{"id":219453,"date":"2025-11-17T15:34:15","date_gmt":"2025-11-17T15:34:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/219453\/"},"modified":"2025-11-17T15:34:15","modified_gmt":"2025-11-17T15:34:15","slug":"lintervista-completa-a-sergej-lavrov-che-il-corriere-ha-censurato-ecco-il-testo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/219453\/","title":{"rendered":"L&#8217;intervista completa a Sergej Lavrov che il Corriere ha censurato: ecco il testo"},"content":{"rendered":"<p data-beyondwords-marker=\"1fb2e799-51a9-4702-acb8-ef153414c145\">Nei giorni scorsi, il ministero degli Esteri russo ha accusato il Corriere della Sera di aver rifiutato di pubblicare un\u2019<a href=\"https:\/\/roma.mid.ru\/it\/press-centre\/le_risposte_di_sergey_lavrov_ministro_degli_affari_esteri_della_federazione_russa_alle_domande_del_c\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">intervista<\/a> scritta, concessa al quotidiano da <strong>Sergej Lavrov<\/strong>. Le risposte erano gi\u00e0 state inviate, ma la redazione ha bloccato la pubblicazione. Mosca definisce il fatto \u00ab<strong>una palese censura<\/strong>\u00bb, mentre il <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/25_novembre_13\/caso-lavrov-accuse-russia-replica-corriere-b7e7d258-4e49-4ce8-a221-49ac1c1dcxlk.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Corriere<\/a> sostiene che le risposte contenevano affermazioni discutibili e propagandistiche e che l\u2019assenza di contraddittorio non corrisponde ai criteri dell\u2019intervista giornalistica. Il punto critico riguarda, per\u00f2, la<strong> coerenza<\/strong> del metodo. La stessa modalit\u00e0, con domande concordate e nessun confronto diretto, \u00e8 utilizzata di frequente quando a parlare sono leader occidentali. Negli ultimi anni, si \u00e8 diffuso un formato ibrido in cui pi\u00f9 testate raccolgono risposte comuni da un politico e le pubblicano come \u201cintervista\u201d, senza che la procedura venga considerata un ostacolo. Nel caso pi\u00f9 recente, <strong>Ursula von der Leyen<\/strong> ha imposto un modello ancora pi\u00f9 rigido, con domande anticipate e risposte solo scritte, senza interazione con i giornalisti, spingendo alcune testate a pubblicarle come intervista e altre, come <a href=\"https:\/\/euractiv.es\/news\/give-me-a-break-commission-dismisses-criticism-of-von-der-leyens-scripted-interview\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">El Pa<\/a><a href=\"https:\/\/euractiv.es\/news\/give-me-a-break-commission-dismisses-criticism-of-von-der-leyens-scripted-interview\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">\u00ed<\/a><a href=\"https:\/\/euractiv.es\/news\/give-me-a-break-commission-dismisses-criticism-of-von-der-leyens-scripted-interview\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">s<\/a>, a rinunciare. Pubblichiamo di seguito il testo integrale dell\u2019intervista al ministro Sergej Lavrov. <\/p>\n<p data-beyondwords-marker=\"79db43de-1db0-47f0-8d77-9ccf1f619184\"><strong>Si dice che il nuovo incontro tra Vladimir Putin e Donald Trump a Budapest non abbia avuto luogo perch\u00e9 persino l\u2019amministrazione americana si \u00e8 resa conto della vostra mancanza di disponibilit\u00e0 a negoziare sulla questione ucraina. Cosa \u00e8 andato storto dopo il vertice di Anchorage che aveva fatto sperare nell\u2019avvio di un vero processo di pace? Perch\u00e9 la Russia rimane fedele alle richieste formulate da Vladimir Putin nel giugno 2024 e su quali temi potreste essere disposti a un compromesso?