{"id":21862,"date":"2025-08-01T10:49:08","date_gmt":"2025-08-01T10:49:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/21862\/"},"modified":"2025-08-01T10:49:08","modified_gmt":"2025-08-01T10:49:08","slug":"smartphone-e-salute-mentale-uno-studio-globale-su-100-000-giovani-rivela-rischi-crescenti-per-chi-li-possiede-prima-dei-13-anni-ecco-le-quattro-azioni-urgenti-proposte-dagli-esperti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/21862\/","title":{"rendered":"Smartphone e salute mentale: uno studio globale su 100.000 giovani rivela rischi crescenti per chi li possiede prima dei 13 anni. Ecco le quattro azioni urgenti proposte dagli esperti"},"content":{"rendered":"<p>\t\t<img width=\"720\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/shutterstock_669718738-720x480.jpg\" class=\"skip-lazy wp-post-image\" alt=\"\" decoding=\"async\" fetchpriority=\"high\"  \/>\t<\/p>\n<p>Un\u2019ampia indagine internazionale, pubblicata sul Journal of Human Development and Capabilities, ha coinvolto oltre 100.000 giovani tra i 18 e i 24 anni, rivelando una correlazione significativa tra la propriet\u00e0 precoce degli smartphone (prima dei 13 anni) e un peggioramento della salute mentale nella prima et\u00e0 adulta.<\/p>\n<p>I dati, raccolti dal <strong>Global Mind Project<\/strong> di Sapien Labs, mostrano che chi ha ricevuto il primo smartphone a 12 anni o meno presenta una maggiore incidenza di <strong>pensieri suicidi<\/strong>, <strong>aggressivit\u00e0<\/strong>, <strong>distacco dalla realt\u00e0<\/strong>, <strong>scarsa regolazione emotiva<\/strong> e <strong>bassa autostima<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019analisi evidenzia come questi effetti siano in gran parte legati all\u2019<strong>accesso anticipato ai social media<\/strong>, all\u2019aumento del <strong>cyberbullismo<\/strong>, a un <strong>sonno disturbato<\/strong> e a <strong>relazioni familiari fragili<\/strong>.<\/p>\n<p>La neuroscienziata Tara Thiagarajan, fondatrice di Sapien Labs, sottolinea che \u201cla propriet\u00e0 precoce degli smartphone e l\u2019accesso ai social media sono associati a un profondo cambiamento nella salute e nel benessere mentale nella prima et\u00e0 adulta\u201d.<\/p>\n<p>Dati, sintomi e fattori di rischio: cosa emerge dall\u2019analisi<\/p>\n<p>L\u2019indagine utilizza il <strong>Mind Health Quotient (MHQ)<\/strong>, uno strumento che misura il benessere sociale, emotivo, cognitivo e fisico, per valutare l\u2019impatto della tecnologia digitale.<\/p>\n<p>I risultati indicano che i giovani adulti che hanno avuto uno smartphone prima dei 13 anni ottengono <strong>punteggi MHQ pi\u00f9 bassi<\/strong>, con una diminuzione progressiva all\u2019abbassarsi dell\u2019et\u00e0 di primo possesso: chi lo riceve a 13 anni ha un punteggio medio di 30, che scende a 1 per chi lo possiede gi\u00e0 a 5 anni.<\/p>\n<p>La percentuale di soggetti in difficolt\u00e0 (con almeno cinque sintomi gravi) cresce del <strong>9,5% tra le donne<\/strong> e del <strong>7% tra gli uomini<\/strong>, un trend costante in tutte le regioni e culture. Tra i sintomi pi\u00f9 legati alla propriet\u00e0 precoce figurano <strong>allucinazioni<\/strong>, <strong>distacco dalla realt\u00e0<\/strong> e <strong>bassa autostima<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019accesso anticipato ai social media spiega circa il 40% di questa associazione, mentre <strong>relazioni familiari inadeguate<\/strong> (13%), <strong>cyberbullismo<\/strong> (10%) e <strong>sonno interrotto<\/strong> (12%) rappresentano ulteriori fattori di rischio. Gli autori riconoscono che la pandemia di COVID-19 potrebbe aver amplificato questi fenomeni, ma la coerenza dei dati a livello globale suggerisce un impatto strutturale dell\u2019accesso precoce agli smartphone.<\/p>\n<p>Le quattro azioni urgenti per proteggere le nuove generazioni<\/p>\n<p>Alla luce di questi risultati, il team di Sapien Labs propone <strong>quattro azioni chiave<\/strong> per i decisori politici: introdurre <strong>l\u2019educazione obbligatoria all\u2019alfabetizzazione digitale e alla salute mentale<\/strong>; rafforzare i controlli sull\u2019et\u00e0 di accesso ai social media e prevedere <strong>sanzioni significative per le aziende tecnologiche<\/strong>; <strong>limitare l\u2019accesso alle piattaforme social<\/strong> per i minori; e implementare <strong>restrizioni graduate all\u2019uso degli smartphone<\/strong>.<\/p>\n<p>Thiagarajan sottolinea che \u201cl\u2019attuazione di queste misure richiede volont\u00e0 politica, applicazione efficace e un approccio multi-stakeholder, ma esistono precedenti di successo, come la regolamentazione dell\u2019accesso all\u2019alcol per i minori negli Stati Uniti\u201d.<\/p>\n<p>La studiosa conclude: \u201cLe nostre evidenze suggeriscono che la propriet\u00e0 infantile degli smartphone, come porta d\u2019accesso precoce agli ambienti digitali alimentati dall\u2019IA, sta compromettendo profondamente la salute mentale e il benessere in et\u00e0 adulta, con conseguenze rilevanti per l\u2019autonomia individuale e la prosperit\u00e0 sociale\u201d. <\/p>\n<p>Pur riconoscendo la necessit\u00e0 di ulteriori ricerche per chiarire i meccanismi causali, gli autori avvertono che attendere prove definitive rischia di far perdere la finestra per un\u2019azione preventiva efficace.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un\u2019ampia indagine internazionale, pubblicata sul Journal of Human Development and Capabilities, ha coinvolto oltre 100.000 giovani tra i&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":21863,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1511],"tags":[239,1537,90,89,2087,2088,240,2089,2090],"class_list":{"0":"post-21862","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute-mentale","8":"tag-health","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-mental-health","13":"tag-mentalhealth","14":"tag-salute","15":"tag-salute-mentale","16":"tag-salutementale"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21862","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21862"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21862\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/21863"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21862"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21862"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21862"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}