{"id":220355,"date":"2025-11-18T05:11:12","date_gmt":"2025-11-18T05:11:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/220355\/"},"modified":"2025-11-18T05:11:12","modified_gmt":"2025-11-18T05:11:12","slug":"sinodo-pubblicati-i-rapporti-intermedi-dei-gruppi-di-studio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/220355\/","title":{"rendered":"Sinodo, pubblicati i Rapporti intermedi dei Gruppi di Studio"},"content":{"rendered":"<p>Istituiti da Papa Francesco nel marzo 2024 hanno consegnato i resoconti del lavoro svolto finora, a partire dalla conclusione del Sinodo sulla sinodalit\u00e0. Per il 31 dicembre fissata la data di consegna dei report finali a Leone XIV. Tra i temi, la missione digitale, il ruolo delle donne, l\u2019ecumenismo, la poligamia, la liturgia, il ministero dei nunzi, la scelta dei vescovi<\/p>\n<p><b>Salvatore Cernuzio \u2013 Citt\u00e0 del Vaticano<\/b><\/p>\n<p>A venti mesi dalla loro istituzione per volont\u00e0 di Papa Francesco &#8211; che desiderava una pi\u00f9 stretta collaborazione tra Dicasteri della Curia Romana e Segreteria Generale del Sinodo &#8211; i dieci Gruppi di Studio chiamati ad approfondire le tematiche emerse nella doppia sessione del Sinodo sulla Sinodalit\u00e0 hanno diffuso oggi, 17 novembre, le loro Relazioni intermedie. Un passo in avanti, dopo la presentazione delle prime relazioni nel corso della seconda sessione dell\u2019assise (ottobre 2024).<\/p>\n<p><b>Due nuovi gruppi<\/b> <\/p>\n<p>Diversi i temi: dalla missione nel digitale ai ministeri e la partecipazione femminile nella Chiesa; dalle relazioni con le Chiese Orientali al ruolo dei nunzi e la scelta dei vescovi; poi ecumenismo, Chiese orientali, questioni dottrinali \u201ccontroverse\u201d, meglio definite come \u201cemergenti\u201d, quale ad esempio la violenza sulle donne nei contesti di guerra. Insieme ai rapporti, presentate pure le relazioni della Commissione canonistica e del SECAM (Simposio delle Conferenze Episcopali di Africa e Madagascar) sulla sfida della poligamia e, per la prima volta, quella del Gruppo su La liturgia in prospettiva sinodale. \u00c8 questo uno dei due nuovi gruppi che Papa Leone XIV ha voluto aggiungere alla luce del Documento finale, e che ha iniziato a lavorare a fine luglio 2025. L\u2019altro invece si sta ancora costituendo e riguarda Lo statuto delle Conferenze episcopali, delle Assemblee ecclesiali e dei Concili particolari.<\/p>\n<p><b>Proroga nella consegna dei rapporti finali<\/b> <\/p>\n<p>Tutti i Gruppi erano stati chiamati a consegnare al Papa le loro riflessioni a fine giugno 2025. La morte di Francesco, l\u2019elezione di Leone e l\u2019esigenza di un maggior tempo per i lavori, hanno reso necessario prolungare la data di consegna. Leone XIV, nel luglio scorso, ha concesso la proroga e ha chiesto che i rapporti finali gli vengano consegnati, \u201cnella misura del possibile\u201d, il 31 dicembre 2025. \u201cAlcuni Gruppi sono in procinto di concludere il loro lavoro, gli altri proseguiranno ancora nei prossimi mesi\u201d, scrive il cardinale Mario Grech, segretario generale del Sinodo, in una nota di accompagnamento.<\/p>\n<p><b>Le relazioni con le Chiese orientali<\/b> <\/p>\n<p>Il primo rapporto \u00e8 quello sulle relazioni tra Chiese orientali cattoliche e Chiesa latina redatto dal Gruppo di Studio 1, i cui membri sono stati individuati dal Dicastero per le Chiese Orientali. Un questionario di 25 domande, \u201cproposte e desideri\u201d formulati dal Consiglio dei Patriarchi Cattolici del Medio Oriente, una consultazione su \u201ctematiche di interesse comune\u201d, hanno scandito il lavoro del Gruppo 1 e del Gruppo preparatorio, concentrato unicamente sulla cura pastorale dei fedeli orientali della diaspora sprovvisti di un gerarca. Tra i temi che il Gruppo si propone di sviluppare, la possibile revisione di norme del Diritto canonico orientale.