{"id":218809,"date":"2025-11-17T06:00:12","date_gmt":"2025-11-17T06:00:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/218809\/"},"modified":"2025-11-17T06:00:12","modified_gmt":"2025-11-17T06:00:12","slug":"ecco-per-chi-e-da-quando","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/218809\/","title":{"rendered":"ecco per chi e da quando"},"content":{"rendered":"<p>La prospettiva per i dipendenti pubblici \u00e8 quasi unica. Potrai firmare il terzo contratto di lavoro, con i conseguenti aumenti, in tre anni. Dopo il blocco dello scorso decennio, durato quasi due lustri, non \u00e8 poco. Il ministro per la Pa Zangrillo ha gi\u00e0 firmato la \u201cdirettiva madre\u201d che mette sul piatto quasi 10 miliardi di euro per questa tornata contrattuale. Partiamo Funzioni dalle centrali, il comparto che per primo vedr\u00e0 iniziare la trattativa per il contratto che copre il triennio che va dal 2025 al 2027. L&#8217;Aran, l&#8217;agenzia che tratta i rinnovi del pubblico impiego per il governo, convocher\u00e0 i sindacati dei dipendenti ministeriali a inizio dicembre. Il nuovo accordo vale 158 euro di aumento lordo mensile. Poi, subito dopo, a gennaio dovrebbe iniziare anche la trattativa per il rinnovo del contratto della Sanit\u00e0 (si attende solo l&#8217;atto di indirizzo delle Regioni).<\/p>\n<p>In questo caso gli aumenti previsti sono di 184 euro lordi al mese. Poi, a seguire, toccher\u00e0 a enti locali e scuola: per questi due comparti \u00e8 stata appena sottoscritta l&#8217;ipotesi di intesa per i rinnovi legati al precedente triennio, quello del 2022-2024, che adesso attendono solo il via libera della Ragioneria generale e della Corte dei Conti. Venerd\u00ec scorso il Collegio di indirizzo e controllo dell\u2019Aran ha approvato l\u2019accertamento della rappresentativit\u00e0 sindacale per il triennio 2025-2027, relativa ai comparti e alle aree dirigenziali individuati dal Contratto collettivo nazionale quadro sottoscritto lo scorso 28 ottobre. \u00abCon l\u2019accertamento della rappresentativit\u00e0 abbiamo tutti gli elementi per avviare la tornata contrattuale relativa al triennio 2025-2027\u00bb, ha annunciato il presidente dell&#8217;Aran, Antonio Naddeo. La prima trattativa partir\u00e0 nel mese di dicembre e sar\u00e0 quella delle Funzioni centrali, il cui atto di indirizzo \u00e8 stato gi\u00e0 pronto.<\/p>\n<p><strong>LE RISORSE <\/strong><\/p>\n<p>Grazie alle risorse messe a disposizione dal governo, il nuovo contratto delle Funzioni centrali determiner\u00e0, pi\u00f9 nel dettaglio, aumenti medi mensili di 52 euro lordi nel 2025, di 105 euro nel 2026 e di 158 euro nel 2027. Questi 158 euro di incremento, sommati ai 165 euro in pi\u00f9 in busta paga grazie al contratto 2022-2024, porteranno a un aumento delle retribuzioni in sei anni superiore in media a 320 euro. L\u2019accordo del comparto Funzioni centrali per il 2019-2022, sottoscritto quattro anni fa, quando a Palazzo Vidoni sedeva ancora Renato Brunetta, aveva garantito invece fino a 177 euro di incremento. Insomma, nel complesso, secondo le stime dell\u2019Aran, gli aumenti per i ministeriali (che hanno ottenuto fondi aggiuntivi anche sul salario accessorio e sulle indennit\u00e0 di amministrazione) sarebbero in linea con l&#8217;inflazione degli ultimi anni, capaci di garantire il recupero del potere di acquisto dei lavoratori pubblici cos\u00ec come chiesto dai sindacati. Nella Sanit\u00e0 i rinnovi ravvicinati dei contratti collettivi di lavoro del vecchio triennio e di quello in corso valgono un aumento complessivo di 356 euro lordi al mese (172 euro per il 2022-2024 e 184 euro per il 2025-2027). Per i dipendenti comunali ci sono invece risorse sufficienti a garantire un aumento degli stipendi di 150 euro al mese in media nel 2027. Che, sommati ai 140 del 2022-2024, fanno 290 euro. <\/p>\n<p><strong>GLI INSEGNANTI <\/strong><\/p>\n<p>Il nuovo contratto del comparto Istruzione e Ricerca determiner\u00e0 aumenti compresi tra 104 e 229 euro lordi al mese per tredici mensilit\u00e0 all&#8217;anno. Nel dettaglio, il contratto degli enti locali che sar\u00e0 negoziato a partire dal prossimo anno promette un aumento di 45 euro lordi per tredici mensilit\u00e0 dal primo gennaio 2025, che diventano 92,2 dal primo gennaio 2026, per poi salire a 142,2 dal primo gennaio 2027 e arrivare infine a 150 euro dal 31 dicembre 2027. Per Istruzione e Ricerca si va da 104 euro in pi\u00f9 al mese per il personale Ata del settore scuola, ai 142,80 euro in pi\u00f9 dei docenti sempre della scuola, fino ai 229 euro in pi\u00f9 per i ricercatori. Grazie ai due rinnovi i docenti della scuola otterranno in 6 anni un aumento di 293 euro lordi al mese in totale, ha calcolato l&#8217;Aran. Il rinnovo dei contratti in vigenza ha assunto carattere prioritario anche per i sindacati. Resta da vedere come si posizioner\u00e0 ai prossimi tavoli la Cgil, che ha detto no a tutti i rinnovi del 2022-2024 perch\u00e9 riteneva insufficienti gli aumenti proposti dal governo. La Cgil nei giorni scorsi si \u00e8 opposta anche al rinnovo del contratto dei dirigenti locali, che interessa 13mila lavoratori e che porter\u00e0 nelle buste paga dei dipendenti di Comuni e Regioni 444 euro in pi\u00f9 al mese. L&#8217;area dirigenziale della Sanit\u00e0 conta invece 137 mila dirigenti medici, sanitari, veterinari e delle professioni sanitarie. Il loro contratto potrebbe essere rinnovato gi\u00e0 domani pomeriggio.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Risparmio e investimenti, ogni venerd\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La prospettiva per i dipendenti pubblici \u00e8 quasi unica. 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