{"id":219839,"date":"2025-11-17T20:34:10","date_gmt":"2025-11-17T20:34:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/219839\/"},"modified":"2025-11-17T20:34:10","modified_gmt":"2025-11-17T20:34:10","slug":"le-chance-dellitalia-in-coppa-davis-senza-sinner-e-musetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/219839\/","title":{"rendered":"Le chance dell&#8217;Italia in Coppa Davis senza Sinner e Musetti"},"content":{"rendered":"<p>Il tennis italiano \u00e8 nel momento migliore della sua storia. Non arrivo qui certo con una notizia sconcertante: nella top ten del ranking ATP ci sono due giocatori italiani, entrambi presenti in quella grande celebrazione del nuovo status del nostro tennis che sono state le ATP Finals di Torino, e uno di questi \u00e8 Jannik Sinner &#8211; numero 2 del mondo e detentore di quattro Slam. L&#8217;Italia, forte anche di talenti pi\u00f9 o meno emergenti (da Musetti a Cobolli) \u00e8 ormai comunemente considerata la Nazionale pi\u00f9 forte e questo ce lo dice anche la striscia aperta di due Coppe Davis vinte consecutivamente, e anche il declino di Daniil Medvedev e Andrej Rublev della non-partecipante Russia che ha tolto anche una delle pi\u00f9 grosse concorrenti.<\/p>\n<p>Dalle Finals di Torino si passer\u00e0 quindi ad un\u2019altra \u201cfesta\u201d ancora pi\u00f9 grande, a Bologna, dove si celebrer\u00e0 anche un altro successo organizzativo della FIT. La federazione italiana infatti ha preso in carico le Finals di Coppa Davis, prima a Malaga, fino al 2027. Ricapitolando: la Nazionale pi\u00f9 forte del mondo che celebra le due Davis consecutive, e punta alla terza, nel giardino di casa. Cosa pu\u00f2 andare storto? <\/p>\n<p>Innanzitutto, lo sappiamo: n\u00e9 il numero 2 del mondo, Jannik Sinner, n\u00e9 il numero 8 del mondo, Lorenzo Musetti, saranno a Bologna. Le motivazioni sono diverse ma sono entrambe riconducibili all&#8217;intensit\u00e0 del calendario e alla distanza troppo breve tra la fine di una stagione e l&#8217;inizio di un&#8217;altra. <\/p>\n<p>Per Sinner questo fattore \u00e8 sicuramente quello che ha pesato di pi\u00f9, con un Australian Open da difendere e una stagione a due velocit\u00e0 a causa dello stop di tre mesi in mezzo. Proprio questa pausa \u00e8 ci\u00f2 che di fatto ha costretto Sinner a perdere il numero uno del ranking, che a sua volta \u00e8 ci\u00f2 che lo spinge a difendere il titolo vinto quasi un anno fa agli Australian Open. Il tennista di San Candido ha evidentemente la necessit\u00e0 di riservarsi un training block in vista della nuova stagione, dopo comunque aver partecipato a tre delle ultime quattro edizioni della Coppa Davis. <\/p>\n<p>Musetti, dal canto suo, non solo \u00e8 reduce da un finale di stagione logorante, giocato in corsa per strappare un biglietto per le ATP Finals, ma ha anche motivi molto pi\u00f9 felici. Il carrarino infatti \u00e8 in attesa della nascita del suo secondo figlio dalla compagna Veronica Confalonieri, ed era previsto gi\u00e0 da un po\u2019 che sarebbe dovuto nascere durante le Finals, con relativi dubbi a riguardo sulla sua partecipazione. Tornando sul lato prettamente sportivo della vicenda: mettere a repentaglio l\u2019inizio della prossima stagione, dove pu\u00f2 ragionevolmente provare ad entrare in top 5 (dato che fino a Montecarlo difende pochissimi punti), sarebbe stato un rischio davvero troppo grosso. E, anche se avesse giocato in Davis, lo avrebbe fatto comunque con la spia della riserva accesa.<\/p>\n<p><strong>PERCH\u00c9 DELLA RINUNCIA DI MUSETTI SI \u00c8 PARLATO COS\u00cc POCO?<br \/><\/strong>Il presidente della FITP, Angelo Binaghi, \u00e8 stato molto comprensivo rispetto alle scelte di Musetti e Sinner, e nel caso del quattro volte campione Slam si \u00e8 lanciato in una difesa accorata di fronte al <a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/www.ultimouomo.com\/sinner-rinuncia-coppa-davis-polemiche-cosa-pensare\" rel=\"nofollow noopener\">nuovo sciame di polemiche che ha sollevato la sua rinuncia<\/a>. \u00abSar\u00e0 cos\u00ec anche questa volta: per la FITP e per l&#8217;Italia \u00e8 pi\u00f9 importante che lui torni numero 1 di un&#8217;altra Davis. La sua famiglia e il suo team erano stati chiari fin da subito, lo difender\u00f2 sempre e a prescindere. La riconoscenza nei confronti del tennis italiano si concretizzer\u00e0 quando torner\u00e0 numero 1 al mondo\u00bb. <\/p>\n<p>L&#8217;assenza dei due campioni italiani comunque non ha frenato l&#8217;entusiasmo. I biglietti per le Finali di Davis sono in vendita da mesi, e il pienone, almeno per le partite dell\u2019Italia, \u00e8 gi\u00e0 scontato. A detta del direttore Paolo Lorenzi i biglietti ancora invenduti per semifinali e finali sarebbero quasi un migliaio e il 20% dei biglietti complessivi \u00e8 stato comprato da tifosi stranieri.