<\/p>\n<p><b>Il grido dei poveri e della terra<\/b> <\/p>\n<p>Quattro donne e tre uomini, tra religiosi e laici provenienti da cinque continenti, hanno lavorato invece nel Gruppo di Studio 2 sul tema dell\u2019\u201cascolto del grido dei poveri e della terra\u201d. I membri si sono messi in contatto con numerose reti e Chiese locali, hanno avuto diversi incontri su Zoom e nel report finora formulato hanno fatto confluire i suggerimenti di vescovi, teologi, operatori pastorali. Il Gruppo ha consultato pure la Uisg, ha raccolto oltre 200 contributi da parte di istituti religiosi femminili, ha dialogato con l\u2019Ufficio per la Disabilit\u00e0 della Conferenza Episcopale Australiana sulla partecipazione delle persone disabili alla vita della Chiesa. La<b> <\/b>stesura del rapporto finale \u00e8 in corso; intanto, in questa \u201cfase di restituzione\u201d, ciascun membro del Gruppo si impegna per \u201centrare in contatto con persone o comunit\u00e0 povere o emarginate\u201d nel proprio continente di origine.<\/p>\n<p><b>La missione nell\u2019ambiente digitale<\/b> <\/p>\n<p>In risposta all\u2019appello del Sinodo sulla sinodalit\u00e0, il Gruppo di Studio 3 ha approfondito la questione della missione della Chiesa nell\u2019ambiente digitale mettendo al centro l\u2019ascolto delle voci pi\u00f9 diverse: rappresentanti della Santa Sede, teologi, esperti della comunicazione e accademici. Il Gruppo 3 ha proceduto pure alla consultazione di 84 Uffici Comunicazione delle Conferenze Episcopali, coordinati dal Dicastero per la Comunicazione. \u00c8 stata inoltre avviata l\u2019iniziativa \u201cLa Chiesa ti ascolta\u201d con le esperienze di accompagnamento digitale da parte di 1.618 missionari digitali da 67 Paesi con i giovani e chi vive ai margini. Importante anche il confronto con la Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori, i cui membri hanno messo in evidenza le questioni etiche e di tutela nei contesti digitali. Per una migliore dinamica sono stati istituti tre Gruppi di lavoro tematici, che riuniscono studiosi, esperti di pastorale, digital creators, giovani under 35 di ogni angolo del globo. Adesso si lavora alla stesura del rapporto finale che sar\u00e0 aggiornato anche coi risultati emersi durante il Giubileo degli Influencer Cattolici.<\/p>\n<p><b>La revisione della Ratio sui sacerdoti<\/b> <\/p>\n<p>Un lungo cammino \u00e8 quello delineato nel rapporto del Gruppo di Studio 4, dedicato alla Ratio Fundamentalis Institutionis Sacerdotalis, il documento del 2016 sulla formazione sacerdotale. La prospettiva \u00e8 quella di una revisione della Ratio in chiave sinodale, tenendo conto per\u00f2 che si tratta di \u201cun documento recente tuttora in fase di recezione, che ha portato gi\u00e0 importanti novit\u00e0 in riferimento alla dimensione sinodale e missionaria della Chiesa\u201d. Al momento si stanno preparando delle Ratio Nationalis (una parte \u00e8 gi\u00e0 confermata dal Dicastero per il Clero, altre sono in elaborazione), ma \u201cnon sembra opportuno pensare in questo momento a un vero e proprio rifacimento della Ratio\u201d. Al contempo, il rapporto del Gruppo 4 evidenzia il fatto che ci sono \u201cuna serie di istanze\u201d nell\u2019attuale cambiamento d\u2019epoca \u201cche non si possono ignorare\u201d. Tra queste, l\u2019esigenza di \u201cuna formazione pi\u00f9 calata nell\u2019esperienza del Popolo di Dio\u201d; momenti condivisi tra laici, consacrati, seminaristi; una maggiore partecipazione di donne e famiglie. Tutto ci\u00f2 porta a pensare alla possibilit\u00e0 di stendere un Documento preliminare alla Ratio Fundamentalis. Quest\u2019ultimo dovrebbe tener conto anche di \u201cimportanti sollecitazioni\u201d avanzate da partecipanti al Sinodo sin dall\u2019ottobre 2024, tra cui quella delle sfide di reti sociali e IA e la configurazione dei seminari.