<\/strong><\/p>\n<p data-beyondwords-marker=\"47606e93-a40f-4798-88f8-b752ee755e1e\">Gli accordi di Anchorage rappresentano una tappa importante nel percorso verso una pace duratura in Ucraina, attraverso il superamento delle conseguenze del cruento colpo di Stato anticostituzionale a Kiev del febbraio 2014, organizzato dall\u2019amministrazione Obama. Essi si basano sulla situazione creatasi e sono strettamente in linea con le condizioni per una risoluzione equa e sostenibile della crisi ucraina, enunciate dal Presidente Vladimir Putin nel giugno 2024. Abbiamo ritenuto che tali condizioni siano state ascoltate e comprese, anche pubblicamente, dall\u2019amministrazione di Donald Trump, soprattutto per quanto riguarda l\u2019inammissibilit\u00e0 dell\u2019ingresso dell\u2019Ucraina nella NATO che creerebbe minacce militari strategiche alla Russia, proprio ai suoi confini. Washington ha inoltre riconosciuto apertamente che non sar\u00e0 possibile ignorare la questione territoriale alla luce dei referendum svoltisi in cinque regioni storiche del nostro Paese, i cui abitanti si sono espressi in maniera inequivocabile a favore dell\u2019autodeterminazione rispetto al regime di Kiev che li aveva definiti \u201csubumani\u201d, \u201cesseri\u201d e \u201cterroristi\u201d e della riunificazione con la Russia. Proprio intorno al tema della sicurezza e delle realt\u00e0 territoriali \u00e8 stata costruita la concezione americana, che una settimana prima del vertice in Alaska \u00e8 stata portata a Mosca, su incarico del Presidente degli Stati Uniti, dal suo rappresentante speciale Steve Whitcoff e che, come ha comunicato il Presidente Vladimir Putin al Presidente Trump ad Anchorage, abbiamo accettato di assumere come base, proponendo al contempo un passo concreto che aprisse la strada alla sua realizzazione pratica. Il leader americano ha risposto che avrebbe dovuto consultarsi, ma neanche dopo il suo incontro con gli alleati il giorno successivo a Washington, abbiamo ricevuto alcuna reazione alla nostra risposta positiva alle proposte menzionate, presentate a Mosca da Steve Whitcoff prima del vertice in Alaska. Nemmeno durante il mio incontro con il Segretario di Stato Marco Rubio a settembre a New York ho avuto alcuna reazione, quando ricordai che eravamo ancora in attesa di un riscontro. Per aiutare i colleghi americani a decidere in merito alla loro stessa idea, abbiamo messo per iscritto in via non ufficiale gli accordi di Anchorage e li abbiamo trasmessi a Washington. Pochi giorni dopo, su richiesta di Donald Trump, ha avuto luogo una sua conversazione telefonica con Vladimir Putin, durante la quale si \u00e8 convenuto di organizzare un nuovo incontro a Budapest, da preparare accuratamente in anticipo. Non c\u2019era dubbio che si sarebbe parlato degli accordi di Anchorage. Dopo un paio di giorni ho avuto una conversazione telefonica con Marco Rubio, dopo di che Washington, definendo la conversazione costruttiva (era stata davvero seria e utile), ha comunicato che a seguito di tale colloquio, non era necessario un incontro personale tra il Segretario di Stato e il Ministro della Federazione Russa in preparazione del contatto al vertice. Da dove e da chi siano giunti i rapporti riservati che hanno spinto il leader americano a rinviare o forse cancellare il vertice di Budapest, non mi \u00e8 dato saperlo. Ma vi ho esposto la sequenza dei fatti in modo preciso, assumendomene la totale responsabilit\u00e0. Non intendo invece rispondere alle evidenti falsit\u00e0 sulla \u201cmancata disponibilit\u00e0 della Russia a negoziare\u201d e sul \u201cfallimento\u201d dei risultati di Anchorage. Rivolgetevi al Financial Times