{"id":22042,"date":"2025-08-01T12:39:12","date_gmt":"2025-08-01T12:39:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/22042\/"},"modified":"2025-08-01T12:39:12","modified_gmt":"2025-08-01T12:39:12","slug":"contro-la-malattia-ho-deciso-di-mordere-la-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/22042\/","title":{"rendered":"Contro la malattia ho deciso di &#8220;mordere la vita&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Mi chiamo <strong>Alice<\/strong> e voglio raccontarvi un po&#8217; della mia storia, che per un periodo \u00e8 stata come salire su una montagna russa: 3 interventi in 6 mesi e la diagnosi: <strong>carcinoma ovarico<\/strong> al terzo stadio. Avevo 28 anni e mi sono ritrovata a dover familiarizzare con due parole a me sconosciute: <strong>cancro<\/strong> e <strong>chemioterapia<\/strong>.<br \/>Ero spaventata? Certo. Arrabbiata? Ancora di pi\u00f9\u2026 e mi domandavo: <strong>perch\u00e9 a me?<\/strong><\/p>\n<p>Avevo due scelte in quel momento: lasciarmi andare o mordere la vita. Ho scelto la seconda. Non \u00e8 stato un periodo facile: gli interventi, il dolore, la chemioterapia, le persone che ti compatiscono e dover accettare di non poter avere figli perch\u00e9 con l\u2019ultimo intervento si \u00e8 scelto di fare un&#8217;isterectomia. Niente pi\u00f9 ovaie.<\/p>\n<p>Per tanti anni <strong>mi sono quasi vergognata di avere avuto un cancro<\/strong> perch\u00e9 \u00e8 vero che se ne parla tanto, ma \u00e8 anche vero che le persone ti guardano con occhi diversi.<\/p>\n<p>La svolta \u00e8 arrivata nel 2020, quando, durante la pandemia, mi sono imbattuta in un post su Facebook che diceva: \u201cVuoi essere una <a href=\"https:\/\/www.fondazioneveronesi.it\/partecipa\/pink-ambassador\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Pink Ambassador<\/a> della<strong> Fondazione Umberto Veronesi?<\/strong> Per candidarti, devi aver avuto un tumore al seno, all&#8217;utero o alle ovaie\u2026\u201d. Tac, ce l&#8217;ho! Ho cliccato e da l\u00ec tutto \u00e8 cambiato\u2026<\/p>\n<p>Ho imparato a non vergognarmi pi\u00f9 di quello che mi era accaduto, ma ad essere <strong>voce e testimone<\/strong> del fatto che <strong>c&#8217;\u00e8 una vita dopo la diagnosi<\/strong>.<\/p>\n<p>Quando mi sono ammalata, le informazioni erano scarse, e invece allo stesso tempo la ricerca si stava gi\u00e0 orientando verso cure e prevenzione efficaci. Ricordo che allora mi dissero che il <strong>tumore ovarico<\/strong> era la quarta causa di morte per neoplasia maligna nelle donne nei paesi industrializzati. Ancora oggi credo di non essere stata fortunata, ma miracolata.<\/p>\n<p>La storia della mia diagnosi \u00e8 lunga, e non voglio trattenermi su quella, perch\u00e9 quel che veramente penso che conti \u00e8 il qui e ora.<\/p>\n<p>E qui e ora ci tengo innanzitutto a <strong>dire grazie<\/strong>: <strong>grazie ai ricercatori, grazie alla scienza e grazie ai donatori <\/strong>che permettono alla ricerca di non fermarsi mai. La scienza in tutti questi anni ha fatto passi da gigante, ha trovato cure innovative e sempre pi\u00f9 efficaci, ha permesso a donne che hanno avuto il mio stesso problema di riuscire ad avere bambini.<\/p>\n<p>Grazie alla <strong>ricerca<\/strong>, siamo in grado di prevenire e di arginare quello che ci pu\u00f2 accadere. C\u2019\u00e8 poi la <strong>prevenzione <\/strong>che parte da noi: avere uno stile di vita sano, fare attivit\u00e0 fisica, fare diagnosi precoce, ma anche saper ascoltarsi e conoscersi. Se noi facciamo questo, potremo aiutare a nostra volta, e nel nostro piccolo, i ricercatori che hanno dedicato la propria vita allo studio e alla cura dei tumori.<\/p>\n<p>Prima di Natale ho fatto il test per la mutazione dei geni Brca1 e 2, spinta da due forti motivazioni: una \u00e8 Anita, la mia nipotina di pochi mesi, l&#8217;altra \u00e8 il desiderio di contribuire alla ricerca scientifica. Per fortuna non \u00e8 stata trovata nessuna familiarit\u00e0, quindi mi sono rassicurata sul futuro della piccola Anita.<\/p>\n<p>Nel frattempo, appena finite tutte le mie terapie, <strong>era arrivato Guido<\/strong>. Proprio \u201carrivato\u201d: ad abitare nello stesso palazzo. \u00c8 stato 12 anni fa, da dieci siamo felicemente sposati, io di anni ora ne ho 42 e sono <strong>un\u2019appassionata schermitrice<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00c8 strano. Ci avevo provato da bambina a tirare di spada, e mi piaceva, ma la cosa era finita l\u00ec. Ma ecco che arriva Guido, maestro di scherma! Chiaro che ho ripreso la mia antica passione e qualche coppa in casa l\u2019ho anche vinta io. Bench\u00e9 la campionessa di famiglia sia mia cognata.<\/p>\n<p>La mia esperienza di malattia e di vita mi \u00e8 molto utile nella mia attivit\u00e0 di Pink Ambassador: sono ambasciatrice del messaggio che il tumore pu\u00f2 essere soltanto una svolta nell\u2019esistenza verso nuove prospettive e speranze. Senza dimenticare: grazie, ricerca.<\/p>\n<p><strong>NB: La testimonianza di Alice \u00e8 stata pubblicata sulla <a href=\"https:\/\/www.fondazioneveronesi.it\/materiali-e-approfondimenti?document_type=2730\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">rivista News<\/a>, ottobre 2024<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Mi chiamo Alice e voglio raccontarvi un po&#8217; della mia storia, che per un periodo \u00e8 stata come&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":22043,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1480],"tags":[1944,239,1537,90,89,240,1942,1943,1940,1941],"class_list":{"0":"post-22042","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute-femminile","8":"tag-femminile","9":"tag-health","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-salute","14":"tag-salute-femminile","15":"tag-salutefemminile","16":"tag-womens-health","17":"tag-womenshealth"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22042","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22042"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22042\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/22043"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22042"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22042"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22042"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}