{"id":220293,"date":"2025-11-18T03:50:13","date_gmt":"2025-11-18T03:50:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/220293\/"},"modified":"2025-11-18T03:50:13","modified_gmt":"2025-11-18T03:50:13","slug":"morte-insieme-le-gemelle-kessler-icone-di-unitalia-in-trasformazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/220293\/","title":{"rendered":"Morte insieme le gemelle Kessler, icone di un&#8217;Italia in trasformazione"},"content":{"rendered":"<p><b>Addio alle gemelle Alice ed Ellen Kessler, avevano 89 anni. Nella mattinata di ieri, verso le ore 12, una pattuglia della polizia si \u00e8 recata presso la residenza delle famose gemelle, a Gr\u00fcnwald, in Baviera, dove erano tornate a vivere, dopo aver lasciato l\u2019Italia, nel 1986. La polizia tedesca ha iniziato immediatamente ad indagare sulle cause della morte nei minuti in cui la notizia della scomparsa delle due artiste iniziava a circolare sui principali quotidiani. Ma ogni ombra di mistero \u00e8 stata subito fugata: la conferma delle autorit\u00e0 \u00e8 stata comunicata alla \u201cBild&#8221; in cui si leggeva che gli agenti della squadra speciale K12, intervenuti come da routine, hanno potuto solo constatare il decesso delle sorelle ed escludere qualsiasi responsabilit\u00e0 di terzi. Secondo quanto riportato dalla stampa tedesca, le due storiche show girl avrebbero fatto ricorso al suicidio assistito. Pratica che la legge tedesca ammette, a patto che la persona agisca di propria spontanea volont\u00e0: deve essere maggiorenne e avere la capacit\u00e0 giuridica e chi assiste non pu\u00f2 eseguire personalmente l\u2019atto letale, ci\u00f2 costituirebbe \u201ceutanasia attiva\u201d, che in quanto tale \u00e8 severamente vietata.<\/b><\/p>\n<p>Alice ed Ellen, uniche e inseparabili, anche nella morte. Le gemelle Kessler, da eterne ballerine quali resteranno per sempre nell\u2019immaginario collettivo, hanno voluto affrontare insieme anche il loro canto del cigno. Per l\u2019Italia del secolo scorso, sono state delle eroine \u201crivoluzionarie\u201d. La loro prima apparizione sul piccolo schermo, l\u2019allora nuovo focolare domestico delle famiglie del boom economico, coincise con il centenario dell\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia, il 1961. E anche queste due \u201cvalchirie\u201d sorridenti ed eleganti, calate dalla Germania (dopo i trascorsi parigini nel corpo di ballo delle Bluebell Girls) furono tra le protagoniste di quell\u2019unit\u00e0 del costume e del linguaggio attribuibile al potere mediatico di quella tv e di una Rai degli anni Sessanta che, quanto a sperimentazione, se la giocava alla pari con la caposcuola internazionale, la Bbc inglese. L\u2019Italietta provinciale di allora salut\u00f2 l\u2019avvento delle danzatrici e show girl tedesche come l\u2019atterraggio di due \u201cmarziane\u201d. L\u2019autore di\u00a0&#8220;Un marziano a Roma&#8221;, il sulfureo occhio critico Ennio Flaiano le battezz\u00f2 immediatamente \u00abQuattro gambe e una sola testa\u00bb. Tutta l\u2019intellighenzia italica venne rapita al loro debutto nella trasmissione nazionalpopolare &#8220;Giardino d\u2019inverno&#8221;.<\/p>\n<p>La regia era di un maestro altrettanto avanguardistico, Antonello Falqui, che da cultore dell\u2019avanspettacolo propose la rivista in prima serata ad uso e consumo delle famiglie. Unica concessione, ardita per i tempi, fu sdoganare per la prima volta in tv le ballerine \u201csenza gonna\u201d, appunto le eteree gemelle Kessler. Complice di questa scelta impavida di Falqui fu l\u2019allora direttore generale della Rai, il cattolicissimo Ettore Bernabei che cos\u00ec giustific\u00f2 l\u2019azzardo: \u00abLe proponemmo con il tut\u00f9 e la calzamaglia nera senza gonna (censurata, su ordine del Vaticano, qualche anno prima dall\u2019amministratore delegato della Rai  Filiberto Guala, che poi si fece frate trappista). Avevano bellissime gambe, ed erano statuarie come la Venere di Milo&#8230; Ma non si muovevano in maniera ammiccante e invitante: facevano vedere come si presenta, con eleganza e signorilit\u00e0, una bella donna\u00bb. Ma Alice e Ellen, non sono state solo simbolo estetico, icone di una bellezza di seduzione maschile o modelli da emulare e da invidiare per le donne italiane in piena lotta di emancipazione.