che, a quanto mi risulta, ha diffuso questa versione mendace, distorcendo la sostanza e la sequenza degli eventi per attribuire tutta la responsabilit\u00e0 a Mosca e allontanare Donald Trump dalla strada da lui stesso proposta, ovvero quella di una pace stabile e duratura, anzich\u00e9 quella di un cessate il fuoco immediato, come invece lo spingono a fare i padroni europei di Zelensky, ossessionati dal desiderio di ottenere una tregua e di rifornire il regime nazista di armi per continuare la guerra contro la Russia. Se la BBC \u00e8 arrivata a falsificare un video del discorso di Trump, mettendogli in bocca l\u2019appello ad assaltare il Campidoglio, a maggior ragione al Financial Times coster\u00e0 poco mentire, come si dice da noi. Siamo ancora pronti a tenere a Budapest il secondo vertice russo-americano, purch\u00e9 si basi realmente sui risultati accuratamente elaborati dell\u2019Alaska. La data, tuttavia, non \u00e8 stata ancora fissata. I contatti russo-americani continuano.<\/p>\n<p data-beyondwords-marker=\"8795efd8-27ac-4fd0-b1d9-4bd2d68782da\"><strong>Le forze armate della Federazione Russa controllano attualmente un territorio inferiore rispetto a quello del 2022, dopo le prime settimane della cosiddetta operazione militare speciale. Se state davvero vincendo, perch\u00e9 non riuscite a sferrare il colpo decisivo? Potete anche spiegare il motivo per cui non fornite informazioni ufficiali sulle vostre perdite?<\/strong><\/p>\n<p data-beyondwords-marker=\"98422bd4-9d65-4191-900b-a97d3977c110\">L\u2019operazione militare speciale (OMS) non \u00e8 una guerra per il territorio, ma un\u2019operazione per salvare la vita di milioni di persone che vivono da secoli su queste terre e che la giunta di Kiev vuole sterminare \u2013 giuridicamente, vietandone la storia, la lingua, la cultura, e fisicamente, con l\u2019aiuto delle armi occidentali. Un altro obiettivo fondamentale dell\u2019Operazione militare speciale \u00e8 quello di garantire in modo affidabile la sicurezza della Russia, sventando i piani della NATO e della UE volti a creare ai nostri confini occidentali uno Stato fantoccio ostile, strutturato nella legislazione e nella pratica sull\u2019ideologia nazista. Non \u00e8 la prima volta che fermiamo gli aggressori fascisti e nazisti: \u00e8 stato cos\u00ec durante la Seconda guerra mondiale e cos\u00ec sar\u00e0 anche questa volta A differenza degli occidentali, che hanno raso al suolo interi quartieri cittadini, noi proteggiamo le persone, sia civili che militari. Le nostre forze armate agiscono con massimo senso di responsabilit\u00e0, sferrando attacchi di precisione esclusivamente contro obiettivi militari e relative infrastrutture di trasporto ed energetiche. Di norma, non si parla pubblicamente delle perdite sul campo di battaglia. Dir\u00f2 solo che quest\u2019anno, nell\u2019ambito del rimpatrio dei militari caduti, la parte russa ha consegnato oltre novemila salme di soldati delle Forze armate ucraine. Dall\u2019Ucraina abbiamo ricevuto 143 corpi dei nostri combattenti. Traete voi stessi le conclusioni.\u00a0<\/p>\n<p data-beyondwords-marker=\"8bca04c2-8fe5-442a-9edb-a6666d7ae66a\"><strong>La Sua apparizione al vertice di Anchorage con una felpa con la scritta \u201cURSS\u201d ha sollevato molte domande. Alcuni vi hanno visto la conferma del Suo desiderio di ricreare, se non addirittura ripristinare, l\u2019ex spazio sovietico (Ucraina, Moldavia, Georgia, Paesi baltici). Si trattava di un messaggio in codice o semplicemente di uno scherzo?