{"id":218277,"date":"2025-11-16T20:38:13","date_gmt":"2025-11-16T20:38:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/218277\/"},"modified":"2025-11-16T20:38:13","modified_gmt":"2025-11-16T20:38:13","slug":"bilancio-squadre-2025-team-jayco-alula-qualche-giornata-di-gloria-ma-il-quadro-non-e-stato-dei-migliori-il-piu-produttivo-e-ancora-michael-matthews","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/218277\/","title":{"rendered":"Bilancio Squadre 2025: Team Jayco AlUla &#8211; Qualche giornata di gloria, ma il quadro non \u00e8 stato dei migliori &#8211; Il pi\u00f9 produttivo \u00e8 ancora Michael Matthews"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/altro\/scopri-lapp-ufficiale-di-spaziociclismo\/\" title=\"\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1758060682_662_Banner-App-SpazioCiclismo.png\" alt=\"\" width=\"728\" height=\"91\"\/><br \/>\n\t\t\t\t\t<\/a><\/p>\n<p>Il <strong>Team Jayco AlUla<\/strong> chiude un\u2019altra stagione fatta di alti e bassi. La squadra australiana ha ottenuto nuovamente delle vittorie di peso, tre nei Grandi Giri, ma ha visto complessivamente ridursi il numero di successi, da 24 a 19, cos\u00ec come il numero di punti conquistati. Questo \u00e8 dovuto soprattutto al fatto che il numero di corridori capaci di trovare l\u2019acuto \u00e8 piuttosto ristretto e, nelle corse in cui questi sono assenti, difficilmente il team \u00e8 protagonista. Una stagione che si \u00e8 conclusa poi con l\u2019incognita sul futuro, visti i ritardi nella richiesta di licenza UCI a causa della mancanza della fidejussione bancaria, problema poi risolto in tempo. Il prossimo anno porter\u00e0 comunque dei cambi di strategia, come ha annunciato il direttore generale Brent Copeland, consapevole di dover trovare delle soluzioni per restare al passo in un WorldTour sempre pi\u00f9 competitivo.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>TOP<\/p>\n<p>Ancora una volta il contributo maggiore in termini di punti e risultati complessivi \u00e8 arrivato da <strong>Michael Matthews<\/strong>, in una stagione per\u00f2 condizionata da seri problemi fisici. Il 34enne australiano ha dovuto saltare tutte le corse da maggio ad agosto, compreso il Tour de France, a causa dello stop forzato per i segni di un\u2019embolia polmonare, durante il ritiro in quota in preparazione alla Grande Boucle. Una condizione che avrebbe potuto persino mettere a rischio la vita del corridore, se i medici non se ne fossero accorti in tempo, e che ha indubbiamente segnato questa annata. Nonostante questo, Matthews si \u00e8 confermato una garanzia nelle classiche, con un quarto posto alla Milano-Sanremo, un quinto alla Amstel Gold Race e poi la vittoria in volata al GP Francoforte, ultima corsa prima dello stop. Al rientro nelle corse, il nativo di Canberra ha comunque centrato discreti piazzamenti, con una top10 alla Bretagne Classic e al GP de Qu\u00e9bec, oltre al quinto posto alla Coppa Bernocchi e al Gran Piemonte.<\/p>\n<p>Stagione in risalto per lo svizzero\u00a0<strong>Mauro Schmid<\/strong>, che oltre a fare doppietta ai campionati nazionali, \u00e8 riuscito ad imporsi alla Cadel Evans Great Ocean Race, con una grande azione in solitaria costruita negli ultimi sei chilometri di gara. L\u2019elvetico ha confermato le proprie doti da passista resistente e adatto agli attacchi, andando a sfiorare anche il successo al Tour de France, dove \u00e8 stato battuto in uno sprint a due dal compagno di fuga Jonas Abrahamsen nell\u2019undicesima tappa. Si contano poi anche due secondi posti alla Parigi-Nizza, un quarto al GP Gippingen, un quinto alla Maryland Classic e un decimo alla Freccia-Vallone.