<\/p>\n<p>No, le gemelle Kessler sono state un fenomeno spettacolare, a tutto tondo, capaci, grazie a un talento eclettico, di catturare il pubblico, tutto, per il loro bagaglio artistico che comprendeva oltre alla danza, la recitazione (hanno calcato il palco teatrale e il set cinematografico) e il canto. Nel 1959 avevano partecipato all\u2019Eurovision Song Contest come interpreti in gara del brano &#8220;Heute Abend wollen wir tanzen geh\u2019n&#8221; classificandosi all\u2019ottavo posto in rappresentanza della Germania dell\u2019Ovest. Ma le loro radici affondavano nella tetra Germania dell\u2019Est: il 20 agosto del 1936 erano nate a Nerchau, citt\u00e0 della Sassonia che dopo la seconda guerra Mondiale era finita sotto la giurisdizione della Ddr. Cresciute nella rigida scuola del Teatro dell\u2019Opera di Lipsia, a 16 anni decisero di scavalcare il \u201cMuro\u201d per rifugiarsi a Dusseldorf, da dove i due cigni biondi poi volarono alla volta di Parigi e infine in Italia, che divenne la loro seconda patria. Due eroine in tut\u00f9, amate e comprese anche dai bambini degli anni \u201960 che hanno fatto del &#8220;Da-da-un-pa&#8221;, la sigla della trasmissione cult &#8220;Studio Uno&#8221; &#8211; in onda sempre nel \u201861, ideata e diretta da Falqui &#8211; , lo scioglilingua e mantra dell\u2019allegria contagiosa. Danzare, recitare e cantare quelle hit di &#8220;Studio Uno&#8221; (divennero un 33 giri di grande successo) in cui Mina, Alberto Lupo e Paolo Panelli completavano il cast in cui la grande attrazione erano le gemelle e le loro \u201cgambe nazionali\u201d con quei brani diventati tormentoni in \u201cbianco e nero\u201d, come &#8220;Pollo e champagne&#8221; o la canzone slang popolare &#8220;La notte \u00e8 piccola&#8221;. Canzoni che coloravano le vite degli italiani che si davano la buona notte con \u00ab\u00e8 troppo piccolina&#8230; \u00bb.<\/p>\n<p>Alice e Ellen, emblema della positivit\u00e0 e della rinascita. Dive antidive, erano le due ragazze che eppure nel curriculum potevano vantare di aver duettato con Frank Sinatra e danzato con Fred Astaire. Qui da noi andarono a rendere pi\u00f9 esotico il corpo di ballo in cui impazzava un altro \u201cstraniero\u201d planato dagli Stati Uniti, il piccolo grande Don Lurio. \u00abUn, due tre e quattro\u00bb, era stato proprio Don Lurio a portare le Gemelle in Italia e il Paese ringrazi\u00f2, completamente stregato dai passi sinuosi e i siparietti pieni di grazia e umorismo che Alice e Ellen trasmettevano al telespettatore salutandolo con quel sorriso gentile in primo piano. Era ancora davvero un \u201cBelpaese\u201d, pi\u00f9 ingenuo e per questo ancora umano, che si muoveva al ritmo sciolto delle Gemelle. Solo il bigottismo di ritorno le ha inizialmente criticate e additate come un esempio di \u201cmalcostume\u201d, ma nel mostrare quelle gambe infinite, atletiche, non c\u2019era nessuna delle provocazioni os\u00e9 delle loro eredi del sabato sera. Sotto la loro iconica calzamaglia nera e trasparente c\u2019era molto di pi\u00f9. E il vero sabato del villaggio per i \u201cteledipendenti\u201d della tv da poche ore di trasmissione (a mezzanotte  la \u201csirena\u201d chiudeva i programmi Rai) e ancora a due canali, \u00e8 stato quello delle Kessler. Le fidanzate d\u2019Italia che fecero allungare il collo di un estasiato Tot\u00f2 e indurre l\u2019eterno scapolo d\u2019oro Alberto Sordi a chiedere ad entrambe di sposarlo, con quell&#8217;esilarante dichiarazione in diretta che \u00e8 uno dei filmati pi\u00f9 virali delle teche di Mamma Rai.<\/p>\n<p>Ma nessuna delle due \u00e8 mai salita all\u2019altare. Alice in Italia si fidanz\u00f2 con l\u2019attore Enrico Maria Salerno, Ellen dopo un flirt con Burt Lancaster trov\u00f2 il grande amore nell\u2019istrionico attore teatrale, ancora in scena, Umberto Orsini, con il quale ha mantenuto, anzi le gemelle hanno mantenuto, un\u2019amicizia che non si \u00e8 mai interrotta. \u00abUmberto \u00e8 stato il primo a farci gli auguri di buon compleanno\u00bb, dissero raggianti il giorno della festa per i loro 88 anni. Appena un\u2019estate fa, quando nulla faceva presagire una fine cos\u00ec triste e inattesa. Cala il sipario su due donne che erano arrivate da noi sulle punte e che in punta di piedi hanno deciso di uscire di scena. Ma prima di andare via, Alice e Ellen hanno lasciato scritto il loro ultimo desiderio: \u00abVogliamo essere messe assieme nella stessa urna\u00bb, dove gi\u00e0 si trovano  le ceneri della madre Elsa, scomparsa a 69 anni, e quelle dell\u2019amato cane Yello, morto a 14 anni. Addio gemelle Kessler, la notte ora \u00e8 davvero piccola, troppo piccolina, un po\u2019 per tutti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Addio alle gemelle Alice ed Ellen Kessler, avevano 89 anni. 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