\u00a0scusa <b>\u00abperch\u00e9 mai nella vita mi \u00e8 passato per la testa di voler uccidere qualcuno\u00bb<\/b>. Dichiarazioni che serviranno a poco.<\/p>\n<p>    Le condanne a 15 anni e all&#8217;ergastolo<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">M\u00e1ximo Thomsen, Enzo Comelli, Ciro e Luciano Pertossi e Mat\u00edas Benicelli vengono\u00a0<b>condannati all\u2019ergastolo <\/b>(oltre al pagamento delle spese processuali) come co-autori responsabili penalmente dei reati di omicidio doppiamente aggravato per premeditazione tra due o pi\u00f9 persone e malizia in concorso formale con feriti lievi. Ci\u00f2 significa che <b>non potranno uscire prima di trent\u2019anni<\/b>. Durante la lettura della sentenza Thomsen si sente male, costringendo il giudice a chiedere l\u2019uscita di chiunque non fosse coinvolto nel processo. Dopo la sentenza viene portato via dal tribunale in ambulanza.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Subito dopo vengono condannati a <b>15 anni di carcere <\/b>Lucas Pertossi, <b>Blas Cinalli e Ayrton Viollaz <\/b>come autori secondari.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nell\u2019ottobre del 2023 la difesa presenta ricorso contestando l\u2019intenzione di uccidere e irregolarit\u00e0 nel processo. <b>Ma le otto condanne vengono confermate<\/b>. Gli avvocati hanno annunciato che si appelleranno ai massimi gradi di giudizio nazionali e internazionali.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Oggi i ragazzi &#8211;<b> che hanno tra i 23 e i 25 anni <\/b>&#8211; sono rinchiusi nel carcere di massima sicurezza di Melchor Romero, a La Plata (vicino Buenos Aires), in Argentina. Secondo i racconti dei quotidiani argentini, partecipano tutti alle attivit\u00e0 organizzate all\u2019interno del carcere e ai corsi di formazione. Lucas Pertossi si sarebbe anche iscritto a Giurisprudenza.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Solo Thomsen ha vissuto un periodo in isolamento in seguito a una rissa con un altro detenuto.<\/b> Ma nonostante questo, raccontano, continua a partecipare ai workshop di gruppo sulla cultura giuridica e sui diritti umani.\u00a0<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-11-16T12:16:51+01:00\">16 novembre 2025 ( modifica il 16 novembre 2025 | 12:16)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Giulia Taviani All&#8217;alba del 18 gennaio 2020 otto rugbisti si scagliano contro un 18enne fuori da 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