{"id":218170,"date":"2025-11-16T19:05:13","date_gmt":"2025-11-16T19:05:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/218170\/"},"modified":"2025-11-16T19:05:13","modified_gmt":"2025-11-16T19:05:13","slug":"6-professionisti-su-10-hanno-competenze-che-faticano-a-mettere-in-pratica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/218170\/","title":{"rendered":"6 professionisti su 10 hanno competenze che faticano a mettere in pratica"},"content":{"rendered":"<p>Milano, 16 novembre 2025 \u2013\u00a0A <strong>Milano<\/strong>, e in tutta la Lombardia, si assiste sempre pi\u00f9 spesso a un fenomeno che gli addetti ai lavori chiamano <strong>\u201canalfabetismo relazionale\u201d<\/strong>. In pratica, 6 professionisti su 10 attestano competenze chiave come empatia, ascolto e gestione dello stress, che per\u00f2 restano sulla carta.\u00a0\u00c8 un fenomeno silenzioso e trasversale che riguarda tutti, dal neoassunto al top manager.\u00a0Una discrepanza che si riflette in conflitti non gestiti, team frammentati e calo della motivazione.<\/p>\n<p>Secondo una stima rilevata da <strong>PA360 Training on skills, <\/strong>a mancare non sono tanto le soft skills \u201csulla carta\u201d, quanto la capacit\u00e0 di esercitarle nel quotidiano. Il problema non risparmia nessuno: molti manager non sono mai stati formati per gestire relazioni e persone e riproducono inconsapevolmente modelli di leadership rigidi, datati e poco sani. Il risultato \u00e8 una catena che amplifica il disagio: dipendenti che si sentono inascoltati e leader incapaci di leggere il clima emotivo dei <strong>propri team.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p> <img alt=\"Un &quot;open day&quot; alla Statale di Milano\" loading=\"lazy\" width=\"1440\" height=\"723\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent;max-width:100%;height:auto\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/un-open-day-alla-statale-di-milano.webp\"\/><\/p>\n<p>Un &#8220;open day&#8221; alla Statale di Milano<\/p>\n<p>L\u2019Effetto LinkedIn <\/p>\n<p><strong>\u00c8 da questo<\/strong> squilibrio che nasce quello che viene definito <strong>\u201cEffetto LinkedIn\u201d<\/strong>: la distanza tra le soft skills dichiarate nei curriculum e la realt\u00e0 dei comportamenti quotidiani. Un effetto che si alimenta di buone intenzioni e di poca consapevolezza, in cui la comunicazione \u00e8 sostituita dalla forma e la relazione diventa solo una<strong> parola chiave.<\/strong><\/p>\n<p>Uno sguardo internazionale <\/p>\n<p><strong>A livello globale<\/strong> uno studio su leadership e produttivit\u00e0 conferma il legame diretto tra competenze relazionali e risultati aziendali. Le imprese che investono in comunicazione interna e intelligenza emotiva migliorano la performance fino al 20% e riducono sensibilmente il <strong>turnover.<\/strong> La mancanza di queste abilit\u00e0, al contrario, \u00e8 oggi una delle prime cause di fallimento manageriale e di perdita di<strong> engagement<\/strong> nei team. In un mondo dove la collaborazione \u00e8 un requisito strategico, l\u2019analfabetismo relazionale \u00e8 diventato un rischio concreto per la competitivit\u00e0. Il quadro italiano Nel tessuto produttivo italiano, composto per oltre il 90% da micro e piccole imprese, la qualit\u00e0 delle relazioni pesa pi\u00f9 delle procedure. I dati mostrano che solo il 25% delle aziende prevede percorsi di sviluppo per le competenze socio-emotive e meno di un terzo dei manager misura il clima interno in modo sistematico. <strong>Molte organizzazioni,<\/strong> pur riconoscendo l\u2019importanza della comunicazione e del benessere, non dispongono di strumenti per svilupparli. Quando il capo non ascolta o non d\u00e0 feedback, il team si irrigidisce. E se il dipendente non trova un ambiente relazionale sano si disconnette o se ne va.