<\/p>\n<p>Comunque per l&#8217;Italia &#8211; intesa come Nazionale e movimento &#8211; \u00e8 gi\u00e0 un successo, e questo sicuramente contribuisce alla serenit\u00e0 del presidente della FITP sulle assenze pesanti che avr\u00e0 l\u2019Italia. Lo sappiamo: la Coppa Davis non pesa pi\u00f9 nell\u2019immaginario collettivo come un tempo, e le critiche arrivate a Sinner non riguardano tanto le possibilit\u00e0 di vincerla o meno, nonostante l\u2019Italia sia uno dei Paesi (al di fuori di quelli storici) in cui \u00e8 pi\u00f9 radicato il suo culto. Basti vedere come la scelta di Musetti sia passata sostanzialmente sotto silenzio sia da parte del pubblico che della federazione, con Binaghi che oggi addirittura difende queste scelte. <\/p>\n<p>In passato i rapporti tra la FITP e i singoli sono stati molto pi\u00f9 burrascosi. Nel 2008 Simone Bolelli (che sar\u00e0 a Bologna) era lanciato nella sua carriera da singolarista, numero 36 ATP e a 23 anni programmava di poter salire ulteriormente. Assieme al suo allenatore Claudio Pistolesi aveva deciso di rinunciare alla sfida salvezza del secondo livello di Coppa Davis dell\u2019Italia con la Lettonia per preparare al meglio la trasferta asiatica tra Bangkok e Tokyo. In quel caso si era scatenata una tempesta contro Bolelli, tra i commenti del puntuale Nicola Pietrangeli (\u00abha sputato sulla bandiera\u00bb) e la FITP che aveva deciso di squalificarlo e di impedirgli di allenarsi in circoli affiliati per un certo periodo. <\/p>\n<p>Nel 2010 era stato il turno di Andreas Seppi, che per evitare di essere squalificato, rinunciando alla sfida contro la Bielorussia, era stato costretto comunque a presentarsi nel ritiro azzurro di Castellaneta Marina, partendo da Dubai e con solo Taranto come aeroporto nelle vicinanze. <\/p>\n<p>Il 2016 \u00e8 il teatro della guerra tra Camila e Sergio Giorgi e la FITP, con la tennista di Macerata che rinuncia a partecipare allo spareggio salvezza del World Group di Lleida con la Spagna. Il problema? Sergio Giorgi nel 2013 aveva sottoscritto un \u201ccontratto\u201d con la FIT, un prestito d\u2019onore, in cui la Giorgi riceveva supporto economico alla crescita sportiva in cambio della partecipazione in Fed Cup. Un accordo a cui i Giorgi decidono di venire meno, citando le esenzioni concesse per meriti sportivi alla Vinci e Schiavone. Il caso si risolve al tribunale federale, con una richiesta di restituzione pecuniaria da parte della FITP e una sentenza che squalifica la Giorgi per nove mesi in ambito italiano e 30mila euro di multa. Torner\u00e0 a giocare solo tre anni dopo in Nazionale, in occasione della sfida persa contro la Svizzera.<\/p>\n<p>Il caso di Giorgi ci aiuta a parlare della questione del \u201cprestito d\u2019onore\u201d, che negli ultimi anni di grande sviluppo del tennis italiano \u00e8 stato fondamentale per aiutare i team privati (prima pi\u00f9 marginalizzati rispetto ai centri federali) a svilupparsi all\u2019interno dell\u2019ecosistema del tennis italiano. In cosa consista lo spiega Graziano Risi, consigliere federale del settore tecnico, al sito FITP. \u00abI settori tecnici maschile e femminile [&#8230;] definiscono gli atleti\/e meritevoli di un contributo economico e in base all\u2019et\u00e0, alle potenzialit\u00e0 e alla programmazione condivisa con i singoli coach, si stabiliscono due tipologie di interventi: prestito d\u2019onore a quota fissa e prestito d\u2019onore Full. Il contributo full in media \u00e8 di 90mila euro per ogni atleta, utilizzabili per coprire tutti i costi che il giocatore deve sostenere durante l\u2019anno [&#8230;]. A tale contributo vanno sottratti eventuali premi in denaro vinti nei tornei, al netto delle tasse. [&#8230;] I contributi vengono comunque erogati sotto forma di prestito d\u2019onore che il giocatore, sottoscrivendo un contratto con la FIT, si impegna a restituire se una volta diventato professionista dovesse guadagnare pi\u00f9 di 90.000\u20ac annui di prize money al netto delle tasse. Sull\u2019eventuale parte eccedente l\u2019atleta si impegna a restituire il 20% che la FIT a sua volta destiner\u00e0 ad altri giovani meritevoli\u00bb. A tutto questo si accompagna l\u2019impegno, da parte del tennista, di partecipare alla Coppa Davis se e quando sar\u00e0 convocato.