<\/p>\n<p><b>La partecipazione delle donne alla vita della Chiesa<\/b> <\/p>\n<p>In linea con le indicazioni della Segreteria Generale del Sinodo, il Dicastero per la Dottrina della Fede &#8211; che con le sue istanze coincide con il Gruppo 5 &#8211; sta procedendo alla stesura del resoconto finale sullo specifico argomento della partecipazione delle donne alla vita e alla guida della Chiesa. \u201cEnorme\u201d il materiale raccolto e valutato dal Dicastero, il quale ha sollecitato \u201cl\u2019intervento\u201d di donne coinvolte nella missione e nella guida della Chiesa.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 nel dettaglio, il resoconto finale sar\u00e0 composto da una sintesi delle principali risultanze e convergenze sul tema del ruolo delle donne e anche da un\u2019appendice di catalogazione dell\u2019\u201cingente materiale\u201d ricevuto dal Dicastero, a sua volta organizzato in sette parti che comprendono anche le testimonianze di donne che partecipano alla guida della Chiesa o lavorano nella Curia Romana; le tensioni critiche nei confronti del clericalismo e del maschilismo; il contributo di Francesco e di Leone XIV circa il ruolo delle donne nella Chiesa. La prima bozza del resoconto \u00e8 stata discussa con le Consultrici dell\u2019ex Sant\u2019Uffizio gi\u00e0 nel luglio 2025. Del loro contributo si avvarr\u00e0 anche la seconda parte.<\/p>\n<p>Quanto alla questione dell\u2019accesso delle donne al diaconato, tematica per la quale Papa Francesco ha \u201criattivato\u201d i lavori della Seconda Commissione di Studio, il rapporto intermedio spiega che \u201ca questa Commissione sono stati inviati tutti i contributi emersi nei lavori sinodali e relativi alla questione in parola\u201d. I risultati del lavoro della Commissione saranno resi noti prossimamente.<\/p>\n<p><b>Relazioni fra vescovi, vita consacrata, aggregazioni ecclesiali<\/b> <\/p>\n<p>Il lavoro del Gruppo di Studio 6 si \u00e8 articolato in tre sottogruppi tematici che hanno analizzato i rapporti tra vescovi e consacrati, la collaborazione tra Conferenze Episcopali e Conferenze dei Superiori Maggiori, le relazioni tra aggregazioni ecclesiali e Chiese locali. Vescovi, consacrati e consacrate, laici e laiche, provenienti da diverse realt\u00e0 geografiche si sono confrontati tra loro, tenendo come base Magistero ed esperienze dirette. Dopo dialoghi, interviste, questionari, confronti (non senza alcune \u201cdifficolt\u00e0\u201d), i sottogruppi hanno elaborato una relazione sintetica e procedono alla stesura del resoconto finale. In questo ultimo tratto saranno ascoltati anche le Unioni dei Superiori e delle Superiore Generali (UISG e USG) e i Dicasteri competenti.<\/p>\n<p><b>Figura e ministero del Vescovo<\/b> <\/p>\n<p>I criteri di selezione dei candidati all\u2019episcopato, con la partecipazione dei vescovi del territorio e dei fedeli; la formazione iniziale e permanente dei vescovi; la funzione giudiziale del pastore; la natura e lo svolgimento delle visite ad limina, sono le direttrici sulle quali si \u00e8 mosso il lavoro del Gruppo di Studio 7 che ha ascoltato in questi mesi circa 200 soggetti.\u00a0 Il team si \u00e8 riunito a cadenza mensile dalla fine della seconda sessione del Sinodo. Sul tema della selezione dei candidati all\u2019episcopato, il Gruppo ha ottenuto da Papa Francesco, per mezzo dell\u2019allora cardinale Robert Francis Prevost, prefetto del Dicastero per i Vescovi, \u201cla facolt\u00e0 di esaminare le Istruzioni riservate\u201d inviate nelle Nunziature \u201ccirca la procedura per le nomine episcopali nei territori di competenza\u201d dei Dicastero per i Vescovi e per l\u2019Evangelizzazione. Il Gruppo ha interpellato durante il Sinodo in Vaticano, circa 80 membri che hanno formulato domande ed aspettative. In una occasione \u00e8 stata invitata \u201cun\u2019esperta nella selezione del personale dirigente di societ\u00e0 internazionali\u201d per trarre \u201cinformazioni utili dalle procedure in uso nella societ\u00e0 civile\u201d. Poi si \u00e8 chiesto un parere a presidenti degli Episcopati e Rappresentanti Pontifici tramite questionari. Per iscritto, sono stati consultati anche laici e laiche e sono stati presi in esame circa 25 contributi liberi inviati alla Segreteria del Sinodo. Da questo grande ascolto, si \u00e8 raggiunto il consenso nel Gruppo circa alcune prospettive. Ad esempio, quella di favorire \u201cun maggiore investimento nella formazione del Popolo di Dio\u201d o \u201cun pi\u00f9 incisivo coinvolgimento dei vescovi del territorio\u201d nelle Chiese locali.