\u00a0<\/p>\n<p> <img alt=\"Fra le aziende pi\u00f9 attive nel reclutamento e selezione del personale attraverso LinkedIn c'\u00e8 Accenture\" loading=\"lazy\" width=\"1352\" height=\"2000\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent;max-width:100%;height:auto\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/fra-le-aziende-piu-attive-nel-reclutamento-e-selezione-del-personale-attraverso-linkedin-c-e-accentu.webp\"\/><\/p>\n<p>Fra le aziende pi\u00f9 attive nel reclutamento e selezione del personale attraverso LinkedIn c&#8217;\u00e8 Accenture<\/p>\n<p>La Generazione Z e il potere della trasparenza <\/p>\n<p>Per la <strong>Generazione Z <\/strong>la coerenza tra immagine e realt\u00e0 \u00e8 imprescindibile. Secondo quanto emerge da un recente sondaggio, la qualit\u00e0 delle relazioni con il proprio manager e la cultura aziendale sono oggi tra i criteri decisivi che spingono i giovani a restare o cambiare lavoro. Rispetto al passato oggi questa percezione \u00e8 pubblica: piattaforme, <strong>community e social network <\/strong>rendono immediatamente visibile se un ambiente \u00e8 tossico o inclusivo. Un manager che comunica male non perde solo persone, ma credibilit\u00e0 esterna. Ecco perch\u00e9 la leadership del futuro non pu\u00f2 prescindere dalla competenza relazionale: chi guida deve saper ascoltare, leggere le emozioni e dare esempio di equilibrio.<\/p>\n<p> <img alt=\"L'Intelligenza artificiale pone nuove sfide a manager e professionisti in termini di abilit\u00e0 e skills\" loading=\"lazy\" width=\"1279\" height=\"853\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent;max-width:100%;height:auto\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/l-intelligenza-artificiale-pone-nuove-sfide-a-manager-e-professionisti-in-termini-di-abilita-e-skill.webp\"\/><\/p>\n<p>L&#8217;Intelligenza artificiale pone nuove sfide a manager e professionisti in termini di abilit\u00e0 e skills<\/p>\n<p>Come invertire l\u2019Effetto LinkedIn <\/p>\n<p>\u00a0<strong>P\u00a0er fare davvero <\/strong>la differenza come manager, pu\u00f2 essere utile rompere la routine dei feedback: invece della<strong> classica<\/strong> riunione mensile, provate a privilegiare conversazioni brevi e spontanee. Sono momenti pi\u00f9 immediati e spesso pi\u00f9 efficaci, perch\u00e9 permettono di cogliere le cose sul nascere. Un altro accorgimento importante \u00e8 praticare l\u2019ascolto vero. Durante le call, spegnete il <strong>multitasking<\/strong> e guardate davvero chi parla: il semplice gesto di prestare attenzione cambia completamente la qualit\u00e0 della comunicazione. Riconoscere i meriti in pubblico e correggere in privato \u00e8 un altro principio che fa la differenza. <strong>Un elogio sincero<\/strong> davanti agli altri vale pi\u00f9 di qualsiasi valutazione scritta, mentre una correzione privata evita imbarazzi e mantiene la fiducia. Mostrare vulnerabilit\u00e0 non \u00e8 un segno di debolezza, anzi: ammettere un errore o raccontare una difficolt\u00e0 crea un senso di fiducia e umanit\u00e0 nel gruppo. Infine, \u00e8 fondamentale creare spazi di decompressione. Momenti informali, anche digitali, permettono di condividere idee, dubbi o piccoli disagi senza la pressione delle gerarchie, favorendo la creativit\u00e0 e la coesione del team.