<\/strong><\/p>\n<p data-beyondwords-marker=\"f34476a0-4b0d-4978-9d9f-7812f25676d3\">Sono orgoglioso del mio Paese, in cui sono nato e cresciuto, ho ricevuto un\u2019istruzione di livello, ho iniziato e continuo la mia carriera diplomatica. La Russia, come \u00e8 noto, \u00e8 l\u2019erede dell\u2019URSS, e nel complesso il nostro Paese vanta una civilt\u00e0 millenaria. Il governo popolare della ve\u010de di Novgorod risale a molto prima che in Occidente si iniziasse a giocare alla democrazia. A proposito, ho anche una maglietta con lo stemma dell\u2019Impero russo, ma questo non significa che vogliamo riportarlo in vita. Uno dei nostri pi\u00f9 grandi patrimoni, di cui andiamo giustamente fieri, \u00e8 la continuit\u00e0 dello sviluppo e del rafforzamento dello Stato nel corso della sua grande storia di unificazione e coesione del popolo russo e di tutti gli altri popoli del Paese. Su questo tema si \u00e8 soffermato di recente il Presidente Vladimir Putin durante le celebrazioni della Giornata dell\u2019Unit\u00e0 Nazionale. Quindi non cercate segnali politici dove non ci sono. Forse in Occidente il sentimento patriottico e la lealt\u00e0 verso la patria stanno scomparendo, ma per noi sono parte del nostro codice genetico.<\/p>\n<p data-beyondwords-marker=\"ed6ebfd3-e895-4d3a-8c2b-d553b5ce6dde\"><strong>Se uno degli obiettivi dell\u2019operazione militare speciale era riportare l\u2019Ucraina nella sfera d\u2019influenza della Russia, come potrebbe sembrare, ad esempio, dalle richieste di determinare la quantit\u00e0 dei suoi armamenti, non ritiene che l\u2019attuale conflitto armato, qualunque sia il suo esito, conferisca a Kiev un ruolo e un\u2019identit\u00e0 internazionali ben definiti e sempre pi\u00f9 distanti da Mosca?<\/strong><\/p>\n<p data-beyondwords-marker=\"01a6204f-149d-408b-a670-f60fed683145\">Gli obiettivi dell\u2019Operazione Militare Speciale sono stati definiti dal presidente Putin nel 2022 e sono ancora attuali. Non si tratta di sfere di influenza, ma del ritorno dell\u2019Ucraina a uno status neutrale, non allineato e non nucleare, del rigoroso rispetto dei diritti umani e di tutti i diritti delle minoranze russe e di altre minoranze nazionali: \u00e8 proprio cos\u00ec che questi impegni sono stati sanciti nella Dichiarazione di indipendenza dell\u2019Ucraina del 1990 e nella sua Costituzione, ed \u00e8 proprio tenendo conto di questi impegni dichiarati che la Russia ha riconosciuto l\u2019indipendenza dello Stato ucraino. Stiamo ottenendo e otterremo il ritorno dell\u2019Ucraina alle sane e stabili origini della sua statualit\u00e0, il che presuppone il rifiuto di concedere servilmente il suo territorio allo sfruttamento militare da parte della NATO (e dell\u2019Unione Europea, che si sta rapidamente trasformando in un blocco militare non meno aggressivo), la purificazione dall\u2019ideologia nazista, messa fuori legge a Norimberga, il ripristino dei pieni diritti dei russi, degli ungheresi e di tutte le altre minoranze nazionali. \u00c8 significativo che le \u00e9lite di Bruxelles, trascinando il regime di Kiev nella UE, tacciano sulla palese discriminazione dei \u201cpopoli non autoctoni\u201d (cos\u00ec Kiev definisce con disprezzo i russi che vivono da secoli in Ucraina) e allo stesso tempo esaltino la giunta di Zelensky come difensore dei \u201cvalori europei\u201d. \u00c8 un\u2019ulteriore conferma del fatto che il nazismo sta rialzando la testa in Europa. C\u2019\u00e8 su cosa riflettere, soprattutto alla luce del fatto che all\u2019ONU, Germania e Italia, insieme al Giappone, hanno recentemente iniziato a votare contro la risoluzione annuale dell\u2019Assemblea Generale sull\u2019inammissibilit\u00e0 