{"id":220389,"date":"2025-11-18T05:59:16","date_gmt":"2025-11-18T05:59:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/220389\/"},"modified":"2025-11-18T05:59:16","modified_gmt":"2025-11-18T05:59:16","slug":"5-migliori-film-per-i-75-anni-di-unicona-italiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/220389\/","title":{"rendered":"5 migliori film per i 75 anni di un&#8217;icona italiana"},"content":{"rendered":"<p>&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n       &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nCondividi  &#13;<br \/>\n    &#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n              &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n       &#13;<br \/>\n       &#13;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.romatoday.it\/politica\/carlo-verdone-sindaco-programma-17-novembre.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Carlo Verdone<\/a> \u00e8 stato e continua a essere un monumento vivente della nostra pop culture, in virt\u00f9 della sua capacit\u00e0 di essere trasversale, di aver occupato un posto di privilegio nel nostro immaginario quando, dall&#8217;inizio degli anni \u201880, tra cinema, televisione, cabaret, cominci\u00f2 a imporsi.\u00a0<\/p>\n<p>Oggi sono 75 anni per Carlo, un artista unico, fertilissimo, connesso non solo alla commedia all\u2019italiana, ma pi\u00f9 ancora alla sua evoluzione, a una volont\u00e0 di parlarci della vita in modo profondo, reale, agrodolce. Ci ha donato autentici capolavori, film che hanno impattato la nostra vita, il nostro modo di esprimerci e parlare anche.\u00a0<\/p>\n<p>Ecco allora che questa Top 5 diventa un modo per ripercorrere il suo percorso e anche il nostro, che da 40 anni grazie a lui piangiamo, ridiamo, riflettiamo su chi siamo, su quanto \u00e8 incasinato essere italiani e bello esserlo.\u00a0<\/p>\n<p>Carlo Verdone: 5 film per i 75 anni di un&#8217;icona<\/p>\n<p><strong>\u201cBorotalco\u201d (1982)<\/strong><\/p>\n<p>Se dovessi indicare il film che rappresenta la summa della visione cinematografica di Carlo Verdone, cos\u00ec particolare, cos\u00ec ambivalente e meravigliosamente ambigua, non avrei dubbi: \u201cBorotalco\u201d. In quell&#8217;inizio di anni \u201880, Carlo Verdone assieme a Enrico Oldoini scrive e dirige una commedia magnifica, geniale per profondit\u00e0, evoluzione e tematiche.\u00a0<\/p>\n<p>Sergio (Carlo Verdone) e Nadia (Eleonora Giorgi), due venditori di enciclopedie porta a porta, sono divisi da tutto, ivi compreso il successo e la personalit\u00e0. L\u2019incontro fortuito di Sergio col faccendiere Manuel Fantoni (Angelo Infanti) e il conseguente arresto, offriranno la possibilit\u00e0 a Sergio di impersonarlo, spacciarsi uomo di mondo, un&#8217;amicizia di Lucio Dalla per conquistare Nadia.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cBorotalco\u201d \u00e8 un capolavoro del genere, lo \u00e8 davvero. La definizione dei personaggi, il loro connettersi a sogni, aspirazioni e miraggi, diventano nelle mani di Verdone una metafora di quell&#8217;Italia da bere degli anni &#8217;80, pronta a diventare yuppie, superficiale, consumista e bugiarda. Ricco di momenti iconici, con una chimica straordinaria tra Giorgi e Verdone, e con una colonna sonora di Dalla e degli Stadio magnifica, questa commedia agrodolce, amara ma mai veramente cinica, e con un finale geniale, \u00e8 uno dei pi\u00f9 grandi regali che Carlo Verdone ci abbia fatto.<\/p>\n<p><strong>\u201cBianco, rosso e Verdone\u201d (1981)<\/strong><\/p>\n<p>Semplicemente un pezzo della nostra anima di spettatori. Dopo il bellissimo \u201cUn sacco bello\u201d, che l&#8217;aveva lanciato dal piccolo schermo, Carlo Verdone, sotto l&#8217;ala protettrice di Sergio Leone, crea un continuum (ma non un sequel) del suo capitolo precedente e con Leonardo Benvenuti e Piero De Bernardi crea un road movie grottesco, parodistico e feroce.