{"id":218141,"date":"2025-11-16T18:39:14","date_gmt":"2025-11-16T18:39:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/218141\/"},"modified":"2025-11-16T18:39:14","modified_gmt":"2025-11-16T18:39:14","slug":"manette-per-chi-non-mette-il-velo-scatta-la-repressione-islamista-in-iran","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/218141\/","title":{"rendered":"&#8220;Manette per chi non mette il velo&#8221;. Scatta la repressione islamista in Iran"},"content":{"rendered":"<p>Continua la repressione in <strong>Iran<\/strong>, nuova <strong>stretta sul velo<\/strong>. La magistratura di Teheran ha emanato una nuova direttiva sul rispetto dell\u2019hijab, introducendo misure immediate contro chiunque \u201cpromuova la rimozione\u201d dell&#8217;indumento. Firmato dal capo della magistratura Gholamhossein Ejei, il provvedimento attribuisce a gruppi \u201corganizzati e affiliati a stranieri\u201d il tentativo di diffondere \u201canomalie sociali\u201d attraverso la<strong> \u201cpropaganda della nudit\u00e0\u201d<\/strong>. La decisione sembra segnare un ritorno a un approccio pi\u00f9 rigoroso dopo mesi di incertezza normativa.<\/p>\n<p>Il provvedimento arriva in un periodo in cui il dibattito interno sull\u2019obbligo del velo rimane aperto. La legge che prevedeva sanzioni pi\u00f9 severe per chi non indossa l\u2019hijab &#8211; sospesa lo scorso dicembre &#8211; \u00e8 rimasta oggetto di contrasti tra istituzioni, posizioni divergenti tra autorit\u00e0 religiose e mobilitazioni della societ\u00e0 civile. Negli ultimi mesi, inoltre, le autorit\u00e0 avevano alternato fasi di applicazione restrittiva a momenti di maggiore tolleranza, mentre alcune Ong \u2013 a partire dal Center for Human Rights in Iran \u2013 ricordavano che l\u2019obbligo formale non era stato abrogato.<\/p>\n<p>In questo contesto \u00e8 circolata anche la notizia della <strong>scomparsa <\/strong>dell&#8217;atleta di taekwondo <strong>Hanieh Shariati Roudposhti<\/strong>. L\u2019informazione \u00e8 stata diffusa dall\u2019organizzazione per i diritti umani Hengaw, secondo cui la giovane sarebbe stata vista per l\u2019ultima volta durante un allenamento a Teheran senza velo. Al momento non sono giunte comunicazioni ufficiali da parte delle autorit\u00e0, ma la vicenda ha suscitato ulteriore attenzione sulla gestione dei casi legati all\u2019abbigliamento obbligatorio.<\/p>\n<p>Come noto, il tema del velo mantiene un forte valore simbolico in Iran. Introdotta dopo la Rivoluzione del 1979, l&#8217;obbligatoriet\u00e0 dell&#8217;hijab \u00e8 stata oggetto di nuove contestazioni a partire dal 2022, dopo la morte di Mahsa Amini e le successive proteste. Le discussioni sulla legge hanno diviso il Parlamento e il governo: il presidente Masoud Pezeshkian aveva espresso riserve gi\u00e0 nei mesi scorsi, sostenendo a febbraio di non voler applicare una norma \u201cche crea problemi alla popolazione\u201d.<\/p>\n<p>Parallelamente, si sono verificati episodi di repressione non solo contro chi non indossa l\u2019hijab, ma anche nei confronti delle<strong> attivit\u00e0 commerciali considerate non conformi<\/strong>. Dall\u2019altra parte, le forze dell\u2019ordine sono intervenute recentemente per disperdere raduni favorevoli a un rafforzamento dell\u2019obbligo del velo. La magistratura ha parlato di<strong> \u201cinfiltrazioni\u201d <\/strong><strong>e<\/strong><strong> \u201cguerre culturali\u201d<\/strong>, lasciando intendere che il tema rimanga oggetto di tensioni interne.\n<\/p>\n<p> La nuova disposizione contro la \u201cpropaganda della nudit\u00e0\u201d indica un possibile irrigidimento dell\u2019approccio statale. Resta invece senza chiarimenti ufficiali la situazione della Roudposhti, sulla cui scomparsa non sono stati diffusi aggiornamenti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Continua la repressione in Iran, nuova stretta sul velo. 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