della glorificazione del nazismo. Gli occidentali non nascondono che di fatto stanno conducendo per procura, tramite gli ucraini, una guerra contro la Russia, guerra che non finir\u00e0 nemmeno \u201cdopo l\u2019attuale crisi\u201d. Ne hanno parlato pi\u00f9 volte il segretario generale della NATO Mark Rutte, il primo ministro britannico Keir Starmer, i burocrati di Bruxelles Ursula von der Leyen e Kaya Callas, l\u2019inviato speciale del presidente degli Stati Uniti per l\u2019Ucraina Keith Kellogg. \u00c8 evidente che la determinazione della Russia a garantire la propria sicurezza di fronte alle minacce create dall\u2019Occidente con l\u2019aiuto del regime da esso controllato, \u00e8 legittima e giustificata.<\/p>\n<p data-beyondwords-marker=\"b15d852c-a09b-4d67-bc87-d597f16d0bfe\"><strong>Anche gli Stati Uniti inviano armi all\u2019Ucraina e recentemente hanno persino discusso della possibilit\u00e0 di fornire a Kiev missili da crociera \u201cTomahawk\u201d. Perch\u00e9 la vostra posizione e la vostra valutazione della politica degli Stati Uniti e dell\u2019Europa sono diverse?<\/strong><\/p>\n<p data-beyondwords-marker=\"4f2f47a7-0d7c-4bb6-a141-a9eadccc0317\">La maggior parte delle capitali europee costituisce attualmente il nucleo della cosiddetta \u201cCoalizione dei volenterosi\u201d che desidera solo una cosa: che le ostilit\u00e0 in Ucraina durino il pi\u00f9 a lungo possibile, \u201cfino all\u2019ultimo ucraino\u201d. A quanto pare, non hanno altro modo per distogliere l\u2019attenzione del loro elettorato dai problemi socioeconomici interni che si sono drasticamente aggravati. Con i soldi dei contribuenti europei finanziano il regime terroristico di Kiev, fornendo armi con cui vengono uccisi sistematicamente civili delle regioni russe e ucraini che vogliono fuggire dalla guerra e dai carnefici nazisti. Sabotano qualsiasi tentativo di pacificazione e rifiutano i contatti diretti con Mosca. Introducono sempre nuove \u201csanzioni\u201d che, come un boomerang, colpiscono ancora pi\u00f9 duramente le loro economie. Preparano apertamente una nuova grande guerra europea contro la Russia. Inducono Washington a non accettare una soluzione diplomatica onesta e giusta. Il loro obiettivo principale \u00e8 quello di minare la posizione dell\u2019attuale amministrazione del Presidente degli Stati Uniti, che inizialmente era favorevole al dialogo, comprendeva la posizione della parte russa e mostrava la volont\u00e0 di cercare una soluzione pacifica e duratura. Donald Trump ha pi\u00f9 volte riconosciuto pubblicamente che una delle cause delle iniziative della Russia \u00e8 stata l\u2019espansione della NATO, l\u2019avvicinamento delle infrastrutture dell\u2019alleanza ai confini del nostro Paese, vale a dire esattamente ci\u00f2 da cui il Presidente Putin e la Russia hanno messo in guardia negli ultimi vent\u2019anni. Confidiamo che a Washington prevalgano il buon senso e l\u2019adesione a questa posizione di principio e che si astengano da atti che potrebbero portare il conflitto a un nuovo livello di escalation. Detto ci\u00f2, le nostre forze armate non fanno distinzioni sulla provenienza delle armi fornite alle forze armate ucraine, che siano europee o statunitensi. Qualsiasi obiettivo militare viene immediatamente distrutto.<\/p>\n<p data-beyondwords-marker=\"a78e1771-0efa-47ba-8f4f-4873a8c4d7dd\"><strong>Lei \u00e8 stato colui che ha premuto il \u201cpulsante di reset\u201d con Hillary Clinton, anche se poi le cose sono andate diversamente. \u00c8 possibile un riavvio delle relazioni con l\u2019Europa? Potrebbe la sicurezza comune costituire un terreno fertile per migliorare le relazioni attuali?