{"id":219481,"date":"2025-11-17T15:57:14","date_gmt":"2025-11-17T15:57:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/219481\/"},"modified":"2025-11-17T15:57:14","modified_gmt":"2025-11-17T15:57:14","slug":"un-giovane-ricercatore-di-bergeggi-tra-gli-autori-di-uno-studio-pubblicato-su-science-robotics","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/219481\/","title":{"rendered":"Un giovane ricercatore di Bergeggi tra gli autori di uno studio pubblicato su Science Robotics"},"content":{"rendered":"<p><strong>Losanna\/Bergeggi.<\/strong> Dalla Riviera ligure alla copertina di una delle pi\u00f9 autorevoli riviste scientifiche del mondo. <strong>Luca Zunino<\/strong>, originario di Bergeggi e laureato alla \u00c9cole Polytechnique F\u00e9d\u00e9rale de Lausanne (EPFL), \u00e8 tra gli autori di una ricerca pubblicata su Science Robotics che propone un <strong>nuovo approccio all\u2019intelligenza artificiale ispirato al cervello del pesce zebra<\/strong>.<\/p>\n<p>Lo studio, coordinato dal Politecnico di Losanna in collaborazione con la Duke University (Stati Uniti) e l\u2019Instituto Superior T\u00e9cnico di Lisbona, \u00e8 stato selezionato anche per la <strong>copertina dell\u2019edizione di ottobre<\/strong> della rivista. La notizia \u00e8 stata riportata anche dall\u2019ANSA, che sottolinea come il progetto \u201ccolleghi neuroscienze, robotica e intelligenza artificiale in modo del tutto inedito\u201d.<\/p>\n<p>Il gruppo di ricerca ha realizzato <strong>una simulazione digitale completa del pesce zebra<\/strong>, capace di riprodurre con sorprendente fedelt\u00e0 il comportamento dell\u2019animale in risposta agli stimoli visivi e ambientali. Attraverso questo modello computazionale, gli studiosi hanno potuto <strong>prevedere l\u2019esistenza di nuovi tipi di neuroni<\/strong> in aree cerebrali mai osservate prima, successivamente confermati con tecniche di neuroimaging su esemplari reali.<\/p>\n<p>Come ulteriore verifica, i ricercatori hanno costruito un <strong>robot ispirato al pesce zebra<\/strong>, immerso poi in un fiume reale: il sistema \u00e8 riuscito a orientarsi nella corrente applicando le stesse strategie sensomotorie individuate nella simulazione. \u201cL\u2019intelligenza non risiede esclusivamente nel cervello, ma emerge dall\u2019interazione continua tra cervello, corpo e ambiente\u201d, ha spiegato Zunino all\u2019ANSA, sottolineando come dettagli apparentemente marginali \u2013 dalla curvatura del cristallino agli effetti idrodinamici sul corpo \u2013 influenzino direttamente lo sviluppo dei circuiti neurali.<\/p>\n<p>Il modello, battezzato <strong>simZFish<\/strong>, integra elementi di neuroscienze, biomeccanica e robotica in un ciclo iterativo che combina simulazione, esperimenti biologici e test sul campo. Secondo gli autori, questo metodo rappresenta <strong>un nuovo paradigma per lo studio dell\u2019intelligenza naturale e artificiale<\/strong>, aprendo la strada a robot e sistemi autonomi capaci di apprendere dall\u2019interazione con l\u2019ambiente piuttosto che dall\u2019elaborazione di enormi quantit\u00e0 di dati.<\/p>\n<p>\u201cIl nostro lavoro dimostra che l\u2019intelligenza \u00e8 un fenomeno distribuito, plasmato dal corpo e dal contesto\u201d, aggiunge Zunino. Un concetto che, se applicato alle tecnologie di domani, potrebbe ridisegnare le basi stesse dell\u2019intelligenza artificiale.<\/p>\n<p>Il testo completo della ricerca \u00e8 disponibile sul sito di Science Robotics (<a href=\"https:\/\/www.science.org\/doi\/10.1126\/scirobotics.adv4408\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">link diretto<\/a>).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Losanna\/Bergeggi. 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