<\/p>\n<p><strong>Luke Plapp <\/strong>\u00e8 riuscito a fare il salto di qualit\u00e0 quest\u2019anno e si \u00e8 imposto con un\u2019azione memorabile nell\u2019ottava tappa del Giro d\u2019Italia. Il 24enne di Melbourne ha trionfato in solitaria nella \u201ctappa dei muri\u201d, staccando i compagni di fuga a 45 chilometri dall\u2019arrivo e lanciandosi in una cavalcata trionfale verso Castelraimondo. In precedenza erano arrivati altri due successi, nella seconda tappa del Tour of Hellas e nella cronometro del campionato nazionale australiano. Proprio nelle prove contro il tempo l\u2019australiano si \u00e8 confermato un corridore in grado di competere con i migliori, centrando un quinto e un nono posto al Tour e un settimo al Giro. Tra i risultati rilevanti anche un sesto posto nella generale del Tour Down Under e un settimo nella Clasica San Sebastian.<\/p>\n<p>L\u2019altro vincitore nella Corsa Rosa \u00e8 stato <strong>Chris Harper<\/strong>, che a 30 anni \u00e8 riuscito a trovare la giornata perfetta della carriera. Dopo essere entrato nella fuga di giornata per il secondo giorno consecutivo, ha trovato la forza di staccare i compagni di fuga sulla salita del Colle delle Finestre e lanciarsi in solitaria verso il traguardo. La foto con le braccia alzate sul traguardo di Sestri\u00e8re rester\u00e0 un ricordo indelebile nella sua avventura con il team australiano, che si \u00e8 chiusa al termine della stagione, per passare alla Q36.5.<\/p>\n<p>Il plurivincitore del 2025 \u00e8 invece <strong>Paul Double<\/strong>, con cinque successi, che si \u00e8 rivelato il rinforzo di mercato con maggiore impatto per il team. Il 29enne britannico ha centrato il primo successo da professionista in carriera nella seconda tappa della Settimana Internazionale Coppi e Bartali e poi ne ha messi a segno altri quattro nel finale di stagione. Prima ha conquistato una tappa e la classifica generale del Giro di Slovacchia e poi ha fatto altrettanto al Tour of Guangxi; successi ottenuti tutti in frazioni con arrivi in salita, confermando le buone doti da scalatore, ma manca ancora quell\u2019ultimo step per essere competitivo anche nelle grandi corse.<\/p>\n<p>Stagione positiva, seppur senza acuti, per gli italiani <strong>Filippo Zana<\/strong> e <strong>Davide De Pretto<\/strong>. Quest\u2019ultimo ha ottenuto il rinnovo di contratto per altre due stagioni, confermando un buon potenziale sui percorsi impegnativi. Il classe 2002 ha infattti chiuso la stagione con un quinto posto alla Veneto Classic e un decimo al Giro del Veneto, dopo aver fatto il proprio esordio in un Grand Tour, con un Giro d\u2019Italia che lo ha visto centrare un ottavo posto nella fuga andata in porto nella tappa di Cesano Maderno. Piazzamento nella Corsa Rosa anche per Zana, sesto nella frazione di Asiago, che poi \u00e8 riuscito a chiudere nella top-10 in classifica generale alla CRO Race e al Tour de Pologne, pur non trovando pi\u00f9 gli acuti della stagione 2023.<\/p>\n<p>Tanti piazzamenti sono arrivati da <strong>Anders Foldager<\/strong>, che ha confermato di essere un velocista resistente. Il 24enne danese ha chiuso al quarto posto nella tappa di Zaragoza alla Vuelta a Espa\u00f1a, complice due declassamenti, e poi si \u00e8 messo in luce soprattutto al Giro di Vallonia, con due terzi posti di tappa e un quinto nella generale. Buoni risultati anche per il tedesco<strong> Felix Engelhardt<\/strong>, che ha chiuso quarto nella generale del Giro d\u2019Austria, del Giro di Slovacchia e ottavo all\u2019Arctic Race of Norway. A questi si aggiunge il quarto posto al GP Larciano, confermando le caratteristiche adatte a percorsi vallonati.<\/p>\n<p>Una prima stagione da professionista su strada positiva per il 29enne <strong>Alan Hatherly<\/strong>, bi-campione del mondo di MTB nel cross country, che ha conquistato il titolo di campione nazionale sudafricano a cronometro e ha centrato un secondo e terzo posto di tappa all\u2019AlUla Tour, chiudendo poi sesto nella generale. Buoni riscontri sono arrivati poi dal 23enne inglese <strong>Robert Donaldson<\/strong>, che ha centrato diversi piazzamenti nelle brevi corse a tappe, mostrando di avere del potenziale come velocista. Sempre al servizio dei compagni, invece, <strong>Luke Durbridge<\/strong>, che si \u00e8 tolto la soddisfazione di conquistare il titolo di campione nazionale australiano, e <strong>Michael Hepburn<\/strong>, capace di diversi piazzamenti nelle cronometro.