{"id":219621,"date":"2025-11-17T17:45:11","date_gmt":"2025-11-17T17:45:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/219621\/"},"modified":"2025-11-17T17:45:11","modified_gmt":"2025-11-17T17:45:11","slug":"sclerosi-multipla-scoperto-nuovo-meccanismo-di-sviluppo-studio-italiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/219621\/","title":{"rendered":"Sclerosi multipla, scoperto nuovo meccanismo di sviluppo: studio italiano"},"content":{"rendered":"<p class=\"art-text\" id=\"\">\n    Scoperto un nuovo modo con cui il sistema nervoso pu\u00f2 influenzare la produzione di cellule del sistema immunitario che hanno impatto nello sviluppo della sclerosi multipla. E&#8217; il risultato, appena pubblicato sul Cell Reports, di uno studio dell\u2019Irccs ospedale Policlinico San Martino e dell\u2019Universit\u00e0 di Genova cofinanziato dal Programma Mnesys, il primo e pi\u00f9 grande progetto di ricerca sul cervello mai realizzato in Italia e in Europa, insieme alla Fondazione italiana sclerosi multipla (Fism).\n<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">La ricerca evidenzia che \u00e8 nel cervello la regia della produzione delle cellule del sistema immunitario: in un modello sperimentale di sclerosi multipla \u00e8 stato dimostrato che i neuroni dell\u2019ipotalamo chiamati AgRP non funzionano bene, e questo determina l\u2019aumentata produzione, nel midollo osseo, di cellule immunitarie coinvolte nello sviluppo della sclerosi multipla e nel timo, un\u2019alterazione dei linfociti T regolatori. <\/p>\n<p>Possibili nuove terapie<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">In questo modello, la correzione dell\u2019attivit\u00e0 dei neuroni AgRP modifica le alterazioni del midollo osseo e del timo e migliora la patologia aprendo la strada a possibili nuove terapie. I neuroni AgRP inoltre producono una proteina che pu\u00f2 essere dosata con una semplice analisi del sangue nelle persone con sclerosi multipla: i livelli sono correlati alla gravit\u00e0 della malattia e la proteina potrebbe perci\u00f2 diventare un nuovo biomarcatore. Questa la duplice scoperta che apre nuove prospettive di cura.  <\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\n    &#8220;La sclerosi multipla \u00e8 una malattia su base autoimmune, in cui cio\u00e8 le cellule del sistema immunitario \u2018deragliano\u2019 e attaccano le fibre del sistema nervoso&#8221;, spiega il coordinatore dell\u2019indagine Antonio Uccelli, professore ordinario di Neurologia all\u2019Universit\u00e0 di Genova, direttore scientifico dell\u2019Irccs ospedale San Martino di Genova, e direttore scientifico del progetto Mnesys.\n<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">&#8220;Nel nostro corpo, le cellule del sistema immunitario si sviluppano nel midollo osseo e nel timo, una ghiandola, a partire dalle cellule staminali del sangue. Questo processo \u00e8 governato dalla noradrenalina, un neurotrasmettitore rilasciato da fibre nervose che originano dall\u2019ipotalamo&#8221;, aggiunge Uccelli. <\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">&#8220;Nel nostro studio abbiamo utilizzato un modello animale di sclerosi multipla, l\u2019encefalite autoimmune sperimentale, per indagare se e come il cervello influenzi la produzione delle cellule immunitarie coinvolte nell\u2019attacco al sistema nervoso&#8221;, osserva Tiziana Vigo dell\u2019Irccs ospedale Policlinico San Martino di Genova, co-coordinatrice dello studio. <\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">&#8220;I risultati ottenuti  &#8211; aggiunge Vigo &#8211;  dimostrano che i segnali cerebrali che modulano la produzione di cellule immunitarie originano da speciali neuroni, chiamati AgRP. Quando i neuroni AgRP si attivano, il midollo osseo produce meno monociti e neutrofili, cellule immunitarie coinvolte nello sviluppo della sclerosi multipla, mentre nel timo aumenta la produzione delle cellule T regolatorie, fondamentali perch\u00e9 la risposta immunitaria non venga diretta contro l\u2019organismo. Nel modello di sclerosi multipla i neuroni AgRP non funzionano correttamente e questo provoca un aumento nel midollo di monociti e neutrofili e una diminuzione di linfociti regolatori. Il ripristino del corretto funzionamento dei neuroni AgRP attraverso molecole che permettono di accendere o spegnere selettivamente i neuroni migliora il decorso della malattia e riduce l\u2019attacco immunitario al cervello&#8221;. <\/p>\n<p>La proteina prodotta dai neuroni AgRP<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\n    I ricercatori hanno anche scoperto che una proteina prodotta dai neuroni AgRP, il neuropeptide AgRP, pu\u00f2 essere misurata nel sangue di persone con sclerosi multipla: livelli pi\u00f9 alti di questa proteina si associano a una malattia pi\u00f9 grave e a pi\u00f9 segni di infiammazione nel cervello, visibili attraverso risonanza magnetica. &#8220;Il neuropeptide AgRP potrebbe perci\u00f2 diventare un nuovo biomarcatore della gravit\u00e0 della malattia ma soprattutto questo studio mostra un nuovo modo con cui il sistema nervoso pu\u00f2 influenzare la produzione di cellule immunitarie rilevanti per malattie come la sclerosi multipla e aprire nuove prospettive per terapie in grado di ripristinare il dialogo fra neuroni e sistema immune&#8221;, conclude Uccelli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Scoperto un nuovo modo con cui il sistema nervoso pu\u00f2 influenzare la produzione di cellule del sistema immunitario&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":190944,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[239,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-219621","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-health","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115566288859857471","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/219621","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=219621"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/219621\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/190944"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=219621"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=219621"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=219621"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}