{"id":219250,"date":"2025-11-17T12:47:11","date_gmt":"2025-11-17T12:47:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/219250\/"},"modified":"2025-11-17T12:47:11","modified_gmt":"2025-11-17T12:47:11","slug":"tutto-quello-che-ce-da-sapere-la-prevenzione-e-la-chiave-che-apre-la-porta-alla-salute","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/219250\/","title":{"rendered":"tutto quello che c&#8217;\u00e8 da sapere. &#8220;La prevenzione \u00e8 la chiave che apre la porta alla salute&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Novembre \u00e8 il mese della prevenzione dei tumori maschili. E&#8217; quello alla prostata \u00e8 oggi la neoplasia pi\u00f9 diffusa tra gli uomini over 50, ma i progressi nella diagnostica, nella chirurgia robotica e nei percorsi di prevenzione stanno modificando in modo significativo la prognosi e la qualit\u00e0 di vita dei pazienti. Ne parliamo con la<strong> <\/strong>dottoressa<strong> Roberta Gunelli<\/strong>, primaria dell\u2019Unit\u00e0 operativa di Urologia dell\u2019ospedale Morgagni-Pierantoni di Forl\u00ec, che ogni anno gestisce centinaia di casi e guida un team impegnato nello sviluppo di tecniche sempre pi\u00f9 precise e mini-invasive. Gunelli chiarisce quando \u00e8 opportuno rivolgersi all\u2019urologo, quali sono i principali fattori di rischio, le innovazioni nella chirurgia robotica, le sfide dello screening e il ruolo cruciale dell&#8217;antigene prostatico specifico (Psa) e dell\u2019informazione corretta. Un dialogo che mette al centro un messaggio semplice ma fondamentale: la prevenzione \u00e8 la prima arma per proteggere la salute maschile.<\/p>\n<p><strong>Dottoressa Gunelli, quali sono i segni di allarme che gli uomini dovrebbero conoscere (anche se asintomatici) e quando \u00e8 opportuno rivolgersi allo specialista?<\/strong><br \/>\u201cConoscere i segnali di allarme che possono mettere in sospetto \u00e8 un elemento fondamentale per una prevenzione efficace. Va prestata attenzione alla presenza di sangue nelle urine, alle alterazioni della minzione (come un flusso pi\u00f9 debole o difficolt\u00e0 a urinare), a dolori persistenti nella zona lombare o pelvica ed a qualsiasi cambiamento o nodulo a livello testicolare o genitale, anche in assenza di sintomi evidenti. Mi preme fare una precisazione\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.forlitoday.it\/dossier\/sanita\/mobilita-sanitaria-emilia-romagna-pazienti-regione-dati-2025-de-pascale.html\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Il paradosso della sanit\u00e0 che funziona &#8220;troppo bene&#8221;: perch\u00e9 arrivano cos\u00ec tanti pazienti da fuori regione (e quanto ci costa)<\/a><\/p>\n<p><strong>Prego\u2026<\/strong><br \/>\u201cVorrei specificare come la possibilit\u00e0 che questi sintomi siano associati a neoplasie non corrisponde a certezza e che tali sintomi possono essere associati anche a malattie non oncologiche, per cui \u00e8 corretto contattare il medico per avere una corretta lettura dei sintomi e nel caso di dubbio approfondire la ricerca con esami diagnostici mirati\u201d.<\/p>\n<p><strong>Quando \u00e8 opportuno rivolgersi all\u2019urologo?<\/strong><br \/>\u201cUna visita urologica \u00e8 utile in presenza di disturbi urinari (aumento della frequenza urinaria soprattutto notturna, urgenza alla minzione, flusso urinario debole o intermittente, dolore alla minzione, sensazione di incompleto svuotamento vescicale), in presenza di sangue nelle urine o nello sperma, se compare e persiste un dolore lombare o testicolare e quando si palpano noduli o aree di aumentata consistenza a livello dei testicoli. E&#8217; importante sottolineare un aspetto\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.forlitoday.it\/dossier\/sanita\/reparti-eccellenza-ospedali-romagna.html\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Le eccellenze degli ospedali della Romagna: viaggio nei reparti che fanno scuola in Italia<\/a><\/p>\n<p><strong>Chiarisca\u2026<\/strong><br \/>\u201cLa visita urologica assume un ruolo importante non solo in presenza di sintomi urinari, ma anche come atteggiamento preventivo poich\u00e9 molte malattie, soprattutto in campo oncologico, quali il tumore prostatico e le neoplasie renali, cos\u00ec come le patologie testicolari, non manifestando sintomatologia di rilievo, possono non essere facilmente sospettabili e ritardare cos\u00ec la consultazione medica\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.forlitoday.it\/dossier\/sanita\/dolore-cronico-ausl-romagna-intelligenza-artificiale-cure.html\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Cos\u00ec