{"id":219129,"date":"2025-11-17T11:02:10","date_gmt":"2025-11-17T11:02:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/219129\/"},"modified":"2025-11-17T11:02:10","modified_gmt":"2025-11-17T11:02:10","slug":"per-i-ceti-bassi-500-euro-in-piu-in-busta-paga","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/219129\/","title":{"rendered":"Per i ceti bassi 500 euro in pi\u00f9 in busta paga"},"content":{"rendered":"<p>Il taglio alla tassazione sugli aumenti contrattuali aiuta 3,3 milioni di dipendenti che guadagnano meno di 28.000 euro, mentre con la riduzione Irpef ci sono vantaggi da 440 euro dai 50.000 euro in su. Fdi ritira l\u2019emendamento sugli scioperi.Una lettura attenta della legge di bilancio fa emergere altri argomenti che rivelano il carattere strumentale della narrazione data dalla sinistra su una manovra poco attenta alle fasce deboli e invece orientata a favorire i \u00abricchi\u00bb. Dopo l\u2019operazione \u00abverit\u00e0\u00bb effettuata dall\u2019Ufficio parlamentare di Bilancio, sulla natura della riforma delle aliquote dell\u2019Irpef che, contrariamente alla tesi di Cgil e Pd, non va a favorire quelli che a sinistra considerano \u00abricchi\u00bb, era rimasta in piedi la tesi che comunque questa manovra \u00e8 squilibrata a vantaggio del ceto medio, poich\u00e9 dei bassi redditi il governo si \u00e8 occupato nelle precedenti leggi di bilancio. Ma guardando con attenzione al testo depositato in Senato e che comincer\u00e0 l\u2019iter di esame la prossima settimana, emergono una serie di misure proprio a favore dei ceti meno abbienti. Ci riferiamo al taglio della tassazione sugli aumenti dei rinnovi contrattuali del 2025 e 2026 che scende al 5%. La misura riguarda 3,3 milioni di dipendenti, con un reddito lordo inferiore ai 28.000 euro. Quindi se i redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro interessati dal taglio dell\u2019aliquota dal 35 al 33% (che genera un risparmio massimo di 440 euro all\u2019anno per i contribuenti) sono considerati \u00abricchi\u00bb da Pd e Cgil, non si pu\u00f2 dire altrettanto di chi percepisce meno di 28.000 euro lordi l\u2019anno. Il che significa che quell\u2019equilibrio di misure per il ceto medio e i meno abbienti, \u00e8 stato comunque realizzato in questa manovra nonostante l\u2019attenzione marcata alle classi pi\u00f9 bisognose sia stato effettuato nelle precedenti manovre.Il testo della legge di bilancio prevede anche, per tutto il 2026, la detassazione di straordinari, festivi e lavoro notturno per tutti i lavoratori dipendenti con redditi lordi fino a 40.000 euro e per un massimo di 1.500 euro. Viene ridotta poi dal 5% all\u20191% la tassazione dei premi di risultato e aumenta il tetto da 3.000 a 5.000 euro. Detassati i buoni pasto elettronici fino a 10 euro (da 8 attuali). Il Corriere della Sera ha fatto una stima dell\u2019impatto del taglio delle imposte considerando quei settori che hanno gi\u00e0 rinnovato i contratti, come i chimici e le piccole e medie imprese edili. Per i chimici il nuovo contratto prevede un incremento del trattamento economico complessivo pari a 294 euro e il maggior salario, derivante dagli aumenti, per il 2026 \u00e8 di 1.625 euro. Con la flat tax del 5% il vantaggio \u00e8 di circa 474 euro l\u2019anno. Per i dipendenti delle piccole imprese edili l\u2019aumento degli stipendi nel 2026 sar\u00e0 di 1.960 euro e il vantaggio fiscale della flat tax di circa 491 euro l\u2019anno. Anche se i contratti collettivi di molti dei principali settori non sono ancora stati rinnovati, dai metalmeccanici alle telecomunicazioni, estendendo le stime sopra indicate, si pu\u00f2 dire che i lavoratori con meno di 28.000 euro lordi l\u2019anno si ritroverebbero in tasca tra 450 e 500 euro in pi\u00f9. A questo aggiungiamo quanto detto dall\u2019Ufficio parlamentare di Bilancio (Upb) cio\u00e8 che la riforma dell\u2019Irpef ha pi\u00f9 che compensato il drenaggio fiscale (il fenomeno che si verifica quando l\u2019inflazione fa aumentare la pressione fiscale) per i redditi fino a 32.000 euro e lo ha annullato per chi si colloca tra i 32.000 e i 45.000 euro, difendendo il potere d\u2019acquisto dei pi\u00f9 deboli.Quanto ai \u00abricchi\u00bb va ricordato che la legge di bilancio ha cercato di limitare l\u2019impatto degli sgravi sui redditi alti mettendo un tetto alle detrazioni e lo ha fatto nel 2024, nel 2025 e ora nella manovra del 2026. Dal prossimo anno scatter\u00e0 una franchigia sopra i 200.000 euro lordi. Sono tanti elementi che indicano il tentativo di distribuire le poche risorse disponibili sull\u2019intera popolazione e come si legge all\u2019articolo 4 del disegno di legge, di \u00abfavorire l\u2019adeguamento salariale al costo della vita e di rafforzare il legame tra produttivit\u00e0 e salario\u00bb. A questo punto spetta ai sindacati arrivare prima possibile ad una firma dei nuovi contratti senza balletti che poco hanno a che fare con l\u2019interesse dei lavoratori e pi\u00f9 con la politica (si veda la tattica seguita finora dalla Cgil).Il fine settimana \u00e8 stato caratterizzato da un intenso lavoro sugli emendamenti. Fratelli d\u2019Italia ha ritirato la proposta sugli scioperi nei trasporti, secondo la quale il lavoratore avrebbe dovuto dare l\u2019adesione scritta 7 giorni prima. Un\u2019ipotesi che ha scatenato la polemica unitaria dei sindacati e la minaccia dell\u2019opposizione di fare le barricate in Aula.La Lega ha presentato due emendamenti per allargare la platea della rottamazione: estenderla ai contribuenti decaduti della sanatoria quater che hanno ricevuto un accertamento e far rientrare i contribuenti che hanno ricevuto un accertamento e che hanno regolarmente presentato la dichiarazione dei redditi.\n<\/p>\n<p>Ecco #EdicolaVerit\u00e0, la rassegna stampa podcast del 17 novembre con Flaminia Camilletti<\/p>\n<p>\n        Benjamin Netanyahu (Ansa)\n    <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il taglio alla tassazione sugli aumenti contrattuali aiuta 3,3 milioni di dipendenti che guadagnano meno di 28.000 euro,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":219130,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,130419,72104,124,1537,90,89,12648,6771,2419],"class_list":{"0":"post-219129","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-commissione-bilancio-senato","11":"tag-emendamenti","12":"tag-fdi","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-legge-di-bilancio","17":"tag-manovra","18":"tag-senato"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115564704175230272","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/219129","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=219129"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/219129\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/219130"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=219129"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=219129"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=219129"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}