<\/p>\n<p><b>Il ruolo dei Nunzi<\/b> <\/p>\n<p>Al Gruppo di Studio 8 \u00e8 stato affidato il compito di \u201cesaminare\u201d come il ministero dei rappresentanti pontifici \u201cpossa svilupparsi in una prospettiva pi\u00f9 missionaria e sinodale\u201d. Il mandato si \u00e8 tradotto in numerosi incontri presso la sede della Segreteria Generale del Sinodo a Roma o tramite Zoom. In primis, \u00e8 stato convocato un incontro speciale coi presidenti delle Conferenze Episcopali presenti al Sinodo di ottobre 2024. Dei 61 presenti, 45 hanno partecipato; altri hanno avuto colloqui personali con membri del Gruppo. \u00c8 stato, poi, organizzato un webinar coi nunzi di tutto il mondo per discutere di sinodalit\u00e0 (87 partecipanti). Ai presidenti dei diversi Episcopati \u00e8 stata inviata anche una lettera a firma del cardinale Grech e del cardinale Oswald Gracias, arcivescovo emerito di Bombay (India), con l\u2019invito a proporre suggerimenti riguardo al ministero dei nunzi. Un\u2019altra lettera \u00e8 stata inviata agli stessi diplomatici, invitandoli a offrire osservazioni e indicazioni. In entrambi i casi, le risposte sono state positive e di grande valore. La fase in corso \u00e8 dunque quella di elaborazione, analisi e condivisione dei contenuti con i membri del Gruppo di Studio. Considerando le distanze geografiche sar\u00e0 necessario del tempo, ma si prevede che il rapporto finale possa essere consegnato entro fine dicembre 2025. Tra gli<b> <\/b>ambiti di approfondimento: il processo di selezione dei candidati per l\u2019Accademia e la loro formazione; l\u2019assistenza ai membri del Servizio diplomatico nei primi anni di attivit\u00e0; incontri regionali tra nunzi; cura dopo il pensionamento.<\/p>\n<p><b>Questioni dottrinali, pastorali ed etiche \u201ccontroverse\u201d<\/b> <\/p>\n<p>\u201cUna conversione del pensiero e una trasformazione delle pratiche in fedelt\u00e0 contestuale al Vangelo di Ges\u00f9\u201d. Da qui si \u00e8 mosso il lavoro del Gruppo di Studio 9 sulle questioni dottrinali, pastorali ed etiche \u201ccontroverse\u201d. E anche sulle questioni che \u00e8 sembrato adeguato definire \u201cemergenti\u201d pi\u00f9 che controverse, quali omosessualit\u00e0, conflitti e pratica non violenta del Vangelo, violenza sulle donne in situazione di conflitto armato. Su di esse, si specifica nel rapporto, l\u2019obiettivo non \u00e8 di \u201cdare soluzioni che vadano bene per tutti, ma di fornire alcuni criteri di riferimento\u201d. L\u2019orizzonte \u00e8 il \u201cprincipio di pastoralit\u00e0\u201d, cio\u00e8 la logica per cui \u201cnon c\u2019\u00e8 annuncio del Vangelo di Dio senza riconoscimento e promozione della soggettivit\u00e0 dell\u2019altro, ospitalit\u00e0 e responsabilit\u00e0 nei confronti dell\u2019interlocutore a cui ci si rivolge\u201d.<\/p>\n<p><b>Il cammino ecumenico<\/b> <\/p>\n<p>Sinodalit\u00e0 e unit\u00e0 dei cristiani, due temi interdipendenti. A partire da questo principio il Gruppo 10 ha approfondito i frutti del cammino ecumenico in riferimento a tre questioni: sinodalit\u00e0 e primato petrino; ospitalit\u00e0 eucaristica, con particolare attenzione a coppie e famiglie interconfessionali; il fenomeno delle comunit\u00e0 \u201cnon denominazionali\u201d e i movimenti di \u201crisveglio\u201d di ispirazione cristiana. Dopo l\u2019elaborazione di un quadro teologico e pastorale, sono in corso le consultazioni con il Dicastero per la Promozione dell\u2019Unit\u00e0 dei Cristiani; con comunit\u00e0 ecumeniche come Taiz\u00e9, Chemin Neuf, Focolari, con teologi di diversi continenti. L\u2019obiettivo \u00e8 redigere linee guida pratiche.