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cBianco, rosso e Verdone\u201d \u00e8 un viaggio nell&#8217;Italia che \u00e8 uscita dagli anni \u201870 e cerca di capirci qualcosa in quel decennio, diviso in tre episodi in cui Verdone interpreta tre personaggi diventati leggendari: il goffo e sfigatissimo emgirato di ritorno Pasquale Amitrano, il logorroico e insopportabile borghesetto Furio Zoccano e l\u2019ingenuo Mimmo, che accompagna a votare la burbera Nonna. Carlo Verdone crea un road movie dove la ricerca di un senso in questo paese e i suoi abitanti \u00e8 mera chimera, una condanna sarcastica dei nostri difetti, della nostra incapacit\u00e0 di non essere mammoni, infantili, egoriferiti.\u00a0<\/p>\n<p>Connesso alla bandiera italiana con i tre modelli di FIAT guidati dai tre personaggi, \u201cBianco, rosso e Verdone\u201d \u00e8 per\u00f2 anche un racconto agrodolce di tre fallimenti, tre esseri umani qualunque, in cui Verdone si connette al cinema muto, alla slapstick comedy e al grande cinema comico d&#8217;Oltreoceano. Susccesso sensazionale e un piede dentro la storia del nostro cinema.\u00a0<\/p>\n<p><strong>\u201cSono pazzo di Iris Blond\u201d (1996)<\/strong><\/p>\n<p>Dopo \u201cViaggi di nozze\u201d, Carlo Verdone richiama Claudia Gerini e in \u201cSono pazzo di Iris Blond\u201d ci regala uno dei suoi film pi\u00f9 amari ma anche profondi, un mix tra commedia e romcom di squisita fattura. Romeo Spera, ex promessa non mantenuta della musica italiana, completamente incapace di stare da solo e collezzionatore di storie sentimentali tremende, si imbatte casualmente in Iris (Claudia Gerini) in un bar a Bruxelles.<\/p>\n<p>La ragazza, dal carattere forte e sfrontato, dotata di una voce incredibile, in breve diventa la sua Musa, fondano assieme un duo elettropop. Naturalmente le cose si complicheranno non poco e la bravura di Carlo Verdone (autore della sceneggiatura assieme a Francesca Marciano e Pasquale Plastino) \u00e8 quella di farci affezionare a un personaggio che \u00e8 un perdente s\u00ec, ma di buon cuore, capace ogni volta di rialzarsi, di ripartire e di difendere la propria dignit\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p>La chimica tra la Gerini, sensuale, furba ma in fondo disperata, e questo Verdone cos\u00ec vulnerabile e umano, \u00e8 irresistibile. Altro finale geniale e maturo, altro film in cui si parla della riscoperta dell&#8217;amore pi\u00f9 grande: quello per s\u00e9 stessi. \u201cSono pazzo di Iris Blond\u201d rimane uno dei film pi\u00f9 maturi, pi\u00f9 complessi e anche malinconici di Carlo Verdone, che per\u00f2 trova sempre il modo di sorprenderci, di farci sorridere, di insegnarci qualcosa.\u00a0<\/p>\n<p><strong>\u201cCompagni di scuola\u201d (1988)<\/strong><\/p>\n<p>Uno dei migliori film generazionali della nostra storia. \u201cCompagni di scuola\u201d appartiene a un periodo particolare della nostra cinematografia, in cui il nostro cinema proponeva dubbi, paure e ragionamenti di una generazione, quella dei Baby Boomer, che sentiva di aver fallito o comunque di aver tradito s\u00e9 stessa, di non sapere cosa fare della propria vita e come cambiarla.\u00a0<\/p>\n<p>Se Gabriele Salvatores tocc\u00f2 vette assolute con la sua trilogia della fuga, Carlo Verdone, assieme a Piero De Bernardi, Leonardo Benvenuti e Rossella Contessi, cre\u00f2 la pi\u00f9 personale delle sue sceneggiature, per guidarci in una spassosa, amara e malinconica rimpatriata tra ex compagni di Liceo. \u201cCompagni di scuola\u201d ha dalla sua un cast incredibile. Oltre a Carlo Verdone, troviamo Christian De Sica, Nancy Brilli, Massimo Ghini, Eleonora Giorgi, Alessandro Benvenuti, Maurizio Ferrini, Piero Natoli, Angelo Bernabucci e tanti altri, tutti perfetti nel donarci uno spaccato umano a dir poco desolante, ma anche tenero.