{"id":220265,"date":"2025-11-18T03:21:16","date_gmt":"2025-11-18T03:21:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/220265\/"},"modified":"2025-11-18T03:21:16","modified_gmt":"2025-11-18T03:21:16","slug":"nio-la-batteria-allo-stato-semi-solido-e-un-flop-stop-alla-produzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/220265\/","title":{"rendered":"NIO, la batteria allo stato semi-solido \u00e8 un flop: stop alla produzione"},"content":{"rendered":"<p><strong>NIO<\/strong> ha puntato molto sulla sua <strong>batteria allo stato semi-solido da 150 kWh<\/strong> in grado di garantire un\u2019autonomia di <strong>otre 1.000 km<\/strong>. Lo sviluppo di questo accumulatore \u00e8 stato piuttosto travagliato. La casa automobilistica cinese ne aveva iniziato a parlare diversi anni fa ma poi la produzione vera e propria, dopo una serie di rinvii, <a href=\"https:\/\/www.hdmotori.it\/nio-articoli-n580475-nio-batteria-semi-solido-150-kwh-autonomia\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">era partita a met\u00e0 del 2024<\/a>. NIO comunque aveva reclamizzato molto questa tecnologia, effettuando anche delle <a href=\"https:\/\/www.hdmotori.it\/nio-articoli-n576732-nio-et7-batteria-150-kwh-test-autonomia-1044-km\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">prove di autonomia in condizioni di traffico reale<\/a>, per dimostrare che i 1.000 km non erano solo marketing ma un traguardo assolutamente raggiungibile. Addirittura, si era scomodato il CEO di NIO <strong>William Li<\/strong> a provare le auto dotate del nuovo accumulatore con tecnologia allo stato semi-solido.<\/p>\n<p>Tutto bene quindi? No, nel senso che pur mantenendo le promesse in termini di autonomia, alla fine le <strong>richieste<\/strong> della batteria da 150 kWh sono state <strong>pochissime<\/strong> e quindi la casa automobilistica \u00e8 stata costretta ad <strong>interromperne la produzione<\/strong>.<\/p>\n<p>                                COSTA TANTO E NON SERVONO AUTONOMIE COS\u00cc ELEVATE<\/p>\n<p>Secondo William Li, la loro batteria allo stato semi-solido \u00e8 stata <strong>prodotta solamente in poche centinaia di unit\u00e0<\/strong>. NIO ha riscontrato scarso interesse da parte dei clienti nell\u2019aggiornare i propri veicoli dalla batteria da 75 o 100 kWh alla versione da 150 kWh per un giorno o pi\u00f9 presso le stazioni di battery swap.<\/p>\n<blockquote>\n<p>Abbiamo distribuito i pacchi batteria offrendo ai nostri utenti la possibilit\u00e0 di passare in modo flessibile alla versione da 150 kWh, ma abbiamo scoperto che in realt\u00e0 non la utilizzano con la frequenza che ci aspettavamo. Per non parlare del fatto che il pacco batteria da 150 kWh ha un costo di abbonamento piuttosto elevato, quindi riteniamo che non abbia senso n\u00e9 dal punto di vista aziendale n\u00e9 dal punto di vista del caso d\u2019uso o dell\u2019esperienza utente.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>I motivi di questo flop sono diversi. Da una parte l\u2019<strong>alto costo<\/strong> per poterle utilizzare rispetto alle batterie da 75 e 100 kWh. Inoltre, la capillarit\u00e0 dell\u2019infrastrutture di <strong>battery swap<\/strong> di NIO sta rendendo superflue batterie di grandi capacit\u00e0 che offrono pi\u00f9 autonomia ma sono anche pi\u00f9 costose. Prova ne \u00e8, secondo il CEO di NIO, che oggi i clienti preferiscono gli accumulatori da 75 kWh a quelli da 100 kWh.<\/p>\n<blockquote>\n<p>Anni fa, quando non avevamo cos\u00ec tante stazioni di scambio batteria, avevamo un tasso di utilizzo del 50\/50 tra una batteria da 75 kWh e una da 100 kWh. Ma ora, con oltre 3.500 stazioni di scambio in Cina, in realt\u00e0 il 97% degli utenti sceglie la batteria da 75 kWh rispetto a quella da 100 kWh.<\/p>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"NIO ha puntato molto sulla sua batteria allo stato semi-solido da 150 kWh in grado di garantire un\u2019autonomia&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":220266,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-220265","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115568553826036220","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/220265","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=220265"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/220265\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/220266"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=220265"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=220265"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=220265"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}