<\/strong><\/p>\n<p data-beyondwords-marker=\"d0b5718e-858e-48fa-a6c7-2812977e52a7\">La conflittualit\u00e0 a cui ha portato la politica sconsiderata e senza prospettive delle \u00e9lite europee non \u00e8 stata una scelta della Russia. L\u2019attuale situazione non risponde agli interessi dei nostri popoli. Sarebbe auspicabile che i governi europei, la maggior parte dei quali attua una politica ferocemente antirussa, prendessero coscienza della pericolosit\u00e0 di questa rotta distruttiva. L\u2019Europa ha gi\u00e0 combattuto sotto le bandiere di Napoleone e, nel secolo scorso, sotto gli stendardi e i vessilli nazisti di Hitler. Alcuni leader europei sembrano avere la memoria corta. Quando questo furore russofobo \u2013 non si pu\u00f2 chiamarlo altrimenti\u2013 sar\u00e0 passato, saremo aperti ai contatti, ad ascoltare come i nostri ex partner intendano comportarsi nei nostri confronti in futuro. Solo allora decideremo se ci saranno ancora prospettive per una collaborazione onesta. Il sistema di sicurezza euro-atlantico esistente fino al 2022 \u00e8 stato completamente screditato e smantellato dagli sforzi degli stessi occidentali. A questo proposito, il presidente Vladimir Putin ha avanzato l\u2019iniziativa di creare una nuova architettura di sicurezza equa e indivisibile in Eurasia. Essa \u00e8 aperta a tutti gli Stati del continente, compresa la sua parte europea, ma occorrer\u00e0 comportarsi in modo rispettoso, senza arroganza neocoloniale, sulla base dei principi di uguaglianza, considerazione reciproca ed equilibrio degli interessi.\u00a0<\/p>\n<p data-beyondwords-marker=\"959a23c0-3611-4a69-b72c-c4673c199d10\"><strong>Il conflitto armato in Ucraina e il conseguente isolamento internazionale della Russia vi hanno probabilmente impedito di agire in modo pi\u00f9 efficace in altre aree di crisi, come ad esempio in Medio Oriente?<\/strong><\/p>\n<p data-beyondwords-marker=\"657e725a-d01e-4987-b8ac-aaafa951d35c\">Se l\u2019Occidente storico ha deciso di isolarsi da qualcuno, allora si tratta di autoisolamento. E anche in questo caso le fila non sono cos\u00ec compatte: quest\u2019anno Vladimir Putin ha incontrato i leader di Stati Uniti, Ungheria, Slovacchia e Serbia. \u00c8 anche chiaro che il mondo moderno non si riduce alla minoranza occidentale. Quei tempi sono finiti con l\u2019avvento della multipolarit\u00e0. Le nostre relazioni con i paesi del Sud e dell\u2019Est del mondo, che rappresentano oltre l\u201985% della popolazione mondiale, continuano ad ampliarsi. A settembre si \u00e8 svolta la visita di Stato del Presidente russo in Cina, solo negli ultimi mesi Vladimir Putin ha partecipato ai vertici di SCO, BRICS, CSI, Russia-Asia centrale, nostre delegazioni governative ad alto livello hanno partecipato ai vertici di APEC, ASEAN e ora si stanno preparando per il vertice del G20. Si tengono regolarmente vertici e incontri ministeriali Russia-Africa, Russia-Consiglio di cooperazione degli Stati arabi del Golfo Persico. I paesi della maggioranza mondiale si fanno guidare dai propri interessi nazionali fondamentali e non dalle indicazioni delle ex metropoli coloniali. I nostri amici arabi apprezzano il contributo costruttivo della Russia agli sforzi volti a risolvere i conflitti regionali in Medio Oriente. Le attuali discussioni sulla questione palestinese alle Nazioni Unite confermano la necessit\u00e0 di coinvolgere tutti gli autorevoli attori esterni, altrimenti non si otterr\u00e0 nulla di duraturo, ma solo cerimonie di facciata. Su molte altre questioni internazionali, le nostre posizioni coincidono o sono molto vicine a quelle dei nostri amici mediorientali, il che favorisce la cooperazione nell\u2019ambito dell\u2019ONU e in altre piattaforme multilaterali.