<\/p>\n<p>Meritano poi una menzione a parte due italiani in organico. Uno \u00e8 <strong>Alessandro De Marchi,\u00a0<\/strong>che ha corso la sua ultima stagione da professionista, annunciando il ritiro a 39 anni. Il corridore friulano pone fine alla sua carriera senza riuscire a regalarsi un\u2019ultima soddisfazione, essendo mancata la partecipazione al Giro d\u2019Italia, ma lasciando un ricordo indelebile nel ciclismo italiano per le sue tante azioni. Altro corridore che ha segnato seppur in modo diverso il nostro movimento \u00e8 <strong>Filippo Conca<\/strong>, che dopo essere riuscito a vincere il campionato italiano con la maglia dello Swatt Club, \u00e8 riuscito a ottenere un contratto con la squadra australiana a partire da agosto. Le corse a cui ha partecipato sono state quindi davvero poche e il giudizio resta sospeso fino alla prossima stagione.<\/p>\n<p>+++ Michael Matthews<br \/>++ Luke Plapp<br \/>+ Mauro Schmid<\/p>\n<p><strong>FLOP<\/strong><\/p>\n<p>Doveva essere l\u2019anno della conferma ad alti livelli, ma non lo \u00e8 stato nonostante un importante successo al Tour de France, e per questo consideriamo sotto le aspettative la stagione di <strong>Ben O\u2019Connor<\/strong>. Il 29enne australiano arrivava da un 2024 da grande protagonista, con il quarto posto al Giro d\u2019Italia, il secondo alla Vuelta a Espa\u00f1a, con due settimane in Maglia Rossa, e l\u2019argento ai Mondiali. Nel 2025 non \u00e8 invece riuscito a chiudere tra i migliori in nessun Grande Giro, arrivando undicesimo al Tour, condizionato da una caduta iniziale, e dovendo abbandonare la Vuelta al termine della tredicesima tappa per dolori al costato. La vittoria di tappa arrivata sull\u2019arrivo in salita del Col de la Loze dopo aver staccato i compagni di fuga \u00e8 un grande acuto, ma il bottino complessivo di punti e risultati della stagione \u00e8 inferiore a quanto ci si aspettava, considerando che doveva essere l\u2019uomo di classifica del team per tutte le corse principali e sostituire sulla carta Simon Yates.<\/p>\n<p>Ragionamento simile per <strong>Dylan Groenewegen<\/strong>, che pur avendo centrato tre vittorie di tappa, due al Giro di Slovenia e una in Ungheria, non \u00e8 riuscito a lasciare il segno nelle corse che contano. La casella zero accanto al numero delle top-10 al Tour dimostra come non sia stata una stagione in linea con le sue capacit\u00e0, visti i sei successi ottenuti in carriera alla Grande Boucle. Al termine della stagione sono arrivati due secondi posti in Belgio, alla Gooikse Pijl e al Campionato delle Fiandre, a dimostrazione della mancanza del colpo decisivo allo sprint. Sono significative in tal senso le recenti dichiarazioni del direttore generale Brent Copeland, che ha detto chiaramente come non sia valsa la pena investire per il contratto dell\u2019olandese, che infatti ha concluso la sua avventura con il team e prover\u00e0 a rilanciarsi il prossimo anno con la Unibet Rose Rockets.<\/p>\n<p>Un altro corridore che non \u00e8 riuscito a ripetere le stagioni migliori \u00e8 <strong>Eddie Dunbar<\/strong>. Il 29enne irlandese aveva centrato una settima posizione nella generale al Giro 2023 e poi nel 2024 era riuscito a conquistare due tappe alla Vuelta. Il 2025 \u00e8 stato invece un netto passo indietro, con un quarto posto ottenuto nella fuga della sesta frazione del Tour, seppur ad oltre tre minuti dal vincitore Ben Healy, e poi il ritiro per una caduta nell\u2019ottava tappa. Alla Vuelta \u00e8 arrivato un altro piazzamento, quinto nella quindicesima frazione, ma \u00e8 troppo poco per un corridore che due anni fa sembrava lanciato verso la leadership del team.