{"id":218937,"date":"2025-11-17T08:12:14","date_gmt":"2025-11-17T08:12:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/218937\/"},"modified":"2025-11-17T08:12:14","modified_gmt":"2025-11-17T08:12:14","slug":"abbiamo-provato-lo-sterzo-by-wire-della-peugeot","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/218937\/","title":{"rendered":"Abbiamo provato lo sterzo \u201cby wire\u201d della Peugeot"},"content":{"rendered":"<p>\tGIRI UN RETTANGOLO<\/p>\n<p>Quello che colpisce \u00e8 il <strong>volante<\/strong>, di forma rettangolare e con quattro comandi circolari agli angoli. Ma il progetto <strong>Hypersquare <\/strong>della <strong>Peugeot <\/strong>riguarda tutto lo sterzo, che \u00e8 del tipo <strong>steer-by-wire<\/strong>. Questa tecnologia, gi\u00e0 utilizzata dai costruttori giapponesi Nissan (anni fa, su una Infiniti) e Lexus (con la suv elettrica RZ), invece del collegamento meccanico tra volante e ruote prevede un <strong>sistema elettronico <\/strong>che sfrutta sensori e attuatori per gestire la sterzata. Il sistema della Peugeot \u00e8 stato presentato per la prima volta al CES di Las Vegas e poi al VivaTech di Parigi (due fiere dedicate all&#8217;innovazione tecnologica) insieme alla concept car <strong><a href=\"https:\/\/www.alvolante.it\/news\/inception-il-futuro-dell-auto-secondo-peugeot-381162\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Inception<\/a><\/strong> e ora sulla concept <strong><a href=\"https:\/\/www.alvolante.it\/news\/peugeot-polygon-concept-2025-409153\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Polygon<\/a><\/strong>.<\/p>\n<p>\n\t\tNella foto pi\u00f9 in alto il volante Hypersquare della concept Inception.<\/p>\n<p>\tFUTURIBILE, MA UN PO\u2019 ANCHE \u201cFAMILIARE\u201d<\/p>\n<p>Un\u2019<strong>innovazione<\/strong> non da poco, ma che &#8211; promettono i progettisti &#8211; si affiancher\u00e0 a soluzioni collaudate e intuitive, come le levette per frecce e tergicristallo e il clacson al centro del volante. L\u2019obiettivo \u00e8 garantire una <strong>guida <\/strong>il pi\u00f9 possibile <strong>semplice<\/strong>, evitando la complessit\u00e0 di menu digitali o funzioni nascoste. Il volante rettangolare \u00e8 una<strong> scelta di rottura<\/strong> dal punto di vista estetico ed \u00e8 resa possibile proprio dallo steer-by-wire, che consente di avere una <strong>risposta <\/strong>molto <strong>diretta <\/strong>a bassa velocit\u00e0, evitando di dover far scorrere le mani sulla corona per arrivare al massimo della sterzata.<\/p>\n<p>\n\t\tNelle due foto qui sopra il prototipo di Hypersquare che abbiamo provato.<\/p>\n<p>\tAGILISSIMA\u00a0<\/p>\n<p>Sulla pista di collaudo di Mortfontaine, nei pressi di Parigi, abbiamo guidato due Peugeot 2008 elettriche: una con l\u2019<strong>Hypersquare<\/strong>, che la casa sta ancora <strong>mettendo a punto<\/strong>, e una con il volante tradizionale, in modo da cogliere i pregi e i difetti del nuovo sistema. Che fin dai primi metri ci ha comunicato delle buone sensazioni: a <strong>bassa velocit\u00e0<\/strong> il comando \u00e8 consistente \u201cil giusto\u201d e consente di svoltare in spazi molto stretti con mezzo giro di volante, mentre lo sterzo tradizionale richiede pi\u00f9 giri e obbliga a spostare le mani sulla corona. Ecco, \u00e8 questo uno dei principali vantaggi: consente di <strong>non staccare mai le mani <\/strong>dal volante anche nelle manovre e nei tornanti.\u00a0<\/p>\n<p>\tPI\u00d9 CONSISTENTE IN VELOCIT\u00c0<\/p>\n<p>Col crescere della velocit\u00e0 si apprezza il <strong>progressivo appesantimento<\/strong> dell\u2019Hypersquare, che d\u00e0 pi\u00f9 sicurezza, e ci si accorge che il comando diventa <strong>meno dirett<\/strong>o, consentendo un approccio intuitivo e non \u201cnervoso\u201d nei curvoni autostradali. Un altro vantaggio \u00e8 offerto dall\u2019<strong>assenza di vibrazioni<\/strong>, anche su fondi dissestati o sul pav\u00e9, dove il comando resta stabile, fermo, senza alcun contraccolpo. Pure la prova di slalom tra i birilli viene superata bene, ma <strong>occorre abituarsi<\/strong> alle caratteristiche dell\u2019Hypersquare. Uno sterzo cos\u00ec diretto all\u2019inizio porta a tagliare troppo la curva tra un birillo e l\u2019altro perch\u00e9, abituati alla demoltiplicazione di quello tradizionale, ci si aspetta che l\u2019auto abbia bisogno di maggiore spazio. Lo stesso discorso vale per le <strong>manovre<\/strong>: occorrer\u00e0 abituarsi per non girare pi\u00f9 del previsto (col rischio di urtare qualcosa con la fiancata).\u00a0<\/p>\n<p>\n\t\tQui sopra il volante della concept Polygon.<\/p>\n<p>\tNON CONVINCONO I COMANDI A SFIORAMENTO<\/p>\n<p>L\u2019Hypersquare \u00e8 ancora in fase di sviluppo, e un miglioramento potrebbe riguardare i <strong>comandi a sfioramento<\/strong> presenti nei quattro grandi buchi agli angoli dello sterzo, da gestire con i pollici: non erano ancora attivi al momento della prova, ma ci parevano a rischio di <strong>attivazione involontaria <\/strong>muovendo le mani sul volante.\u2006\u00a0\u2006\u00a0<\/p>\n<p>\tRIDONDANTE, PER ESSERE SICURO<\/p>\n<p>Ultimo capitolo importante, la <strong>sicurezza<\/strong>. L\u2019idea della mancanza di un collegamento meccanico tra volante e ruote pu\u00f2 essere fonte di preoccupazione; e in effetti psicologicamente pu\u00f2 essere un ostacolo. La Peugeot risponde con la <strong>ridondanza<\/strong>: in caso di anomalia, subentra automaticamente un<strong> secondo sistema<\/strong> che di solito \u00e8 \u201cdormiente\u201d ma pronto a intervenire. E se la batteria si esaurisce, rimane una quantit\u00e0 di energia sufficiente per parcheggiare l\u2019auto a bordo strada dopo che si viene avvisati che la pila \u00e8 a zero e ci si deve fermare. Il nuovo Hypersquare dovrebbe entrare in <strong>produzione <\/strong>il prossimo anno e si dovrebbe vedere in un\u2019auto di serie <strong>nel 2027<\/strong>. Di serie o optional? Vedremo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"GIRI UN RETTANGOLO Quello che colpisce \u00e8 il volante, di forma rettangolare e con quattro comandi circolari agli&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":218938,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[1537,90,89,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":{"0":"post-218937","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-science","12":"tag-science-and-technology","13":"tag-scienceandtechnology","14":"tag-scienza","15":"tag-scienza-e-tecnologia","16":"tag-scienzaetecnologia","17":"tag-technology","18":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115564035616060972","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/218937","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=218937"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/218937\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/218938"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=218937"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=218937"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=218937"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}