<\/p>\n<p data-beyondwords-marker=\"5e9ba501-0bbc-4400-9a7d-5dae20d2be04\"><strong>Non ritiene che nel nuovo ordine mondiale multipolare che Lei promuove e sostiene, la dipendenza economica e militare della Russia dalla Cina sia cresciuta, creando cos\u00ec uno squilibrio nella vostra storica alleanza con Pechino?<\/strong><\/p>\n<p data-beyondwords-marker=\"c81beaf9-8d7c-4e55-b3b2-77111184b714\">Non stiamo \u201cpromuovendo\u201d un ordine mondiale multipolare, esso si sta oggettivamente formando, non attraverso la conquista, la schiavit\u00f9, l\u2019oppressione e lo sfruttamento, come facevano i colonizzatori costruendo il loro \u201cordine\u201d (e in seguito il capitalismo), ma attraverso la cooperazione, la considerazione degli interessi reciproci, la distribuzione razionale del lavoro basata sulla combinazione dei vantaggi competitivi comparativi dei paesi partecipanti e delle strutture di integrazione. Per quanto riguarda le relazioni tra Russia e Cina, non si tratta di un\u2019alleanza nel senso tradizionale del termine, ma di una forma di interazione pi\u00f9 efficace e avanzata. La nostra cooperazione non ha carattere di blocco e non \u00e8 diretta contro paesi terzi. Le categorie di \u201cleader\u201d e \u201csubordinato\u201d, tipiche delle alleanze formatesi durante la guerra fredda, qui non sono applicabili. Pertanto, parlare di un qualsiasi \u201cdisequilibrio\u201d \u00e8 inappropriato. I rapporti paritari e autosufficienti tra Mosca e Pechino si basano sulla fiducia e sul sostegno reciproci, nonch\u00e9 su secolari tradizioni di buon vicinato. Siamo fermamente impegnati a rispettare il principio di non ingerenza negli affari interni. La cooperazione commerciale, tecnologica e in materia di investimenti tra Russia e Cina porta benefici pratici concreti a entrambi i Paesi, contribuisce alla crescita stabile e sostenibile delle nostre economie e al miglioramento del benessere dei cittadini. La stretta collaborazione tra le forze armate garantisce un\u2019importante complementarit\u00e0, aiuta i nostri paesi a difendere i propri interessi nazionali nel campo della sicurezza globale e della stabilit\u00e0 strategica e a contrastare efficacemente le sfide e le minacce nuove e tradizionali.<\/p>\n<p data-beyondwords-marker=\"59a90705-436e-4141-9755-5dfa76f40e9d\"><strong>L\u2019Italia \u00e8 un Paese \u201costile\u201d. Lei stesso lo ha ripetuto pi\u00f9 volte, nel novembre 2024, e lo ha persino sottolineato in modo particolare. Tuttavia, negli ultimi mesi, anche sulla questione ucraina, il nostro governo ha dimostrato solidariet\u00e0 all\u2019amministrazione statunitense, che Vladimir Putin ha definito non un alleato, ma senza dubbio un \u201cpartner\u201d. E il recente cambio dell\u2019ambasciatore italiano a Mosca fa supporre che a Roma si desideri un certo avvicinamento. A che punto sono le nostre relazioni bilaterali?