<\/p>\n<p><b>La liturgia in prospettiva sinodale<\/b> <\/p>\n<p>Undicesimo Gruppo di Studio \u2013 voluto, come detto, dal Papa &#8211; \u00e8 quello sulla liturgia che, per la prima volta, presenta il suo lavoro. Coordinato dal Dicastero per il Culto divino, in collaborazione con la Segreteria Generale del Sinodo, il team espleter\u00e0 il proprio mandato a partire dalla riflessione sul legame tra celebrazione eucaristica e vita sinodale missionaria della Chiesa. Tra i temi in esame anche quello di \u201ccome promuovere in particolare il riconoscimento del ruolo delle donne, soprattutto laddove costoro continuano a patire forme di discriminazione, anche mediante la valorizzazione nei lezionari liturgici delle testimonianze scritturistiche sul ruolo delle donne nella storia della salvezza\u201d.<\/p>\n<p><b>Commissione Canonistica<\/b> <\/p>\n<p>Ai rapporti intermedi dei dieci Gruppi di Studio, si aggiunge quello della Commissione canonistica, istituita durante la prima Sessione del Sinodo nel 2023. Da allora, la Commissione si \u00e8 riunita otto volte e ha affrontato i temi di laicato\/ donna; Conferenze Episcopali\/ Concili particolari; organismi di partecipazione. Su di essi si valuta la possibilit\u00e0 di revisioni nell\u2019attuale normativa.<\/p>\n<p><b>Poligamia<\/b> <\/p>\n<p>Sul tema della poligamia, la Chiesa in Africa ha costituito un gruppo di esperti all\u2019interno del SECAM. Dodici specialisti provenienti da isole e regioni, esperti in diritto canonico, antropologia, studi biblici, pastorale, riflettono su come \u201cpromuovere un discernimento teologico e pastorale sulla poligamia\u201d e come accompagnare le \u201cpersone in unioni poligamiche che si avvicinano alla fede\u201d. La metodologia adottata si \u00e8 sviluppata in tre fasi: ascoltare, valorizzare, impegnarsi. I quesiti centrali sono: quale cura pastorale \u00e8 appropriata per le persone poligame? Quali iniziative pastorali possono sostenere i cristiani nell\u2019accogliere il matrimonio monogamico? Il gruppo ha stilato anche un documento preliminare condiviso con il Dicastero per la Dottrina della Fede che ha dato \u201cun riscontro incoraggiante\u201d, unitamente a \u201cosservazioni specifiche\u201d. Il testo \u00e8 quindi oggetto di ulteriore revisione e per questo non \u00e8 stato inviato alle Conferenze Episcopali nazionali. \u00c8 stato per\u00f2 presentato e discusso da vescovi e teologi nel corso della plenaria del SECAM a Kigali (Rwanda) la scorsa estate.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Istituiti da Papa Francesco nel marzo 2024 hanno consegnato i resoconti del lavoro svolto finora, a partire dalla&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":220356,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[1059,14,164,165,2429,166,7,15,80255,1356,1358,1327,75796,119327,11,167,12,168,1329,27475,161,162,163],"class_list":{"0":"post-220355","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-chiesa-cattolica","9":"tag-cronaca","10":"tag-dal-mondo","11":"tag-dalmondo","12":"tag-donne","13":"tag-mondo","14":"tag-news","15":"tag-notizie","16":"tag-nunzio-apostolico","17":"tag-papa-francesco","18":"tag-papa-leone-xiv","19":"tag-santa-sede","20":"tag-sinodalita","21":"tag-sinodo","22":"tag-ultime-notizie","23":"tag-ultime-notizie-di-mondo","24":"tag-ultimenotizie","25":"tag-ultimenotiziedimondo","26":"tag-vaticano","27":"tag-vescovi","28":"tag-world","29":"tag-world-news","30":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115568986363027194","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/220355","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=220355"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/220355\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/220356"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=220355"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=220355"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=220355"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}