{"id":218227,"date":"2025-11-16T19:56:13","date_gmt":"2025-11-16T19:56:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/218227\/"},"modified":"2025-11-16T19:56:13","modified_gmt":"2025-11-16T19:56:13","slug":"operano-tre-pazienti-da-remoto-ce-anche-la-riccionese-alice-gori-nellequipe-medica-che-ha-fatto-la-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/218227\/","title":{"rendered":"Operano tre pazienti da remoto. C&#8217;\u00e8 anche la riccionese Alice Gori nell&#8217;\u00e9quipe medica che ha fatto la storia"},"content":{"rendered":"<p>Uno dei primi interventi alla parete addominale che si \u00e8 svolto da remoto. Forse il primo in assoluto, dato che la letteratura scientifica &#8211; a quanto si apprende &#8211; non riporterebbe casi simili in precedenza. Per di pi\u00f9, nell\u2019\u00e9quipe che ha \u2018gestito\u2019 l\u2019operazione a distanza mediante attrezzatura robotica, c\u2019\u00e8 anche un\u2019eccellenza riccionese: Alice Gori, che insieme al dottor Bart Willaert, al dottor Bert van den Bossche e alla dottoressa Coppelia Farin si \u00e8 resa protagonista di un evento storico, avvenuto in data 5 novembre.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"aspect-ratio:600\/514;\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/alice-gori.jpg\" alt=\"Alice Gori\" width=\"600\" height=\"514\" title=\"La dottoressa Alice Gori\"\/>La dottoressa Alice Gori<\/p>\n<p>Parliamo di tre operazioni di chirurgia della parete addominale (tecnica Tarup) con il sistema robotico Toumai (Microport, Medbot, China), per via telechirurgica. La particolarit\u00e0? Il fatto che il tutto sia avvenuto in via telematica, da parte di un team che operava a 25 chilometri di distanza: dall\u2019Orsi Academy di Melle (Belgio), le competenze dei professionisti si sono trasferite direttamente all\u2019Azorg Hospital (Aalst, Belgio).<\/p>\n<p>Si \u00e8 trattato di tre interventi, uno successivo all\u2019altro, in cui i pazienti si trovavano ad Aalst insieme a un\u2019\u00e9quipe specializzata di chirurghi pronti a prendere il controllo, se necessario, mentre il primo operatore si trovava a oltre venti chilometri di distanza, presso il Centro di training robotico di Melle, in Belgio. La console del primo operatore era connessa al sistema robotico presente in ospedale attraverso una connessione V-LAN e la latenza media dei movimenti operati sulla console, rispetto al movimento delle braccia robotiche, \u00e8 sempre stata all&#8217;incirca di 20 millisecondi, essenzialmente impercettibile da parte del primo operatore.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.riminitoday.it\/dossier\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Abbonati alla sezione di inchieste Dossier di RiminiToday<\/strong><\/a><\/p>\n<p>I due team comunicavano tra loro attraverso una riunione Teams avviata dal team di Microport. Nessun problema di comunicazione n\u00e9 di perdita di segnale. I tre interventi si sono svolti senza intoppi e senza la necessit\u00e0 che i professionisti presenti in ospedale prendessero il controllo della situazione. Senza complicanze anche il decorso ospedaliero: i primi due pazienti sono stati dimessi nel pomeriggio stesso rispetto al giorno dell&#8217;intervento, mentre il terzo ha lasciato l\u2019ospedale la mattina dopo.<\/p>\n<p>Questi, a quanto riporta la letteratura, sono in assoluto i primi casi di telechirurgia per interventi alla parete addominale. Le impressioni, a quanto si apprende, sono state positive sia per quanto concerne il primo operatore, il dottor Bart Willaert, sia per il team presente in sala. Positivo anche il riscontro dei pazienti, che si sono definiti molto soddisfatti del trattamento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Uno dei primi interventi alla parete addominale che si \u00e8 svolto da remoto. 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