<\/p>\n<p> <img alt=\"Nel 2030 la Generazione Z, ovvero i giovani nati fra il 1997 e il 2012, rappresenter\u00e0 un terzo della forza lavoro\" loading=\"lazy\" width=\"1600\" height=\"1066\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent;max-width:100%;height:auto\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/nel-2030-la-generazione-z-ovvero-i-giovani-nati-fra-il-1997-e-il-2012-rappresentera-un-terzo-della-f.webp\"\/><\/p>\n<p>Nel 2030 la Generazione Z, ovvero i giovani nati fra il 1997 e il 2012, rappresenter\u00e0 un terzo della forza lavoro<\/p>\n<p>Punti chiave sull&#8217;impatto di LinkedIn in Lombardia <\/p>\n<p><strong>La piattaforma<\/strong> \u00e8 diventata uno strumento cruciale per i professionisti in Lombardia per trovare offerte di lavoro e essere contattati direttamente dai <strong>recruiter.<\/strong>\u00a0In una regione con un&#8217;alta concentrazione di aziende, LinkedIn permette di costruire e mantenere una rete di contatti, un elemento fondamentale per lo sviluppo di <strong>carriera.<\/strong> L&#8217;effetto &#8220;online&#8221; \u00e8 pi\u00f9 forte in Lombardia a causa dell&#8217;alta densit\u00e0 di aziende e professionisti attivi, dove avere un profilo LinkedIn curato aumenta significativamente le opportunit\u00e0.\u00a0Per emergere, \u00e8 importante mantenere il profilo aggiornato con competenze, esperienze e <strong>raccomandazioni, <\/strong>sfruttando anche le funzionalit\u00e0 come i gruppi. Essere attivi sulla piattaforma, condividendo contenuti e interagendo, \u00e8 fondamentale per aumentare la propria visibilit\u00e0 e connettersi con altri professionisti.\u00a0<\/p>\n<p>Le posizioni \u2018scoperte\u2019 in Lombardia <\/p>\n<p><strong>Sono<\/strong> quattromila le posizioni aperte, <strong>829mila i professionisti<\/strong> iscritti e 96mila le pagine di aziende presenti sul <strong>social network.<\/strong> Nell&#8217;ultimo anno ben 49mila assunzioni sono state registrate dalla piattaforma per i professionisti.\u00a0Le principali opportunit\u00e0 di lavoro in Lombardia premierebbero le skills economiche (il 28% dei profili basati su competenze di questo genere, infatti, ha trovato un nuovo impiego negli ultimi mesi), mentre il secondo posto, con il 27% dei nuovi assunti, \u00e8 occupato dai professionisti in possesso di esperienze in ambito di social media marketing. Tra le aziende pi\u00f9 attive nel recruitment attraverso il social network c&#8217;\u00e8 <strong>Accenture<\/strong> con 534 contratti, <strong>Deloitte<\/strong> con 359, <strong>Enrst&amp;Young<\/strong> con 317, <strong>Price Water House<\/strong> con 221, il <strong>Politecnico di Milano <\/strong>con 161, <strong>Intesa San Paolo <\/strong>con 144 a pari merito con\u00a0<strong>Vodafone <\/strong>144, seguita da <strong>Dolce &amp; Gabbana<\/strong> con 143.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Milano, 16 novembre 2025 \u2013\u00a0A Milano, e in tutta la Lombardia, si assiste sempre pi\u00f9 spesso a un&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":218171,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[129869,178,177,10325,3880,99266,1537,90,89,129870,963,28,2326,6201],"class_list":{"0":"post-218170","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-impazza","9":"tag-affari","10":"tag-business","11":"tag-competenze","12":"tag-effetto","13":"tag-faticano","14":"tag-it","15":"tag-italia","16":"tag-italy","17":"tag-linkedin","18":"tag-mettere","19":"tag-milano","20":"tag-pratica","21":"tag-professionisti"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115560941251933317","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/218170","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=218170"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/218170\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/218171"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=218170"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=218170"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=218170"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}