<\/strong><\/p>\n<p data-beyondwords-marker=\"95a7fc9d-f0ca-415f-9df9-b63e0c56afd5\">Per la Russia non esistono paesi e popoli ostili, esistono Paesi con governi ostili. In presenza di un tale governo a Roma, le relazioni russo-italiane stanno attraversando la crisi pi\u00f9 grave della loro storia postbellica. Ci\u00f2 non \u00e8 avvenuto per nostra iniziativa. Ci ha sorpreso la facilit\u00e0 con cui l\u2019Italia, a discapito dei propri interessi nazionali, si \u00e8 schierata con coloro che hanno scommesso sulla \u201csconfitta strategica\u201d della Russia. Finora non vediamo alcun cambiamento significativo in questo atteggiamento aggressivo. Roma continua a fornire assistenza a tutto campo ai neonazisti di Kiev. Colpisce anche la volont\u00e0 di interrompere i legami culturali e i contatti tra le societ\u00e0 civili. Le autorit\u00e0 italiane cancellano le esibizioni di eminenti direttori d\u2019orchestra e cantanti lirici russi e da diversi anni non autorizzano lo svolgimento del \u201cDialogo di Verona\u201d, nato proprio in Italia, dedicato alle questioni della cooperazione eurasiatica. Non sembra affatto un atteggiamento tipico degli italiani, che sono solitamente aperti all\u2019arte e al dialogo tra le persone. Allo stesso tempo, molti dei vostri cittadini cercano di capire le ragioni della tragedia ucraina. Ad esempio, nel libro Il conflitto ucraino visto da un giornalista italiano, del noto pubblicista italiano Eliseo Bertolasi, sono raccolte prove documentarie delle violazioni del diritto internazionale da parte delle autorit\u00e0 di Kiev. Vi consiglierei di leggere questa pubblicazione. Oggi in Europa non \u00e8 facile trovare la verit\u00e0 sull\u2019Ucraina. Una cooperazione paritaria e reciprocamente vantaggiosa tra Russia e Italia \u00e8 nell\u2019interesse dei nostri popoli. Se a Roma saranno disposti a muoversi verso il ripristino del dialogo sulla base del rispetto reciproco e della considerazione degli interessi di entrambe le parti, ce lo facciano sapere, siamo sempre pronti ad ascoltare, ivi compreso il vostro ambasciatore.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-lazyloaded=\"1\" alt=\"Avatar photo\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1763393654_666_cropped-firma-author-sq-96x96.png\"  class=\"avatar avatar-96 photo\" height=\"96\" width=\"96\"\/>Enrica Perucchietti<\/p>\n<p class=\"li-author-box__bio\">Laureata con lode in Filosofia, vive e lavora a Torino come giornalista, scrittrice ed editor. Collabora con diverse testate e canali di informazione indipendente. \u00c8 autrice di numerosi saggi di successo. Per L\u2019Indipendente cura la rubrica Anti fakenews.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nei giorni scorsi, il ministero degli Esteri russo ha accusato il Corriere della Sera di aver rifiutato di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":219454,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[13581,35152,14,164,165,16991,166,7,15,130664,383,86119,379,170,11,167,12,168,6528,161,162,163],"class_list":{"0":"post-219453","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-censura","9":"tag-corriere-della-sera","10":"tag-cronaca","11":"tag-dal-mondo","12":"tag-dalmondo","13":"tag-lavrov","14":"tag-mondo","15":"tag-news","16":"tag-notizie","17":"tag-operazione-speciale","18":"tag-putin","19":"tag-tomahawk","20":"tag-trump","21":"tag-ucraina","22":"tag-ultime-notizie","23":"tag-ultime-notizie-di-mondo","24":"tag-ultimenotizie","25":"tag-ultimenotiziedimondo","26":"tag-von-der-leyen","27":"tag-world","28":"tag-world-news","29":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115565774143159228","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/219453","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=219453"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/219453\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/219454"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=219453"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=219453"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=219453"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}