l&#8217;AI in Romagna sta gi\u00e0 cambiando la vita a chi soffre di dolore cronico (ma per una visita medica serve un anno)<\/a><\/p>\n<p><strong>La prevenzione gioca un ruolo fondamentale\u2026\u00a0<\/strong><br \/>\u201cSappiamo come la prevenzione sia la chiave che apre la porta della salute: non bisogna avere paura di fare controlli periodici, perch\u00e9 questo pu\u00f2 fare la differenza nel trattamento e nella prognosi e, nei pazienti con et\u00e0 superiore ai 50 anni, una visita urologica \u00e8 quindi da considerarsi il punto di partenza fondamentale per la prevenzione non solo delle patologie oncologiche, ma anche per la valutazione di eventuale ostruzione alla minzione da parte della prostata (anche se benigna) o di iniziali disturbi della sfera sessuale. Faccio un&#8217;ulteriore osservazione\u201d.<\/p>\n<p><strong>Prego<\/strong><br \/>\u201cVoglio ricordare come in presenza di fattori di rischio, quali la famigliarit\u00e0 per tumore alla prostata (padre, fratello, zio) si raccomanda una valutazione clinica con Psa a partire dai 45 anni. In et\u00e0 giovanile inoltre \u00e8 raccomandata una periodica autopalpazione dei testicoli ed una valutazione urologica in caso di dubbi all\u2019autopalpazione o in presenza di criptorchidismo, fimosi e varicocele\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.forlitoday.it\/dossier\/sanita\/nuovo-cau-tempi-attesa-visite-come-funziona.html\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">51 accessi al giorno e picchi nei weekend: vi porto dentro al Cau di Forl\u00ec, quanto si aspetta per una visita<\/a><\/p>\n<p><strong>Quali sono i principali fattori di rischio?<\/strong><br \/>\u201cFattori di rischio del carcinoma prostatico sono l\u2019et\u00e0 (aumenta a partire dai 50 anni), la famigliarit\u00e0 (il rischio aumenta di 2-4 volte se padre o fratello sono affetti da tumore prostatico), le mutazioni genetiche (Brca 1-2), la razza (pi\u00f9 comune negli uomini di razza africana e afroamericana). Ma altri fattori di rischio probabili sono l\u2019obesit\u00e0, la sedentariet\u00e0, la dieta ricca di grassi animali e carni rosse. Fattori di rischio per il tumore alla vescica sono il fumo di sigaretta, l\u2019esposizione professionale a coloranti, vernici (amine aromatiche) e infiammazione cronica\u201d.<\/p>\n<p><strong>Il carcinoma prostatico \u00e8 la neoplasia pi\u00f9 frequente tra gli over 50. Quanti casi tratta annualmente la sua unit\u00e0 operativa?<\/strong><br \/>&#8220;Dal primo gennaio 2024 all\u2019ottobre 2025 sono state eseguite 435 biopsie prostatiche e 168 pazienti sono stati sottoposti ad intervento di prostatectomia radicale, nella quasi totalit\u00e0 con utilizzo del Robot da Vinci.<\/p>\n<p><strong>Ci sono novit\u00e0 per quanto riguarda il trattamento chirurgico?<\/strong><br \/>\u201cLa prostatectomia radicale \u00e8 l\u2019intervento chirurgico che si esegue in presenza di tumore alla prostata in Pazienti idonei per et\u00e0 e stadio clinico. La tecnica robotica \u00e8 il trattamento d\u2019elezione per minore invasivit\u00e0, ridotto sanguinamento, ridotti temi di degenza e migliori risultati funzionali in termini di continenza urinaria e preservazione della funzione erettile Sono attualmente in fase di diffusione piattaforme robotiche single port (con un solo accesso cutaneo con ulteriore riduzione della invasivit\u00e0 e dei tempi di recupero funzionale). Il futuro ci porter\u00e0 inoltre la speranza di poter trattare in modo conservativo la prostata malata, asportando solamente il nodulo maligno\u201d.<\/p>\n<p><strong>Quali sono le principali opzioni terapeutiche?<\/strong><br \/>\u201cDipendono da et\u00e0, stadio clinico, aggressivit\u00e0 istologica (caratteristiche del tessuto neoplastico). Chirurgia, radioterapia e terapia ormonale (anche con i nuovi farmaci Arsi che consentono di trattare tumori prostatici metastatici resistenti alla castrazione) con buoni risultati in termini di qualit\u00e0 di vita e sopravvivenza. Ma nei tumori a basso rischio va considerata come trattamento anche la sorveglianza attiva con controlli periodici urologici e del Psa, senza sottoporre il paziente all\u2019intervento chirurgico. Lo studio delle mutazioni genetiche Brca 1\/2 presenti in alcuni tumori ha consentito l\u2019utilizzo di farmaci specifici con buoni risultati\u201d.<\/p>\n<p><strong>A cosa sono dovuti i miglioramenti in termine di guarigione e di sopravvivenza che si riscontrano?