\u00a0<\/p>\n<p>Lontanissimo dai tempi migliori anche <strong>Koen Bouwman<\/strong>, che dopo il trasferimento dalla Jumbo-Visma sembrava proiettato ad un futuro da protagonista con la squadra australiana. Lo scalatore neerlandese , vincitore di due tappe al Giro 2022, anche quest\u2019anno non \u00e8 mai stato protagonista nelle corse che contano. Situazione simile per <strong>Max Walscheid<\/strong>, che doveva essere la seconda pedina del team negli sprint, ma non \u00e8 riuscito mai a trovare il colpo di pedale vincente.\u00a0<\/p>\n<p>Stagione di transizione per il 24enne neerlandese <strong>Jelte Krijnsen<\/strong>, che lo scorso anno si era messo in luce prima con la maglia della Parkhotel Valkenburg e poi da stagista con quella della Q36.5, centrando diversi successi. Un corridore piuttosto veloce e anche abbastanza resistente che sembrava pronto al grande salto, ma quest\u2019anno ha corso poco e non \u00e8 mai riuscito a lasciare il segno. Discorso analogo per il 26enne danese <strong>Asbj\u00f8rn Hellemose<\/strong>, tornato nel World Tour dopo un anno allo Swatt Club, e piazzato solo al Giro d\u2019Austria, con un settimo posto nella generale. Un primo anno con il team australiano negativo anche per l\u2019austriaco <strong>Patrick Gamper<\/strong>, che non \u00e8 mai riuscito a trovare quegli attacchi che lo avevano messo in risalto negli anni passati.<\/p>\n<p>Lavoro in supporto dei compagni, ma senza alcuna prestazione degna di nota, per i tanti corridori esperti presenti nel team, ovvero il danese <strong>Christopher Juul-Jensen<\/strong>, lo sloveno <strong>Luka Mezgec<\/strong>, il tedesco <strong>Jasha S\u00fctterlin<\/strong>, il nederlandese <strong>Elmar Reinders<\/strong> e l\u2019australiano <strong>Kelland O\u2019Brien<\/strong>. Impatto davvero limitato, invece, per il neozelandese <strong>Campbell Stewart<\/strong> e per l\u2019etiope <strong>Welay Hagos Berhe<\/strong>.\u00a0<\/p>\n<p>\u2013 Eddie Dunbar<br \/>\u2013 Ben O\u2019Connor<br \/>\u2014 Dylan Groenewegen<\/p>\n<p><strong>Classifica UCI<\/strong><\/p>\n<p>Il Team Jayco AlUla chiude il 2025 al 16esimo posto nella graduatoria mondiale stagionale, perdendo due posizioni rispetto al 2024. I punti raccolti nel corso dell\u2019anno sono 8783,6, un netto calo rispetto a quanto fatto nei dodici mesi precedenti, in cui la formazione australiana era riuscita a superare la soglia dei 10mila. Di seguito i 20 corridori che hanno contribuito a firmare il raccolto di punti nell\u2019arco dell\u2019annata.<\/p>\n<tr style=\"height: 37px;\" role=\"row\">\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 58.866%;\">MATTHEWS Michael<\/td>\n<td style=\"width: 19.4846%;\">AUS<\/td>\n<td style=\"width: 21.5464%;\">1780.67<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 58.866%;\">SCHMID Mauro<\/td>\n<td style=\"width: 19.4846%;\">SUI<\/td>\n<td style=\"width: 21.5464%;\">1193.67<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 58.866%;\">PLAPP Lucas<\/td>\n<td style=\"width: 19.4846%;\">AUS<\/td>\n<td style=\"width: 21.5464%;\">997<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 58.866%;\">O\u2019CONNOR Ben Alexander<\/td>\n<td style=\"width: 19.4846%;\">AUS<\/td>\n<td style=\"width: 21.5464%;\">944.81<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 58.866%;\">GROENEWEGEN Dylan<\/td>\n<td style=\"width: 19.4846%;\">NED<\/td>\n<td style=\"width: 21.5464%;\">698<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 58.866%;\">DOUBLE Paul<\/td>\n<td style=\"width: 19.4846%;\">GBR<\/td>\n<td style=\"width: 21.5464%;\">547<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 58.866%;\">HARPER Christopher<\/td>\n<td style=\"width: 19.4846%;\">AUS<\/td>\n<td style=\"width: 21.5464%;\">432<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 58.866%;\">ENGELHARDT Felix<\/td>\n<td style=\"width: 19.4846%;\">GER<\/td>\n<td style=\"width: 21.5464%;\">415<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 58.866%;\">ZANA Filippo<\/td>\n<td style=\"width: 19.4846%;\">ITA<\/td>\n<td style=\"width: 