<\/p>\n<p><strong>COSA ASPETTARSI DALL&#8217;ITALIA SENZA SINNER E MUSETTI<br \/><\/strong>Negli anni, gi\u00e0 dopo la vicenda Bolelli del 2008, la FITP si \u00e8 molto ammorbidita sulla questione ed \u00e8 anche cambiato il rapporto stesso tra la federazione e i suoi tennisti pi\u00f9 forti. All\u2019epoca la federazione era meno potente di oggi in campo mondiale ma era in una posizione di forza rispetto ai suoi tennisti. Oggi, con il boom del tennis italiano, tennisti come Musetti o Sinner sono pi\u00f9 grandi della federazione stessa, e in una situazione di scontro avrebbe soltanto da perderci. <\/p>\n<p>Questo senza contare che spostare eccessivamente l&#8217;attenzione su chi non c&#8217;\u00e8 rischia di toglierne a una squadra che oggi \u00e8 molto forte e profonda anche senza le due punte principali. Il primo singolare sar\u00e0 quasi sicuramente appannaggio di Flavio Cobolli, numero 22 del mondo, e per il secondo singolare Filippo Volandri pu\u00f2 contare sull\u2019esperienza e capacit\u00e0 indoor di Matteo Berrettini e Lorenzo Sonego (entrambi utilizzabili anche in doppio). Tutto questo lasciando a casa il numero 26 del mondo Luciano Darderi, pi\u00f9 per le sue caratteristiche tecniche relative al cemento indoor che per il suo livello effettivo.<\/p>\n<p>Sicuramente la squadra \u00e8 molto pi\u00f9 vulnerabile, anche se come numero 2 siamo tranquillamente al livello delle migliori presenti e schieriamo un doppio semifinalista alle ATP Finals con Bolelli e Vavassori. Cobolli non \u00e8 sulla sua superficie migliore indoor, ma ha dimostrato di esaltarsi in Coppa Davis e proprio a Bologna l\u2019anno scorso aveva battuto Tallon Griekspoor in un ottimo periodo di forma. <\/p>\n<p>La fortuna dell\u2019Italia \u00e8 anche quella del sorteggio, che gli ha portato in dote al primo turno la debole Austria, con numero 1 il terraiolo Filip Misolic e l\u2019ex top100 Rodionov (il pi\u00f9 avvezzo al cemento dei due) come secondo. In semifinale l\u2019Italia incontrerebbe o il Belgio di Bergs e Collignon o pi\u00f9 probabilmente la Francia priva di Arthur Fils e Ugo Humbert. Una squadra, quella francese, che ha un Arthur Rinderknech in grande forma in questo finale di stagione e uno specialista del doppio come Pierre Hugues-Herbert, ma chiaramente alla portata dell\u2019Italia anche senza le sue punte di diamante.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;ALTRO LATO DEL TABELLONE<br \/><\/strong>Tutte le pi\u00f9 forti sono infatti dall\u2019altro lato del tabellone, con Repubblica Ceca &#8211; Spagna che sar\u00e0 sicuramente la sfida pi\u00f9 di alto livello del primo turno. La Spagna ha deciso di non convocare Davidovich-Fokina (le polemiche non sono mancate nemmeno l\u00ec, non vi preoccupate) e al di fuori di Alcaraz \u00e8 piuttosto vulnerabile, tanto da essersi salvata contro la Danimarca solo per il solito suicidio sportivo di Holger Rune. <\/p>\n<p>I cechi non si presentano in grande forma all\u2019appuntamento ma tutto si giocher\u00e0 sul secondo singolare tra Mensik e Munar, con un doppio in cui la Spagna (con l\u2019anziano Granollers) pu\u00f2 sempre rischiare contro il doppista Pavlasek e uno dei singolaristi. Equilibrata anche Germania &#8211; Argentina, con i tedeschi che sono forse la squadra pi\u00f9 equilibrata in tutto il torneo, con un numero 1 forte (Zverev, presente per la prima volta dal cambio format), un numero 2 pericoloso indoor come Struff e il doppio pi\u00f9 forte dell\u2019intero torneo con Putz\/Krawietz. <\/p>\n<p>In questi giorni di Finals si \u00e8 parlato tanto, tra Sinner, Alcaraz e Gaudenzi, di rendere la Coppa Davis biennale per dare pi\u00f9 riposo ai tennisti e permettere ai top player di partecipare. Un proposito che non si potr\u00e0 realizzare prima del 2027, quando scadr\u00e0 la licenza di Bologna come sede ospitante. Intanto per\u00f2 godiamoci quella che potrebbe essere una delle edizioni pi\u00f9 equilibrate degli ultimi tempi, anche se le possibilit\u00e0 di uscirne vincitori forse sono minori rispetto agli anni scorsi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il tennis italiano \u00e8 nel momento migliore della sua storia. 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