<\/strong><br \/>\u201cL\u2019uso crescente di imaging di ultima generazione come la risonanza magnetica multiparimetrica della prostata (Rmnmp prostatica), la biopsia prostatica fusion, sistema che permette la \u201cfusione\u201d delle immagini da risonanza magnetica con quelle generate ecograficamente durante l\u2019esame bioptico, permettendo una migliore precisione. La Pet Psma moderna tecnica di diagnostica per immagini utilizzata per studiare il tumore della prostata, ndr), quando indicata, consente una valutazione sempre pi\u00f9 accurata dell\u2019estensione di malattia (intraparenchimale o extra capsulare, presenza di localizzazioni secondarie -metastasi), consentendo una pianificazione chirurgica sempre pi\u00f9\u201d di precisione\u201d e pertanto su misura per il paziente. Certamente questi sono elementi importanti per la buona riuscita di un trattamento\u201d.<\/p>\n<p><strong>Quali sono le principali sfide operative nella gestione del carcinoma prostatico?<\/strong><br \/>&#8220;La prima sfida importantissima \u00e8 lo screening. Intendiamo per screening lo studio \u201ca tappeto\u201d di pazienti, scelti con criteri che rispecchiano i gruppi a rischio maggiore, che possono trarre il massimo vantaggio dalla esecuzione di visita specialistica ed esami di laboratorio (in particolare il Psa) o di studi radiologici dedicati (in particolare l\u2019Rnmmp \u2013 risonanza magnetica nucleare della prostata) e biopsie multiple prostatiche. Dal 1993 la Societ\u00e0 europea di urologia (Eau) ha promosso lo studio Erspc (European randomized study of screening for prostate cancer), che ha dimostrato come un programma di screening regolare possa ridurre del 20% il rischio di morire per tumore della prostata.<br \/>\u00c8 in corso il progetto europeo Praise-U, che promuove uno screening per uomini tra i 50 e i 69 anni, con il dosaggio del Psa come primo passo del percorso diagnostico e questa strada \u00e8 quella che si sta intraprendendo anche in Italia.<br \/>Il Psa (Antigene Prostatico Specifico) \u00e8 una proteina prodotta esclusivamente dalla prostata e misurabile con un semplice esame del sangue. Ma occorre attenzione&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Cio\u00e8?<\/strong><br \/>\u201cUn valore elevato di Psa non significa necessariamente tumore, perch\u00e9 pu\u00f2 aumentare anche in condizioni benigne come ipertrofia prostatica benigna (ingrossamento della prostata), prostatite (infiammazione della prostata). Inoltre, il Psa pu\u00f2 essere falsamente elevato se viene svolta attivit\u00e0 fisica intensa nei 2 giorni precedenti il prelievo (soprattutto bicicletta o motocicletta), se vi \u00e8 stata attivit\u00e0 sessuale nei 2 giorni precedenti il prelievo o in caso di concomitante infezione delle vie urinarie. In questi casi \u00e8 meglio rimandare il prelievo, evitando il rilievo di una alterazione temporanea dei valori del Psa che pu\u00f2 procurare falsi allarmi, ansia e visite ed esami non necessari\u201d.<\/p>\n<p><strong>In sintesi?<\/strong><br \/>\u201cE&#8217; fortemente consigliato eseguire il test Psa se si ha pi\u00f9 di 50 anni (oppure 45 anni in caso di familiarit\u00e0 per carcinoma prostatico); non sono presenti le condizioni che possono alterarne temporaneamente il valore del Psa. E bisogna ricordare come il Psa possa essere un prezioso strumento di prevenzione, ma non sostituisce la visita urologica\u201d.<\/p>\n<p><strong>E la seconda sfida?<\/strong><br \/>\u201cE&#8217; quella della adesione dei pazienti e potremo vincerla solo attraverso una corretta diffusa informazione, usando quegli stessi canali informatici e social che attualmente purtroppo spesso danno informazioni non corrette scientificamente o danno false aspettative nei confronti di indagini diagnostiche o terapie. La terza sfida, che si collega direttamente a queste prime due, \u00e8 quella dell\u2019utilizzo razionale delle risorse in termini di offerta di visite specialistiche, indagini laboratoristiche e radiologiche, sfida che si potr\u00e0 vincere solo attraverso uno stretto rapporto fra medicina territoriale, i medici di famiglia, e la struttura ospedaliera. Come gi\u00e0 stiamo facendo dobbiamo continuare sulla strada della appropriatezza delle richieste di visite ed esami e, riducendo le non pertinenti, si potranno avere tempi di attesa meno lunghi e minor spreco di risorse\u201d.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 il messaggio che vorrebbe rivolgere alla popolazione maschile riguardo la prevenzione al tumore alla prostata?<\/strong><br \/>\u201cLa prevenzione \u00e8 la tua forza\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Novembre \u00e8 il mese della prevenzione dei tumori maschili. 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