{"id":218039,"date":"2025-11-16T17:13:16","date_gmt":"2025-11-16T17:13:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/218039\/"},"modified":"2025-11-16T17:13:16","modified_gmt":"2025-11-16T17:13:16","slug":"sepsi-studio-innovativo-un-22enne-calabrese-sorprende-big-della-scienza-in-algeria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/218039\/","title":{"rendered":"Sepsi, studio innovativo: un 22enne calabrese sorprende big della scienza in Algeria"},"content":{"rendered":"<p>La ricerca \u00e8 emozione. A volte, trova la sua forza sorprendente nell\u2019entusiasmo dei pi\u00f9 giovani. E cos\u00ec colpisce il risultato di <strong>Emmanuel Pio Pastore<\/strong>, 22 anni, castrovillarese, che, <strong>alle soglie della laurea triennale in Biologia all\u2019Unical<\/strong>, ha firmato da solo uno studio capace di offrire una <strong>nuova chiave di lettura nella previsione del rischio di sepsi<\/strong>. Il lavoro ha portato, inevitabilmente, l\u2019allievo dell\u2019ateneo calabrese a una popolarit\u00e0 inattesa con l\u2019invito a partecipare al convegno internazionale \u201cBioimeic2025\u201d sulla bioingegneria, giunto alla sua terza edizione, e organizzato dall\u2019Universit\u00e9 de Tlemcen, in Algeria. Una rassegna con oltre cento contributi scientifici (selezionati da esperti revisori tra diverse centinaia di proposte), presentati da gruppi di ricerca di prestigiose universit\u00e0 europee, africane e americane. Il simposio \u00e8 stato inoltre arricchito dalle presenze di relatori quotati nell\u2019ambito della scienza, come Habib Zaidi, dell\u2019universit\u00e0 di Ginevra (premio \u201cKuwait Prize\u201d) tra i fisici medici pi\u00f9 importanti e citati al mondo, e altri esperti della ricerca nell\u2019ambito dell\u2019intelligenza artificiale e della bioingegneria. Pastore ha sintetizzato cos\u00ec il suo lavoro presentato davanti all\u2019assise mondiale di scienziati: \u00abIl modello che ho sviluppato rappresenta, per quanto riportato finora in letteratura, il nuovo stato dell\u2019arte nella previsione del rischio di sepsi severa a 24 ore a partire da dati trascrittomici. In pratica, \u00e8 sufficiente un prelievo di sangue all\u2019arrivo del paziente in pronto soccorso, seguito dall\u2019analisi dei trascritti: il modello \u00e8 in grado di stimare con buona precisione (oltre tre casi su quattro) la probabilit\u00e0 che il paziente evolva verso una forma severa entro le 24 ore. Vale la pena per\u00f2 sottolineare che il principale passo avanti non risiede soltanto nel miglioramento delle metriche previsionali rispetto ai modelli precedenti, ma, soprattutto, nella possibilit\u00e0 concreta di applicare questo approccio nella pratica clinica. I modelli precedenti richiedevano infatti pannelli di espressione molto ampi, spesso basati su decine o centinaia di geni, con tempi di processamento dell\u2019RNA (un tipo di molecola biologica che indica quanto un gene \u00e8 attivo e influenza la risposta alla sepsi, ndr) che potevano richiedere anche intere giornate, rendendo di fatto impossibile sfruttare una previsione su un orizzonte di 24 ore. Nel mio studio, invece, l\u2019identificazione di un potenziale pannello minimo di 6-7 geni permette analisi trascrittomiche completabili in poche ore, rendendo finalmente realistica una previsione rapida e clinicamente utile. Questo scenario ha un impatto diretto sulla gestione del paziente, perch\u00e9 consente di distinguere tempestivamente chi necessita di un trasferimento immediato in terapia intensiva da chi pu\u00f2 essere monitorato con un livello di priorit\u00e0 inferiore. Attendendo ora validazioni cliniche, fondamentali per un impiego futuro, questo \u00e8, a mio modo di vedere, un primo passo molto importante per l\u2019obiettivo a sua volta pi\u00f9 importante: aiutare i medici a salvare vite grazie a previsioni sempre pi\u00f9 utili e immediate a livello clinico\u00bb. Emmanuel Pio Pastore, gi\u00e0 autore di diverse pubblicazioni su riviste di fascia altissima come Springer Nature, Elsevier ed Oxford University Press, ha ringraziato chi gli ha consentito e gli sta consentendo di realizzare i suoi sogni: \u00abInnanzitutto, l\u2019Universit\u00e0 di Tlmecen che mi ha dato l\u2019opportunit\u00e0 di partecipare gratuitamente, accanto a scienziati dal profilo internazionale, riconoscendo il mio status di studente. E poi, sono particolarmente grato ai professori Peppino Sapia e Francesco De Rango, dell\u2019Unical, per il sostegno che mi garantiscono in questo mio percorso di studi. E, naturalmente, ringrazio il rettore dell\u2019Universit\u00e0 della Calabria e il capo del mio dipartimento, il Dibest. Con il loro aiuto, spero di non dover lasciare la Calabria, come \u00e8 accaduto a tanti giovani come me. Magari potendo ampliare le mie ricerche in un laboratorio che ancora manca all\u2019Unical per studi di bioingegneria e bioinformatica\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La ricerca \u00e8 emozione. A volte, trova la sua forza sorprendente nell\u2019entusiasmo dei pi\u00f9 giovani. 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