{"id":218145,"date":"2025-11-16T18:41:13","date_gmt":"2025-11-16T18:41:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/218145\/"},"modified":"2025-11-16T18:41:13","modified_gmt":"2025-11-16T18:41:13","slug":"gli-aiuti-allucraina-dipendono-da-un-paese-insospettabile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/218145\/","title":{"rendered":"Gli aiuti all&#8217;Ucraina dipendono da un paese insospettabile"},"content":{"rendered":"<p>Caricamento player<\/p>\n<p>Da quando \u00e8 cominciata la guerra d\u2019aggressione della Russia, l\u2019Ungheria del primo ministro Viktor Orb\u00e1n ha spesso <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2023\/12\/13\/orban-ucraina-ungheria\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">fatto ostruzionismo<\/a>\u00a0contro l\u2019invio all\u2019Ucraina di nuovi aiuti, militari e finanziari, da parte dell\u2019Unione Europea. Ma negli ultimi mesi, mentre i paesi europei progettano l\u2019invio di ingenti aiuti economici, c\u2019\u00e8 un nuovo paese che sta bloccando tutto: il Belgio.<\/p>\n<p>La Commissione Europea sta lavorando da mesi al progetto di un grande prestito da 140 miliardi di euro che dovrebbe aiutare l\u2019Ucraina a far fronte alle sue spese militari e non solo, in un momento di particolare urgenza: il paese rischia di trovarsi <a href=\"https:\/\/www.politico.eu\/article\/kyiv-ukraine-cash-crunch-exposes-tight-russia-assets-timeline\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">senza soldi nel giro di pochi mesi<\/a>. Per fare questo grosso prestito, la Commissione vorrebbe usare dei soldi che lo stato russo aveva depositato in Europa prima della guerra, e che sono stati congelati dopo l\u2019invasione.<\/p>\n<p>Tra gli investimenti russi in Europa ci sono 185 miliardi di euro provenienti da titoli di stato europei che la Russia aveva comprato e che nel frattempo hanno maturato interessi. Di questi 185 miliardi, la Commissione vorrebbe prenderne 45 per ripagare un vecchio prestito all\u2019Ucraina fatto dal G7, e i restanti 140 consegnarli all\u2019Ucraina. Il problema \u00e8 che questi miliardi si trovano in Belgio, presso Euroclear, una societ\u00e0 finanziaria che tra le altre cose fa da deposito di sicurezza.<\/p>\n<p>Euroclear e il governo belga temono che, se l\u2019Europa dar\u00e0 all\u2019Ucraina quelli che legalmente sono ancora soldi della Russia, potrebbero incorrere in gravi ritorsioni economiche e legali. La Russia potrebbe fare causa a Euroclear o al Belgio stesso e chiedere indietro i soldi dati all\u2019Ucraina, il cui ammontare \u00e8 sufficiente a mettere in difficolt\u00e0 l\u2019economia di un paese piccolo come il Belgio (che ha un prodotto interno lordo annuale di circa 600 miliardi di euro). La Russia potrebbe anche mettere in atto ritorsioni di altro tipo, come sanzioni o peggio.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3451868 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1763306239-belgio-primo-ministro.jpg\" alt=\"Il primo ministro belga Bart De Wever parla con altri leader europei, ottobre 2025 \" width=\"980\" height=\"653\"  \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\" style=\"--width: 100%\">Il primo ministro belga Bart De Wever parla con altri leader europei, ottobre 2025 (AP Photo\/Geert Vanden Wijngaert)<\/p>\n<p>In teoria questi rischi non dovrebbero esserci finch\u00e9 rimangono in vigore le sanzioni occidentali contro la Russia, ma il Belgio teme che le cose possano cambiare. Per questo la Commissione ha proposto un meccanismo di garanzia che distribuisca il rischio legale tra tutti gli Stati membri, cos\u00ec che n\u00e9 Euroclear n\u00e9 il Belgio restino gli unici esposti in caso di richieste di rimborso da parte russa.<\/p>\n<p>Il grosso dei paesi dell\u2019Unione \u00e8 favorevole a questa soluzione, anche alcuni che fino a poco tempo fa erano scettici sull\u2019utilizzo degli asset russi: qualche settimana fa il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha scritto un editoriale sul Financial Times in cui <a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/3aacc930-9f5e-4558-90f1-62bf47a31cd5\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">appoggiava pubblicamente<\/a> l\u2019idea del prestito. Questa soluzione consentirebbe all\u2019Unione di evitare di emettere debito, e soprattutto eviterebbe di dover approvare un nuovo trasferimento con voto unanime, che incontrerebbe il veto dell\u2019Ungheria.<\/p>\n<p>Venerd\u00ec la presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha incontrato il primo ministro belga Bart De Wever per cercare di convincerlo. Una decisione definitiva sar\u00e0 presa alla prossima riunione dei leader europei, prevista per met\u00e0 dicembre.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Caricamento player Da quando \u00e8 cominciata la guerra d\u2019aggressione della Russia, l\u2019Ungheria del primo ministro Viktor Orb\u00e1n ha&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":218146,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[14,8,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-218145","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-cronaca","9":"tag-headlines","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-news","14":"tag-notizie","15":"tag-notizie-di-cronaca","16":"tag-notizie-principali","17":"tag-notiziedicronaca","18":"tag-notizieprincipali","19":"tag-titoli","20":"tag-ultime-notizie","21":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","22":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","23":"tag-ultimenotizie","24":"tag-ultimenotiziedicronaca","25":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115560846903739650","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/218145","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=218145"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/218145\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/218146"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=218145"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=218145"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=218145"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}