21.5464%;\">349.14<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 58.866%;\">DUNBAR Edward<\/td>\n<td style=\"width: 19.4846%;\">IRL<\/td>\n<td style=\"width: 21.5464%;\">317<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 58.866%;\">FOLDAGER Anders<\/td>\n<td style=\"width: 19.4846%;\">DEN<\/td>\n<td style=\"width: 21.5464%;\">241<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 58.866%;\">DE PRETTO Davide<\/td>\n<td style=\"width: 19.4846%;\">ITA<\/td>\n<td style=\"width: 21.5464%;\">236<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 58.866%;\">HATHERLY Alan<\/td>\n<td style=\"width: 19.4846%;\">RSA<\/td>\n<td style=\"width: 21.5464%;\">156<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 58.866%;\">DURBRIDGE Luke<\/td>\n<td style=\"width: 19.4846%;\">AUS<\/td>\n<td style=\"width: 21.5464%;\">105<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 58.866%;\">CONCA Filippo<\/td>\n<td style=\"width: 19.4846%;\">ITA<\/td>\n<td style=\"width: 21.5464%;\">103<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 58.866%;\">HELLEMOSE Asbj\u00f8rn<\/td>\n<td style=\"width: 19.4846%;\">DEN<\/td>\n<td style=\"width: 21.5464%;\">92<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 58.866%;\">O\u2019BRIEN Kelland<\/td>\n<td style=\"width: 19.4846%;\">AUS<\/td>\n<td style=\"width: 21.5464%;\">77.67<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 58.866%;\">WALSCHEID Maximilian Richard<\/td>\n<td style=\"width: 19.4846%;\">GER<\/td>\n<td style=\"width: 21.5464%;\">63.67<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 58.866%;\">DONALDSON Robert<\/td>\n<td style=\"width: 19.4846%;\">GBR<\/td>\n<td style=\"width: 21.5464%;\">62.14<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 58.866%;\">REINDERS Elmar<\/td>\n<td style=\"width: 19.4846%;\">NED<\/td>\n<td style=\"width: 21.5464%;\">34<\/td>\n<\/tr>\n<p>Miglior Momento<\/p>\n<p>La doppietta di tappe al Giro d\u2019Italia, rende la Corsa Rosa quella migliore della stagione per il team australiano. Tra le due quella pi\u00f9 memorabile \u00e8 il trionfo di <strong>Chris Harper<\/strong> nella tappa regina. L\u2019attacco dell\u2019australiano sul Colle delle Finestre, staccando il compagno di fuga Alessandro Verre, \u00e8 stata un\u2019impresa coraggiosa, premiata prima con la conquista della Cima Coppi e poi con una vittoria in solitaria che capita una volta nella carriera. La cavalcata trionfale verso il traguardo, mentre tra i grandi nomi della classifica generale si combatteva la sfida decisiva per la conquista della Maglia Rosa, \u00e8 stato un momento davvero speciale per la squadra, che ha avuto grande visibilit\u00e0 nella tappa pi\u00f9 importante del Giro.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\tVolate &#8211; 5&#13;\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\tClassiche &#8211; 6.5&#13;\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\tGrandi Giri &#8211; 6&#13;\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n\t\t\t\t\t\t5.8&#13;<br \/>\n\t\t\t\t\t\t &#13;\n\t\t\t\t\t<\/p>\n<p>Stagione in chiaroscuro per il Team Jayco AlUla, con un bilancio peggiore in termini di vittorie e punti rispetto allo scorso anno, ma anche alcuni risultati significativi. Tra le note positive troviamo le tre vittorie nei Grandi Giri e buoni piazzamenti nelle classiche, tra quelle negative l\u2019assenza quasi totale negli sprint che contano e nelle classifiche generali delle corse principali. Proprio per questo dal prossimo anno la squadra australiana cambier\u00e0 strategia e cercher\u00e0 di focalizzarsi per ottenere un bottino di punti pi\u00f9 elevato per restare saldamente nel WorldTour.\u00a0<\/p>\n<p>\t\t\t\t&#13;<br \/>\n\t\t\t\t\t<strong>User Rating: <\/strong>&#13;<br \/>\n\t\t\t\t\t&#13;<br \/>\n\t\t\t\t\tBe the first one !&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il Team Jayco AlUla chiude un\u2019altra stagione fatta di alti e bassi. 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