\u00a0<\/p>\n<p>Profondamente politico nel suo sottotesto con cui mette alla berlina l&#8217;ipocrisia, il bigottismo, l&#8217;anima piccolo borghese vile e maligna dei suoi protagonisti, \u00e8 in realt\u00e0 molto clemente coi suoi protagonisti. Chiaramente connesso al grande cinema americano del genere, su tutti \u201cIl grande freddo\u201d di Kasdan, \u00e8 il film pi\u00f9 particolare della carriera di Verdone.\u00a0<\/p>\n<p><strong>\u201cAl lupo al lupo\u201d (1992)<\/strong><\/p>\n<p>Forse sorprender\u00e0 qualcuno trovare \u201cAl lupo al lupo\u201d in questo elenco. Ma questo film, scritto da Carlo Verdone assieme a Filippo Ascione, Leonardo Benvenuti e Piero De Bernardi, \u00e8 invece uno dei pi\u00f9 profondi e meglio diretti della sua carriera. Tutto ruota attorno a Vanni (Sergio Rubini), Livia (Francesca Neri) e Gregorio (Carlo Verdone), che cercano di capire dove sia andato a cacciarsi il padre Paolo (Giampiero Bianchi), famoso scrittore.<\/p>\n<p>Quel viaggio per tutti e tre significher\u00e0 prendersi una pausa dalle loro vite, ma anche fare i conti con litigi, invidie, incomprensioni che li hanno portati ad allontanarsi. Con dialoghi scritti e interpretati in modo perfetto, un tono di satira di costume e sociale che per\u00f2 si fondono a un iter intimo sfaccettato, \u201cAl lupo al lupo\u201d \u00e8 un film con cui Carlo Verdone decide di concentrarsi molto sulla psiche dei suoi protagonisti, sui loro sentimenti e rapporti. Si parla di famiglia, di paternit\u00e0, ma senza retorica, senza edulcorarne la capacit\u00e0 di plasmarci anche contro la nostra volont\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p>Trattasi anche qui di un film profondamente personale per Carlo Verdone. Il che ci ricorda quanto questo attore e regista sia sempre stato capace di colpirci con la sua capacit\u00e0 di mettersi a nudo, e cos\u00ec facendo di parlarci anche di noi, delle nostre vite, di quanto siamo spesso privi di felicit\u00e0 e desiderosi di averla.\u00a0<\/p>\n<p>       &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n               &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n   &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n                  &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; Condividi &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13;&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":220390,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1442],"tags":[131090,689,131089,131091,203,454,204,1537,90,89,131092,1521,688,131093],"class_list":{"0":"post-220389","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-film","8":"tag-75-anni-carlo-verdone","9":"tag-blog","10":"tag-carlo-verdone-75-anni","11":"tag-carlo-verdone-compleanno","12":"tag-entertainment","13":"tag-film","14":"tag-intrattenimento","15":"tag-it","16":"tag-italia","17":"tag-italy","18":"tag-migliori-film-carlo-verdone","19":"tag-movies","20":"tag-opinioni","21":"tag-top-5-carlo-verdone"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115569174991016411","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/220389","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=220389"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/220389\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/220390"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=220389"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=220389"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=220389"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}